Il prezzo del potere.

Vivere in una famiglia potente. Cosa significa.

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Di Solange Manfredi

 

Premessa.

Paolo in questo blog ha scritto alcuni articoli su alcune associazioni esoteriche che hanno fatto sorgere tra i lettori confronti, a volte, anche accesi.

Diverse persone hanno commentato gli articoli scrivendo le proprie esperienze, e non solo.

Altri sono intervenuti per mettere in guardia dal “fascino” che dette associazioni possono avere su alcune persone.

In ultimo, ieri, un’amica di Paolo, letto il suo ultimo articolo sulla Rosa Rossa, gli ha detto che leggerlo fa venir voglia di iscriversi, più che di combattere il fenomeno…fa venire voglia di dire “voglio anche io avere conoscenze superiori” voglio anche io avere potere…”

Ed ecco il perché del mio intervento.

Il prezzo del potere.

Ho avuto la straordinaria (nel senso letterale del termine, ovvero fuori dall’ordinario) possibilità di vivere in una famiglia che tale potere aveva, inserita ai massimi livelli italiani.

Per tale motivo ritengo opportuno dare la mia testimonianza sull’altra faccia di questo potere che tante persone può affascinare.

Questo tipo di potere ha un costo enorme ed è quello della vita e della libertà tua e della tua famiglia.

Certo, la mia famiglia aveva potere e denaro, ma a che prezzo cercherò di spiegarvelo nel modo più semplice.

Non ho mai visto, un solo giorno, mio padre senza la paura negli occhi.

Non l’ho mai visto veramente sereno e sorridente.

Era un bravissimo attore e, in società, era considerato un uomo bello, intelligente, simpatico, ironico, tollerante, comprensivo e disponibile.

A casa era un uomo chiuso, sospettoso, iroso, intollerante e cinico.

Era un uomo spaventato.

Perché quando accetti di far parte di questo mondo, o di queste organizzazioni, il prezzo da pagare è questo:

Non hai la possibilità di difendere né te stesso, né la tua famiglia.

Tutto è loro concesso e tu non puoi rifiutare ai gradi pari, o superiori, nulla.

Sei, sostanzialmente, al loro servizio.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che ti viene tolta la dignità e la libertà.

Diventi, niente di più e niente di meno, che uno schiavo strapagato.

Uno schiavo che deve essere sempre pronto ad esaudire i desideri dell’organizzazione, qualunque essi siano, legali o no.

Uno schiavo che non ha la possibilità di difendere neanche la sua famiglia, perché anche quella appartiene all’organizzazione.

Uno schiavo che potrà chiedere grandi vantaggi anche per la sua famiglia, certo, ma che se attaccata dall’organizzazione non avrà la possibilità di difenderla. Anzi, se chiesta, sarà lui a doverla concedere.

Sarai a conoscenza, quando addirittura non complice od esecutore, di reati che servono sia agli scopi dell’organizzazione sia per renderti uomo ricattabile.

Dovrai scattare ad ogni loro richiamo.

Dovrai sottostare a qualsiasi loro richiesta.

Vivrai nel terrore di sbagliare, sapendo che la pena per tale errore è la più atroce.

Ogni giorno vivrai con l’ansia che il telefono squilli, o che qualcuno arrivi nel tuo studio a farti l’ennesima richiesta oscena a cui tu dovrai obbedire; perché hai potere certo, ma c’è sempre qualcuno sopra di te.

Perché magari un giorno, se ti verrà chiesto, dovrai dare l’ordine di uccidere un uomo onesto, solo perché, svolgendo il suo lavoro, si è avvicinato pericolosamente a scoprire l’organizzazione di cui fai parte.

E sarà difficile prendere sonno quella notte. Ma lo sarà ancora di più la notte seguente all’attentato che hai ordinato di fare, quando saprai che l’autobomba imbottita di tritolo ha ucciso anche una madre con i suoi due figli, colpevoli soltanto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Sarà difficile quella sera rientrare a casa e vederti correre incontro tua figlia, che ha più o meno la stessa età dei bambini morti nell’attentato che hai ordinato, per un abbraccio.

Sarà difficile, quasi impossibile, ricevere quell’abbraccio, perché quel contatto potrebbe farti pensare a quei bambini, i cui corpi sono stati ritrovati a decine di metri di distanza, spiaccicati sulla facciata di un palazzo, e farti crollare emotivamente.

E allora, probabilmente, allontanerai con rabbia tua figlia, le impedirai qualsiasi contatto, lasciandola delusa e confusa.

O forse passerai settimane intere tornando a casa tardi la sera, per essere sicuro che già dorma, per poi svegliarti la mattina quando è già uscita per andare a scuola.

Negli anni questo stato ti porterà a chiuderti dentro una corazza, che ogni giorno si farà più stretta, fino a soffocarti.

Perché denaro e potere non riescono a cancellare il fatto che ti hanno annullato come uomo, privandoti di dignità e libertà.

E anche quando qualcuno dell’organizzazione causerà un danno alla tua famiglia e questa ti chiederà tutela, il non poterla dare, il non poter loro spiegare che quel danno, o quel reato, non può essere denunciato, sarà difficile. Perché tra voi non vi potete denunciare, in quanto considerate i tribunali dello Stato “tribunali profani”, indegni di giudicarvi.

Cercherai scuse per non agire e, se la tua famiglia cercherà di tutelarsi da sola, arriverai perfino a rubare da casa i documenti che comprovano il reato per impedire la denuncia.

Ed allora per la tua famiglia diventerai, nella migliore delle ipotesi, un uomo che causa sofferenza ed incomprensioni.

Sarà difficile reggere tutto ciò.

Perché sarà difficile da reggere la recita in pubblico, sempre in tensione ad ogni persona che ti si avvicina e ti dice: “Sono un amico di….le posso parlare?”.

Con una “corte” attorno a te di uomini che ti adulano certo, ma che tu sai perfettamente aspettano solo un momento di tua debolezza per pugnalarti alle spalle e prendere il tuo posto, ed il relativo potere, nell’organizzazione.

E sarà difficile reggere le incomprensioni che il tuo atteggiamento ha causato in casa.

Certo, cercherai disperatamente di compensare quelle incomprensioni con quel denaro tanto facile ed immeritato che a fiumi ti viene fatto scorrere nelle tasche. Ma può capitare che alla tua famiglia non interessi tanto denaro, interessi avere un padre ed un uomo, ovvero quello che tu non sei più.

Ed allora ogni giorno sarà una sofferenza per te e per chi ti sta accanto.

Il momento peggiore, poi, sarà quando non riuscirai più a sopportare tutto ciò e cercherai un modo per uscirne, per trovare una scusa all’ennesima indecente richiesta.

Sarà proprio allora che ti verrà ricordato che non sei libero di scegliere, e te lo ricorderanno nei modi peggiori.

Magari faranno avvicinare tua figlia da qualcuno che le farà un discorso strano, che lei non sarà in grado di capire, ma che le verrà chiesto di riferirti, perché tu, invece, ne comprenderai perfettamente il significato.

Ed allora inizierà il panico. Un panico incontrollato. E inizierai a tremare ogni qualvolta tua figlia uscirà di casa, ogni volta che ti racconterà di aver conosciuto un ragazzo. Reagirai con la tipica rabbia dettata dalla paura chiedendole di non vedere mai più quella persona, adducendo scuse a tale richiesta, scuse banali e per tua figlia incomprensibili.

Questo allontanerà ancora di più tua figlia che, per vivere, inizierà a mentirti e a nasconderti la propria vita.

Tutto ciò aumenterà ancora di più la tua paura e la tua sensazione di impotenza.

Così avanzerai verso di lei pretese sempre più assurde, cercando di controllare ogni sua amicizia, ogni suo spostamento e, quando tua figlia ti chiederà spiegazioni per questo tuo comportamento, non saprai cosa dire. Perché probabilmente non avrai la forza di spiegarle che rischia la vita, che è pericoloso uscire con un ragazzo incontrato in discoteca, perché lei è usata come strumento di pressione e di ricatto perché tu obbedisca.

Perché non potrai spiegarle che quella persona con cui lei ti dice aver passato una bella serata e che, conoscendoti, ti manda i suoi saluti, in realtà voleva farti sapere che è stato così vicino a tua figlia da poterla uccidere con una sola mano. Non potrai.

Né potrai spiegarle che vive questa situazione perché tu hai scelto anni prima di avere potere e denaro per poter avere una bella casa, per poter avere incarichi che non meritavi, per non rispondere giudizialmente di eventuali errori nella tua professione, per poter fare le vacanze nei posti più esclusivi, per poter ottenere con facilità cose che non ti spettavano, ecc..

Non potrai spiegarle che la sua vita appartiene ad altri perché tu volevi il potere.

Ed non potrai spiegarlo perché anche tu trovassi la forza di farlo, sapresti perfettamente che non servirebbe a nulla, se non a far vivere nel panico anche i tuoi cari.

E’ a questo punto che ti accorgerai di quanto ti sia costato quel potere, ma non potrai più tornare indietro.

Non potrai più porre rimedio a quella scelta fatta per l’ambizione di arrivare dove altrimenti non saresti mai arrivato.

Non avrai più via di scampo, come non ce l’avrà la tua famiglia, che vivrà in un incubo senza sapere perché. Nessun rapporto, solo recite in pubblico per la società, che tu obbligherai la tua famiglia a recitare con la paura ed il ricatto, i soli strumenti che ti saranno rimasti avendo perso il loro amore, la loro stima e la loro fiducia.

E neanche la tua morte salderà il conto, perché la tua famiglia sarà costretta a scegliere: se entrerà nell’organizzazione manterrà ciò che ha, se rifiuterà le verrà tolto tutto.

Si perché le strutture che tu hai messo in piedi, siano aziende o studi professionali, sono strutture dell’organizzazione e tu eri solo lo schiavo strapagato che le portava avanti, la c.d. testa di legno.

Così, se la tua famiglia rifiuterà, le verrà tolto tutto.

Se cercherà di ottenere ciò che ritiene suo, e che la legge dice esserlo, verrà massacrata (morte civile, calunnie, minacce, denunce pretestuose, ecc…).

Se poi un componente della tua famiglia, magari tua figlia, sceglierà di aiutare le persone che cadono vittime della tua organizzazione (e sono tante) perché, grazie alla sua esperienza di vita, vi conosce e riconosce, o cercherà di informare sul meccanismo del vostro potere, saprà che sarà un progetto che non potrà pianificare.
Saprà che, probabilmente, una sera ci sarà qualcuno che, come tante volte hai fatto tu in passato, darà l’ordine di eliminare il problema e l’esecutore, con rapidità ed efficienza, entrerà in azione assicurandosi che il decesso venga archiviato come incidente o suicidio.

Questo è il prezzo del potere.

Alle singole persone scegliere se vale la pena pagarlo. Io, ho scelto la libertà per poter, come ebbe a dire Paolo Borsellino:”… sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità… “.

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273 Commenti

  1. Cara Solange,
    era da molto tempo che non leggevo su questo blog, parole così umane. Devo dire con molta franchezza che,per un paio di settimane,ho visitato il blog con svogliatezza e un senso crescente di fastidio. Mi pareva di vivere una scissione tra la realtà che, quotidianamente,mi faceva conoscere qual era il Male vero e, certi commenti, o chiavi di lettura che, si caricavano giorno dopo giorno, di una virtualità (così l’ho sentita)creando uno iato profondo e, a volte, incolmabile.
    Oggi, che hai portato a una dimensione semplicemente umana il dolore, si è vanificata per un pò questa divisione tra la sofferenza e il suo (falso)approccio neutrale ri-portando ad una percezione corretta ciò che, finora, abbiamo letto con sguardo distratto. Rinunciando al sensibile.

    Brava.

    Fosca

  2. OT, forse …
    non era qui che dicevate che si muore in maniera collegata simbolicamente … e lo dicevate di alcuni piloti delle frecce tricolori, in Germania a Ramstein?

    beh … l´ultimo dei sopravvissuti è morto carbonizzato oggi …

    appena sentito al TG, un po´ impressionante, anche per uno scettico …

    cercatore

  3. difficile commentare…una cosa è certa… se la maggior parte delle persone fosse come te vivremmo in un mondo molto migliore.
    grazie

  4. Cercatore, stavo proprio per scrivere la stessa cosa.

    Questo pomeriggio, quando ho letto dell’incidente e che il pilota morto era nelle Frecce Tricolori, ho subito pensato a Ramstein. Solo che gli articoli che avevo letto non parlavano di Ramstein, quindi ho pensato: boh, magari è davvero un incidente e questo Stefano ROSA (!) con Ramstein non c’entra nulla…

    Invece poco fa ho letto la notizia sul sito dell’Ansa:
    “Quando faceva ancora parte delle Frecce Tricolori era sfuggito all’incidente di Ramstein”.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_818799215.html

  5. Complimenti x l'articolo.

    Ora ai cercatori di potere, si può davvero dire: "uomo avvisato, mezzo salvato".

    Vi segnalo questo articolo sulla morte di un pilota acrobatico a Thiene: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35167&sez=HOME_INITALIA&npl=N

    Perché?

    Semplice:

    1 era un ex componente delle frecce tricolori, sopravvissuto a Ramstein (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35167&sez=HOME_INITALIA&npl=N);

    2 a Ramstein morirono ben 2 componenti di Gladio (http://www.disinformazione.it/G71.htm);

    3 il cognome del pilota è ROSA!

    Magari, voi che siete + bravi di me in matematica, riuscirete anche a trovare "strani" risultati dalla cifre della data della morte del povero ROSA.

    Buon lavoro!

    Emil

  6. Complimenti per l’articolo, che ho letto d’un fiato dopo che inizialmente la mia attenzione era stata attratta dal piccolo tifodo del Feyenoord (squadra di Rotterdam, non so se sapevi).
    Saluti a tutti.
    Ginevra

  7. Cara Solange,
    sei sicuramente una persona molto bella. Capire tuo padre in modo postumo e’ il regalo piu’ bello che potessi fargli.
    Piuttosto del sopporta e sii grande manzoniano tu stai mettendo in opera l’ama e sii grande.

    Con ammirazione
    David

  8. Sottoscrivo tutto quello che ha scritto Solange. Per dare il mio umile contributo alla causa vorrei estendere il discorso anche sui i piani non fisici.

    Per ottenere benefici materiali la maggior parte degli esoteristi compie dei veri e propri patti con le entità del mondo astrale, anche se non se ne rende conto e magari crede di avere a che fare con degli angeli. Invece si sta rendendo schiavo degli esseri che sono stati generati dalle nostre pulsioni, paure e passioni. In pratica l’umanità si abbassa allo stato di fango per ottenere fango.

    Le legioni dell’astrale sono costitutite da entità che non vedono l’ora di entrare in contatto con un umano per trarre beneficio dalla sua natura che gli consentirebbe, se opportunamente istruito, di modificare l’astrale ed il fisico.

    Quindi tali entità diventano buone servitrici sino a che non vengono a reclamare il conto. E il conto è l’anima, ovvero la fiammella che tutto genera, il tesoro ambito dagli spiriti. Dopo tutto queste entità non hanno fatto altro che stimolare, durante tutta la durata del patto, la stessa anima dell’umano al posto suo poichè lui non è stato in grado di utilizzarla correttamente in vita sua da solo perchè sviato dal suo stesso stile di vita.

    Di conseguenza, per legge divina, l’anima e gli elementi dell’esoterista vengono asserviti alla legione della sfera dell’entità con cui si è stato stipulato il patto di sangue.

    Le gerarchie del mondo astrale hanno un organizzazione a piramide rovesciata. Più un entità è potente nell’astrale, e quindi ha più influenza sul piano fisico, e più ha un livello di coscienza inferiore. Quindi i ‘capi’ di queste legioni sono intellettualmente dotati di informazioni e capacità di agire sul materiale, ma la loro coscienza è ridotta a zero assomigliando a dei veri e propri robot eterici.

    Questo fatto è ben rapprensentato nei manga giapponesi con i robot guidati dagli umani: ricordate GOLDRAKE (GOLD DRAKE=drago d’oro) oppure la serie apparsa su MTV Evangelion?

    L’organizzazione dell’astrale si riflette come uno specchio sull’organizzazione delle logge massoniche. Più si sale in alto nella piramide, più si acquistano conoscenze e poteri sull’astrale e più si perde di coscienza. Alla fine del percorso l’adepto è così connesso all’astrale da poter ‘sposare’ un entità eterica e portarsela in giro dentro di se.

    Ricordate in Henry Potter, l’entità di Lord Voldemort (lord = signore = Baal = Bel(-zebu)) che è contenuta in uno dei maestri della scuola di magia?

    Queste persone che hanno sposato una entità eterica dell’astrale, sono quelli che Icke chiama rettiliani, ovvero persone che contengono un entità del fuoco (draghi) o dell’acqua (serpenti).

    I (ashke-)nazi invece erano più interessati alle entità dell’aria ovvero gli ARIA-NI, chiamati i BIONDI da Malanga.

  9. Ringrazio Paolo per avermi risposto,ed aggiungo che questo post di Solange è il tipo di intervento che mi piace leggere. Il fastidio provato negli ultimi tempi per il tono e lo stile dei commenti che ultimamente affollano il blog mi si è stemperato.
    È così stancante vedere tanti “intelletti” che ruminano, macinano, arrovellano conoscenze, e nel fare ciò contribuire, consapevolmente o no poco importa, a costruire, rinforzare e consolidare le moltissime trappole che ci sono date per perdere e perderci.
    L’illusione, fortissima e molto seducente lo riconosco, è che conoscenze e strumenti ( quali che siano, materiali o immateriali) ci portino a quella libertà a cui tutti (?) aspirano.
    Non è così, per me perlomeno.
    Quindi, grazie a Solange per le sue parole che ricordano a tutti che la mattina quando ci si sveglia e ci si guarda allo specchio, e la notte quando si va a dormire, si è solissimi in compagnia della nostra faccia e della nostre scelte. E non si può scappare. Per la mia piccolissima esperienza, anche a fronte di eventi e manifestazioni “altre” conta ciò che siamo e vogliamo prima di ogni conoscenza, se non si chiarisce quello si può stare freschi.

    Mi scuso per il pistolotto 😉

    Simone

  10. Sempre riguardo il film di Harry Potter, volevo farvi soffermare sul fatto che la scuola di magia divideva gli iniziati nelle arti occulte in 4 case:
    1) Corvonero -> corvo = TERRA
    2) Tassorosso -> rosso = ACQUA
    3) Grifondoro -> grifone = FUOCO
    4) Serpeverde -> verde = ARIA

    Questo significa che secondo l'autrice del film-metafora ogni persona ha una predisposione ad accettare un entià di una sfera piuttosto che di un altra.

    In realtà il vero mago è colui che usa tutte le sfere come le 7 notte musicali sul pentagramma musicale (5 sensi) suonate in quattro-quarti (4 elementi). MOZART docet!!

    Chi ha orecchi e occhi per intendere intenda.

  11. Che dire, articolo bellissimo.

    Posso solo cercare di esprimerti il mio punto di vista, la mia Weltanshaung in eterno divenire.
    Ho sempre detestato il potere, non ho mai desiderato avere potere, se mi offrissero un ruolo di prestigio penso che lo rifiuterei. Non sarei in grado (ci vuole un buon pelo sullo stomaco) ad esempio di licenziare una persona, penserei ai suoi figli, al fatto che pure lui deve campare, e mi direi: “chi sono io per precludergli una vita degna, uno stipendio ecc…?”
    Ho sempre detestato il potere; in modo più o meno nascosto so di subirlo, so che non sono un cane sciolto, nessuno lo è.
    Non amo il denaro, lo ritengo un male necessario, necessario nella situazione contingente, non in assoluto. Non sogno di essere ricco, non voglio avere un’automobile che mi faccia invidiare.
    Non sono buddista, son così credo dalla nascita, sarà fortuna (dipende dai punti di vista), non lo so.
    Ma capisco cosa possa essere la sete di potere, e quali conseguenze il potere possa cagionare a chi lo detiene.
    Bakunin (ora qualcuno scoprirà che anch’elgi fu un massone, ma non importa, qui riporto delle parole che reputo giuste al di là della persona) disse più o meno che anche il padrone è schiavo, schiavo del suo ruolo, in fondo siamo tuti schiavi del nostro “ruolo sociale”, schiavi di quanto poco o molto sappiamo.
    Quindi a pelle detesto il potere, detesto le città con i loro palazzi che sono parallelepipedi sempre più alti, detesto la moda, non voglio essere trendy, non voglio essere “in”, ma a volte penso che per un diseredato che vive in una bidonville africana io sono esattamente quel che detesto.

    Q.

  12. Grazie per questo tuo articolo. Mi auguro che possa portare un po’di serenità in questo bellissimo blog e che aiuti a fare qualche riflessione su cosa c’è in gioco.

    Sei una persona forte e coraggiosa, ammiro la tua forza di volontà. I migliori auguri per il tuo bene.

  13. Cara Solange,
    sei una persona eccezionale!
    Avrei tante cose da scrivere, ma sarebbero superflue: il tuo articolo è limpido e chiaro e mette a posto ogni cosa.

    Grazie!

    Paola

  14. Serpent,

    ho una domanda. Mi scuso se hai gia risposto, ma non ho avuto il tempo di leggere dettagliatamente i tuoi interventi e quelli di Pinco. Tu credi alla reincarnazione? E se si, un anima che é progioniera di un entità, puo reincarnarsi o é prigioniera per sempre?
    E tu, non hai l’impressione di giocare con il fuoco?

    Complimenti a SOlange per l’articolo!
    Angela

  15. Grazie Solange.
    proprio ieri parlavo con un ragazzo a proposito del prezzo che paga un musicista (tanto per fare un esempio) per poter apparire.
    Da tanto tempo sono attratto dal topos del “patto col diavolo”: al liceo mi maturai con una tesina sul Faust (da Goethe a Robert Jonhson…).

    Ringrazio anche Serpent per la sua spiegazione sul tema.

    e poi ti dedico un bel blues sul tema: mr Johnson va al crocicchio per il patto con Satana, che donerà lui la capacità di suonare il blues… fra l’altro rileggendo ora il testo mi accorgo che si parla di Crocicchi e Rosedale.. o cacchio anche il blues è figlio di massoni? noooo 🙂

    I went down to the crosroads
    Fell down on my knees
    Down to the crossroads
    Fell down on my knees
    I said I’m beggin’ for mercy won’t you take me
    If you please

    I went down to the crossroads
    Tried to beg a ride
    I went down to the crossroads
    Tried to beg a ride
    Nobody seemed to know me
    Everybody passed me by
    Take a ride

    Going down toward Rosedale
    Took Loretta by my side
    Going down to Rosedale
    Took Loretta by my side
    Can still buy a house there
    On the riverside
    One more time

    You can run, you can run
    Tell all my friends I’ll be by
    You can run, you can run
    Tell my friends I’ll be by
    And I’ll be stayin’ in the crossroads
    I believe I’m sinkin’ down

  16. @Angela

    “Tu credi alla reincarnazione?”

    Siamo sempre nel campo delle opinioni. Questa è la mia: secondo Agrippa noi siamo costituiti da una Mens, una Razio ed un Idolum. La Mens corrisponde al corpo mentale che è esterno al corpo (settimo chakra o corona). La Razio e corrispondere all’intelletto e quindi al corpo astrale. L’idolum infine corrisponde agli elementi. Sul piano fisico le tre parti eteriche sono connesse rispettivamente alla coscienza ed a vari gradi dell’incoscio (intelletto + centri neurovegetativi). Stimolando opportunamente la coscienza e l’intelletto animale si può avere accesso alla coscienza e all’intelletto superiore.

    Secondo Agrippa al momento del trapasso tutti gli elementi si disgregano: il corpo mentale viene riassorbito dal mondo mentale, il corpo astrale dal mondo astrale e il corpo fisico dal mondo fisico.

    L’unico modo per evitare questa disgregazione è creare un corpo di gloria pari a quello del Cristo. In quel caso l’ascesa è con tutto il corpo astrale e fisico unitamente a quello mentale. Quelli che ci sono riusciti vengono chiamati MAESTRI PERFETTI.

    Per quanto ne so, quello che si reincarna è solo il corpo astrale (come afferma l’induismo) mentre il corpo mentale non si reincarna (come afferma la chiesa cattolica).

    L’esperienze di vite precendenti sarebbero dovute appunto al riuso della matrice astrale che si riversa dall’intelletto superiore all’intelletto animale.

    “E se si, un anima che é progioniera di un entità, puo reincarnarsi o é prigioniera per sempre?”

    Anche qui posso esprimere solo un opinione. Il tempo per il mondo mentale ed il mondo astrale non hanno senso. Noi percepiamo il mondo fisico in termini di spazio-tempo, in altri livelli di raltà non esiste questa percezione e si può compierere un prodigio in qualsiasi angolo dell’universo e in qualsiasi tempo. Da quanto dice Bardon l’anima viene liberata quando ha ripagato i servizi resi dai diavoli sul piano fisico. La chiesa afferma invece che una volta che l’anima è divenuta proprietà degli elementari rimane confinata là in eterno.

    Nel dubbio eviterei di chiedere a chiccessia favori materiali.

    “E tu, non hai l’impressione di giocare con il fuoco?”

    Non sai quanto ci sei andata vicina con questa domanda. Comunque la puoi vedere come quando si acquista una pistola: se hai preso il porto d’armi superando degli esami, se non la usi quasi mai se non per esercitarti al tiro a segno, se la detieni a solo scopo difensivo, non vedo alcun male in questo. Se invece l’hai acquistata al mercato nero e ci vai a fare le rapine per soddisfare i tuoi bassi istinti materiali ne pagherai tutte le conseguenze con la prigione.

  17. Volevo semplicemente dire che il potere, quello vero, da cui potremmo essere attratti è quello della conoscenza, oltre che quello degli affetti.

    Il sapere esoterico tramandato in qualche famiglia o attraverso i monaci nei tempi oscuri del medioevo; il potere del sapere, il sapere del potere, di cui penso sia esistita una classe detentrice veramente “illuminata”, nel senso buono, ma piano piano scartata dal potere preso in ostaggio da un gruppo di esoterici arrivisti.

    Quel che voglio dire è che sicuramente una parte dell’esoterismo sarà stata positiva e benevola ma estromessa dalla parte cattiva.

  18. @niforcheri@tiscali.it

    E’ il lato oscuro della forza. C’è chi usa la sua spada laser-kundalini per la pace e la concordia. E c’è chi è tentato di utilizzare la scappatoia del mondo astrale per arrivare all’assoluto. Sia salendo che scendendo si arriva all’assoluto, ma la maggior parte di chi ha scelto la strada della mano sinistra si è fermato a Satana credendo di essere arrivato invece a Lucifero.

  19. sono con fosca e con q. mi piace quello che scrive q. siamo in democrazia e sof è libero di dare continue lezioni su esoterismo e di volare alto – peraltro sostenuto da paolo, quindi ubi major… -, ma mi piacerebbe che rimanessimo più ancorati al dato reale. ad esempio sof, visto che sei così tecnologico e così perspicace perchè non provi ad essere anche un pò pragmatico? non chiedo di darci saggi di veggenza o predizione, neanche di comandare le menti degli inquirenti per indirizzarli verso la giusta soluzione dei tanti casi irrisolti di cui discutiamo qui. ma almeno un po di scienza applicata da buon tecnico/tecnologico, almeno nell’interpretare i segni e i simboli relativi ai tanti incidenti ed alla loro comunicazione sui media per esempio. sempre che seguire un tg o leggere un articolo di giornale non sia roba per vili umanisti eh…

  20. ad esempio sulla strage di verona. san felice extra. che hai da dire? (ti chiederei dello schianto del pilota delle frecce. ma è troppo facile, poi si è già espresso qualcuno).

  21. anche io chiedo una interpretazione della strage di Verona, anche se il fatto è drammaticamente tragico ho notato una superiore attenzione dei media

  22. Quando lessi (e l’ho letto più volte) Il pendolo di Foucault, di Eco, mi

    piacque (mi piace) il personaggio di Lia, la compagna del protagonista

    che come un martello spiega razionalmente tutti questi miti esoterici, fa

    capire che tutto è simbolo e rappresentazione, così il graal diventava il

    grembo materno… e così potrei molto più modestamente dire che il

    controllo delle menti è molto meno magico di quanto non appaia: basti

    pensare a quante persone abboccano come pesciolini all’amo televisivo,

    giusto per fare un esempio.
    I demoni sono molto fisici, e non c’è bisogno di disturbare gli spiriti,

    le debolezze dell’uomo sono la brama di potere, di ricchezza, la

    lussuria, l’accidia, ora utilizzando il Rasoio di Occam reputo davvero

    inutile aggiungere altri fattori, tipo i demoni che presiedono quel tal

    vizio, quindi vedo la magia come una metafora più che come una vera e

    propria spiegazione: il potere e il denaro ti rubano l’anima, cioé ti

    disumanizzano; oppure il potere il denaro, il vizio in genere, diventano

    un surrogato della tua vita, così che abbandonerai la vita “vera” in

    cambio di una falsa esistenza nel lusso ecc… ma tutto questo poi ci

    conduce a quanto scritto da solange, qualcosa di molto reale, di molto materiale.
    Poi l’invito a non seguire solo beni materiali, suona come “nella vita non ci sono solo i beni materiali, c’è l’amore, l’amicizia…”, insomma oggi diremmo, io almeno direi: non siate consumisti; la Bibbia ci dice di non adorare feticci, oggi diremmo non ridurti a comprare il telefonino all’ultimo grido, From c’ha scritto un libro: Avere o Essere, ecco, il fil rouge è la presa di distanza da una società dell’avere, una società mercantile e l’avvicinamento ad un mondo più autentico, un mondo dell’essere. Il messaggio è il medesimo, poi possiamo spiegarlo accademicamente, col rischio di tediare le masse ed ottenere il risultato opposto, oppure possiamo inventare fiabe adatte a veicolare il messaggio, o ancora sistemi ermetici, sitemi che si servono di simboli e metafore.

    Q.

  23. @cives

    OK, vuoi cose più concrete e sanguinolente. Ti accontento subito. Sull’incidente dell’areo che si è sfracellato sulla casa non so niente, ma mi è venuto in mente non so perchè Billy Il Coyote. Bip bip…

    Per quanto riguarda il delitto di Cogne, grazie alla pubblicità fatta dal figlio segreto di Mussolini a Finestra a Finestra, ho meditato e sono giunto alla seguente conclusione:

    La Franzoni è stata doppiamente vittima di un condizionamento ipnotico del modello Monarc Mind Control e di un rituale di magia nera. La quantità smodata di sangue mi farebbe pensare ad un entità di tipo acqua ovvero un ondina. La sfera dell’acqua è legata al sangue, allo sperma e agli umori in genere. Si utilizzano le ondine quando è necessario facinare o legare a se qualcuno. Secondo la legge del contrappasso quando una creatura affonda un altra sale, come descritto dalla scala di Giacobbe molto utlizzata nella mitologia massonica. In questo senso dovete leggere i sacrifici di sangue: quando si sacrifica una vita è per consentire ad un altra vita di progredire. Ma dato che si tratta di entità del piano astrale, ovvero sottostante al piano fisico, la crescita può essere legata chiaramente solo ad un qualcosa di materiale. Detto questo le cose secondo me sarebbero andate così.

    (metto con asterischi la possibile indiziata per evitare al blog una probabile querela)

    La sera prima del fattaccio la Franzoni ha un attacco psicotico e viene chiamata a casa la sua *********. Questa deve averle impartito un comando post ipnotico che si è attuato ad un ora ben precisa in onore di qualche intelligenza eterica, probabilmente della sfera di Venere. La Franzoni come un robot esegue il sacrificio lasciando il proprio figlio in una pozza di sangue e va in amnesia, classico comportamento di un soggetto che ha ricevuto un comando post ipnotico. Subito dopo l’omicidio la ********* ritorna a casa della Franzoni per verificare e rafforzare lo stato di amnesia.

    L’enorme giro pubblicitario del processo grazie al programma Porta a Porta è servito poi come specchietto delle allodole per sviare l’attenzione dei media e della popolazione su un falso problema per occultare altre notizie. Ma non solo.

    La televisione è un mezzo di aggregazione delle coscienze incosapevoli potentissimo. Il potere allucinatorio ed ipnotico della TV è ormai comprovato ed utilizzato dai partiti per governare le nostre decisioni sociali, dalle religioni per governare le nostre decisioni spirituali e dalla multinazionali per governare le nostre decisioni di acquisto. Ma tutto questo ha effetto sulla parte fisica dell’uomo attraverso il cosiddetto magnetismo animale (PNL).

    Ciò che ancora rimane incompreso dai sociologhi è il potere di aggregazione delle coscienze collettive, chiamate egregore. La TV indirizza i sensi della vista e dell’udito di milioni di persone, stimola la parte immaginifica degli individui e canalizza le energie di tutte nel piano astrale. Chi manovra la televisione conosce questo potere ed organizza il palinsesto per convogliare sapientemente l’energia umana rispettando le lunazioni e gli orari associati ai pianeti (detti geni o intelligenze).

    Spegnere la TV significa spezzare questo legame eterico e riprendere possesso della propria coscienza. Ma anche il suo presunto avversario, INTERNET, presenta lo stesso potere di aggregazione collettiva. Il porno e la sessualità facile tramite video-chat rappresenta la principale esca messa in rete per pescare etericamente anime sprovviste di conoscenza. Anche questo blog rappresenta una coscienza collettiva di persone riunite inconsapevolmente in catena magica anche se fisicamente distanti. Ho assitito a riti di magia persino su Second Life con moltissime persone riunite nello stesso spazio virtuale (land).

    Pensate inoltre alle psicosi collettive legate agli UFO, agli Annunaki, al 2012 e chissà cos’altro. Sono tutte cose che servono che convogliare le vostre paure, pulsioni e passioni su un entità eterica. Il caso Franzoni, come quello di Erba sono stati potenti collettori di energia umana.

    Ma come nel paese dei balocchi di pinocchio, molti presto si risveglieranno ciuchini.

    (Collodi era un massone)

  24. Sì Q.
    Però ricorda che Eco scrisse “Il pendolo di Foucault” proprio con quel intento: screditare i “complottisti” e far credere che le cosiddette teorie della cospirazione che vedono coinvolte società segrete ed esoteriche siano tutte falsità. Ma, a suo modo e occultandola, la verità la dice.

  25. Stefania, d’accordo, però di sto passo vien fuori che gli unici a non essere massoni siamo io, te, Paolo, Solange e pochi altri… (^_^)

    Q.

  26. grazie sof. anche se sei tecnologico sei pur sempre un brav’uomo. ma mi dichiaro insoddisfatto della risposta. non ti chiedevo mica cosa il punto di vista di sociologi (gli umanisti li chiamano così) e psicologi. ti chiedevo, visto che sei tecnologico e vanti una immediatezza di lettura di testi sacri e quant altro, se tale immediatezza di lettura la potresti anche applicare alle vicende di cui discutiamo oggi.hai 40 anni e dedicato il resto della tua vita all’esoterismo. ora, mi chiedo, avrai sviluppato una qualche abilità, e ne saprai dare un riscontro, o no? ad esempio, paolo – che non ha dedicato la sua vita ad apprendere i segni, nè credo tantomeno a dominare forze e poteri a te ormai tanto familiari – ebbene paolo già tenta una lettura degli avvenimenti di cronaca e fornisce già una risposta. la carlizzi addirittura prevede il delitto pur non essendo una maga. tu dai oggi, ad anni di distanza una lettura che a me è venuta in mente la prima volta che ho sentito parlare di cogne nell’immediatezza del fatto. ipnosi, riti occulti. e niente will coyote. ti chiedevo di verona. non ci vedi niente? e non rispondermi tweety eh…

  27. 🙂 Beh, no. Miliardi di persone nel mondo, la maggioranza, non sono massoni. Solo che molti diventano inconsapevolmente loro “complici” e alla fine i migliori alleati di questo sistema.
    Per ignoranza, per scarsa conoscenza, per disinteresse, per menefreghismo… a volte per inguaribile stupidità. Alcuni la verità ce l’hanno davanti agli occhi (chiusi) e sarebbero anche in grado di capirla, ma preferiscono autoconvincersi che siano tutte cazzate.

  28. @Serpent

    in merito alle egregore, Aldous Huxley in Brave New World Revisited, spiega come la folla sia una droga e come appunto la gente ch emarciava e seguiva i discorsi di Hitler era meno resistente a simili discorsi proprio perché si trovava ad esser parte di una folla. E quindi i rituali, le assemble ecc… servono (anche) ad indebolire le difese mentali degli individui.

    Siamo sempre nell’ambito di quello che tu intendi quando parli di egregore?

    PS riguardo la resitenza, Pavlov sperimentò sui cani lo stesso che poi avvien enell’uomo: il surmenage mentale, ovvero il “collasso” cerebrale, una sogli diciamo di stress oltre la quale la suggestionabilità è a mille e si crede a tutto, in pratica si può avere un radicale “rebuild” degli schemi mentali ecc…
    Di questo tratta il libro Trance-formation of America, ma anche Shock Economy di Naomi Klein che nei primi capitoli tratta dell’azzeramento mentale.

    Q.

  29. E’ vero Solange, le tue sono davvero bellissime parole, vissute, sentite. Di persone che però fanno il tuo ragionamento, nate nella tua stessa situazione, ce ne sono pochine pochine. Questo è un grosso dramma, la perdita del senso di libertà, di onestà, l’allontanamento dall’Amore, dalla Vita…mi dispiace tanto per te, davvero, anche perché non posso fare niente per voi, per te e Paolo. Davvero nulla. Posso raccontarvi però un aneddoto che non c’entra niente, però positivo. Ho conosciuto sull’autobus un monaco buddista, così per caso. Aveva sbagliato linea e ha chiesto un’informazione, avendo capito di essersi perso. L’ho aiutato, abbiamo cambiato autobus insieme e sono andata con lui fino alla sua fermata. Non ha detto niente durante il tragitto, quasi niente, davvero, eppure aveva una serenità così forte, mi trasmetteva calma. Mi ha ringraziato, poi, in mille modi e ha concluso dicendo che oggi era contento di aver conosciuto una persona che l’ha aiutato. E io non avevo fatto niente…che storia stupida lo so, ma…e pensavo anche al suo abbigliamento ed effettivamente aveva tutto il mio rispetto! Oggi qui nella terra crucca ci sono 5 gradi, un vento fortissimo, piove a dirotto. E lui con ‘sta tunichetta (sì, è vero, è fatta di una tela spessa, ma cmq), i sandalini, bagnato zuppo mi dice “danke, danke”. Una cosa per me quasi commovente, difficile da spiegarvi. Va beh, il succo è: brava Solange, brava, davvero. C’è ancora Vita su questo pianeta.

  30. cara Solange,

    ogni conflitto ha la sua elaborazione, coi propri tempi e le necessarie sofferenze, utili per crescere e comprendere, quindi scegliere se far soffrire per paura di soffrire oppure se amare per non far soffrire chi ha paura di soffrire…

    il costo di ogni scelta coinvolge gli affetti più cari, spesso inconsapevoli vittime, ma è proprio l’affetto verso chi ha compiuto una scelta sbagliata consente di capire e cambiare…

    le minacce entrano nel sangue come una infezione ed è molto difficile desaturarle, c’è chi è capace di gestirle e continuare la propria vita e chi invece si perde nella paura facendo soffrire chi vorrebe tutelare…

    occorre capacità di porsi in discussione ed affrontare la responsabilità delle proprie scelte, oppure reagire in modo intollerante alla frustrazione di una scelta sbagliata, dipende dal carattere, dalla forza e dalle minacce ricevute…

    i contenuti della tua storia spiegano bene le dinamiche relazionali fra padri e figli, i conflitti e le ragioni nascoste di un dolore, difficile da spiegare, più facile da aggredire…

    F

  31. Sullo specifico dell’omicidio rituale: ieri sera, in quella penosa trasmissione (Striscia La Notizia) del massone Ricci (notare lo stacchettino animato in cui gratuitamente appare un ‘Napoleone’ nel classico ‘segno’ della mano metà nascosta nella giacca)è stato proposto un servizio ‘umoristico’ su Olindo Romano paragonato ad un tizio che fà il comico, tal Maurizio Milani. L’estratto della dichiarazione di Olindo recitava frasi simili: “la mia confessione è una specie di recita a soggetto..mi sono immedesimato in un personaggio…ho frequenti vuoti di memoria…” presto accostati all’alcolismo. L’associazione poi con le frasi del ‘comico’:”mio padre è MORTO SULLA FEMMINA” creano un alone decisamente inquietante… Progetto Monarch? Suggestione?

    Il cattivo gusto e l’argomento decisamente fuori luogo per la trasmissione mi fanno pensare più ad un messaggio….

  32. Io sono convinto di questo: anche una persona (come me) che non è esperta in esoterismo, massoneria, riti, spiriti, astri, infulenze di qualsiasi tipo più o meno astratte posso arrivare ad ottenere un RISVEGLIO vero e proprio.

    Questo semplicemente perchè dopo aver letto tutto questo blog o una parte di esso chiunque ha voglia di ragionare (con la propria testa) può capire come funziona il sistema, pur non entrando in dettaglio come molti fanno, visto i commenti vari.
    Ritengo che basta essere coscienti di come va il mondo per capire quali sono le cose che meritano attenzione, che sono importanti nella vita.
    Che viviamo nella menzogna e nell’inganno, ma che se ci distogliamo da queste ossessioni possiamo vivere una vita meravigliosa, anche se si è persone “umili” e senza pretese particolari.

    SOLANGE, in merito all’articolo ti dedico “io scriverò” di Gaetano, visto che anche di lui si è parlato nel blog:

    Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
    con stelle al neon e un poco d’universo
    mi sento un eroe a tempo perso
    io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
    veri mattatori e veri ombrellai
    ma gente capace di chiederti solo come stai
    io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
    ma posso garantirvi che io
    non ho mai dato troppo peso al sessso mio
    ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
    che viva la vita senza troppo arrichirsi mi salverò
    che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
    io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
    perché a volte ho mostrato anche i denti
    perché non potevo vivere altrimenti
    io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
    sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
    sul mio passato e sulle mie paure

    Giorgio

  33. Salve,
    sebbene legga questo blog da molto tempo (ricordo che dovetti recuperare davvero pochi post x essere al pari) nn sono mai intervenuto…

    serpente, con le tue informazioni, mi ricordi tanto lo strisciante amichetto di eva…o forse è in generale internet che in qualche modo ci si avvicina…io per esempio, grondante di positivismo occidentale, penso che in tempi diversi (senza la rete) difficilmente mi sarei avvicinitato a tali tematiche.

    Solo ora, dopo aver approfondito certi argomenti, riesco “leggere” alcuni accadimenti…anche nel mio quotidiano…anche riguardanti il passato, a partire dai tempi dell’univ…ripensandoci ora le strane sensazioni sono iniziate proprio in quel periodo…aldilà della normale strutturazione della personalità è stato proprio in quegli ambienti che ho visto persone cambiare totalmente carattere, modo di fare, e giro di frequentazioni…persone con cui sei cresciuto le vedi svincolarsi gradatamente ma rapidamente ed inesorabilmente. Percepivamo nettamente la voglia da parte loro di essere lasciate andare…io letteramente le vedevo cambiare comportamento ed idee sotto i miei occhi.

    Nel giro di un mese le ho viste stringere rapporti + che fraterni (nonostante fossero persone riservate) con individui mai da loro conosciuti prima.Ricordo che con questi fondarono un’assocazione universitaria (con statuto,quote associative e selezione…il senato accademico gli donò anche una delle migliori aule del dipartimento come sede)che con la loro laurea appassì nel giro di un paio di semestri. Ora con loro non ho più alcun legame oltre al classico “ciao come stai” quando li incontro in giro.

    Per finirla…ora sono entrambi in società con gli stessi individui…il simbolo della stessa, che per me anni fa nulla rappresentava, ora mi appare di palese riferimento massonico e nel disegno e nel nome. Da piccole e rapide richerche non ci misi molto a ritrovare, per alcuni, i nomi dei padri in “liste” facilmente rintracciabili su internet (ed ultimamente anche su qualche rivista), o in piu semplici circoli rotariani. Roba di piccolo cabotaggio,lo so, ma mi si disvelarono molte cose. Da quel momento ebbero un perchè anche alcuni degli esami a porte chiuse o altro (so benissimo che spesso si tratta semplicemente di scambi di favori belli e buoni). Questo fu il primo “contatto”, altri di simili ne percepii…almeno ora quando avverto quella particolare sensazione di estraneità immotivata, soprattutto in ambito lavorativo devo dire, sò da dove potrebbe devirare.

    Ci infilo anche qualcos’altro…

    A proposito della possibilità di far abbassare il livello di coscienza ad un individuo e di, così,poterlo controllare (mi pare se ne sia accennato a proposito del fatto di erba…e forse le informazioni di questi ultimi giorni…) mi chiedevo se la videnda dello “smemorato di collegno” abbia mai fatto pensare qualcuno…la vincenda si apre il 10.3.29 con uno strano tipo,lo “smemorato” appunto, che tenta di sottrarre un vaso di rame posto su di una tomba nle cimitero ebraico (mi pare ci sia molto)…senza che egli sappia spiegarne il motivo. La vicenda continua con strani fatti,dubbie perizie e 2 donne che se ne contendono l’identità (per una si tratta del marito luminare della chirurgia scomparso in guerra).

    Richiamando invece la vicenda di Rino Gaetano (per le cui canzoni ho sempre provato un’attrazione unica da anni…e devo essere sincero nn le avevo mai ascoltate in altra chiave anche se mai e poi mai ho accettato la storia del nonsense)…ho provato a ragionare sulla vicenda di Luigi Tenco…la sua compagna al festival…il suo messaggio di addio:«…Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro)[!!!] ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose”[!!!!!] in finale e ad una commissione che seleziona “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno[!!!]. Ciao. Luigi.» (le[]sono mie).

    Inoltre vorrei chiedere a qualcuno se ha approfondito la figura di “Raimondo di Sangro” (membro di Societas Rosae Crucis o Fraternitatis de Rosa Cruce) al di là di quello che si possa trovare su libri di divulgazione, wiki,o materiale di comune accesso. Penso che se si parli di “maghi” massoni…beh la sua figura sia almeno una di quelle + prolifere sul piano materiale.

    Ultima cosa: tra un’ora circa,dopo vari anni che non ho mai letteralmente messo piede in una chiesa per una messa (ma solo x interesse per l’architettuta sempre mai in presenza di liturgie) dovrò assistere ad una per trigesimo in siffragio di un defunto…mi indichereste (sempre se c’è!) qualcosa (parole,gesti,ecc) di particolare a cui fare attenzione?

    grazie
    Mega

  34. Al contrario di Serpent, io ho invece una formazione umanistica, quindi quel che so di scienza e tecnica è un sapere per sommi capi, salvo alcuni temi che mi hanno incuriosito e che ho approfondito.
    Quel che so, o che ho sentito o letto, è che la quantistica (fisica o meccanica?) starebbe per scoprire (o ha scoperto, o ipotizza) che ci siano quei “mondi” di cui parlano Serpent e Pinco, sarebbero diverse frequenze vibrazionali, ma sarebbero sempre qui, tutto sarebbe sovrapposto insomma. Cioé, da quel che ho capito, intorno a me sarebbe pieno di esseri ch evibrano ad una diversa frequenza, quindi non riesco ad interagire ocn loro.

    Quel che non ho capito è se pure loro non vedono o non percepiscono me.

    In secondo luogo, sarà vero che alcuni animali, i cani, i gatti, percepiscono in un certo qual modo qualchecosa? Perché spesso il mio cane abbaia al nulla.

    Vabbé poi scrivendo mi è venuta in mente la frase: “Se l’occhio potesse vedere i démoni che si annidano nell’universo l’esistenza sarebbe impossibile.”

    Q.

  35. In merito al pluriomicidio-suicidio di Verona.
    Io per ora non riesco a trovare nulla di “sospetto” nei nomi o nelle modalità…
    Solo questa dichiarazione di un collega dell’uomo, che però non so come interpretare:
    “L’ipotesi che qualcosa possa aver sconvolto Mariacci e che per questo lui abbia ‘temuto’ per la sua famiglia”.

    p.s.: Io scriverò è una delle mie canzoni preferite di Rino… E spero che un giorno riusciamo a dedicargli un articolo. E anche a Luigi Tenco.

  36. Un commento frivolo, non me ne vogliate:

    visto che la rosa è il simbolo del sesso femminile, non vi pare che il messaggio sia “ciò che comanda il mondo è la f…”???

    Scusatemi è per smorzare i toni 🙂

  37. @Q.

    Riguardo al nazismo (esoterico) lo stesso saluto fascista ricopiato dal nazismo, ovvero alzare la mano è lo stesso identico esercizio che gli ipnotisti adoperano durante una sessione di PNL al fine di monitorare il grado di coscienza dell’individuo. Nell’ipnosi profonda il braccio è rigido, come il resto del corpo, e rimane alzato da solo. Ne consegue che il medesimo gesto è stato utilizzato dal regime per monitorare il grado di ipnosi delle masse. Ma non solo.

    Il braccio alzato, come il pugno chiuso o qualsiasi altro movimento, possono essere legati in PNL ad un comando subliminale realizzando quella che viene chiamata ancora. Ogni volta che si alza il braccio si richiama l’ancora ed il comando ipnotico ad essa associato.

    In merito agli esperimenti di Pavlov, il progetto Monarch era basato sulla tecnologia del Trauma Based Mind Control per la creazione di personalità multiple separate dall’amnesia e la programmazione di personalità richiamabili attraverso dei codici inviati al soggetto dormiente attraverso una semplice telefonata in territorio nemico.

    Richard Bandler, padre della PNL, durante la guerra fredda lavorava per la CIA ed evrebbe programmato diversi agenti del MOSSAD da dislocare in territorio nemico.

    “Siamo sempre nell’ambito di quello che tu intendi quando parli di egregore?”

    Il termine egregora è legato all’energia prodotta da una coscienza collettiva o una catena magica. Se tutti in questo blog tutte le mattine appena si svegliano effettuano un preciso rituale, qualsiasi esso sia, nello stesso orario si produce un egregora che opportunamente indirizzata da un iniziato può essere utilizzata sia per scopi difensivi che offensivi.

    @cives

    A quello che mi chiedi non posso dare seguito. Su il fatto di Verona non ho fatto nessuna analisi e francamente non mi appassiona poi molto.

  38. Riguardo l’inspiegabile eccidio di verona, dopo aver letto il blog in lungo ed in largo avrei trovato un nesso con la data sommando la data di ieri: 20-11-2008, abbiamo 14 quindi un doppio 7, e se non sbaglio il 77 ha un significato preciso all’interno della rosa rossa almeno così leggevo su un post della carlizzi sempre sul blog di qualche tempo fa

  39. A tutti ….grazie.

    @ Giovanni

    Anche incarichi direttivi

    @ ricla

    Probabilmente sono stata aiutata dal mio carattere che, a quanto sostiene Paolo, non è proprio dei più malleabili….io naturalmente ritengo di avere un carattere splendido 😉

  40. Bellissima la frase di Borsellino: “la bellezza del fresco profumo di libertà”… Il mio caso e’ una piccola esperienza, rispetto a quella di Solange. Avrei potuto, per discendenza familiare, essere instradato verso determinati “circoli”. Fin da ragazzo non ho mai voluto farlo. Cosi’ si mi sono sdegnosamente chiuse in faccia mille porte, mille opportunita’ di prestigio e guadagno. Ma sono libero e per me questo e’ tutto. Non devo ringraziare nessuno, non sono lo schiavo di nessuno. Certo mi sono dovuto arrangiare con le mie capacita’. Ma con quello che ho sono sereno.
    Grazie per avermi confermato di aver fatto la scelta giusta.
    Luca

  41. Qualcuno citava “striscia la notizia” del fratello Ricci?…ascoltate la sigla di chiusura…

    Gabibbo: PER CHI SUONA LA CAMPANELLA?!?

    Gabibbo: “GREMBIULINO” E VAI
    CORO : È un Passepartout
    Gabibbo: CIAO, MAMMINA BYE
    CORO: Corri in classe anche tu
    Gabibbo + CORO: ZITTO CHE SE NO SON GUAI AI AI AI

    Gabibbo: CHE GODURIA, QUANTE NOVITÀ
    CORO: Uh, ma va
    Gabibbo: “OBBEDIENZA”, TUTTO CAMBIERÀ
    Gabibbo: VIVA IL “GRAN MAESTRO CHE CI SALVERÀ”
    CORO: È unico
    Gabibbo + CORO: “CAPPUCCINI” E BABÀ

    Gabibbo: “STUDIA I NUMERI”[pensa te!…lo dice pure]
    CORO: E l?abbiccì
    Gabibbo: AGLI ESUBERI
    CORO: Gli Paghiamo il Tassì
    Gabibbo + CORO: TUTTI A CASA E SIGNORSÌÌÌÌÌ

    Gabibbo: QUATTRO CINQUE SEI
    CORO: E un sette più
    Gabibbo: ORA È TUTTO OKEY
    CORO: Con i voti è un bijou
    Gabibbo + CORO: È LA SCUOLA TAKE AWAY AY AY

    Gabibbo: COL “COMPASSO” UN BEL CERCHIO FA
    CORO: Hullalà
    Gabibbo: SULLA CATTEDRA SI È MESSO GIÀ [di chi parla??]
    Gabibbo: BRAVO IL GRAN MAESTRO CHE CI GUIDERÀ[ehehe!]
    CORO: È unico
    Gabibbo + CORO: CAPPUCCINI E BABÀ

    Gabibbo : EH, VACCA “LOGGIA”![…]

    canale5 il canale col simbolo del basilisco ((il drago che mangia (o genera!?) l’uomo (uomo simboleggiato dal fiore)…ma se girate x milano vedrete la versione originale con l’uomo che entra (esce) dalle fauci)) si ostina a tagliare la sigla (almeno la decina di volte che ho acceso io per farla vedere a qualcuno…e loro puntalmente zac!).

    Ora…io penso che sia talmente palese,che voglio credere che Ricci l’abbia fatta per rendere alcune cose manifeste anche a chi è profano…perchè se fosse la solita storia:”scommettiamo che le cose ve le ficco sotto il naso e voi plebaglia manco le vedete”, beh allora siamo messi male…ci ritengono veramente ciechi per non dire altro…ho orrore al pensiero che possano cantarla i bambini.
    Cercandone il testo su internet ho letto di alcune sue dichiarazioni in cui afferma di svelare che è per fare satira sulla gelmini…che dire…ci sfottono

  42. Solange… leggendo l’articolo si capisce chiaramente che non hai un cazzo da fare tutto il giorno. Vai a lavorare in campagna, e vedi che la smetti di perdere tempo scrivendo cazzate su un blog!!!!

  43. x SOLANGE MANFREDI

    Trovo questo blog molto interessante oltre che molto coraggioso.
    Il tema-problema della massoneria è profondo e complesso. Vorrei però fare alcune precisazioni su alcune cose che sono state da lei sostenute (anche se non si riferiscono al presente post):

    1) l’imam khomeini non era massone (come lei ha sostenuto in un suo intervento rifacendosi probabilmente alle elucrubazioni di un giornalista-scrittore cattolico, per altri aspetti apprezzabilissimo). Nell’iran pre-rivoluzionario lo shah, molti della sua corte e alcuni primi ministri erano notoriamente massoni con forti legami con gli stati uniti. Potre continuare a lungo ma rimando alla biografia dell’imam Khomeini di H. Ansari, Il Racconto del Risveglio (Irfan Edizioni, http://www.irfanedizioni.it), la prima pubblicata in Europa.

    2) Rapporti tra islam e massoneria. La penetrazione massonica nel mondo islamico risale più o meno ai tempi di Napoleone, con l’obiettivo (massonico) principale di dar vita a ideologia e movimenti nazionalisti per dividere il mondo islamico per meglio governarlo (quasi tutti i presidenti o i re, moderati e non, alleati dell’Occidente o sono massoni o ne sono servi…). E’ alquanto superficiale dire che il sufismo rappresenta il “punto di contatto tra massoneria e islam”, anche se è vero che molti seguaci del sufismo in europa sono stati e sono massoni (anche in italia). Possiamo dire in maniera molto gererale (vi sono molte eccezioni) che la massoneria ha usato (e forse usa tuttora) parte del sufismo per infiltrarsi nel mondo islamico e/o per progandare, anche in Occidente,un certo tipo di Islam più addomesticabile, per così dire. A ogni modo, anche in questo caso la situazione è più complessa e necessiterebbe di molti chiarimenti e approfondimenti.

    3)lei sostiene con tono perentorio che molti, se non tutti, i paesi islamici “in forza del Corano s’ostinano a vietare qualsiasi forma di culto cattolico e dì proselitismo”. Ciò è falso, in quanto è vero proprio il contrario, ossia la legge islamica di una scuola giuridica ortodossa (vi sono 4 scuole giuridiche sunnite e 1 sciita) concede alle Genti del Libro (Ebrei, cristiani, ma anche zoroastriani e in genere tutti coloro che professano una religione monoteistica) uno speciale statuto protettivo che ne garantisce i diritti di culto, di rappresentanza politica ecc. Al momento solo uno stato si rifà a una scuola giuridica ortodossa: l’Iran, che si rifà a quella sciita. Dunque non capisco bene a quali paesi che si possono istituzionalmente e politicamente definire “islamici” lei si riferisce… all’Arabia Saudita, ove vige il wahhabismo, corrente eretica da molti considerata addirittura una religione a sè, e non riconosciuta come corrente ortodossa neanche dai sunniti (figuriamoci dagli sciiti, verso cui hanno una ostilità notoria)? o ad altri?

    Potrei portare a sostegno di quanto detto molte fonti e documenti.
    Rinnovo i miei complimenti per il blog sia a lei che a dott. Franceschetti.

    m. a.

  44. m.a. grazie per il suo intervento. da tanto chiedo sul blog risposte su islam e massoneria. potrebbe dire qualcosa si bektasi/nasibendi (se non ricordo male tempo fa ho letto che erdogan apparterrebbe a una setta bekasi, ne sa qualcosa?) enver hoca e Yeniçeri e hurufismo. e su ergenekon e giovani turchi e lupi grigi? ha letto la biografia appena pubblicata in italia su ataturk? che ne pensa? potrebbe indicare le fonti come sostiene di poter fare? quando parla di musulmani in italia parla di gabriele mandel o piccardo o chi?

  45. OT:
    su questi blog con firefox non si vedono totalmente gli indirizzi “tagliati ed incollati” nei vari interventi,qualcuno sa come porre rimedio alla cosa oltre all’andare ad aprire il blog su explorer?

  46. Per M.a.

    La ringrazio dell’apprezzamento per il lavoro svolto da me e da Paolo.

    Per quanto concerne le sue precisazioni:

    1) Khomeyni, secondo le indicazioni del giornalista iraniano Ahmad Rafat, sarebbe stato infatti iscritto alla Loggia di Londra, creata in onore di Seyyed Jamaleddin Afgani, sotto la guida del Gran Maestro Sir Edward Grei, fondatore delle logge islamiche.
    Il riferimento è contenuto in un documento del giornalista iraniano Ahmad Rafat, pubblicato sul settimanale La Domenica del Corriere, del 13 febbraio 1982
    Detto dato è ripreso anche dal giudice Carlo Palermo nel suo libro: 11 settembre 2001, Il quarto livello. Ultimo atto?”.

    La ringrazio dell’indicazione della biografia di Khomeyni che leggerò con interesse.

    2) Se la mia affermazione è parsa troppo superficiale non posso che scusarmene. Ma la situazione, come anche da Lei sottolineato, è complessa e necessiterebbe di adeguato approfondimento, purtroppo l’articolo non si presta a detti approfondimenti.
    3) L’affermazione perentoria che Lei mi attribuisce non è mia. Ho solo riportato, come specificato ad inizio commento, un brano tratto dal libro Via col Vento in Vaticano, della Kaos edizioni. Peraltro il brano era stato postato per rispondere al commento di un lettore che sosteneva esserci 4 logge di rito scozzese all’interno del Vaticano, informazione che veniva, appunto, riportata anche nel brano del libro riportato.

  47. x SOLANGE MANFREDI

    Mi scuso innazitutto se le ho attribuito cose non sue, a ogni modo spero comunque che la mia precisazione sia servita a chiarire un pò meglio le cose.

    Il giornalista Ahmad Rafat è un oppositore militante della Repubblica islamica, per cui è “normale” dal suo punto di vista colpire e infangare il fronte avversario. Accusare di appartenenza alla massoneria l’imam khomeini è dirompente agli occhi di un musulmano suo seguace, perchè sarebbe come sostenere la stessa cosa del papa di fronte a un cattolico tradizionalista…
    L’imam Khomeini non è mai stato a londra nè in inghilterra in generale, e il suo soggiorno europeo si limitò al soggionro parigino non privo di problemi e per nulla tranquillo (a dispetto di chi sostiene che la sua azione rivoluzionaria fu appunto supportata dalla francia nel contesto una politica implicitamente anti-americana). In breve, se c’è una personalità più estreanea nei principi e nella prassi a quelli dell’occiddente massonico è proprio l’imam khomeini.
    Basta vedere l’ostilità anti-iraniana mai sopita dal 1979 fino a oggi da parte dell’occidente massonico. Lo ripeto, e lo dico con cognizione di causa, che la cosa è davvero insostenibile e farebbe sorridere qualsiasi storico accademico serio e imparziale.

    Più complessa la vicenda di jamal al-din “al-afghani”. Fu una figura affascinante e controversa, che lottò per una maggiore partecipazione politica del popolo nei paesi orientali e per l’unità politica di tutti i musulmani.
    Viaggiò frequentemente sia in Oriente che in Occidente, e ovunque cercò di diffondere l’idea della libertà dall’oppressione e dall’imperialismo attraverso l’utilizzo dei mezzi intellettuali e tecnici della modernità. La sua affilizione massonica (verosimilmente avvenuta in egitto)è molto più plausibile di quella dell’imam khomeini (lo ripeto, davvero insostenibile se non a livello giornalistico di bassa propaganda), ed infatti per quello che so è molto discussa anche in ambienti islamici, accademici e non. Alcuni sostengono che lui si affiliò per cercare di utilizzarla per i suoi fini (di cui ho detto sopra), ma forse, chissà, avvenne il contrario…. A ogni modo sarebbe un aspetto contingente della sua vita rocambolasca e avventurosa che affascina ancora oggi molti musulmani, sia intellettuali che gente comune.

    m.a.

  48. X CIVES

    la ringrazio, mi ha fatto un sacco di domande interessanti…cercherò di risponderle gradualmente.

    Subito posso dirle però che non ho letto la biografia di ataturk, un massone legato ai giovani turchi la cui sua missione fu quella di sradicare l’islam in tutti i suoi aspetti per trasformare la turchia, sede dell’ultimo impero islamico, nel primo vero stato massonico, laico e nazionalista,del mondo islamico….ironia della sorta o messaggio inquietante?
    Con la prima guerra mondiale, in cui l’impero ottomano era alleato degli ultimi imperi centrali tradizionali cristiani, il blocco vicente democratico/massonico aveva raggiunto gli scopi prefissati, ossia una sorte di ‘pax oppressiva’ (consacrata dal super-governo definito ‘Società delle Nazioni’) accompagnata da una nuova configurazione dell’Europa e la frammentazione del mondo islamico in una miriade di staterelli coloniali.
    La Turchia, cuore dell’impero, si costituì appunto repubblica laica e modernista sotto il regime di Ataturk, mentre le potenze colonialiste decisero le rispettive zone di influenza nel Medio Oriente attraverso i “mandati”, un istituto di diritto internazionale in base al quale veniva affidata la tutela dei popoli “non ancora in grado di reggersi da sé” a delle nazioni “progredite” disposte ad assumersi la responsabilità del loro sviluppo. La penisola arabica, ad esempio, fu unificata da Abd-el Aziz Ibn Saud, che riuscì a dar vita al regno dell’Arabia Saudita, ove venne instaurata una monarchia assoluta che impose l’eresia wahhabita, rivelatisi di fatto una colonia occidentale, situazione che perdura tutt’oggi. Nel 1945 verrà firmato tra il re tiranno e il presidente americano Roosevelt un accordo segreto che definiva un’alleanza strategica a lungo termine e che garantiva agli Stati Uniti un accesso privilegiato al petrolio saudita in cambio di protezione per la famiglia reale da minacce sia interne che esterne. I dettagli di questo accordo, tuttora in vigore, sono ancora avvolti dal segreto.
    La stessa missione di ataturk l’aveva la dinastia pahlavi in iran…

    m.a.

  49. riprendo il commento della sigla finale di striscia io non lo vedo lo ho scoperto stamani ma certo è incredibile e palese il messaggio messo e nessuno lo ha commentato boh

  50. Sempre riguardo la strage di verona, oltre la data 20-11-2008 la cui somma da 14, quindi un doppio 7, entrambi avevano 43 anni la cui somma da sempre un doppio 7, se non sbaglio per la RR il 77 ha un significato importante!

  51. Ciao a tutti. Non sono mai intervenuto.
    Prima di tutto volevo complimentarmi con voi tutti :Paolo e Solange a cui vanno tutti i miei complimenti per quanto scrive in questo intervento.

    Vi seguo da un po’ di tempo, dopo che da anni seguo il sito della Carlizzi volevo farvi notare un paio di cose in merito al fatto di Verona: la coppia in questione ha in comune il nome “Maria”, sia lei si chiama Maria e lui di cognome Mariacci, entrambi 43 anni: 4+3=7, quindi riesce il 77 stessa cosa dicasi per la data del fattaccio;
    o il 5 se vogliamo (7+7=14… 1+4=5) poi anche il 3: 3 figli di 3, 6 e 9 anni. Poi riguardo all’articolo sul pilota di Rammstein, com’è possibile che abbiano messo la data del 21/12/2008??
    Non so se possono o meno essere “indizi”, volevo solo segnalarli.
    Complimenti a Serpent x la sua cultura in merito.

    NN

  52. X M.a.

    Le Sue precisazioni sono importanti e La ringrazio di averle fatte.
    Questo blog è nato circa un anno fa, quasi per caso.

    In questo anno, sia io che Paolo, abbiamo imparato e capito tanto grazie anche agli interventi dei lettori che ci hanno dato spunti interessanti, corretto errori, ecc…

    E vista la Sua disponibilità ne approfitto anch’io per farLe una domanda: quale spigazione dà allo scandalo Irangate visti i rapporti che c’erano, e ci sono, tra Stati Uniti e Iran?

  53. x Solange Manfredi

    Premesso che la Rivoluzione in Iran fu tanto anti-americana, che anti-comunista, “Né Oriente, né Occidente, Repubblica Islamica” era uno degli slogan, va detto anche che le forze che diedero il loro contributo erano numerose: religiose (la parte preponderante facente caso all’imam khomeini), laiche- nazionalista non filo-occidentali, laiche-socialisteggianti. Queste le principali. Nei primi mesi quindi gli uomini con incarichi di potere e di governo provenivano da aree diverse. Il 4 novembre 1979 ci fu un incontro segreto in Algeria tra Bazargan (primo ministro del neonato governo rivoluzionario, di area laico-nazionalista) e Brzezinski, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. In quello stesso giorno quando si diffuse la notizia del suddetto incontro, ci fu l’assalto all’ambasciata americana (il “nido di spie”, come la chiamavano gli iraniani). Il giorno dopo Bazargan si dimise in segno di protesta, e forse nella speranza che l’imam Khomeini facesse pressioni sugli studenti protagonisti dell’assalto affinché abbandonassero l’ambasciata. Insomma molti, anche all’interno del nuovo potere rivoluzionario, pensavano che si stava esagerando, per così dire, e che non conveniva inimicarsi oltremodo gli Stati Uniti. L’imam Khomeini però non solo accettò volentieri le dimissioni, ma definì l’assalto una “rivoluzione più grande della prima”. Ciò per motivi anche simbolici, se vogliamo, e che comunque sarebbe troppo lungo esaminare qui. Ci fu poi un tentativo americano di assaltare militarmente l’ambasciata (oltre che colpire altri obiettivi sensibili, tra cui si dice anche la stessa abitazione dell’imam Khomeini) e liberare gli ostaggi, ma finì miseramente, nonostante vi fossero impegnati i migliori corpi speciali. Sulla vicenda c’è ancora il top secret.
    Ora, una delle condizioni per la liberazione degli ostaggi era l’estradizione dello shah in iran, affinché potesse essere processato, ma lo stesso morì in egitto proprio in quei giorni. Alla fine, dopo 444 giorni di prigionia, gli americani furono liberati attraverso l’intercessione dell’Algeria, e la decisione fu approvata dal Majlis (parlamento iraniano). L’accordo firmato in Algeria prevedeva che gli Stati Uniti si impegnassero a non interferire più negli affari interni dell’Iran e a sbloccare i fondi iraniani all’estero (bloccati appunto con lo scoppio della rivoluzione). Questo accordo però gli americani non lo hanno mai rispettato. Questo ciò che è certo. Se poi questo accordo prevedesse anche la cessione di armamenti, ciò a mio modesto parere è difficilmente dimostrabile.
    Ora, una piccola osservazione. Il motivo per cui questi eventi contingenti hanno ancora oggi così rilievo è che si vuole sostenere, da più parti e per motivi diversi, che in fondo la Repubblica islamica non è poi così visceralmente anti-americana, che sotto sotto si parlano, firmano accordi ecc. Ciò soprattutto da alcune frange cattoliche e, al lato opposto, da altre comuniste radicali. Ora, è vero che in Iran, ove vige una raffinata dialettica politica interna (è ben lungi dall’essere un regime assoluto e dittatoriale come molti si ostinano a propinare), alcuni vedrebbero di buon occhio un miglioramento delle relazioni con l’occidente in generale e gli stati uniti in particolare e che recentemente ci sono state, almeno apparentemente, delle convergenze di interessi, diciamo così, tra stati uniti e iran, vedesi Bosnia, Afghanistan, iraq.
    Quello che però che è certo è che i fondamenti del governo islamico, i principi spirituali e morali che lo animano, sono chiari, netti e non negoziabili. Un altro slogan della rivoluzione islamica fu “Indipendenza, libertà, repubblica islamica”. Non c’è, almeno ai livelli che contano, opportunismo politico, giochi di interesse, ambizione personali, e questo fu proprio l’insegnamento più grande dell’imam Khomeini, che la maggior parte del popolo iraniano e buona parte della classe dirigente cerca di prendere ad esempio. Essa fu una rivoluzione “islamica”, appunto, e l’aggettivo qui è molto fondamentale se si vuole comprendere il tutto. Il resto è contingente, e continuare a soffermarsi su eventi secondari (e giudicare il resto di conseguenza) non aiuta a comprendere la realtà iraniana in particolare e quella islamica in generale.
    Ci sarebbe poi da dire qualcosa sul significato escatologico della Rivoluzione islamica, quale preludio al ritorno dell’imam occulto, l’imam al-Mahdi, quale Signore di pace e giustizia che instaurerà un governo universale. Questo perché ha notevoli punto di contatto con molte dottrine esoteriche e religiose, e riprese anche da alcune frange massoniche (seppur molto minoritarie). Ma questo ci porterebbe troppo lontano e comunque necessita di una esposizione lunga e complessa da sviluppare in più post.
    Spero di esser stato utile.
    m.a.

  54. @NN
    non è che si forma una egregora come dice serpent?!:-)
    tra l’altro sempre in un post precedente qualcuno disse che la data del 20-11-2008 era una delle papabili in cui poteva succedere qualcosa…

  55. verona, ultime dal tg1.
    inizia il servizio. si ostenta un primo piano su girandola rossa, di quelle con cui giocano i bimbi, ma non ho contato quanti ‘petali’ avesse. si inquadra anche il portoncino della casa, dei fiori , ma non ho visto quali fossero.
    il servizio continua informando, tra l’altro che il fatto è avvenuto vicino alla piazza erba del paese.
    quasi alla fine del servizio viene inquadrato nuovamente il portoncino, ma questa volta la telecamera si sofferma su una rosa gialla posta sulla maniglia del portoncino stesso. che si dice della rosa gialla??

  56. @Stefania

    mia moglie ed io aspettiamo con trepidazione l’articolo su Rino Gaetano e Luigi Tenco. Tra i nostri cantanti preferiti e purtroppo a nostro avviso maltrattati nelle fiction televisive

    saluti

  57. per m.s.(1?)
    – e mossadeq? anche lui massone?

    – attendo ancora le tue risposte. qualche cosa ho letto su bektasi/ naksibendi, loro epurazione, loro ritorno sotto altre spoglie e sostenuta affiliazione di ozul ed erdogan. come pure su hoca. secondo te quale il legame con ergenekon?

    altra domanda, forse un po fuori tema, forse no. dicono i turchi che fra le mille ragioni per le quali i kurdi sono solo dei terroristi, è che durante la guerra di kemal mustafa essi non avanzarono rivendicazioni e combatterono per la difesa/creazione dello stato turco. sostengo i kurdi che invece, in sede di trattato di sevres era prevista la creazione del kurdistan.
    ho letto de berneries, l’impossibile volo, li si sostiene che in pratica, furono i curdi a sterminare gli armeni. che ne pensi? perchè in italia ocalan e i kurdi sono delle vittime del nazionalismo turco, mentre, per esempio, in svizzera vi sono siti in cui si vedono le foto dei massacri compiuti da ocalan, anche verso chi non appaggia la causa pkk? io me lo sono sempre spiegato con la vicinanza tra p.c.i. ed epigono con partito dei lavoratori curdi pkk. tu hai altre spiegazioni?
    infine, scusami tu e scusino i lettori tutti del blog se li tedio con questioni che interessano molto me, potresti indicare le fonti cui dici di rifarti? hai un sito o blog su cui scrivi costantemente?
    ancora grazie e scusate tutti

  58. X M.A.

    La ringrazio per la Sua risposta.

    La Sua esposizione, tuttavia, non mi trova concorde su alcuni punti. Nello specifico quando lei afferma:

    1) “Se poi questo accordo prevedesse anche la cessione di armamenti, ciò a mio modesto parere è difficilmente dimostrabile”

    Non so se ha avuto modo di leggere la relazione finale della la commissione guidata da Lawrence E. Walsh.

    La sentenza, un po’ lunga sono 566 pagine che si possono leggere al seguente indirizzo internet http://www.fas.org/irp/offdocs/walsh/ , è abbastanza interessante.

    Secondo la sentenza fu il presidente Reagan ad autorizzare il piano clandestino del colonnello Oliver North che prevedeva la vendita di armi all’ Iran e il riciclaggio del denaro.

    2) “Quello che però che è certo è che i fondamenti del governo islamico, i principi spirituali e morali che lo animano, sono chiari, netti e non negoziabili”.

    Sui fondamenti islamici non dubito, ma dubito degli uomini. Anche la nostra Costituzione è chiara e abbastanza semplice, eppure viene violata quasi quotidianamente.

    “Il resto è contingente, e continuare a soffermarsi su eventi secondari (e giudicare il resto di conseguenza) non aiuta a comprendere la realtà iraniana in particolare e quella islamica in generale”.

    Io ritengo che si debba osservare tutto, anche e soprattutto gli eventi che Lei definisce secondari. Spesso sono proprio questi che ci svelano le cose più importanti.

    3) “Ci sarebbe poi da dire qualcosa sul significato escatologico della Rivoluzione islamica, quale preludio al ritorno dell’imam occulto, l’imam al-Mahdi, quale Signore di pace e giustizia che instaurerà un governo universale. Questo perché ha notevoli punto di contatto con molte dottrine esoteriche e religiose, e riprese anche da alcune frange massoniche (seppur molto minoritarie)”.

    Questo argomento, punto di contatto con la massoneria, sarebbe molto interessante poterlo sviluppare, anche perché ritengo che venga ripreso dalla massoneria, ma non da frange minoritarie.

  59. Secondo quanto riferisce Ibn Arabi
    come fatto certo, un suo
    venerabile amico, il cui spirito è
    poi assurto al cielo, un bel
    giorno, arrivato al Monte Kaf che
    circoscrive il mondo, osservò come
    esso fosse a sua volta circoscritto da un serpente. E’
    tuttavia un fatto risaputo che non
    esiste una montagna che
    circoscrive il mondo, né essa è
    circoscritta da un serpente.
    Enciclopedia dell’Islam

  60. I bektasi erano (e sono) un ordine derviscio la cui casa madre
    esiste tuttora e prospera ad Hacibektas, in Cappadocia. Seguivano
    essenzialmente l’esercito ottomano e in particolare i giannizzeri,
    ex cristiani, di cui divennero gli elemosinieri e di cui appoggiarono
    sempre con vigore (se non addirittura fomentarono) le sanguinose
    rivendicazioni/rivolte nei confronti dei sultani. Questa simbiosi con
    il cristianesimo determinò singolari forme sincretistiche nella loro
    interpretazione e pratica della religione islamica, già in sé a metà
    fra sunnismo e sciismo, come indica immediatamente la costante presenza
    del numero 12, come i discendenti di Alì ma anche come gli Apostoli.
    Seguirono la sorte degli altri ordini dervisci, vennero banditi
    e sterminati. Sopravvissero soprattutto nascondendosi tra le montagne
    dell’Albania, dove hanno avuto un influsso determinante
    sull’istaurazione materiale e teorica del particolarissimo comunismo
    locale. Di famiglia dichiaratamente bektasi (nonostante la messa
    al bando di tutte le religioni) erano Enver Hoxha e larga parte del
    suo entourage.

  61. «E’ stato sei anni fa», attaccò, «un sabato pomeriggio. Stavo
    esaminando le testate pubblicate dai sostenitori del Partito Albanese del Lavoro e del suo capo Enver Hoxha (tre, nemiche giurate l’una dell’altra); mentre sfogliavo l’ultimo numero di una delle tre, intitolata :Il lavoro del popolo, per vedere se non ci fosse per caso qualcosa di interessante, il mio sguardo fu attirato da una fotografia
    e da un articolo riguardanti una cerimonia in onore di due nuovi adepti della fazione. Ad attrarre la mia attenzione, però, non fu tanto il fatto che l’iniziazione a un’organizzazione marxista avvenisse tra canti e poesie in un paese come il nostro, dove ogni attività marxista è fuori legge. No, sapevo benissimo che, nonostante il pericolo, tutti i gruppuscoli di sinistra pubblicavano articoli del genere in ogni numero proprio per sopravvivere, per rendere noto
    che le loro file si allargavano.
    A colpirmi fu piuttosto la didascalia che citava puntigliosamente le «dodici» colonne ritratte nella foto in bianco e nero, in cui
    si vedevano una folla di persone impegnate a fumare con la passione
    dell’adempimento a un dovere sacro, alcuni poster di Enver Hoxha e Mao e i fini dicitori delle poesie. Fatto ancora più strano, i nomi falsi dei nuovi adepti citati nell’intervista erano tutti scelti nell’ambito
    di quelli tipici dell’ordine degli alevi, (1) nomi come Hasan, Hüseyin,Alì, oltre, come avrei scoperto successivamente, a quelli degli sceicchi e capi spirituali dei bektasi. Se non avessi saputo che un tempo gli ordini sufi bektasi erano molto importanti in Albania, forse non sarei mai arrivato a sospettare niente di questo incredibile mistero, ma su quegli articoli e fatti potei buttarmi a colpo sicuro.
    Per quattro anni consecutivi avevo letto senza tregua una serie infinita di libri sull’ordine bektasi, l’esercito dei giannizzeri, l’hurufismo (2) e il comunismo albanese, sicché arrivai
    a dipanare la trama di una cospirazione durata un secolo e mezzo.
    «D’altra parte tutte queste cose le sai anche tu», disse a un certo
    punto, continuando tuttavia ugualmente a raccontare i settecento anni di storia dei bektasi, a partire da Haci Bektasi Veli. (3) Quindi spiegò
    come l’ordine avesse origini al tempo stesso alevi, sufi e sciamaniche,come fosse intimamente connesso con i periodi degli inizi e della crescita dell’impero ottomano e alle tradizioni rivoluzionarie e ribellistiche dell’esercito giannizzero, tradizioni il cui nucleo
    aveva radici appunto nell’ordine bektasi. Considerato che in definitiva
    ogni giannizzero era un bektasi, se ne vedeva immediatamente il mistero
    impresso sulla storia di

    Istanbul. La prima volta che i bektasi furono cacciati dalla città
    avvenne proprio a causa dei giannizzeri. Nel 1826, quando le caserme
    vennero sottoposte a un blitz militare per ordine di Mahmut II
    in conseguenza del rifiuto opposto dall’esercito in rivolta al
    suo programma di occidentalizzazione, le tekke preposte alla salute
    spirituale dei giannizzeri furono chiuse e i dervisci bektasi espulsi
    dalla città.
    Vent’anni dopo essere passati in clandestinità, i bektasi vi tornarono camuffati da ordine naksibendi. E successivamente, fino a quando,settant’anni più tardi, Atatürk non mise al bando ogni attività delle sette segrete, essi si presentarono al mondo come naksi, continuando tuttavia tra loro a vivere da bektasi e seppellendo ancora più a fondo
    i loro segreti.

    (1) Con questa espressione (partigiani di Ali) vengono indicati
    in Turchia e altrove gli sciiti. Al proposito si ricordino i sanguinosi
    moti avvenuti a Istanbul nei primi mesi del 1995. (N’d’T.)
    (2) Movimento religioso musulmano, ai margini dell’eresia, sorto
    tra Persia e Azerbaigian a cavallo tra il Xiv e il Xv secolo e
    poi diffusosi in Anatolia, basato sull’idea che Dio si manifesta prima
    di tutto nella parola pronunciata o scritta. Unica realtà sarebbero
    quindi parole e segni.
    (3) Mistico originario del Khorasan, fondatore dell’ordine nel Xiii
    secolo.

  62. L’aspetto interessante di tutti questi racconti è
    la cronaca di come l’autore fosse pervenuto a scoprire, mentre
    un pomeriggio passeggiava nel cimitero della cittadina, il forte legame
    che esiste tra il misticismo sufi, che l’Occidente definisce
    «panteismo», e il «materialismo» filosofico da lui elaborato
    in opposizione al padre, un maestro di sufismo. Avvistato tra i rami dell’alto cipresso lo stesso corvo che aveva visto anni prima in quel medesimo cimitero, dove pascolavano le pecore e dove dormivano persino gli spettri – sai bene che il corvo turco arriva a vivere duecento anni, no? -, capì che lo spudorato essere alato, definito il «pensiero
    superiore», conserva sempre – sempre!- la medesima testa e le medesime zampe, oltre che, ed è quello che più conta, lo stesso corpo e le stesse ali.

  63. «La terza volta che i bektasi comparvero in scena», riprese Saim, «fu cinquant’anni dopo la nascita della repubblica, e questa volta non più sotto le mentite vesti dell’ordine naksibendi ma mascherati da marxisti-leninisti…» E dopo una breve pausa di silenzio si diffuse
    in una vibrante perorazione, illustrata da una sequela di articoli, foto e incisioni ritagliati da riviste, libri, opuscoli. Tutto ciò che
    era stato fatto, scritto e sperimentato all’interno dell’ordine bektasi corrispondeva esattamente a quello che era poi successo nei gruppetti politici: i rituali di iniziazione, i periodi di severe prove e di rinuncia a se stessi prima dell’iniziazione, il dolore imposto ai giovani aspiranti durante questi periodi, la venerazione dei caduti, dei santi e dei morti dell’ordine o di antichi membri della stessa, i riti in onore dei medesimi, il significato sacro attribuito all’espressione «via», la ripetizione di parole ed espressioni in nome dello spirito di unicità e comunità, le litanie, il fatto che gli adepti
    in viaggio sulla «via» usassero come segni di riconoscimento la barba,i baffi e persino l’espressione degli occhi, lo schema di metri e rime delle poesie recitate e delle canzoni eseguite durante le cerimonie
    eccetera. «Evidentemente, a meno che non si tratti soltanto di coincidenze», concluse, «o che Dio mi stia giocando un crudele
    scherzo di esegesi, dovrei essere cieco per non vedere che i logogrammi e anagrammi dei bektasi, ripresi dagli hurufi, ricompaiono senza ombra di dubbio nelle pubblicazioni di sinistra.» (…):
    «L’aspetto più singolare e l’essenza del soggetto… i giovani entrati nei diversi gruppetti politici, non avevano la minima idea di essere
    diventati bektasi. Visto che tutta la faccenda era stata cucinata
    dai quadri intermedi del partito con i capi bektasi di Albania, i quadri di livello inferiore ne erano totalmente inconsapevoli: accettando di abbandonare le loro abitudini quotidiane e di cambiare radicalmente vita da capo a piedi, i ben intenzionati e generosi giovani entrati nei gruppuscoli non avevano il minimo sospetto che le foto scattate nel corso di cerimonie e rituali, di marce e pranzi, per certi dervisci
    albanesi rappresentassero un’estensione del loro ordine. «Sulle prime, nella mia innocenza, pensai che si trattava di una cospirazione terribile, di un segreto incredibile, che questi ragazzi venivano raggirati in un modo deplorevole al punto che,
    nel primo accesso di concitazione, per la prima volta da quindici anni
    a quella parte valutai l’opportunità di mettere tutto su carta,
    nei minimi particolari, e di renderlo pubblico, ma decisi immediatamente
    di lasciar perdere.» Quindi, nel silenzio della neve, l’orecchio teso
    per un attimo al lamento, riverberato sui casamenti di tutta la città,
    di una petroliera che percorreva il Bosforo nel buio aggiunse: «Ho
    finalmente capito che non si può cambiare niente dimostrando che la vita che conduciamo è semplicemente il sogno di un’altra persona».
    Dopo di che raccontò la storia della tribù zeriban, che si
    era stanziata su un monte inaccessibile dell’Anatolia dell’Est, dove si era preparata per due secoli al viaggio che li avrebbe portati tutti al Monte Kaf. L’idea di andare in pellegrinaggio a questo mitico monte veniva da un libro dei sogni pubblicato trecentovent’anni prima.
    Che cosa sarebbe cambiato se qualcuno avesse informato i membri della tribù che i loro capi spirituali, che si trasmettevano segretamente la verità di generazione in generazione, avevano già fatto un accordo
    con gli ottomani, in base a cui il pellegrinaggio non sarebbe mai stato fatto? Sarebbe stato come cercar di spiegare ai soldati ammassati di domenica pomeriggio nei cinema delle cittadine di provincia che il prete maneggione, raffigurato sullo schermo mentre cerca di convincere il valente guerriero turco a bere vino avvelenato, è soltanto un povero attore, nella realtà della vita devoto all’Islam.
    A che cosa si approderebbe?
    Si finirebbe con il privare questa gente dell’unico piacere che hanno,
    quello di arrabbiarsi.
    … sosteneva che, con ogni
    probabilità, gli anziani bektasi albanesi, ricevuti come in una sorta di sogno dalle sfere supreme del partito nel salone delle feste di un candido albergo in stile coloniale fin de siècle, guardando con occhi pieni di lacrime le foto di questi giovani turchi non avevano idea che nel corso di quelle cerimonie non venivano affatto recitati i misteri del loro ordine ma demenziali analisi marxiste-leniniste.
    Il fatto di ignorare che non sarebbero mai stati capaci di trasformare la materia in oro non costituiva affatto la disgrazia degli alchimisti ma la loro ragione di essere. Per quanto l’illusionista moderno riveli
    i trucchi del suo mestiere, il pubblico entusiasta rimane felicissimo di convincersi, per un attimo, di non avere assistito a un imbroglio ma a un rapido atto di stregoneria. Ci sono un sacco di giovani, d’altra parte, che si innamorano sotto l’influsso di un discorso sentito a un certo punto della loro vita, o di un racconto, di un libro letto insieme; sposano le loro amate come in preda alla febbre e poi, senza mai capire la fallacia nascosta dietro il loro slancio amoroso, vivono
    tutta la vita felici e contenti. … si stava ancora
    diffondendo sul concetto che niente può essere modificato dalla
    consapevolezza che tutto ciò che è stato scritto, che è riportato
    dai testi autorevoli, non riguarda la vita ma, per il semplice motivo
    di essere stato scritto, un sogno.

  64. X cives & Solange Manfredi

    1) x cives
    Molto interessanti i suoi ultimi post.
    Riguardo ai massoni musulmani, se vuole dei nomi ne troverà qualcuno tra quelli che aderiscono e accettano la “carta dei valori”. Su erdogan e questione curda so molto poco, per cui non posso esserle molto utile. Su Mossadeq,non ho notizie in merito alla sua adesione alla Massoneria.
    Di seguito parlerò di sufismo e confraternite.

    X Solange manfredi

    è molto interessante lo scambio di vedute con lei. Certamente tutti gli eventi sono interessanti, quello che volevo dire è non si può, partendo magari da quell’evento, sostenere (parlo in generale) magari che l’Iran fa doppi giochi, ha una politica esteriormente anti-americana ma in fin dei conti si spartiscono da buoni amici le zone influenze, ecc insomma dare un giudizio molto più generale. Non conosco il documento in questione (la ringrazio della segnalazione), ma in ogni caso dal mio punto di vista non cambierebbe più di tanto la natura dell'evento o il giudizio complessivo sulle parti implicate, ossia da una parte un paese arrogante e imperialista e dall'altra una nazione che, tra mille difficoltà e sacrifici, stava tentando di riconquistare dignità,libertà e indipendenza.
    Infine, sono d'accordo con lei che degli uomini si può dubitare, ci mancherebbe altro, e vanno giudicati a partire dalla loro adesione ai principi, ma non è corretto fare il contrario, ossia giudicare i principi e le idee a partire dagli uomini (e da loro eventuali errori e manchevolezzeche) che li rappresentano o cercano di incarnarli, come spesso purtroppo accade.

    Ora, visto che mi sono state chieste notizie riguardo a degli ordini sufi, e dato che anche Solange Manfredi ne ha parlato, credo sia utile per una corretta comprensione del sufismo prendere il discorso alla larga. Spero di non tediarvi.

    Partiamo da uno dei concetti cardine dell’Islam, quello della Ahl al-Bayt, lett. “Le Genti della Casa”, ossia coloro che appartengono alla famiglia del Profeta: sua figlia Fatima (sulla presunta apparizione in Portogallo vedesi Moisès Espirito Santo, Fatima Magica, BESA editrice), suo marito Alì (anche cugino del Profeta), i figli di costoro Hasan e Hussein (che insieme costituiscono il “nucleo” centrale della Ahl al-Bayt, i cosiddetti “cinque del mantello”), e così via fino all’ultimo imam, il dodicesimo, il Mahdi (gli ismaeliti si fermono al settimo: vedesi P. Filippini Ronconi, Ismaeliti e “Assassini”, Il Cerchio Rimini). Connesso alla Ahl al-Bayt è il concetto di “wilayat”, che generalmente viene tradotto come “autorità”, sebbene indichi qualcosa di molto profondo e complesso. Molto genericamente, possiamo distinguere quattro dimensioni della wilayat (seguendo Motahhari, filosofo e teologo musulman tra i più importanti del secolo scorso):
    1) il diritto all’amore e alla devozione(wila-e muhabbat), ossia tutti i musulmani hanno il dovere di amare e rispettare la Ahl al-Bayt.
    2) Autorità nel campo spirituale ed esoterico (wila-e imamat), ossia i membri suddetti della Ahl al-Bayt possiedono appunto l’autorità di guidare spiritualmente ed esotericamente i loro seguaci
    3) Autorità in campo sociale e politico (wila-e ziamat), ossia ai membri della ahl al-Bayt spetta, oltre che la guida esoterica e spirituale, anche quella essoterica e socio-politica
    4) Autorità di natura universale (wila-e tasarruf), ossia i membri della Ahl al-Bayt sono investiti da Dio stesso di potere universale sull’intero universo e tutte le sue creature.
    Tutti i musulmani, unanimemente, accettano la prima dimensione della wilayat della Ahl al-Bayt. La seconda dimensione è generalmente accettata dagli sciiti e dalla maggior parte dei sunniti iniziati agli ordini sufi. La terza dimensione, ossia l’autorità socio-politica della ahl al-bayt, è accettata solo dagli sciiti. Questo non è un dettaglio di poco conto: a chi, o a “cosa”, gli ordini sufi riconoscono l’autorità in campo socio-politico? Molti misteri e intrighi di natura politica ( e se vogliamo massonica) possono avere a che fare con questo punto. Infine, anche l’autorità universale è accettata solo dagli sciiti.
    Ora, tra le numerose scienze che si sono sviluppate in seno all’Islam, la gnosi (irfan) è una scienza che occupa un posto di grande rilievo. Essa è nata e si è evoluta a partire dalla dottrina coranica. L’origine del sufismo va ricercata nel fatto che alcuni seguaci di questa scienza hanno dato vita anche a delle particolari forme di aggregazione sociale, con particolari norme e modi di vita, organizzandosi in confraternite incentrate sulla figura del maestro che, attraverso esercizi spirituali ecc, guida i suoi allievi nel loro percorso spirituale. Tranne, l’ordine naqshbandi, tutti gli ordini sufi tracciano la loro catena iniziatica fino a uno degli imam degli Ahl al-Bayt, in particolare ad Alì (primo imam). Ho detto tranne l’ordine naqshbandi perché quest’ultimo passa per il sesto imam jafar as-Sadiq (maestro di alchimia, tra i cui allievi figurava il celebre geber, o jabir) ma risale, quale primo maestro, al primo califfo abu bakr (ma sulla regolarità di questa catena vi sono forti dubbi).
    L’ordine bekhteshi fa risalire la sua catena iniziatica all’imam Alì..per il resto "cives" mi sembra già molto informato, per cui anche in questo caso non ho altre notizie utili da fornire.

    Presentare e discutere la questione dell'imam occulto e del futuro governo (islamico) universale richiede un pò di tempo, per cui spero di poter intervenire nei prossimi giorni.

    Intanto mi permetto di suggerire questa bibliografia per farsi una idea

    ANSARI A., Il racconto del Risveglio, Irfan Edizioni
    CORBIN C., Storia della filosofia islamica, Adelphi.
    CORBIN H., L’immaginazione c reatrice – Le radici del sufismo, Laterza.
    CORBIN H., L’Uomo di Luce nel Sufismo Iraniano, Ed. Mediterranee
    FARABI, La Città Virtuosa, Rizzoli.
    GUENON R., Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi, Adelphi.
    GUENON R., La crisi del mondo moderno, Ed. Mediterranee.
    IBN ARABI, Il Mistero dei Custodi del Mondo, Il Leone Verde.
    KHOMEINI R. M., MOTAHHARI M., La Via Spirituale, Semar.
    KHOMEINI R., Il Governo islamico, Il Cerchio.
    KHOMEINI R., La più grande lotta, Irfan Edizioni 2008
    MUTAHHARI M., La visione unitaria del mondo, Semar.
    MUTAHHARI M., Società e storia, I Versanti.
    NASR S. H., Ideali e realtà dell'Islam, Rusconi.
    TABATABA'I A., La Shi’ah nell’Islam, Semar.
    TABATABA'I, Compendio della dottrina islamica, Ahl al-Bayt Iran.

    m.a.

  65. in sostanza le moschee erano l’unico luogo dove si potesse sviluppare ed organizzare il dissenso, anzi la protesta, del popolo iraniano verso la guida dei palevi, al riparo dalla loro polizia segreta. e nelle moschee convogliata poi verso le figura salvatrice di khomeini. questo stando a R. kapuscinsky, se non ricordo male( ho letto il suo libro sulla rivoluzione tanti anni fa).
    la figura di mossadeq, che nazionalizzò l’industria petrolifera iraniana e venne a quanto pare fatto fuori dalla siaiei mi ricorda un pò quella di mattei. non so perchè.
    (perchè non si parla mai degli zoroastriani e dei loro siti sacri in iran? sono davvero tanto marginali per la msitica?)

  66. la risposta 13 che è sulla crisi mondiale e sulla leadership di un nero colpisce veramente molto (l’intervista viene presentata come di vari anni fa)

  67. m.s. si può aggiungere al ghazali e il suo la bilancia dell'azione? e sey galip bellezza e amore?

    In materia, il Corano è totalmente esplicito soltanto per chi
    sa interpretare il «significato» dell'alfabeto arabo. (Il versetto 97
    della sura Al-Isra, ovvero Gli Israeliti, o il 23 di Al-Zumar, ovvero
    Le Compagnie, dove viene spiegato che il Corano è rivelato mutashabih
    e mathani, ovvero «coerente nelle sue diverse parti» e «ripetuto»
    eccetera eccetera.) Secondo Mutahhar Ibn Tahir di Gerusalemme,
    che scrisse il suo Origini e storia trecento anni dopo la rivelazione
    del Corano, l'unica prova in materia sarebbe ciò che dice lui stesso
    circa «il nome e l'aspetto» di Maometto, «ovvero quanto scritto da altri
    la cui opera concordi con la mia», ovvero ancora quanto riferito
    dai testimoni che hanno fornito le notizie necessarie per quello
    specifico hadith e altri simili. Sappiamo anche che nei Diari di
    Ibn Battuta viene brevemente annotato come gli sciiti attendessero
    cerimonialmente la Sua manifestazione nei cunicoli sotterranei
    sottostanti il santuario di Hakim-al W&akt (Il Saggio del Tempo)
    a Samarra. Secondo quanto dettò Firuz Shah al proprio scriba trent'anni
    più tardi, nelle strade gialle e polverose di Delhi c'erano migliaia
    di sventurati che aspettavano Lui e con Lui il mistero delle lettere
    che avrebbe rivelato. Sappiamo inoltre che un ulteriore punto viene
    chiarito, nello stesso periodo, nell'«Introduzione» in cui Ibn Khaldun
    esamina tutti gli hadith relativi alla Sua apparizione, da lui stesso
    scelti passando in accuratissima rassegna fonti sciite estreme:
    distruggerà Dadjdjal, ovvero Satana, ovvero ancora, secondo il concetto
    e il linguaggio cristiano, l'Anticristo, che apparirà accanto a Lui
    nel Giorno del Giudizio e della Salvezza.
    La cosa sorprendente è che nessuno di coloro che hanno atteso
    e sognato il Messia abbia mai trovato possibile immaginare il Suo volto.

    A proposito delle geremiadi su ciò
    che l'Occidente avrebbe rubato all'Oriente, o viceversa, mi torna sempre
    in mente una mia vecchia idea:
    se questo universo dei sogni che definiamo mondo è una casa in
    cui vaghiamo disorientati come sonnambuli, le diverse letterature
    non sono altro che tanti orologi appesi alle pareti delle stanze tra
    cui ci spostiamo. Di conseguenza:
    1. E' stupido sostenere che uno di essi, che ticchetta in
    una qualsiasi delle stanze di questa casa dei sogni, sarebbe giusto
    mentre un altro sarebbe sbagliato.
    2. E' anche stupido sostenere che uno di essi sarebbe cinque
    ore avanti rispetto a un altro, dal momento che, in base a una qualsiasi
    logica diversa, si potrebbe sostenere allo stesso titolo che invece è
    indietro di sette ore.
    3. E' altresì ancora più stupido concludere che gli orologi
    si imiterebbero a vicenda, in considerazione del fatto che uno di essi
    segna le nove e trentacinque e che, dopo un po', la stessa ora viene
    indicata da un altro.

    Ibn Arabi, che scrisse più di duecento libri mistici, un anno prima
    di intervenire al funerale di Averroè, a Cordoba, era in Marocco, dove
    scrisse un'opera ispirata alla storia (un sogno) secondo cui Maometto
    fu portato a Gerusalemme per ascendere tramite una scala a pioli (mirach
    in arabo) al cielo, dove ebbe l'opportunità di osservare sia il Paradiso
    sia l'Inferno, come riferito dalla sura sugli ebrei citata
    in precedenza. Quindi, visto ciò che scrive Ibn Arabi a proposito della
    passeggiata fatta da Maometto per i sette cieli al seguito di una guida,
    di ciò che vi avrebbe visto e di ciò di cui avrebbe confabulato con
    i profeti, e visto anche che questo libro lo ha composto all'età
    di trentatré anni (ovvero nel 1198), arrivare alla conclusione che
    la fanciulla del sogno del suo libro, di nome Nizam, sarebbe
    «l'originale» mentre Beatrice sarebbe una «copia», o che Ibn Arabi
    direbbe «il vero» mentre Dante direbbe «il falso», o che il «Libro degli
    Israeliti» e la Makan al-Asra sarebbero «corretti» mentre La divina
    commedia sarebbe «errata», costituisce un esempio lampante del primo
    dei tipi di stupidità che ho indicato.
    Da quando il filosofo andaluso Ibn Tufeyl ha composto nell.Xi secolo
    un libro su un bimbo abbandonato in un'isola deserta, dove sarebbe
    vissuto anni e anni, traendo sostentamento da una cerbiatta, a stretto
    contatto con la natura, l'oceano, la morte, i soprastanti cieli e
    le «verità divine», affermare che il suo Havy Ibn Y&azkan (Il filosofo
    autodidatta) anticiperebbe di sei secoli Robinson Crusoe, o
    al contrario, visto che questa seconda opera fornisce molte più
    informazioni su attrezzi e oggetti, affermare che Ibn Tufeyl è «in
    anticipo» di seicento anni su Daniel Defoe è un esempio del secondo tipo
    di stupidità.
    Il reverendo signor Veliyyudin, uno degli sceicchi dell'Islam durante
    il regno di Mustafà Iii, estemporaneamente ispirato dall'osservazione
    irrispettosa e inopportuna di un amico di lingua facile (il quale,
    arrivato in visita da lui un venerdì sera, avendo visto un magnifico
    scrittoio nel suo studio, aveva esclamato: «Reverendo Maestro, mi pare
    che il Vostro tavolo sia in disordine come la Vostra mente»), nel marzo
    del 1761 iniziò a scrivere un lungo poema in distici allo scopo
    di dimostrare che tutto era perfettamente in ordine nella sua mente come
    sul suo scrittoio in noce, tracciando una lunga serie di similitudini
    tra i due luoghi. Avendo egli esposto in quest'opera l'idea che anche
    la nostra mente avrebbe dodici scomparti – esattamente come il
    suo splendido scrittoio di fattura armena, che aveva due armadietti,
    quattro ripiani e dodici cassetti – dove riporremmo il tempo, i luoghi,
    i numeri, le carte e gli ammennicoli vari che definiamo
    «causa-ed-effetto» e «necessità», anticipando in tal modo
    la categorizzazione kantiana della Ragion Pura in dodici settori,
    dedurre da ciò che il tedesco abbia rubato l'idea al turco è un esempio
    di stupidità del terzo tipo.

  68. Per M.a.

    Credo vi sia un equivoco di fondo. Se con i miei scritti ho contribuito a generarlo chiedo scusa.

    Con le mie affermazioni non volevo in alcun modo giudicare principi ed idee partendo dagli uomini.

    Ma, caso mai, analizzare se alcuni uomini avessero fatto di tutto per indebolire detti principi perché vincolati da un giuramento ad una organizzazione che detti principi ed idee voleva, e vuole, indebolire.

    Mi spiego.

    In questo blog ho scritto alcuni articoli che hanno trattato l’argomento Vaticano. La mia intenzione non è certo quella di attaccare la religione cattolica.

    Parlare di uomini che, all’interno della Chiesa sbagliano, o si macchiano di orrendi delitti, non significa attaccare la religione, i suoi principi, ecc…

    Significa evidenziare dei reati, i suoi esecutori e mandanti.

    Il passaggio successivo, poi, è chiedersi: chi sono questi uomini e perché hanno agito così.

    Sarò più chiara.

    La Chiesa è stata trascinata in uno scandalo enorme con le vicende legate allo IOR, perdendo molti fedeli e fornendo un’arma straordinaria a chi desidera attaccarla.

    Le attività, molto poco cristiane, dello IOR sono iniziate con la nomina di Sindona a consulente della Banca Vaticana. Sindona è stato nominato da Paolo VI. Sempre Paolo VI ha portato all’interno del Vaticano Gelli, Ortolani e Calvi. I principali responsabili dello scandalo dello IOR, dunque, erano anche massoni.

    Allora mi domando: il loro agire era dettato solo da un interesse personale o c’era di più? E se si cosa?

    Se poi trovo in altre fonti dichiarato che il proposito dei templari è distruggere la Chiesa Cattolica corrompendola dall’interno, ecco che, forse, posso ipotizzare che gli uomini che hanno trascinato nello scandalo lo IOR non agivano solo per interesse personale.

    Questo però non vuol dire attaccare la religione cristiana, ma analizzare i fatti e domandarsi, di ogni fatto, il perché.

    Sottolineando alcuni fatti che riguardano persone di fede islamica non attacco i principi di questa fede, né alcun paese, ma sottolineo un’anomalia, proprio avendo ben presenti principi ed idee, a cui cerco una risposta.

    Sperando di aver chiarito l’equivoco La ringrazio sia degli interventi che della bibliografia. Ultimamente avevo comprato dei libri sull’argomento che si erano rivelati solo uno spreco di denaro.

  69. X Imos,

    grazie della segnalazione, ho salvato la pagina e la leggerò con calma.

    X cives

    Grazie dei tuoi post…hai dato una marea di informazioni che, data la mia ignoranza in materia, dovrò studiare con calma 🙂

  70. cara solange, per solidarietà, dopo questo bell’articolo idealmente mi è venuta voglia di regalarti un libro. ada d’ambra di buket uzuner. sellerio editore. solo idealmente però, perchè come ti spiegherà paolo, quelli come me sono spiantati in canna 🙂 spero troverai il tempo di leggerlo, se mai avrai voglia di acquistarlo. (invece a tutti voi della redazione, regalerei della stessa autrice, ma solo in inglese, sound of fish steps, in onore della vostra follia).

  71. mi chiedevo se anche per i musulmani i numeri e i simboli abbiano gli stessi significati che hanno per noi, per lo meno alcuni. ad esempio la rosa nel brano che riporto:

    E per ciascuna chiamata
    inventò una scusa nuova e diversa. A Macide, amica del cuore di
    sua moglie alle superiori, chiese il numero di telefono di Gül, dal
    cui nome, che significa «Rosa», un tempo si era sentito intrigare: aveva bisogno di mettersi in contatto con lei, disse, per una questione legale. Dalla graziosa servetta della graziosa dimora gli venne però risposto che Gül dal grazioso nome – che però a Macide non piaceva -,il giorno prima, all’Ospedale Gülbahce («Roseto»), aveva dato alla luce contemporaneamente la terza e la quarta bambina: se si affrettava faceva
    ancora in tempo a vedere attraverso la vetrata della Maternità la deliziosa coppia di gemelline, a cui erano stati impartiti i nomi di Hüsün e Ask (Bellezza e Amore). ” mi sembra ovvio che qui possiamo applicare le nostre categorie interpretative, o dico una fesseria?

    p.s. non mi avete detto niente della rosa gialla inquadrata insistentemente dal tg1 oggi a verona e posta sul portoncino della villa. villa, come precisato dal giornalista posta a pochi metri dalla piazza delle erbe (perchè precisarlo?? probabilmente si trova vicino anche, che so, a piazza Vgiornate, o via del campo….) cmq rosa gialla, perchè??

  72. X SOLANGE MANFREDI

    Il mio era un discorso in generale, e non intendevo riferirmi specificatamente a lei. Dunque nessun equivoco, forse sono stato io a crearlo, ma involontariamente.

    A ogni modo, sulla scia del suo ragionamento aggiungo che, nel caso specifico dell’Islam e dell’imam Khomeini che abbiamo trattato, posso dire certamente lui non è stato tra quelli che “hanno fatto di tutto per indebolire detti principi perché vincolati da un giuramento ad una organizzazione che detti principi ed idee voleva, e vuole, indebolire.” (e non voglio dire con ciò che lei pensa questo…). Ho studiato i principi e le dottrine dell’Islam, e posso dire che anzi lui è stato uno di quelli che più si è avvicinato a essi. Erano proprio i suoi nemici che per motivi di sudditanza, interesse, paura o perchè vincolati come dice lei da un giuramento, dovevano rendere conto ad altri. Ce ne sono molti altri, purtroppo, che rientrano nel gruppo che lei ha descritto, e che spingono moltissima gente a farsi delle idee sbagliate e a costruirsi dei pregiudizi contro una determinata religione o la spiritualità in generale. Certamente l’attacco alle religioni tradizionali non è frutto di mere ambizioni personali, ma c’è un piano molto preciso in tal senso. Non c’è dubbio. E scardinarle dall’interno è certamente una delle tattiche preferite, manovrando personalità o interi movimenti.

    Ho già pronto una prima parte riguardante l’imam mahdi che mi aveva richiesto. che per non generare confusione inserirò in un post a parte. Spero possa essere fornire spunti e informazioni utili.

    m.a.

  73. X +c

    al tg1 hanno appena ritrasmesso lo stesso servizio da te descritto…si anche a me tutto è sembrato poco casuale…nn sapevo che l’uomo fosse orfano sin da piccolino…inoltre anche x il servizio su sandro curzi, hanno aperto il coccodrillo dicendo “tante rose rosse” per lui ed inquadrandone un mazzetto

  74. L'IMAM MAHDI (O IMAM OCCULTO) I PARTE

    La dottrina islamica prevede l’avvento di un Restauratore della Pace e della Giustizia la cui funzione sarà estesa al mondo intero e a tutte le nazioni. Tale Restauratore sarebbe atteso da tutte le grandi tradizioni religiose e da tutti i popoli della terra: per gli Ebrei è il Messia, per i Cristiani è il Figlio dell’Uomo, per gli Zoroastriani è Saoshyant, per i Buddhisti è il Buddha Maitreya, per gli Induisti è il Kalkin-Avatara, nella mitologia nordico-germanica è conosciuto con il nome di Balder, ( “…uscito dal soggiorno dei morti, Balder risorto governerà il nuovo mondo, sotto la direzione dell’imperituro Alfader…sarà questo il regno della Giustizia…”) e l’elenco potrebbe continuare, toccando tutte le tradizioni popolari, i racconti, i miti e le leggende di tutto il mondo.
    Il Profeta Muhammad stesso ha affermato esplicitamente che vi sarebbero stati dodici suoi successori, il primo dei quali era Alì e l’ultimo il Mahdi (il "Guidato"). Il Mahdi Atteso, spesso menzionato anche con gli appellativi di imam del Tempo e Signore del Tempo, nacque a Samarra (odierno Iraq) nel 877-878 d.C. figlio dell’undicesimo imam Askari e della principessa bizantina Narjes, discendente diretta dell’apostolo Pietro. Fu celato alla generalità degli uomini e soltanto una parte della èlite sciita ebbe il privilegio di vederlo. Quando fu nominato imam entrò in occultamento “minore”, apparendo solo in casi eccezionali ai suoi vicari eletti, che furono 4. Pochi giorni prima della morte del suo ultimo vicario, comunicò a quest’ultimo che da quel momento avrebbe avuto inizio l’occultamento “maggiore”, che si sarebbe protratto fino al giorno in cui Dio non gli avesse concesso di manifestarsi.
    Da allora, secondo la tradizione islamica sciita, l’Imam Mahdi, detto anche l’imam occulto,vive tra i popoli del mondo, celato ai loro sguardi. Egli conosce tutti i pensieri dei potenti della terra, ed attende da Dio il permesso di manifestarsi al mondo al fine di instaurare un ordine universale fondato sulla Pace, sulla Giustizia e sulla Rettitudine. L’appellativo di “Re del Mondo” (vedesi opera di Renè Guènon) e i vari racconti intorno a una presunta terra sotterranea (agharti, shamballah, ecc) sembrano indirettamente far riferimento alla sua figura.
    Sembra infatti che alcuni temi ed eventi della vita dell’Imam Mahdi, tra cui la sua ‘occultazione’, abbiano travalicato i confini dell’Islam, e furono successivamente ripresi e rielaborati specificatamente in ambito cristiano (a ciò i Templari non sembrerebbero estranei). I tratti dell’Imperatore archetipo infatti, quali risultano dalle leggende riferite a Carlo Magno dopo la sua morte, ma soprattutto a personaggi posteriori alla nascita dell’Imam Mahdi quali Federico Barbarossa e Federico II, o personaggi mitici quali Re Artù, sembrano ricalcare verosimilmente le vicende dell’Imam del Tempo. Temi quali l’elezione divina, il ritiro e il ritorno glorioso caratterizzanti tali personaggi sono chiaramente ripresi dalla storia dell’Imam. Inoltre un altro particolare significativo è che questo Imperatore ‘eletto’ è circondato da un collegio di dodici membri, lo stesso numero degli Imam. Il periodo di ‘occultazione’ di tale Imperatore archetipico viene trascorso in un Montagna o in una Terra sconosciuta al di là del mare, da dove un giorno uscirà per combattere l’Anticristo.
    Lo studioso P. Alphandery nella sua opera "Notes sur le Messianisme mèdièval latin" nota che l’eroe leggendario che assume i tratti di questo Imperatore, inizialmente capo di un popolo, ritornerà alla testa di tutti i popoli, o meglio alla testa del popolo universale dei ‘santi’.
    L’imam Mahdi sembra inoltre essere legato anche al Graal. In alcune versioni della saga del Graal questo appare come una pietra, e raggiungerla nella sua sede terrestre e far parte dell’Ordine dei cavalieri del Graal fu il più alto ideale della cavalleria medievale cristiana. Esso appare custodito in un luogo misterioso, e nel suo mistero nasconde il motivo della restaurazione, dell’attesa di un cavaliere che farà rifiorire un regno decaduto, che riporterà in vita un re ‘nascosto’, un motivo che appare legato all’occultazione e alla futura parusia dell’Imam Mahdi.
    La leggenda del Graal apparve in modo improvviso alla fine del XII secolo, circa duecento anni dopo l’occultamento maggiore’ dell’Imam del Tempo. La sua esistenza, la sua origine celeste e la sua presenza sulla terra è stata rivelata, secondo la versione di Wolfram von Eschenbach, uno degli autori della saga, proprio da un musulmano. Ora, ad una attenta indagine non può non ammettersi un chiaro richiamo all’Oriente, in quanto le fonti, l’ambientazione naturale, i luoghi, i costumi del tempo, i nomi di persona, i vegetali e gli animali che popolano la narrazione di Chrètien e di Wolfram, non sono presenti nella terra di Bretagna, né presso i Celti, ma sono molto comuni e diffusi nell’area orientale tra Iran, Iraq e Afghanistan.” (vedesi M. Moiraghi, "La scoperta del vero Sacro Graal", Piemme). La vicenda del Graal sembra dunque che sia nata e si sia svolta nell’area che storicamente è strettamente legata all’Imam Mahdi, alla sua nascita, alla sua occultazione, alla sua parusia (Iraq-Iran). Il Graal inteso sotto forma di Pietra celeste ha, evidentemente, un riferimento diretto all’Islam, in cui la Pietra Nera della Kaaba è l’oggetto di un pellegrinaggio iniziatici che non disgiunto dalla ricerca interiore dell’Imam Mahdi. La Cerca dell’Imam è dunque la Cerca della Pietra (come il Graal) conservata nella Ka’ba, non nell’edificio cubico situato alla Mecca, ma nella Mecca celeste degli Angeli, il "Dar el-Ibda".
    Lo stesso tema della lancia sanzionante richiama il simbolo dell’axis mundis, del Polo, ossia dell’Imam Mahdi (il "Qutb", il “polo” appunto). Ibn Arabi: “Il Polo è il punto centrale del cerchio cosmico e nello stesso tempo la circonferenza. Egli è lo specchio del Principio. Attorno a lui ruota l’universo. Egli possiede dei legami sottili estesi a tutti i cuori delle creature, nel bene e nel male, in egual misura, senza alcune preponderanza, per il loro detentore: per lui non esiste né bene né male, ma semplicemente realtà" ("il mistero dei custodi del mondo", Leone Verde).
    Inoltre nella tradizione di Wolfram il personaggio di Gahumet, padre del più famoso Parzifal, per compiere il suo voto di cavalleria celeste si pone al servizio della più alta autorità conosciuta, quella islamica, identificato con il titolo di "el-Mubarak o Mabruk" (il ‘Benedetto’). La natura dei suoi poteri testimoniano in lui una autorità di ordine profondo, che non può che essere riferita all’ Imam Mahdi. L’escatologia dell’Impero universale nell’esoterismo medievale della tradizione templare pare dunque ricalcato dall’escatologia sciita dell’ Imam invisibile, e lo stesso può dirsi della nozione di Tempio spirituale.
    Ora, secondo la dottrina sciita l’imam non ha solo il compito di esporre formalmente le conoscenze o di guidare gli uomini sul piano esteriore, ma anche di tutela (wilayat) e guida interiore degli atti. L’imam cioè orienta la vita spirituale degli uomini e ne indirizza l’essenza degli atti verso Dio. Quindi la presenza o l’assenza corporea dell’imam è considerata ininfluente, in quanto egli in contatto con le anime degli uomini e vigila su di esse tramite l’interiorità, anche se è celato alla vista corporea.
    La sua esistenza è necessaria, sebbene nessuno conosca il tempo della sua apparizione del mondo. Quando cià avverrà:

    “Sappi che certamente i cuori dei sinceri e degli obbedienti saranno attratti a te così come gli uccelli sono attratti ai loro nidi” (Imam Askari, parlando con suo figlio, il Mahdi)

    (fine I Parte)

    II parte: la Rivoluzione islamica quale preludio all'avvento dell'imam mahdi
    III parte: i segni del suo avvento
    IV parte: l'utopia politica univesale della Massoneria & il Governo Universale del Mahdi… qual'è la relazione?

    m.a.

  75. per m.s.
    scusa (ci diamo del tu? posso?) mi sembra una lettura sciita piuttosto che sunnita la tua? sbaglio? potresti dichiararti? anche se comunuqe vedo che non sei musulmano..

    per paolo
    hai letto ‘un altro giro di giostra’ di terzani? nel caso, ti vorrei chiedere delle cose riguardo quello che l’autore dice su relazione tra buddismo e indiusmo.

  76. All’anonimo delle 14:14.
    In particolare la fiction del 2007 su Rino Gaetano è SCANDALOSA. Lo scrivo in maiuscolo per rimarcare il concetto. Gli autori e il regista se ne dovrebbero solo vergognare. Purtroppo Rino non è morto una volta sola. Continuano ad ucciderlo ogni giorno e ad infangare la sua immagine, ad esempio con questa fiction. O con le dichiarazioni altrettanto scandolose di Venditti.

  77. @ +c

    Riguardo al servizio del TG 1 sul fatto di Verona ho riguardato il video dal sito della rai, prima della zoomata sulla rosa gialla, un mazzo con un giglio “Lilium” bianco, almeno così mi è sembrato di vedere. Vengono poi inquadrate in esterno delle sedie, 4 incastellate, un tavolo e delle casse di bottiglie di acqua panna… strano…anche li un giglio come quello sullo stemma di Firenze, viene intervistato un signore anziano, anche lui porta una felpa con a sx un marchio che sembra anch’esso un giglio stilizzato.
    Su Piazza delle Erbe si fa riferimento riguardo allo studio dell’omicida-suicida, che sembra si trovi lì nei pressi.
    La girandola rossa è a 7 punte. Si ritorna sulle casse d’acqua…

    Interessante poi quanto dice l’esperto di turno intervistato alla fine del servizio, lo psichiatra Tonino Cantelmi, che secondo me ci sta tutto con il titolo del post originale di Solange:

    “Nell’omicidio suicidio avvengono 2 fenomeni che s’intrecciano fra di loro:
    da un lato uno stato di depressione grave in cui il soggetto si sente in una condizione di assoluta inaiutabilità e dall’altro [ATTENZIONE!]* Desiderio Altruistico ma Altrettanto Irrealista Di Salvaguardare I Propri Cari Da Un Dolore Grande Che Lui Sente Insopportabile Fino A Determinare Anche LA LORO MORTE!”

    Beh questo mi sembra proprio quello di cui parla Solange nel suo post!

    Particolare poi la conclusione del servizio in cui lo stesso psichiatra dichiara, dopo aver sottolineato che l’omicida-suicida soffre di una depressione gravissima che nessuno ha saputo decifrare in tempo (eppure tutti gli intervistati dicevano che erano persone più che normali, quindi lui non era depresso), dichiara dicevo:
    ” Credo che dovremo fare uno sforzo per costruire delle RETI in grado di intercettare il DOLORE prima che esploda.”, se c’è qualcuno che sa dirmi cosa vuol dire? o come interpreta questa frase.

    il link del video :http://link.rai.it/x/vod/news/08nov/asx/20081121205539mpo40jftg1_ed__20_00_21_11_lancio_4_strage_familiare-rainet.asx

    Grazie ancora Solange.
    NN

  78. “schiavo degli esseri che sono stati generati dalle nostre pulsioni, paure e passioni. In pratica l’umanità si abbassa allo stato di fango per ottenere fango”.

    Serpent, per te le pulsioni umane sono fango? O forse intendi le distorsioni-perversioni che ne prendono il posto…qualcuno parlava, e a ragione, di pulsioni secondarie, in quanto frutto della censura “ambientale”, che induce a deviare dalla pulsione naturale (primaria) che è comunque, sempre, positiva. E’ un punto essenziale, altrimenti ci infognamo sì nel fango della demonizzazione dei nostri istinti (sessuali ecc.) per andare dove? Nella peste in cui millenni di chiesa cattolica ci hanno rinchiuso, con il pretesto di “elevarci” a Dio…..o a chissà cosa.
    W. Reich, molto democraticamente, aveva tentato di spiegare la sostanziale eguaglianza tra “basso” e “alto”, tra microscopico e infinito, tra pulsazione protozoica e superimposizione cosmica..
    Segretius

  79. Ciao a tutti.
    Seguo questo blog da una decina di giorni circa, e lo trovo molto interessante.
    Offre spunti di riflessione sicuramente da non sottovalutare.
    Apprezzo il coraggio degli autori e, commentando il post di Solange Manfredi sul prezzo del potere, le faccio i miei più vivi complimenti per la passione con cui l’ha scritto, passione che riesce a trasmettere al lettore, commuovendolo.
    Volevo esprimere anche una mia opinione in merito ad alcuni commenti che ho letto, dove si annuncia la morte di un pilota dell’aeronautica a causa di un incidente, e lo si riconduce all’incidente di Ramstein del 1988.
    Secondo me, questo accostamento, sebbene sia storico, e quindi un dato di fatto, diventa una probabile ed evidente forzatura quando si cerca di ricondurlo ai misteri che avvolgono la strage di Ustica.
    E’ vero che due dei piloti che morirono nell’incidente di Ramstein furono “protagonisti” nel giorno in cui accadde la tragedia del DC9, ed è vero quindi che la loro morte nell’incidente possa suscitare comprensibili dubbi sul perchè essa sia avvenuta, se sia stata voluta o se invece si sia trattato di una tragica fatalità.
    Tuttavia che senso ha accostare la morte di Stefano Rosa con tali eventi? Anche gli altri piloti delle frecce si salvarono nel 1988, non solo lui, che comunque non mi risulta avere alcun legame con l’episodio di Ustica, o sbaglio?
    Condivido l’interpretazione simbolica di alcuni eventi drammatici, interpretazione molto più compiutamente descritta in altri post di questo blog, tuttavia lanciare dubbi sull’episodio dell’incidente del 21 Novembre 2008, a ben ventanni dall’88, perfino secondo me che mi autodefinisco, con autorionia, complottista, è una probabile forzatura.

    Che ne pensate?

    B.

  80. @Segretius

    Il termine ‘fango’ è un riferimento bibblico all’astrale, essendo questo il costituente primario della materia. L’uomo è stato creato dal fango, ovvero la sua materia è la cristallizzazione dell’astrale.

    Non esiste minerale, vegetale o animale che non abbia un suo corrispondente nell’astrale, come non esiste un elettrone senza il suo campo elettro-magnetico.

    L’astrale si nutre vampiricamente del mondo fisico dell’energia umana utilizzando i nostri processi mentali inferiori. Queste pulsioni possono essere positivi o negativi, distruttivi o coagulatori. Il piano fisico si nutre vampiricamente a sua volta dell’energia del mondo mentale, attraverso il flusso di energia dei due principi YANG e YIN attraverso la kundalini.

    I chakra hanno una doppia funzione, legata al loro specifico campo di influenza. Questa dualità è stata rappresentata allegoricamente con i diavoli e gli angeli nella religione cattolica che proviene dalla tradizione ebraica. A tali angeli e diavoli sono stati associati dei nomi per richiamare sul piano fisico, attraverso un evocazione, una determinata funzione, esattamente come si fà in informatica quando si richiama una routine che implementa un determinato algoritmo.

    Utilizzando sempre un allegoria informatica (essendo il mio settore professionale) posso estenderti il concetto come segue:

    1) il mondo fisico è simile all’hardware di un PC, composto da una scheda madre, circuiti integrati e connettori ai dispositivi esterni. La scheda madre è attraversata da piste elettriche su più strati (12 nelle materboard moderne) che connettono i circuiti integrati tra loro e con i connettori. Un osservatore esterno non è in grado di comprendere visivamente come le informazioni possano viaggiare nella scheda e come vengano elaborate nei circuiti integrati. Vede solo l’effetto che si produce ai suoi connettori attraverso dei dispositivi fisici come il video, le casse, il mouse e la tastiera. Il corpo umano è similmente costituito da un unità centrale, il cervello e delle diramazioni nervose che sono connesse a degli attuatori fisici che corrispondono ai nostri 5 sensi.

    2) il mondo astale è simile alla fisica che regola l’elettronica. Transistor, resistenze, induttanze, condensatori, led, motori elettrici producono singoli effetti che sottostanno a leggi particolari. Tutti questi effetti sono regolati da un meccanismo centrale che ha il suo cuore nel microcodice, una PAROLA costituita da bit che contiene un singolo passo del programma del computer. L’insieme delle PAROLE costituisce il programma che muove tutto il computer. Similmente il corpo umano è costituito da un microcodice che pervade tutte le nostre cellule e che si chiama DNA: il DNA è una molecola che contiene tutte le fasi di costruzione per determinare la proteogenesi. Attraverso di essa vengono costruiti tutti i tessuti, compreso quello cerebrale. Il DNA è costituito da due filamenti e si dice che un terzo filamento sia connesso agli altri due nel mondo astrale. La medesima allegoria è rappresentata in Star Wars quando si parla di midichlorian che rappresentano il punto di unione tra gli umani e la forza. Nessuno di voi ha notato la somiglianza di abbigliamento tra i Jedi e i Jesuiti?

    3) Il programma del computer non si è auto-generato. Esiste un programmatore che ha progettato il programma definendone l’ARCHITETTURA, implementandone le funzionalità attraverso un LINGUAGGIO comprensibile al programmatore e attraverso la compilazione è stato generato il microcodice, ovvero le PAROLE necessarie a guidare i singoli passi del processo all’interno degli strati inferiori. Questo strato è quello che è chiamato mondo mentale e che è esterno al mondo fisico il quale a sua volta è connesso intimamente con quello astrale. Avere l’anima significa proprio avere il livello di programmazione della matrice astrale i cui effetti si condensano nel mondo fisico. Chi non ha l’anima può chiaramente vivere ed eseguire i programmi già prestabiliti per lui (KARMA). Chi ha l’anima, e la sa usare, è in grado di uscire dal mondo di causa-effetto che gli è stato attribuito determinando cosciamente le cause nel mondo mentale che si riflettono negli effetti del mondo astrale e si condensano nel mondo fisico.

    Oggi vi ho dato nozione dell’ermetismo dal punto di vista prettamente ingegneristico, rimuovendo tutta la fuffologia umanistica, con buona pace dei vari ciellini che seguono questo blog.

    Una buona domenica a tutti dal vostro G.’.M.’.
    😉

  81. Vado un po’ off-topic ma non troppo

    “la vera storia della nasa”
    massoni, nazisti e maghi…. e tanto altro ancora

    io lo ho trovato molto interessante, voi cosa ne pensate ?

  82. x solange manfredi

    non so se ha letto, e ritenuto interessante, la prima parte sull’imam occulto. A ogni modo se ritiene che sia off topic o che debba essere inserita da una altra parte, mi faccia sapere. Prima di inserire la II parte aspetterò quindi un suo riscontro.

    x cives

    hai ragione (diamoci allora del tu…), la mia è una esposizione da un punto di vista sciita,che è quello che più sembra avere attinenze, insieme a quello del sufismo (il quale, credo si deduca da quanto ho detto, può essere considerato una forma di sciismo inserita nel mondo sunnita) con le tematiche che ci interessano in questa sede (massoneria, esoterismo, futuro governo universale, ecc). Approfitto quindi per ricordare, per correttezza, che il Mahdi per i sunniti e gli ordini sufi non è quella creduto dagli sciiti, ma deve ancora nascere.
    Ora, non credo interessi sapere a nessuno se sono musulmano o meno, in quanto cerco solo di esporre delle dottrine e fornire, a chi è interessato, informazioni che possano essere utili, e che possono essere rintracciati nei libri speciliastici (e non)sull’argomento (di cui ho dato alcuni titoli solo in italiano, in seguito ne darò altri anche in inglese). Voglio che il giudizio su quello che scrivo non dipenda dalla mia appartenenza religiosa, ma solo dalla attendibilità e dalla fondatezza di ciò che espongo, nella speranza di essere utile a qualcuno.

    m.a.

  83. scusami m.a. non volevo essere indiscreto nè invadente. chiedevo solo per soddisfare qualche curiosità curiosità personale. la soddisferò altrimenti. grazie comunque per la precisazione ultima.

  84. .. è sempre bello la mattina svegliarsi,guardarsi allo specchio e pensare…sarà un giorno che mi regalerà qualcosa di nuovo!!!!!la libertà non ha prezzo ..è guardare le persone negli occhi e non abbassare la testa, è dire la propria anche quando cercano in tutti i modi di zittirti..è pensare con la propria testa anche se vorrebbero che tu non lo facessi perchè chi pensa è pericoloso per loro…seguiamo sempre il nostro pensiero perchè profuma di libertà…..jolanda

  85. @ M.a.

    Mi sa che pure voi islamici dovete dormire preoccupati. Dai un occhiata a questo sito:

    http://www.bahai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=68&Itemid=48

    "Il principale scopo della Fede Bahá'í è rispecchiato nella composizione della sua comunità. Rappresentando uno spaccato dell'umanità, i bahá'í provengono praticamente da ogni nazione, gruppo etnico, cultura, professione, classe sociale ed economica. Vi sono rappresentati più di 2100 diversi gruppi etnici e tribali.

    Poiché inoltre forma una singola comunità, libera da scismi e fazioni, essa comprende probabilmente il gruppo organizzato più differenziato e diffuso del mondo.

    lI Fondatore della Fede fu Bahá'u'lláh, un nobile persiano di Teheran, che verso la metà del diciannovesimo secolo lasciò un'esistenza principesca, comoda e sicura, per una vita di persecuzioni e privazioni.

    Egli proclamò d'essere un nuovo e indipendente Messaggero di Dio. La Sua vita, le Sue opere e la Sua influenza sono pari a quelle di Abramo, Krishna, Mosè, Zoroastro, Buddha, Cristo e Muhammad. I bahá'í Lo considerano, nella successione dei Messaggeri Divini, il più recente.

    [….]

    Affronta in modo diverso (e a volte radicale) i problemi sociali contemporanei. Le sue scritture e le multiformi attività dei suoi membri affrontano in pratica ogni importante visione del mondo odierno, dalla nuova concezione della diversità culturale e dalla conservazione dell'ambiente alla decentralizzazione delle decisioni, da un rinnovato impegno nella vita familiare e per una morale nuova all'appello per un "Nuovo Ordine Mondiale".

    […]

    Una società globale per poter fiorire, dice Bahá'u'lláh, deve basarsi su certi principi fondamentali. Essi includono: l'eliminazione di tutte le forme di pregiudizio; piena parità tra i sessi; riconoscimento della unicità essenziale delle grandi religioni mondiali; eliminazione degli estremi di povertà e ricchezza; istruzione universale; armonia tra religione e scienza: equilibrio sostenibile tra natura e tecnologia, e lo stabilirsi di un sistema federativo mondiale, basato sulla sicurezza collettiva e l'unicità del genere umano."

    Il papa-nero-ashke-nazi Ratzinger dovrebbe chiedere il copyright ai Bahai. Non era stato proprio lui, al primo discorso dopo la sua elezione, a parlare di Nuovo Ordine Mondiale seguito a ruota dal venerabile cagnolino Napolitano.

    L'ideologia è di fare un bel minestrone di religioni, islam+cristianesimo+ebraismo+induismo per consegnare il potere religioso e politico ad un solo imperatore della terra pro-Zion.

    E voi dell'Islam che ne pensate?

  86. Non credete che sia il caso di non eccedere con lo zelo?
    Voglio dire, io ho le rose rosse in giardino, che faccio dubito di me stesso?
    I simboli utilizzati dalle logge sono simboli comunque comuni, cose che (salvo rare eccezioni) possono trovarsi in casa di ciascuno di noi.
    Chi ha figli, avrà anche comprato loro un compasso, le squadre per il disegno. Non credo di essere l’unico ad avere rose rosse. Certo, ad un funerale invierei una corona, o dei crisantemi, non delle rose rosse, quindi dovrà pur dipendere dal contesto, no?
    Anche i necrologi, non credo che tutti quelli che muoiano in date “notevoli” debbano per forza di cose essere stati uccisi perché scomodi, dovrà pur dipendere dalle circostanze. Dico questo perché si rischia la paranoia.

    Q.

  87. Cara Solange, ho letto il tuo pezzo con attenzione…però…
    E’ scritto in modo molto comunicativo e ho provato empatia per quello che raccontavi, però…mentre mi addentravo nella lettura pensavo: “Che situazione tragica e dolorosa si è creata nella vita di Solange e della sua famiglia”, ma altrettanto pensavo che il dolore, l’incomprensione, la mancanza di dialogo con moglie e figli, il senso d’incertezza per il futuro, l’angoscia di non poter comunicare e di smarrire i propri affetti, appartiene non solo a chi ha venduto l’anima al diavolo, ma appartiene anche a tantissime persone umili che in cambio di questo non hanno avuto nemmeno una bella casa, vacanze esclusive, istruzione e privilegi vari.
    Queste tantissime persone hanno avuto in cambio solo ed unicamente quella cosa che sinteticamente si riassume nelle parole “una vita di merda”.
    Alcuni sono riusciti a non vendere l’anima a nessuno è vero, ma tanti hanno venduto il loro tempo, il loro corpo, la loro stessa salute ad un datore di lavoro che per tutta la vita gli ha graziosamente elargito giusto il necessario per vivere, per pagare un affitto in case che lui stesso aveva costruito e per fare la spesa nei suoi supermercati.
    Qualcuno si è fatto anche incravattare dalle sue banche.
    In cambio la nostra cara Repubblica, proprietà di questi signori avidi e spietati ha garantito a queste persone (in caso di sopravvivenza ai guasti provocati al loro corpo dai miasmi assorbiti per decenni sul posto di lavoro), una pensione da fame ed un’assistenza da paese del quarto mondo.
    Io capisco il dramma della tua famiglia ma siete, tutto sommato, pochi e rimanete comuqnue anche nella disgrazia, dei privilegiati.
    I milioni di persone di cui ho parlato non sono state vittime di nessuna setta segreta, ma semplicemente di un sistema economico e sociale che nei secoli dei secoli ha anche provveduto a sterminare nei modi più fantasiosi chi non accettava tale obbrobrio.
    Questo sistema economico e sociale ha un inventore, un nome e alcune varianti per adattarlo meglio alle varie situazioni.
    L’inventore è l’egoismo umano, il suo nome è capitalismo, le sue varianti sono il liberismo, l’imperialismo e il fascismo.
    Ti prego di considerare la mia schiettezza come un segno di considerazione delle tue vicende personali.
    Ciao
    Matteo

  88. Q.
    Il punto non è avere delle rose rosse in giardino. Né che ci siano delle rose rosse al funerale di qualcuno.
    Intanto dipende da chi era quel qualcuno. Non è che se un signor x qualunque muore in una data che dà come somma 13, si pensa subito che c’è stato un complotto per ammazzarlo.
    Poi dipende da altri fattori. Mica solo dalla presenza delle rose rosse.
    Il punto è quando ci sono troppe coincidenze tutte insieme, da non essere più delle pure coincidenze. Allora lì uno comincia ad insospettirsi…
    Inoltre l’omicidio di una persona scomoda e l’omicidio puramente rituale sono due cose diverse.

    Quanto al “ritorno” delle BR… Credo che sia tutta una bufala per creare tensione e che sia perfettamente inserita in quella strategia che conosciamo bene.

    Il G.’. M.’. di Serpent credo fosse ironico, per via delle “accuse” di essere un infiltrato…

  89. Leggo il vostro blog da parecchio e ritengo che la qualità e la quantità di informazioni reperibili non solo sugli articoli ma anche sui commenti, richiederebbero un vero e proprio sito. Ma già vi ringrazio per ciò che fate.
    Ho deciso di intervenire oggi per due motivi: per ringraziare solange di questo articolo in cui si mette a nudo; articolo che mi ha commosso.
    Vorrei poi segnalarvi un articolo che reputo estremamente interessante e mi piacerebbe che i più esperti di voi dicessero cosa ne pensano perchè già l’analisi del suo autore è piuttosto inquietante, ma credo che ci siano anche simbologie sparse un pò dappertutto. http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2931 grazie a tutti

  90. quel che è strano q è il rilievo che danno i telegiornali ad un qualsiasi accadimento. le riprese insistite su un singolo soggetto/oggetto, le informazioni fornite, apparentemente gratuite. In un articolo di giornale e sopratutto in un servizio di Tg, niente è casuale. niente.
    poi come diceva giustamente paolo perchè di decine di fatti che accadono ogni giorno in italia si da risalto ad uno solo?
    è un pò come le politiche di sensibilizzazione o comunque finalizzate dei tg. di migliaia di indìcidenti sulle strade quotidiani non si parla mai, ma quando iniziano con una ‘strage del sabato sera’ allora stranamente per una settimana sembra non facciano altro che succedere incidenti stradali con ragazzini che guidano macchinoni… o quando attaccano con la violenza domestica, e spuntano fuori decine di casi e denunce tutte concentrate..è una mistificazione voluta, la realtà è che le violenze domestiche come gli incidenti stradali come anche le rapine in villa o in appartamento ai hanno tutti i giorni.
    sui tg nazionali più che altrove ogni parola ha un perchè.

  91. REPUBBLlCA ha insistito nei giorni scorsi con una foto in homepage relativa ad un messaggio lasciato da non so chi (sotto a un fiore che a prima vista sembrava un giglio) per la vittima del crollo della scuola.

    qualcuno riesce a rintracciare la foto e analizzare il testo del messaggio?

  92. Caro Matteo,

    Persone che hanno avuto, ed hanno, una vita di merda ce ne sono tante, troppe, schiave di un padrone e mal pagate, con il problema ad arrivare alla fine del mese e dei rapporti in famiglia difficili.

    Certo, ma questo cosa c’entra con il mio pezzo che parla del prezzo del potere?

    Il pezzo voleva sono informare le persone, che da detto potere possono essere affascinate, a che cosa possono andare incontro.

    Non certo quello di fare un paragone, né quello di suscitare compassione, che è cosa lontanissima dal mio carattere.

    Poi se, invece, su mio articolo si vogliono fare paragoni con altre situazioni perché allora non allargare il discorso e parlare dei poveri bambini dell’Africa che muoiono di fame e che fanno sicuramente una vita più difficile della tua e della mia?
    Si può tutto ma, ripeto, credo c’entri veramente poco con il fine per cui è stato scritto il pezzo.

  93. Scusate se vado o.t. ma volevo segnalare un fatto, probabilmente di nessuna importanza, che ho notato al cinema durante la prioezione del film “Giù al Nord”.

    Ebbene durante il film ad un certo punto il protagonista é in macchina e la telecamera é puntata direttamente su di lui, inspiegabilmente ad un certo punto la sequenza stacca in esterni inquadrando una montagna a forma di piramide per circa 2 secondi.

    Ora a me l’episodio sembra quantomeno strano in quanto capisco l’avesse inquadrata mentre scorre dal finestrino lato guida ma qui c’é stata una ripresa dedicata specificamente a quella montagna.

    Un saluto a tutti.

    Marco

  94. IMAM MAHDI (II PARTE)

    Prima di continuare è forse necessario sintetizzare alcuni principi cardine per poter meglio comprendere il tutto. Possiamo dire che i principi religiosi dell’Islam, in particolare di quello sciita (di cui ci stiamo occupando in maniera specifica) sono cinque:

    1) UNICITA’ DI DIO, ossia il puro e assoluto monoteismo (tawhid). Questo principio consta di tre livelli:
    a) principio creatore (ossia Dio ha creato il mondo);
    b) sovranità ontologica (Dio governo il mondo e la sua evoluzione, dunque rifiuto del meccanicismo o della teoria che Dio avrebbe creato il mondo e poi quest’ultimo evolverebbe da solo, a prescindere dalla volontà divina)
    c) sovranità legislativa (ossia Dio legifera per gli uomini e le sue creature: legge sacra, shari’ah)
    2) PROFEZIA: Dio per guidare gli uomini ha inviato una serie di Profeti, alcuni dei quali portatori di una legge divina: Noè, Abramo, Mosè, Gesù, Mohammad (Sigillo dei Profeti).
    3) IMAMATO: Al ciclo della profezia succede quello dell’imamato, quale continuazione diretta della missione profetica. L’imam è la persona designata da Dio e presentata al Profeta affinché sia guida della comunità islamica, interpreti e protegga la religione e la legge (shari’ah) e guidi gli uomini in tutti le questioni. L’imam è quindi il rappresentante di Dio sulla terra, viene considerato senza peccato e in possesso della conoscenza divina ed esoterica. Gli imam sono dodici, e l’ultimo è il Mahdi.
    4) GIUSTIZIA: fra gli attributi divini la shia pone grandi enfasi alla Giustizia di Dio; naturalmente tutti i musulmani (così anche cristiani ed ebrei) credono che Dio sia giusto, che non commetta mai ingiustizie verso i suoi servi e che non opprime nessuno. Gli sciiti credono però che il bene e il male siano oggettivi e che vi siano dei criteri razionali per giungere a una valutazione morale; credono cioè nella bontà e nella malvagità intrinseche.
    5) LA RESURREZIONE: il mondo giungerà al suo termine nel Giorno della Resurrezione, tutti gli uomini risorgeranno e si presenteranno davanti a Dio che deciderà il loro destino secondo la loro fede e le loro azioni nella vita terrena.

    Dunque viviamo nell’era oscura dell’occultazione, durante la quale, ci ricorda Henry Corbin, “L’Imam nascosto sino all’ora della Parusia, diviene visibile solo in sogno o in manifestazioni personali che hanno il carattere di avvenimenti visionari; esse non sospendono il ‘tempo della ghaybat (occultazione)’, non si materializzano nella corrente della storia ‘oggettiva’ e irreversibile, in cui resterebbero prigioniere. […] La maggior parte delle volte il XII Imam appare sotto la forma di un fanciullo o di un adolescente di grande bellezza. Si manifesta nei casi di gravi difficoltà materiali o di tormento spirituale, alla svolta di un sentiero, per esempio, o in una moschea dove c’è un fedele solitario.” [“l’imam occulto, celuc].
    Abbiamo visto che gli sciiti credono nella wilayat assoluta degli imam (tra cui guida esoterica e spirituale e socio-politica). Ma se l’imam è occulto, come fa a guidare la comunità in ambito socio-politico? L’imam khomeini affrontò e risolve proprio questo problema: (da “il governo islamico, il cerchio, rimini):

    “Attualmente l’imam, su di lui la pace, si trova in stato di Occultazione, eppure l’istituzione di un governo che realizzi il progetto politico dell’Islam e, garantendo l’applicazione delle leggi, impedisca la diffusione dell’anarchia, non è meno necessaria. E’ la ragione stessa a imporre la necessità di istituzioni che ci difendano in casi di aggressione e preservino l’onore dei musulmani nel caso di un attacco…Ora, in assenza di una persona esplicitamente incaricata dall’Altissimo alla custodia degli affari di governo durante l’Occultazione, come dobbiamo comportarci? Dobbiamo abbandonare l’Islam, come se non ci servisse più? L’Islam era destinato a durare solo due secoli? O, viceversa, l’Islam ha stabilito che bisogna governare? Se è vero che Dio non ha definito una persona in particolare per la guida del governo durante l’Occultazione, è altrettanto vero che ha descritto le caratteristiche che il governante deve possedere, le stesse dal principio dell’Islam fino al tempo del Signore di questo tempo (imam mahdi), su di lui la pace. Tali caratteristiche, cioè conoscenza della legge e rettitudine, sono presenti in un numero incalcolabile di giurisperiti contemporanei, i quali, se solo si unissero, potrebbero dare corpo a un governo di giustizia universale sulla terra. Qualora un individuo degno, dotato delle due qualità appena menzionate, si ergesse a istituire il governo, egli diventerebbe depositario della medesima autorità di cui disponeva il Profeta, su di lui e la sua progenie la benedizione e il saluto di Dio, nell’esercizio dell’amministrazione della società; e di conseguenza il popolo gli dovrebbe obbedienza […] Relativamente al governo nella nostra era, Dio ha stabilito le medesime facoltà che furono del Profeta e di tutti gli imam […] Con wilayat intendiamo qui l’arduo e importante compito dell’autorità governativa, l’amministrazione dello Stato e l’esecuzione delle sacre leggi della shari’ah, senza che ciò comporti l’acquisizione di una condizione particolare o di un rango straordinario, né che conduca a uno stato superiore a quello dell’umanità ordinaria. In altri termini, l’autorità di cui stiamo parlando in questa sede, cioè la responsabilità del governo e dell’esecuzione delle leggi, è diversa da ciò che molte persone si immaginano; essa non è un privilegio: è un compito”.

    L’imam Khomeini scriveva, o meglio parlava di ciò durante le sue lezioni a Najaf (iraq), una decina di anni prima della vittoria della rivoluzione. Alla fine lui assunse la guida del governo islamico. Ora, dobbiamo aggiungere che l’imam khomeini era anche un cultore della gnosi, e moltissimi credono che lui fosse in qualche modo in contatto con l’imam occulto, e che questi avrebbe in qualche modo guidato e indirizzato la sua azione, che egli fosse insomma uno degli “fratelli intimi” dell’imam occulto. A sostegno di tali ipotesi vi sono numerosi racconti ed eventi che possono essere considerati misteriosi, se non miracolosi, ma ovviamente difficilmente dimostrabili, per cui non mi soffermerò su di essi. A ogni modo, forse, come scrive Corbin, “dalla fedeltà dei fratelli alla loro guida invisibile, dipende il compimento di tale ciclo, cioè l’avvenire e la sorte dell’umanità di cui essi sono i mediatori, giacché è attraverso di loro che l’umanità comunica con gli universi spirituali. Insieme al loro capo, essi formano la chiave di volta di mistiche gerarchie che si aprono ininterrottamente sulla realtà umana, ma che sono conosciute solo da pochissime persone; il volgo le ignora, non immagina nemmeno le loro esistenza. Pure, se cessassero di esistere, l’umanità sprofonderebbe nella catastrofe. E’ attraverso di loro che, di ciclo in ciclo, l’umanità compie il suo destino; essi soli conoscono la cifra della sua storia segreta; non se ne trova traccia in quei dati materiali, esteriori e apparenti, su cui lavorano le sociologie e le filosofie essoteriche e dai quali esse pretendono di dedurre, con le categorie di cui dispongono, quello che chiamano il ‘senso della storia’.”[“l’imam occulto”pp. 17-18]
    Una traccia tangibile però la ritroviamo nel testamento politico dell’imam Khomeini:
    “Noi e le nazioni oppresse della terra siamo fieri del fatto che mezzi di informazione internazionali e gli strumenti propagandistici ci accusano di quegli stessi crimini che soltanto le superpotenze sono in grado di prescrivere e di ordinare. La cosa di cui siamo più orgogliosi è che l’America, malgrado le sue pretese, la sua potenza bellica, i numerosi governi-fantoccio asserviti ai suoi ordini, la sua capacità di disporre delle risorse delle nazioni oppresse ed il suo controllo sui mezzi di comunicazione, è stata umiliata dal giusto popolo iraniano e dalla terra del nobile Imam Mahdi”. Dunque l’Iran sarebbe la “terra” del Mahdi. A ogni modo, una delle missioni della Repubblica islamica, ribadita più volte anche dall’attuale presidente Ahmadinejad, sarebbe proprio quella di preparare non solo i musulmani, ma il mondo intero alla venuta, ritenuta ormai imminente, del Mahdi. Anche uno dei più influenti ayatollah viventi, Mesbah Yazdi (peraltro uno dei riferimenti ideologici e politici dello stesso Ahmadinejad,e di cui è in uscita presso Irfan Edizioni “L’Islam e la libertà”), arriva a scrivere che il wali-e faqih (ossia la funzione ricoperta prima dall’imam Khomeini e ora dall’ayatullah Khamenei) è “scelto” dallo stesso imam mahdi. Cosa ciò voglia dire in pratica, è difficile dire. A ogni modo si può pensare quindi che la Repubblica islamica sia vista come un preludio, una anticipazione “in piccolo” (o anche una sorta di trampolino di lancio) di quello che sarà il futuro governo islamico mondiale del Mahdi.
    Ora non ci resta che dare uno sguardo ai segni e agli eventi più macroscopici che, secondo le tradizioni sciite, annuncerebbero la sua manifestazione all’umanità.

    [N.B: Corbin dava molto credito alla corrente shaykhita secondo cui l’imam occulto vivrebbe in una sorta di mondo parallelo,mentre in realtà la stragrande maggioranza dei sapienti sciiti afferma che egli vive in mezzo a noi, su questa terra..)

    X Serpent of fire

    I bahai sono una religione (anche se da alcuni considerata una setta islamica, ma ciò dipende dal modello interpretativo) e sono uno degli esempi (un altro è il wahhabismo, fondato da un inglese alla fine del settecento…) dell’infiltrazione occidentale (e massonica) nell’Islam per scardinarlo dall’interno, renderlo più addomesticabile e porlo di fatto sotto il controllo (non solo politico, ma se vogliamo anche “dottrinale”), dell’Occidente. In particolare, alla sua nascita e al suo sviluppo non furono estranei gli inglesi e i russi. Siamo alla metà del 1800, circa. Ha provocato (oggi molto meno) molta confusione in molti sciiti, e alcuni suoi esponenti arrivarono a ricoprire incarichi di rilievo durante il regime dei pahlavi. La loro sede centrale è a Haifa, dove è sepolto il loro fondatore. Il luogo lascia peraltro intendere anche altre collusioni oltre a quelle massoniche e occidentali. Nella Repubblica islamica ovviamente non sono riconosciuti quale culto (a differenza di ebraismo, cristianesimo, zoroastrismo, i cui fedeli hanno anche rappresentanti in parlamento, come previsto dalla Costituzione).

    m.a.

  95. 23 novembre 2008 (MoviSol) –

    Venerdì scorso il senatore repubblicano americano James Inhofe ha indicato nel Segretario del Tesoro Henry Paulson l’autore della minaccia rivolta ad alcuni parlamentari al Congresso:

    se non approverete il pacchetto di salvataggio delle banche sarà imposta la legge marziale.

  96. sono una ex scettica.. sto cercando di imparare a riconoscere i simboli e i messaggi..ragazzi non ci credo..pochi minuti fa, al tg5 hanno fatto vedere il difensore dei cogniugi Romano che ha detto: “ROSA SOPRA OGNI COSA” ..più chiaro di cosi..
    x gli autori del blog: sarebbe interessante creare un forum, cosa ne dite? ho tante domande e richieste e sarebbe un modo per scambiarci informazioni e soprattutto x diffonderle
    angela

  97. olange.
    Non volevo fare alcun paragone e forse il senso di quello che ho scritto non è risultato chiaro.
    Il nesso con la tua storia c’è eccome.
    Volevo attirare l’attenzione sul fatto che ciò che tu narri è una serie di disgrazie accadute ad una famiglia che, comunque, per buona parte della sua vita ha vissuto negli agi.
    Vivere negli agi e da privilegiati ha avuto anche conseguenze nefaste.
    Io volevo portare l’attenzione anche sui milioni di persone (in Italia) e miliardi (nel mondo) che in cambio di tutta una serie di disgrazie non ha avuto nemmeno agi materiali.
    Non perchè non sapesse cosa farsene, ma perchè non gli sono mai nemmeno stati offerti.
    Come dire?
    La tua disgrazia si svolge nell’ambito di una disgrazia ben più grave e profonda.
    Lo so che pensare ciò non solleva ma non si deve perdere di vista il complessivo per spiegare l’individuale.
    Con rinnovata stima.
    Matteo
    PS riposto l’intervento perchè nel precedente ho fatto confusione con il “sua” al posto di “tua” creando, se possibile, ulteriore confusione nell’esposizione del mio pensiero.

  98. “perchè di decine di fatti che accadono ogni giorno in italia si da risalto ad uno solo?”
    Non si tratta solo di dare ‘messaggi’, si tratta più che altro di suscitare ‘etat d’esprit’, stati d’animo, come diceva Guenòn. Non so quanti sono al corrente, per esempio, che il clamoroso ‘assalto al treno Napoli-Roma’ da parte di presunti ‘tifosi’ di qualche tempo fà e che ha fatto parlare per giorni tv e giornali, era una bufala, un fatto non-esistente.

    I miei complimenti ad “m.a.” per la trattazione di questioni sulle quli mi ponevo domande e che trovo trattate in maniera assolutamente convincente. Lo stesso meccanismo di infiltrazione descritto per l’Islam è sovrapponibile a quello che succede al Cristianesimo (ed al Buddismo..).

    quanto alla serpe, che continua a spargere errori e veleni: chiunque voglia inerpicarsi nelle sue cupe volute avrebbe il dovere (si, il dovere!) prima di trarne qualsiasi conclusione di studiarsi, del succitato autore “L’errore dello spiritismo” -testo DEFINITIVO- e “La Teosofia, storia di una pseudo-religione”.

  99. si pinco, se leggi bene avevo fatto una distinzione. non parlavo di messaggi. parlavo dell’uso strumentale dei fatti in generale da parte dei gestori dei media. ma dicevo ovvietà, senza scomodare guenon.

  100. X M.a

    Grazie per quanto postato.

    Concordo con Pinco ramone quando dice che “lo stesso meccanismo di infiltrazione descritto per l’Islam è sovrapponibile a quello che succede al Cristianesimo”

    E’ interessante analizzare a fondo chi attua questo meccanismo di infiltrazione, come e con quale scopo.

  101. anche l’islam stesso può essere considerato un ‘meccanismo di infiltrazione’ a questo punto. nella lotta del tempo tra monofisiti, miofisiti, nestoriani e le mille altre sette … l’islam divenne una fenomenale alternativa al cristianesimo bizantino-ortodosso, quello dei concilii, quello ‘di stato’, quella religione così poco ‘immediata’. si diffuuse non certo grazie a campagne militari- non solo perlomeno – ma appunto per la immediatezza ed ontologica semplicità.
    un anonimo cronista nestoriano scrisse: “I cuori dei cristiani esultarono per la dominazione degli arabi – possa Iddìo renderla forte e prospera!”
    questa la teoria di runciman, storia delle crociate

  102. lo stesso runciman più avanti racconta come la caduta di gerusalemme sia dovuta anche all’infido ebreo davanti al conquistatore sal ad din

  103. A maggior conferma del valore degli scritti di m.a., molto interesanti, e di cui lo ringrazio, potrebbe forse valere il fatto che egli non si “vergogna” affatto di citare in un suo intervento tal P. Filippini Ronconi. Refuso a parte (è FilippAni e non Filippini), trattasi di autore sommamente politicamente scorretto, personaggio molto chiacchierato (per non dire peggio) dalla cultura mainstream. Del resto il molto politicamente scorretto in queste pagine è la normalità.

    Cordiali saluti

    FBM

  104. Pinco, sono d’accordo sul fatto che spesso l’attenzione dei media su alcuni fatti miri a suscitare stati d’animo. Alcune volte, certo, sono strumentali.
    Ma non è questo il caso degli omicidi. Se i media scelgono di parlare di un fatto piuttosto che di un altro, o di un omicidio piuttosto che di un altro, un motivo c’è. E non è riconducibile, come sostiene invece Travaglio, alla teoria delle “armi di distrazione di massa”. Questo è ciò che vogliono far credere.

    Per fare un esempio. Nell’estate dello scorso anno ci fu il delitto di Garlasco. Ma contemporaneamente ci fu anche l’omicidio di due coniugi a Gorgo al Monticano, in provincia di Treviso. I due, custodi di una villa, furono brutalmente uccisi da una banda di rumeni e albanesi che facevano rapine in villa.
    Certo, si parlò anche di quel delitto. Ma non in maniera ossessiva come di quello di Garlasco. I media ne parlarono molto soprattutto nei primi giorni, sottolineando l’efferatezza degli assassini.
    Ecco, è qui che ci vedo l’intento strumentale da parte dei media: seminare paura tra la popolazione, far passare il messaggio che “c’è bisogno di più sicurezza” (quante volte ci bombardano con la questione sicurezza!), stimolare sentimenti negativi nelle persone, e ovviamente far convogliare questa rabbia, questo odio sugli stranieri.
    Eppure quel delitto è stato, appunto, di una brutalità inaudita. Allora perché l’attenzione fu tutta su Garlasco? Non certo perché la vittima era giovane e carina.

    Oppure, per far un altro esempio diverso dagli omicidi. Gli incidenti sul lavoro. Ne succedono decine ogni giorno, e ogni giorno qualcuno muore al lavoro. Ma ogni tot i media sembrano accorgersene e cominciano a parlare a raffica di incidenti sul lavoro. Qui ci vedo la strumentalizzazione.
    Eppure occorre fare delle distinzioni, perché sembrerà strano ma anche queste notizie, che apparentemente sono “normali”, a volte contengono e veicolano messaggi in codice.

  105. …quanto all'”odio sugli stranieri” saprai che è strumentale tanto quanto la loro introduzione forzata nelle civiltà occidentali…ma questo aprirebbe un’altro tema ‘complesso’.

    parola digitata “dogmss”
    dogm+SS

  106. L’avvocato difensore di Olindo e Rosa alla corte.
    “Siate giusti! Lui si chiama Olindo Romano, è nato ad Albaredo San Marco ha fatto l’alpino, e questo sì che lo rivendica, con orgoglio. E’ residente in via Diaz, numero 25. Ama Rosa Bazzi, la sua sposa, Rosa sopra ogni cosa. Ed è innocente”.

  107. Sì, certo. Infatti entrambe le cose, l’introduzione forzata e di massa degli stranieri nelle società occidentali e lo scatenamento dell’odio contro di loro, è voluto, pianificato e gestito dalle stesse persone e organizzazioni.

  108. Ma io non scherzavo .. dove si acquisirebbero i poteri astrali? Dove sarebbe il diavolo a cui vendere l’ anima in cambio di sapere e potere ? E perchè pensare (sperare) che il male che ci invade ogni giorno sia frutto di misteriose irresistibili forze ? Perchè non ammettere che per compiere atti indicibili basta semplicemente essere uomini?
    Perchè dare sempre la colpa a qualcuno oltre di noi?

  109. Mi pare che domenica 30/11 Venere e Giove disteranno di soli 2 gradi, mentre lunedì 1/12 ci sarà l’occultazione di venere ad opera della luna crescente.
    Questo mi ha fatto venire in mente, ma non ricordo dove l’ho letto, che il pianeta venere con le sue fasi sia molto “seguito” da certi massoni, nel senso che addirittura ci tenessero a far approvar il Trattato di Lisbona in una data particolarmente significativa per le fasi di Venere.
    Non so perché, so solo che Venere, che “accompagna” il sole all’alba e al tramonto, nel caso in cui è “mattutino” veniva chiamato Lucifero.

    Q.

  110. Mi dispiace che il mio precedente commento non abbia suscitato interesse e non ci sia stato nessuno che abbia raccolto la mia domanda finale.
    Tuttavia ora vorrei commentare un altro episodio, il presunto riferimento alla "Rosa" dell'avvocato difensore nel processo di Erba, evidenziato dalla signora Stefania; riporto quanto Stefania scrive nel suo commento:

    —>"L'avvocato difensore di Olindo e Rosa alla corte.
"Siate giusti! Lui si chiama Olindo Romano, è nato ad Albaredo San Marco ha fatto l'alpino, e questo sì che lo rivendica, con orgoglio. E' residente in via Diaz, numero 25. Ama Rosa Bazzi, la sua sposa, Rosa sopra ogni cosa. Ed è innocente". <—

    Spinto dalla curiosità mi sono documentato e ho trovato su Internet, per esempio al seguente link:

    http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/08/11/24/erba_tocca_alla_difesa_978.html

    la dichiarazione:

    "Ricordatevi che ha fatto l'alpino, e questo lo rivendica, è nato ad Albaredo San Marco e ama la sua sposa, Rosa Bazzi sopra ogni cosa, ma soprattutto è innocente"

    C'è una sostanziale differenza: la parola Rosa che fa parte del nome della signora Bazzi non viene isolato: se così fosse stato sicuramente avrebbe anche in me suscitato una perplessità, ma ritengo che anche in questo caso ci sia la possibilità di una interpretazione forzata, almeno la mia opinione è questa. E, ripeto, io sono il primo a cercare simboli nascosti o a cercare complotti nascosti all'opinione pubblica ma che, invece, accadono.

    Cosa ne pensate?

    B.

  111. Gentile Stefania, purtroppo attualmente ho una pessima connessione cellulare e non riesco a visualizzare video online, tuttavia mi basta la tua parola e ti credo.
    A tal punto, scusandomi per la mia errata informazione fornita, domando: cosa potrebbe significare? Ipotizziamo che non sia un caso, perchè tutti questi “segnali”?
    Continuo a non capire, che dovrebbe importare a una (ipotetica) associazione segreta della triste tragedia di un pluriomicidio? Che la signora si chiami Rosa, poi, non è magari una semplice coincidenza? Ci sono tanti omicidi e gli assassini o presunti colpevoli, non si chiamano Rosa! Non so se mi spiego.

    B.

  112. Ho appena visto e sentito al TG 4 la dichiarazione, è proprio vero.
    Interessante sicuramente, ma se invece siamo solo noi a cercare di trovare “segni” all’interno di pure casualità? Forse è una domanda dalla impossibile risposta.

    B.

  113. Ribalto la questione.

    Ci sono molte anomalie in questa “arringa”.
    L’avvocato non espone alcuna difesa.

    Inoltre dice che Olindo vive al numero civico 25. Ma che arringa è???

    L’unica cosa a cui posso pensare, è che il 25 è teosoficamente riducibile a 7 (il numero della RR).

    “Siate giusti! Lui si chiama Olindo Romano, è nato ad Albaredo San Marco ha fatto l’alpino, e questo sì che lo rivendica, con orgoglio. E’ residente in via Diaz, numero 25. Ama Rosa Bazzi, la sua sposa, Rosa sopra ogni cosa. Ed è innocente”.

  114. Inoltre Albaredo contiene la parola alba. Alba-redo. Alba = Dawn. Golden Dawn. Ma a questo ci ho pensato io che sono notoriamente fissata con i codici. 🙂

    In realtà l’arringa non era quella. Quella era solo la conclusione.
    Nel corso dell’arringa l’avvocato ha tentato di smontare gli elementi dell’accusa contro Olindo e Rosa, puntando soprattutto sulle contraddizioni del sopravvissuto, sulla macchia di sangue nell’auto e sulle confessioni indotte dai carabinieri.

    L’altro avvocato ha invece smentito che Rosa avesse subito una violenza sessuale da parte di Azouz Marzouk, cosa che invece Rosa ha sempre sostenuto. Questo per dimostrare l’insanità mentale della donna e chiedere una perizia psichiatrica.

    B. Le tue domande sono legittime. Inoltre, come dicevo prima, non basta una rosa rossa o in questo caso il nome Rosa. Ma in questo delitto ci sono altri particolari.
    La presunta assassina si chiama Rosa Bazzi in Romano. Quindi Rosa Romano. RR.
    Una delle vittime si chiama Raffaella Castagna. RC.
    L’altra donna di cognome faceva Cherubini.
    L’omicidio è avvenuto a Erba… che ricorda immediatamente il verde, colore della Rosa Rossa.
    L’11.12.2006: giorno che dà come somma 13, il numero della Morte.

  115. No, è colpa mia che ho scritto un po’ di fretta. 🙂
    Il verde è il colore della Rosa Rossa perché la RR firma le sue condanne a morte con l’inchiostro verde.
    Se ad esempio qualcuno volesse uscire dalla RR e metterne in pericolo l’esistenza, o qualcuno si mettesse contro l’organizzazione magari rivelandone i segreti, riceve una lettera firmata con inchiostro verde, che nel loro linguaggio significa “morirai”.
    Cosa che è successa l’anno scorso anche a Paolo e Solange.

  116. OT: vorrei chiedere a Pinco Ramone o ad altri cattolici cosa pensano di questo intervento del Papa:
    http://archiviostorico.corriere.it/2008/novembre/23/Dialogo_tra_Religioni_non_Possibile_co_9_081123040.shtml
    Pubblicato ieri sul Corriere, in pratica attacca un po’ il mito multireligioso, decisamente superficiale, della società odierna -e su questo potrei anche essere d’accordo- però poi si scopre che e’ l’introduzione al libro di Pera “Perché dobbiamo dirci cristiani”. Ora, io sono cristiano, non cattolico, ma cmq prendo in seria considerazione ciò che dice il capo della Chiesa Cattolico-Romana. E però devo dire che non mi ha fatto piacere che intervenga in un libro di Marcello Pera. La cosa mi è un po’…come dire…sospetta? Il contenuto poi è di una certa banalità, se vogliamo. E’ ovvio che qualsiasi religione, credendo di essere portatrice di Verità Assoluta, fa fatica a “dialogare” con altre. E’ ovvio che la Fede non può essere messa da parte, ma che c’entra però ribadirlo ora e in questo modo? E poi tutti questi distinguo criptici alla fine, però ci potrebbe essere un dialogo scaturito da una curiosità ecc ecc Mah, mi lascia un po’ a bocca asciutta. Voi che ne pensate? Saluti

  117. …Scritta con la biro verde, più corta di quanto ricordasse: diciannove
    parole.

    Gli raccontai le storie della biro verde e del romanzo giallo
    tradotto male, che avevo comperato anni prima da lui
    ….
    ..aveva scritto la sua lettera di addio in diciannove parole con
    la biro verde che lui voleva sempre lì accanto al telefono. Invece
    adesso non c’era;…

    ..Nel suo sogno, dove i pesci rossi giapponesi
    dell’acquario fluttuavano con aria sonnolenta in un liquido verde come
    l’inchiostro della biro

    ..nella tremenda ansia di trovare nuovi
    giornali e nuove storie, e magari di dimenticare; trovò posta
    dei lettori non ancora aperta, ritagli di dimensioni varie (la storia
    dell’omicidio commesso da un marito geloso, sottolineata con una biro
    verde), foto segnaletiche ritagliate da pubblicazioni straniere…
    …..
    ..si alzò, mosse i muscoli che al caldo
    si erano rilassati e guardò perplesso le frecce tracciate con una biro
    verde sul pianeta narrativo steso sul tavolo davanti ai suoi occhi..
    ….
    …lasciò che la mano si infilasse quasi di sua spontanea
    volontà nel cassetto a trovare una biro verde e lo corresse…
    ….
    Secondo logica, l’itinerario delle indagini per tutta la città
    era tracciato con una biro verde.

  118. Ancora un po’ e vi sarebbe stato introdotto dal segreto delle lettere.
    Per questo doveva continuare a leggere, e ancora più attentamente.
    Rilesse pertanto le vicende della vita e della morte di Fazlallah. Capì
    che questi aveva sognato la propria morte e vi si era accostato come
    in un sogno. Fu accusato dell’eresia di adorare le lettere, il genere
    umano e gli idoli invece che Dio, di essersi proclamato Messia e
    di credere alle proprie fantasie – che secondo lui erano il significato
    segreto e invisibile del Corano -, invece che al senso reale
    e percepibile del testo sacro. Fu catturato, processato, impiccato.
    Gli hurufi, per i quali, dopo lo sterminio di Fazlallah e dei suoi
    seguaci, divenne difficile rimanere in Iran, passarono in Anatolia
    grazie al poeta Nesimi, uno dei successori del fondatore. Caricati su
    un carro verde
    – destinato a divenire leggenda tra i seguaci – i libri e i manoscritti
    del maestro sull’hurufismo, costui percorse tutta l’Anatolia, battendone
    le città a una a una in cerca di nuovi adepti nelle remote
    e sonnacchiose medrese invase dai ragni e nelle impigrite tekke invase
    da fumatori di hashish e formicolanti di lucertole;
    per spiegare che non soltanto il Corano ma anche tutto il mondo brulica
    di segreti faceva ricorso a giochi di lettere e parole ispirati a quello
    degli scacchi, di cui era innamorato.

  119. Nesimi, che in due versi aveva paragonato una fattezza e un neo
    sul volto di un amato a una lettera seguita da un punto, quindi questa
    lettera e questo punto a una spugna e una perla sul fondo del mare, e
    se stesso al cercatore che muore per la perla, e il cercatore che muore
    volontariamente a un innamorato in cerca di Dio, arrivando
    in definitiva, con un procedimento circolare, a paragonare l’amato
    a Dio, fu arrestato ad Aleppo, sottoposto a un lungo processo
    e flagellato a morte. Dopo essere stato esposto al ludibrio della
    popolazione, il suo cadavere venne smembrato in sette parti, sepolte
    separatamente – perché servisse da lezione – in ciascuna delle sette
    città dove aveva trovato adepti e dove venivano recitate le sue poesie.
    Sotto il suo influsso l’hurufismo si diffuse rapidamente tra i bektasi
    nel mondo ottomano, arrivando fino al sultano Maometto il Conquistatore
    una quindicina di anni dopo la conquista di Costantinopoli. Quando
    capirono che il sultano citava i saggi di Fazlallah, compiacendosi
    di dibattere sul mistero del mondo, sull’enigma delle lettere e
    sui segreti di Bisanzio, che osservava dal palazzo dov’era andato
    ad abitare e da dove indagava sulla possibilità che ogni comignolo,
    cupola e albero che vedeva sporgere potessero fornire la chiave
    per penetrare il mistero di un secondo universo sotteso, i teologi della
    sua cerchia ordirono una congiura contro gli hurufi che lo circondavano
    e li fecero ardere vivi.

  120. trovò alcune immagini
    di hurufi decapitati e arsi dopo un tentativo di assassinare il figlio
    del Conquistatore, Beyazit Ii. In un’altra pagina, altri hurufi,
    condannati a morte per non aver obbedito all’ordine di espulsione
    emanato da Solimano il Magnifico, venivano raffigurati con mano
    infantile e con toni di orrore. Nelle tremolanti fiamme che lambiscono
    i corpi si leggono le alif e lam della parola Allah, ma, stranamente,
    i corpi, pur ardendo furiosamente in alfabeto arabo, emettono dagli
    occhi lacrime fatte di o, u e c latine.

  121. Lesse moltissime pagine attestanti che l’attributo fondamentale di
    Dio è un «tesoro nascosto» (un kenz-i mahfi), un mistero. Il problema è
    trovare un modo per accedervi. Capire che il mistero si riflette
    nel mondo.
    Che è presente in ogni cosa, ogni oggetto, ogni persona. Il mondo è
    un oceano di indizi, ogni sua goccia ha il sapore salato che conduce
    al retrostante mistero. Ma più i suoi occhi stanchi e infiammati
    continuavano a leggere, più lui capiva che nei segreti di questo oceano
    sarebbe penetrato.
    Visto che i segni sono in ogni dove e cosa, anche il mistero è in ogni
    cosa e dove. Alla stessa stregua del volto dell’amato delle poesie,
    delle perle, delle rose, dei calici di vino, degli usignoli, dei capelli
    d’oro, delle notti e fiamme di cui continuava a leggere, anche
    gli oggetti che lo circondavano erano segni al tempo stesso di sé e
    del mistero a cui si stava accostando a poco a poco. La tenda illuminata
    dalla poca luce della lampada, le vecchie poltrone formicolanti
    di ricordi, le ombre sulle pareti, la sinistra cornetta
    del telefono, il fatto stesso che fossero tutte cose così gravide di
    vicende e allusioni, gli davano la sensazione di essere risucchiato
    inconsapevolmente in un gioco, come gli capitava certe volte da bambino.

  122. A suo modo di vedere tutti questi eventi storici significavano
    un fatto cruciale, cui Fazlallah avrebbe velatamente accennato più volte
    nella sua opera. I periodi di rispettivo dominio tra Occidente o Oriente
    non sarebbero stati casuali ma avrebbero avuto una logica. La cultura
    che, «in un particolare periodo storico», riusciva a vedere nel mondo
    un luogo ambiguo, misterioso, brulicante di segreti, riusciva a imporre
    la propria supremazia sull’altra e a dominarla.
    Coloro, invece, che vedevano nel mondo un luogo semplice, privo
    di ambiguità e mistero, erano condannati alla sconfitta e alla
    sua immediata conseguenza, la sottomissione.

  123. compiva una disamina
    dettagliata della perdita del mistero. Qualsiasi cosa fosse –
    un concetto connesso con l’«idea» filosofica dei greci, la «deità»
    dei neoplatonici cristiani, il «nirvana» degli indù, il «simurgh»
    di Attar, l’«amato» di Rumi, il «tesoro segreto» degli hurufi,
    il «noumeno» di Kant o il colpevole di un romanzo poliziesco -,
    il mistero significava sempre il «centro» del mondo che rimane celato.
    Dal che, commentava l’autore, osservando la perdita del concetto
    di «mistero» da parte di una cultura si doveva dedurre che anche le idee
    di questa cultura, orbate del «centro», non avevano più un equilibrio

  124. Se continuo a vedere segni nella città, rifletté mentre passava davanti
    a una lunga schiera di pile di gialli in traduzione e di interpretazioni
    del Corano posate a terra dai librai davanti alla bottega, significa
    che non ho ancora imparato veramente ciò che mi hanno insegnato
    le lettere che ho in faccia. Ma le cose non stavano esattamente così:
    ogni volta che pensava di essere seguito, le sue gambe acceleravano
    per conto loro e la città si trasformava da posto tranquillo e pieno
    di segni e oggetti familiari in un universo terrificante, brulicante
    di pericoli e misteri. Si rese tuttavia conto che bastava camminare più
    in fretta per seminare chi lo stava pedinando, chiunque fosse, e
    far dissipare quell’inquietante sensazione di mistero.

  125. a proposito di rock
    Esce il nuovo dei Guns’n’roses, in data 22-11-08 17 anni dopo il loro ultimo lavoro inedito.

    gli unici componenti originali rimasti sono Rose e Reed

  126. +c e altri:
    ho lavorato per la TV e vi assicuro che gli operatori che vanno a fare riprese a funerali e commemorazioni sono giovinotti che pensano molto alla Juve e alla Lazio e molto poco alle massonerie. Stessa cosa per chi monta i servizi.
    Inoltre, per tali tecnici di ripresa riempire un servizio di un funerale è sempre assai problematico, quindi dalli con primi piani di ogni fiore che si trova a portata di mano e primi piani di ogni scempiaggine inquadrabile. Si tratta di portare a casa scene montabili decentemente e basta.

    Questo non esclude ovviamente che in casi clamorosi (tipo omicidio Moro) in Tv si lncino segnali, ma se pensate che OGNI servizio di OGNI delitto abbia il supervisore massone che suggerisce le scene siete proprio fuori strada.

    Anche perché il livello di sfruttamento dei tecnici, tutti precari, e la velocità dei montaggi non consente proprio di perdere tempo dietro a tali raffinatezze…

    Liberi di non credermi.

  127. Gent.ma Solange,
    approfitto di questo suo interessantissimo articolo per esporre a Lei e al prof. Franceschetti le perplessità che da qualche tempo nutro a proposito di ciò che si pubblica sulla “Rosa Rossa”.Prima , però, una doverosa premessa: chi le scrive è un massone , affiliato (orgogliosamente)alla più antica Gran Loggia del mondo….E con altrettanta onestà le dico che per me “massoneria” significa molte ed onerose capitazioni pagate e nessun favore chiesto o ricevuto;assidua ed appassionata partecipazione alle riunioni rituali;e un pò di insoddisfazione per qualche piccineria o polemica personalistica, d’altra parte immancabili in ogni umano consesso.
    Adesso posso andare al punto.Direi che della “Rosa Rossa” abbiamo due principali caratterizzazioni, assolutamente complementari: la “picture Carlizzi” e la “picture Franceschetti-Manfredi”.Nella “picture Carlizzi” gli elementi fondamentali sono: la natura essenzialmente occultistica dell’organizzazione, l’elevato livello operativo e la crudeltà del sistema rituale , la ramificazione internazionale e la precisa genesi di quest’Ordine, nei primissimi anni del Novecento, da un’altra organizzazione esoterica: la Golden Dawn.Quindi se ne asserisce anche il notevole potere di natura politico-finanziaria.Nella “picture Franceschetti-Manfredi”, d’altronde, gli elementi essenziali sono:la fortissima influenza sulla vita politico-istituzionale, l’infiltrazione nelle banche e negli apparati di intelligence, finalità e mezzi di accrescimento del potere economico di natura schiettamente criminale.Per quanto riguarda l’aspetto “esoterico” qui abbiamo invece l’idea di una derivazione , o di una vera e propria sovrapposizione , della “Rosa Rossa” dal piu antico ed occulto ordin dei Rosa-Croce e si ha l’impressione che simboli, rituali e numerologia servano piu come “semiotica del segreto” e psicologia del condizionamento che per fini occultistici in senso stretto.Ora , è proprio l’asserita complementarità di queste due “picture” che può far sorgere qualche dubbio.Infatti , come la storia d’Italia insegna, per il perseguimento occulto di obbiettivi di potere politico ed economico si possono creare ed utilizzare strutture segrete , come logge coperte o vere e proprie organizzazioni-“entità”.Per il successo di realtà del genere condizioni necessarie e sufficienti sono il livello di segretezza , il potere degli affiliati, mutualmente rafforzantesi, ed una struttura rigidamente gerarchizzata e a compartimenti stagni.Mi pare però che nel caso della “Rosa Rossa”, la combinazione delle due “picture”(massima rilevanza dell’aspetto occultistico e massima rilevanza dell’aspetto “potere profano”)implichi qualcosa di troppo rispetto alle suddette condizioni necesarie e sufficienti..Insomma, direi che emerge quasi un meccanismo “anti-economico” per il conseguimento dello scopo di crescente e segreta influenza sociale che si attribuisce all’organizzazione in questione.
    Cordialmente,
    Hermetophilus

  128. ma tu hai lavorato per il tg1 o per teletrastevere?
    io casualmente ho diversi amici giornalisti. carta stampata. qualcuno per giornali locali e qualcuno per nazionali. e mi danno versioni differenti dalla tua. sull’attenzione maniacale per ogni vocabolo, che sia quello giusto al posto giusto. ma questo in primo luogo per esigenze di buon giornalismo.
    non ho mai sostenuto che dietro ogni servizio ci sia un supervisore massone. anche perchè non ho mai sostenuto che ogni notizia debba essere funzionale agli interessi di tali organizzazioni. spesso lo è per gli interessi del governo ad esempio….. ti inviterei a leggere il testo delle notizie che danno al tg5 ad esempio, a confrontarle con quelle stesse che poi danno al tg3, il detto e il non detto. così per tutti gli altri tg. non ricordo se lo rilevava paolo qui, o se fosse una constatazione mia o di qualche rubrichista sul giornale. ma quando quando a sparare e ad uccidere è la polizia ad esempio non si dice mai ‘hanno ucciso’ questo o quello, termine che si usa quando ad uccidere è un normale cittadino. oppure, quando devono mandare un servizio in cui ad esempio parlano di un poliziotto corrotto, poi ne mandano altri due appena dopo in cui si vedono eroici poliziotti che combattono eroicamente il crimine con eroiche azioni etc…. pensa a tutto quello che hanno nascosto sulle azioni dei nostri in iraq o in afghanistan. non hai idea. io stando spesso all’estero sento delle notizie sull’italia che qui non trovi neanche cercando per giorni su internet sui siti italiani. oppure prova a leggere l’herald tribune o il financial times qualche volta o a seguire la bbc. sempre che la cosa ti interessi ovviamnete. anche che a studio aperto mandano i pivellini a fare interviste sul tempo, istruendoli su cosa devono chiedere alla gente per strada, quali risposte devono ottenere e quali devono tagliare e non mandare in onda….e insomma, dico delle cose risaputissime, si sa che si tagliano o si aggiungono applausi al tg1 quando parla il presidente del consiglio, o che le inquadrature sono strette quando attorno al premier ci sono quattro gatti proprio per dare l’impressione che ci siano milioni di persone che lo acclamano festanti, genti da ognidove…etc etc….
    riguardo la massoneria, non so, sono tesi di paolo e degli altri del blog.io provo a seguire, a vedere le cose in un modo diverso adesso che leggo questo blog e magari concorderò con loro. alcune cose già sono inquietanti. parlo in generale, e dando fiducia a paolo, perchè non ho mai aperto i fascicoli giudiziari dei processi di cui si parla qui. fascicoli che spariscono, testimoni che passano a miglior vita, giudici che abbassano lo sguardo quando vai a parlarci in privato etc.. hai a disposizione tutto quanto scritto sul blog in decine di articoli e commenti. magari leggi, poi dirai la tua.
    ah anche io ho un amico che fa i montaggi, juventino sfegatato. abbiamo visto assieme la grande juve contro l’ajax. a roma. abbiamo vinto la champions league, commovente.

  129. nella mia regione la politica fa schifezze come in ogni regione. come ente governato dalla politica. ho un amico che scrive per un giornale locale che tante cose non può scriverle. semplice. il caporedattore non lo permette. oppure pubblica un primo timido articolo, arriva l’avvocato magari della ditta che ha ricevuto un finanziamento comunitario, si chiude nello stanzino col caporedattore o fa una semplice telefonata e l’inchiesta si blocca lì. questo mio amico riceve telefonate minatorie. è stata messa una bomba nella redazione presso cui lavora, quando era chiusa per fortuna. e io c’ero passato davanti a pochi minuti prima…ha un processo a carico per diffamazione etc etc…
    io credo a quello che tu dici, ovviamente l’interesse non è per ogni pezzo, forse sono stato troppo generico, ma ci sono dei casi e dei pezzi che sono maneggiati diversamente…

  130. caro +c,
    io mi riferivo alle riprese dei tecnici, e NON ai servizi giornalistici. Pensavo fosse abbastanza chiaro. Le riprese, i tecnici, spesso vanno a farle da soli e ciò che viene inquadrato è a loro discrezione.
    Se confondi tecnici operatori con giornalisti evidentemente tanta “esperienza” del settore non ce l’hai.

  131. il servizio comprende video e voce. non ho nessuna esperienza, se non quello che vedo tutti i giorni e a erba o a verona o dovunque succeda un fatto da documentare non ci mandano solo un operatore ma anche un inviato/corrispondente. ma basta seguire i tg ogni giorno. te lo ripeto. se berlusconi fa una visita in una città e in strada vanno a salutarlo o a fischiarlo 4 gatti, stai certo che chi prepara il servizio, operatore commentatore e montatore aggiusterà le cose in modo che tu non veda che quel giorno in quella città ad incontrare il premier sono andati 4 gatti e l’anno pure fischiato. magari non ci mandano i tuoi amici per l’occasione.
    ma secondo te quando parla napolitano ci mandano il tuo amico a fare le riprese e fare il montaggio? o magari se lo studiano come fare le inquadrature? mai sentito parlare della ‘calza’ di berlusconi ad esempio? ma allora non è vero che aggiungono applausi e spettatori quando parla prodi a un convegno? non è forse quella una operazione che si fa in sede di montaggio? ad esempio da poco gli studenti sono andati davanti a palazzo chigi o al senato, non ricordo, al termine della manifestazione. l’operatore del tg si è posizionato di lato, facendo vedere solo la testa del corteo, inquadrando, di fatto solo una trentina di studenti. sembravano 4 gatti. altro tg più tardi, altre immagini quindi si è posizionato in un altro punto, riprendendo non solo la testa del corteo, e l’effetto era diverso. ma forse il tuo amico in quel momento non era disponibile perchè vedeva la partita in tv…. stai escludendo che si faccia manipolazione di immagini? te lo richiedo i tuoi amici lavorano per il tg5, il tg1 o per teletrastevere?

  132. +c
    Tu e l’anonimo state parlando di due cose diverse. Faccio la giornalista in un quotidiano locale e quello che dici è verissimo.
    Ma l’anonimo non sta parlando di questo. Sta dicendo che non tutte le immagini sono manipolate, non sempre c’è la volontà di inserire un messaggio inquadrando un certo particolare, non sempre c’è malafede insomma. Almeno non da parte degli operatori. E questo lo posso confermare.

  133. Quanto ai congressi, alle conferenze, ai comizi… Far sembrare che ci sia tanta o poca gente con delle inquadrature “tattiche” è un tecnica ben precisa. Certo che viene usata ampiamente, come dici tu. Ma questo c’entra molto poco con i messaggi.

  134. stefania
    ma io non ho mica mai sostenuto che dietro ogni servizio ci sia un messaggio (men che meno massonico)nè che ci sia sempre manipolazione, ci mancherebbe altro. io dico che spesso c’è manipolazione del dato reale, sia nelle immagini che nel riferire i fatti. ovviamente più è importante il giornale e il tg più si ha attenzione a quello che si dice, a quello che si fa vedere e a quello che non si deve dire o far vedere. un articolo di scalfari o della spinelli credo sia cesellati a dovere prima di essere pubblicati. riguardo ai messaggi, ho solo detto che leggendo quello che scrivete tu paolo solange e gli altri adesso cerco di vederceli anche io. tutto qui. ovvio che mettere gli applausi su un convegno di prodi o berlusconi non è un msg ma propaganda…ma sempre di manipolazione in montaggio si tratta

  135. Avevo capito quello che volevi dire, e infatti hai ragione. Dicevo semplicemente che l’anonimo parlava di una cosa diversa.
    Della buona fede della maggior parte degli operatori che fanno le riprese (altra cosa è il montaggio) sono abbastanza sicura. Certo, non posso metterci la mano sul fuoco… Magari c’è qualche massone anche tra gli operatori. 🙂

  136. +c,
    qui non stiamo parlando di manipolazione delle informazioni, di mandare in onda solo questo o quello, o di mettere applausi a una conferenza (è prassi). Quella la conosciamo benissimo.

    Qui stiamo parlando di un operatore che va al funerale, al luogo dell’incidente, alla scena del delitto e inquadra DELIBERATAMENTE rose rosse, croci, stelle eccetera. Un operatore qualsiasi (i miei amici lavorano a mediaset e rai) ti assicuro che non sono in grado di fare ciò, né lcuno affiderebbe ad un tecnico simili compiti senza dare spiegazioni.

    Stessa cosa in sala montaggio. Staremmo freschi se ad ogni montaggio di ogni servizio di un minuto ci volesse il massone che si siede vicino al montatore per dirgli “Metti qui la rosa, monta lì la stella”. Per gli applausi preregistrati e la “folla” inquadrata nei convegni il montatore procede da prassi, per le rose ci vuole l’input quando servono… ed è un input che arriva DI RADO, non certo in ogni fatto di cronaca.

    Qusto volevo dire, spero che alla fine si sia capito…

  137. va bene. ci siamo spiegati. ti ho capito. su qualcosa non concordo. ma va bene lo stesso. e spero vivamente che tu abbia ragione al 200 per cento.

  138. scusa +c, potresti evitare di prendermi in giro, non c’è da scherzare dal momento che persone come gli autori del blog sono minacciati di morte costantemente.. c’è qualcuno qui che possa darmi una risposta seria e completa? grazie

  139. ci potrebbe essere una sorta di effetto “pigmalione” ovvero: inizialmente gli operatori erano consapevoli di filmare rose per mandare messaggi. Poi col passare del tempo è diventata “routine” filmare rose durante un servizio, quindi il sistema si è garantito il fatto che il messaggio fosse inviato….
    mm troppo arzigogolato come pensiero immagino

  140. barzo ma va a quel paese, ho fatto una cavolo di domanda, madonna!! ma che gente gira qua dentro?? sapete tutto voi e se entra qualcuno di nuovo lo assalite cosi?? fate meglio a non entrare qua che rovinate il blog
    angela

  141. scusami angela. non ridevo del tuo intervento, perdonami se ho dato questa impressione. gli autori stessi del blog cmq non sono sempre gravi e lugubri. ogni tanto uno smile ce lo mettono anche loro :). da ora in poi scherzerò solo con il saggio barzo.

  142. +c il sorriso ci vuole, già ‘sti massoni ci vorrebbvero tutti lugubri, anzi insespressivi come automi, ma ridiamo un po’ all faccia loro (pure se non so che faccia abbiano, sicuramente una faccia come il culo).

    Q.

  143. Nonostante la mia antipatia nei confronti di questo mezzo di comunicazione,mi sento "quasi costretto" a manifestarle Gent. Solange,tutta la mia GRATITUDINE X
    questo bellissimo articolo…….
    certaMENTE il + esoterico fra tutti quelli da lei scritti finora.

    Il termine "esoterico", vuole dire infatti,interno,interiore,intimo,
    privato,profondo.

    L'argomento da lei trattato,è un
    problema assai diffuso nel tempo
    presente,e profondaMENTE radicato
    nell'uomo,e nella storia dell'
    umanità……infatti nella
    PAROLA SACRA ETERNA
    vi si trova scritto:
    ….<< a che giova ad un uomo
    conquistare tutto il mondo se
    dovesse perdere la sua anima?>>

    e ancora:
    ..<< le colpe dei padri ricadranno
    sui loro figli>>

    …certo suo PADRE dal punto di
    vista morale,non le ha lasciato una
    grande eredità…ma attraverso di
    LUI…lei ha avuto modo di conoscere "dal vivo" l'esistenza dei c.d."MECCANISMI OCCULTI" che
    presiedono al funzionamento di
    della Famiglia Umana….e me lo
    lasci dire…non è COSA DA POCO!

    AttualMENTE la sua conoscenza
    di questi MONDI sapienteMENTE
    "OCCULTATI" alla contabilità della
    coscienza collettiva,sono certaMENTE un PESO…..ma chissà
    che con il passare del tempo tutto
    questo PIOMBO…..non si possa
    trasformare in ORO!

    Nella speranza che tutto ciò diventi realtà,porgo a lei e al
    Prof. Franceschetti i miei auguri
    affinchè,questo spazio di incontro
    virtuale possa continuare ad essere
    strumento di luce e verità,in questo mondo oscurato dall'
    Ombra della nescienzA
    UMBRA FUGAT VERITAS
    p.s.
    Vorrei farle una domanda,anche se mi sento un pò imbarazzato…….
    ..qual'è secondo LEI il ruolo,
    la posizione,il comportamento,
    la consapevolezza,la percezione,
    il rapporto,la relazione tra
    L'UNIVERSO FEMMINILE
    e questi cosidetti
    UNIVERSI OCCULTI ?

    In altre parole…LEI si sente
    davvero L'UNICA, LA SOLA donna che
    ha esperito l'esistenza di tali
    MONDI…..oppure altre donne pur
    sapendo….TACCIONO?!
    grazie.
    CAIO

  144. Ciao B.
    Ti ho risposto anche nell’altro post. 🙂
    Quel sito è un messaggio in codice firmato da uno dei tre capi della Rosa Rossa, che con questa “poesia” si rivolge agli altri.
    Gabriella Carlizzi l’ha decriptato nel suo libro “Gli Affari Riservati del Mostro di Firenze”.

  145. Non so se la persona che l’ha creato coincide con quella che ha scritto il messaggio.
    Giorni fa si parlava qui sul blog del dominio che è registrato a una certa Margherita Marcheselli, la quale (ammesso che sia la stessa persona) compare anche nella rivista on line Golem L’Indispensabile (nel cui comitato direttivo compaiono Umberto Eco, Renato Mannheimer e Gherardo Colombo) ed è nella redazione delle edizioni Federico Motta.

    Ma a parte questo. La poesia è appunto un messaggio dei vertici dell’organizzazione.

  146. Domani magari posto il passaggio del libro della Carlizzi, così si capisce meglio quello che voglio dire. Mi rendo conto che affermare “è un messaggio in codice della Rosa Rossa” e basta, senza dare ulteriori spiegazioni, è un po’ riduttivo. 🙂

  147. Prima delle dichiarazioni di Olindo, aveva parlato Marzouk: “Un tunisino si è presentato ai miei genitori dicendo che Olindo e Rosa non sono responsabili della strage di Erba”. Azouz Marzouk, padre, marito e genero di tre delle quattro vittime di Erba, ha svelato in udienza che “un uomo sconosciuto si è presentato a casa dei miei genitori in Tunisia e ha detto: Guarda che quelli – Olindo e Rosa – non sono responsabili”.

    E’ successo un paio di giorni fa. Marzouk, in carcere per una questione di droga, ha parlato ieri l’altro per telefono con i suoi genitori e da loro ha saputo della strana visita. “I mieri genitori – ha detto Marzouk – gli hanno chiesto il numero di telefono ma lui non ha voluto darglielo. Ha chiesto invece lui il mio numero di cellulare ma i miei genitori hanno preferito tacere”.

  148. LA DECRIPTAZIONE DEL SITO http://WWW.ROSAROSSA.IT

    da: Pietro Licciardi, Gabriella Pasquali Carlizzi, Gli “Affari Riservati” del Mostro di Firenze, 2002

    (pagg. 97–100)

    «Rimane il mister X, che con Pacciani è l’anello di congiunzione; lui non ha mai avuto simili crisi di coscienza?»

    «Direi di sì ed è per questo che se bene interrogato potrebbe rivelare tutti i particolari di questa triste vicenda».

    «Anche costui allora è in pericolo».

    «Vero anche questo, pensa che il 23 agosto 2001, in una fase delicatissima dell’inchiesta, improvvisamente comparve su internet un sito che avevo sempre cercato; erano quelli i giorni in cui la stampa parlava della setta della “Rosa Rossa”.
    Vi trovai questo messaggio».

    Gabriella mi porse la stampata di ciò che comparve sullo schermo del computer: in primo piano una rosa rossa stilizzata con sovraimpressa la scritta: “Rosa Rossa l’amour toujours l’amour” [ http://www.rosarossa.it/ ] , cliccando sulla quale si aprì la pagina con il seguente messaggio: [ http://www.rosarossa.it/attenzione.html ]

    Attenzione,

    qui si parla di qualcosa che forse non esiste,
    ma forse sì.
    Questo pur lieve sospetto di esistenza ha garantito al nostro Eroe una vita avventurosa e sempiterna.
    Egli ha indossato panni di Bambino, Dio, Principe, Ladro, Amante, ed è stato adorato, travisato, processato, sublimato, invocato, deriso, analizzato, smontato, e castigato.
    Ecco come sta, ora, in castigo e in esilio dalle città, incapace di parlare di sé con parole che gli assomiglino.
    Vive lunghe ore in solitario abbandono e sporadici istanti di splendido fulgore, nella sala semivuota di un cinema, in qualche lettera mai giunta a destinazione, dentro una stanza che potrebbe, volendo, testimoniare della sua esistenza.
    Noi gli dedichiamo queste pagine, che ospiteranno presto qualche pensiero sincero, qualche scherzo (che sappiamo non dispiacergli) e qualche storia che speriamo lo intrattenga e lo onori.
    E un fiore, simbolo del dono d’Amore. Ad Amore

    «Questo deve essere certamente uno dei messaggi in codice di cui hai parlato, puoi decriptarmelo?»

    «Sì, ma senza svelarti la chiave.
    Innanzitutto è firmato da uno dei tre capi dell’organizzazione, che col messaggio intende parlare agli altri».

    «Ma non leggo nomi».

    «Guarda bene il carattere usato per scrivere la prima parola: è un neretto con corpo più grande rispetto a quello usato per il resto del testo; guarda ora il fondino di prima pagina di questo quotidiano».

    «Ha la stessa struttura: prima parola tutta maiuscola e con corpo più grande rispetto al testo in corsivo. Vuoi dire che chi l’ha scritto è…»

    «Del resto questo giornale nacque proprio per far giungere messaggi in codice».

    «Andiamo avanti, il messaggio a chi si rivolge?»

    «Agli altri dell’organizzazione e li richiama sull’oggetto del messaggio stesso, cioè sulla magia: “Qui si parla di qualcosa che non esiste ma forse sì”; l’“Eroe” è il soggetto il quale grazie alla magia ha potuto garantirsi una vita di successi e di agi: “Questo pur lieve sospetto di esistenza ha garantito al nostro Eroe una vita avventurosa e sempiterna”; non solo ma si ricorda che l’“Eroe” è anche entrato dentro la sfera esoterica dell’organizzazione percorrendo tutti i gradi di iniziazione: “Egli ha indossato i panni di Bambino, Dio, Principe, Ladro, Amante”.
    “Amante” è il grado più alto, in quanto a capo di questo ordine esoterico c’è una sacerdotessa e in nostro “Eroe” ha stretto con lei un legame sentimentale; in virtù di questo legame egli è stato “adorato, travisato, processato, sublimato, invocato, deriso, analizzato, smontato e castigato”.
    Poi si passa a descrivere la condizione attuale dell’“Eroe”, che è isolato e controllato dagli altri adepti che temono di essere scoperti a causa sua: “Ecco come sta ora, in castigo”; inoltre gli è impedita la partecipazione ai riti magici: “in esilio dalle città”, vagando ramingo avendo ormai perso l’identità in seguito al plagio subìto al momento dell’iniziazione: “incapace di parlare di sé con parole che gli assomiglino”…»

    «Continua, continua; mi appassiona».

    «Aspetta che ora viene il meglio; il messaggio dice cosa sta facendo adesso il nostro “Eroe”, egli è solo, abbandonato, il suo film è fallito, la setta gli controlla anche la posta e se sarà necessario gli metteranno in casa anche delle telecamere: “Vive lunghe ore in solitario abbandono e sporadici istanti di splendido fulgore, nella sala semivuota di un cinema, in qualche lettera mai giunta a destinazione, dentro una stanza che potrebbe, volendo, testimoniare della sua esistenza”.
    Infine il necrologio di questo “Eroe”, al quale si fa sapere che presto sarà sacrificato alla sacerdotessa “Amore”: “E un fiore, simbolo del dono d’Amore. Ad Amore”; e qui nota le maiuscole: A. A.»

  149. Qual è il giornale la Carlizzi non lo dice. Io mi sono fatta un’idea, ma siccome può anche essere sbagliata, in questo caso preferisco non fare nomi.

    Il “regista” non è un regista… Nel libro viene sempre identificato come “mister X”. Ma se lo leggi si capisce chi è. 🙂

  150. Eh certo! Anche perché poi la Carlizzi mi dà una percentuale sugli incassi, quindi ci guadagno. 🙂

    Pag. 142

    «Ti ho detto che mister X è l’anello di congiunzione fra la manovalanza e i livelli superiori. È un guardone come Pacciani ed è così che è in grado di reperire chi materialmente deve individuare le vittime e organizzare li agguati. Ma è anche un personaggio illustre, un uomo di cultura ed è in questa veste che ha incontrato la setta entrandovi a far parte nella speranza di curare il proprio male. Non solo, ma ne ha anche percorso tutti i gradi di iniziazione, quindi è un’autorità».

  151. e dai stefania. chi è sto mister x? almeno dacci qlche indizio in più. anche sul giornale. potresti dire almeno quale giornale ha sulle sue pagine stampata una rosa. senza che cio implichi che si tratta di quel giornale, no?

  152. cioè mister x è uno compagno di pacciani ed è inoltre uno dei tre capi della rosa. quello che rischia e ha scritto la poesia sul sito? ho capito bene?
    che c’entra astemio bartzo?

  153. Non ho letto il libro della Carlizzi, ma istintivamente ho pensato al Riformista.
    Ho anche visto le prime pagine di oggi dei maggiori quotidiani, e l’artificio estetico descritto è presente in quasi tutti gli articoli di prima pagina di “Repubblica”….
    “Libero” invece ha un cavallo alato a ridosso del nome, ma nessun carattere iniziale in grassetto.
    Ma sicuramente è Stefania che può “indicarci” la strada.

    http://www.windpress.it/PRIMAPAGINA/2008-11-26/jzxkf.pdf

  154. Direi che Rep. potrebbe essere il quotidiano.

    Specie pensando al fondatore. Senza dimenticare l’editore (delle origini). Sebbene, pure quello di oggi…

    Cordiali saluti

    FBM

  155. la moglie dell’elefante si occupa di cinela . dunque mister x è anche fondatore del giornale in questione o solo direttore?

    barzo anche tu criptico? che è sta storia del vino? intendi per a.a.?

  156. Non vorrei deludervi, ma ho salvato l’immagine “attenzione” (non è testo, è una jpg, l’ho zoomata (200%, 400% e 800%) e la A non è per nulla in grassetto o neretto che dir si voglia.

    Q.

  157. +c
    Come ho detto prima, io mi sono solo fatta un’idea su quale possa essere il giornale. Anzi, più idee… Ma quella che mi convince di più è quella che hai detto tu. Per molti motivi, tra cui la proprietà di quel quotidiano.

    Però attento, perché mister X è una persona, mentre l’autore del sito è un’altra. L’autore parla di mister X, l’Eroe.

  158. Beh repubblica fu edita, inizialment eda Caracciolo, lo stesso che nel 2007 divenne il secondo azionista di Libération, dopo Edouard de Rothschild.

    Q.

  159. Direi che Stefania, coi suoi puntini di sospensione finali, nel suo ultimo messaggio concorda con me circa l’identificazione del giornale.

    +c : chi scrive il messaggio decriptato dalla Carlizzi NON è il personaggio di cui si parla nel messaggio stesso (l’Eroe). La sua firma di autore del messaggio starebbe, secondo la Carlizzi, nel modo scelto per scrivere la parola Attenzione, incipit del messaggio stesso.

    L’eroe, cioè il protagonista del messaggio, è un personaggio (se Barzo ed io ci abbiamo “visto giusto”) che ha negli ultimi anni incrociato la Carlizzi. Però viste le conseguenze che questo incontro ha avuto per la Sig.ra Carlizzi, e non volendo passare i suoi stessi guai, il nome non lo faccio.

    Cordiali saluti

    FBM

  160. OT

    Scusatemi ma navigando in rete, per la serie “figli d’arte”, mi sono imbattuto in:

    Franco Di Bella (1928 – Milano, 20 dicembre 1997) è stato un giornalista italiano, direttore del Corriere della Sera dal 1977 al 1981, padre del giornalista Antonio Di Bella. Affiliato alla Loggia P2 di Licio Gelli.

  161. Non ti preoccupare FBM. 🙂
    Che tanto oggi ci ha pensato un certo Luigi Corvaglia a fare quel nome, dicendo che la Carlizzi è stata condannata per diffamazione. Cosa assolutamente non vera.

    Non so se intendiamo lo stesso giornale. Diciamo che quello che penso io ha a che fare con un personaggio di cui parlò la Carlizzi, sempre in maniera “celata”, su questo blog un paio di mesi fa…

  162. nella lettere di quel tale su comedonchisciotte ho trovato di cattivissimo gusto le offese a giuseppe cosco che essendo morto nenache si può difendere più dalle calunnie

  163. Eh sai Roberto… Per certe persone è molto importante stare al centro dell’attenzione, vivendo di luce riflessa. Brutta cosa la smania di protagonismo. Perlatro non supportata da alcuna reale confutazione né proposta alternativa.
    Ma tant’è. Quel “Corvaccio” ha avuto i suoi quindici minuti di celebrità. Se gli basta così poco per sentirsi realizzato…

  164. L’eroe non può essere uno della triade.

    Da un post precedente:
    “Pag. 142

    «Ti ho detto che mister X è l’anello di congiunzione fra la manovalanza e i livelli superiori.”

  165. Ho appena letto che i due accusati per la strage di erba sono stati condannati all’ergastolo e a tre anni di isolamento diurno.

    Secondo le varie ipotesi di “Rosa Rossa” eccetera, prospettate da qualcuno nei precedenti commenti e post, come si spiegherebbe questa sentenza?

    Saluti

    B.

  166. si. ma stava con la sacerdotessa. o ho capito male?
    cmq pensavo fossero persone più distinte rispetto ai nomi che sono usciti. delle eminenze grigie, delle personalità ‘aristocratiche’…

  167. stefania, qui il corriere dice che è stata condannata. posto l’articolo

    Sequestrati documenti nello studio del criminologo Bruno. La pista: trovare il gruppo di insospettabili mandanti dei delitti di Firenze
    Caso Pacciani, psicologo del Sisde l’ uomo chiave
    Perquisita la casa di Aurelio Mattei, un ex 007. Fu accusato di avere ipnotizzato Gabriella Alletto. L’ obiettivo: capire se nella sanguinosa vicenda ci sono state «coperture» dei servizi segreti

    Sequestrati documenti nello studio del criminologo Bruno. La pista: trovare il gruppo di insospettabili mandanti dei delitti di Firenze Mostro, l’ uomo chiave è uno psicologo del Sisde Caso Pacciani, perquisita la casa di Aurelio Mattei, un ex 007. Fu accusato di avere ipnotizzato Gabriella Alletto Si chiama Aurelio Mattei, fa lo psicologo e per anni è stato consulente del Sisde. Nel 1997 fu accusato di aver ipnotizzato Gabriella Alletto, la supertestimone del delitto di Marta Russo, portandola ad accusare Salvatore Ferraro e Giovanni Scattone. Adesso è diventato uno degli uomini chiave nell’ inchiesta sul «mostro di Firenze». L’ altra notte gli uomini della Squadra mobile guidati da Michele Giuttari hanno perquisito la sua abitazione e il suo ufficio. Subito dopo sono entrati nella casa e nello studio di Francesco Bruno, il criminologo che in qualità di consulente depose al processo contro Pietro Pacciani escludendo che fosse il serial killer delle coppiette. I due non sono indagati, ma la polizia ha portato via decine di documenti, agende, floppy disk, appunti che riguardano la vicenda. Obiettivo: chiarire che ruolo abbiano avuto i servizi segreti e soprattutto se abbiano «coperto» le persone sospettate di essere i mandanti di quei delitti. Le indagini continuano a ruotare intorno a un gruppo di insospettabili che avrebbero pagato Pacciani e i suoi compagni di merende per uccidere le coppiette. In cambio avrebbero ricevuto i «trofei» asportati dai cadaveri per compiere riti satanici. Infine, spaventati da un possibile ricatto, avrebbero deciso di uccidere Pacciani per paura che li incastrasse. Una pista che ha scatenato le fantasie di numerosi personaggi già comparsi nelle inchieste su altri delitti e che si sono precipitati in questura promettendo clamorose rivelazioni. Tra loro anche Gabriella Carlizzi, già condannata per calunnia per aver accusato lo scrittore e regista Alberto Bevilacqua di essere il «mostro». Ora la donna è tornata sulla scena. Dopo aver affermato di conoscere la verità sul delitto Moro, sull’ omicidio di via Poma, su quello di Marta Russo, la Carlizzi ha prima affermato di sapere dove fosse nascosta la pistola del serial killer e poi ha dichiarato di conoscere particolari sui componenti della setta che guidava il «mostro». Ed è arrivata a ipotizzare un collegamento tra gli omicidi delle coppiette e l’ assassinio di Serena Mollicone, la giovane uccisa ad Arce, in provincia di Frosinone, il 3 giugno scorso. «Anche lei – ha affermato la Carlizzi – è una vittima della setta». Le sue tesi sono state giudicate dagli inquirenti «fantasiose e al limite del ridicolo», ma questo non le ha impedito di essere nuovamente ascoltata come testimone per parlare tra l’ altro del ruolo che avrebbero svolto nell’ ambito delle indagini fiorentine Mattei e Bruno. In un memoriale consegnato al capo della Mobile avrebbe dichiarato che furono proprio loro, sei mesi prima della morte di Pacciani, a dirle: «Quell’ uomo non arriverà alla primavera». Alle sue presunte rivelazioni non era stato dato finora alcun credito, ma i rapporti con il Sisde ammessi sia dal criminologo, sia dallo psicologo hanno indirizzato le nuove indagini anche sull’ operato degli 007. Il sospetto è che proprio i servizi segreti abbiano pagato il pool di avvocati e investigatori che per anni hanno lavorato per dimostrare l’ innocenza di Pacciani. Una tesi smentita da Carmelo Lavorino che di quel gruppo faceva parte come consulente dell’ avvocato Nino Marazzita: «E’ un’ ipotesi ridicola, illogica, priva di fondamento e di qualsiasi riscontro. Ogni professionista che partecipò al gruppo non percepì una lira di onorario». Fiorenza Sarzanini Il primo delitto nel ‘ 68 17 OMICIDI Il 21 agosto 1968, a Lastra Signa (Firenze), una coppia di amanti viene uccisa a colpi di pistola, una Beretta calibro 22: è il primo degli 8 duplici delitti attribuiti al mostro di Firenze, fino a quello dell’ 8 settembre ‘ 85 (nella foto Pia Rontini, una delle vittime) L’ INCHIESTA Dura da anni, fra svolte e colpi di scena: prima si segue la pista del killer solitario, poi fra il 1989 e il ‘ 90 si inizia a parlare di Pietro Pacciani, che viene indicato come il possibile assassino. Dal ‘ 95 guida le indagini il capo della Mobile di Firenze, Michele Giuttari (nella foto), che cerca i complici di Pacciani: inizia la saga dei compagni di merende. Pacciani muore nel ‘ 98 I personaggi 1 LA STUDIOSA DI SATANISMO Gabriella Carlizzi Fra i personaggi che «gravitano» intorno all’ inchiesta c’ è anche Gabriella Carlizzi, studiosa di sette sataniche: agli investigatori ha parlato del presunto ruolo di Francesco Bruno e Aurelio Mattei nella morte di Pacciani 2 VITTIMA DELL’ IPNOTIZZATORE Gabriella Alletto Aurelio Mattei, psicologo e consulente del Sisde per anni, nel ‘ 97 fu accusato di aver ipnotizzato Gabriella Alletto (nella foto), la superteste del delitto Marta Russo. Ora è un uomo chiave dell’ inchiesta sul «mostro di Firenze» 3 L’ AVVOCATO Nino Marazzita Nino Marazzita, penalista, fu uno dei legali di Pacciani: fece parte del variegato pool che, gratis, tentò di dimostrare l’ estraneità del contadino ai delitti. Se ce ne fosse bisogno potrebbe difendere Francesco Bruno 4 IL CRIMINOLOGO Carmelo Lavorino Anche Lavorino, lui era un membro del gruppo di professionisti schierato a difesa di Pacciani: e rigetta come ridicola la tesi di un possibile coinvolgimento del Sisde nella sua morte

    Sarzanini Fiorenza

  168. altra domanda. ricordate quel ministro della giustizia. filippo mancuso. quando venne sfiduciato. fece il famoso discorso degli …omissis….ricordate che in quel discorso parlò dei compagni di merende? ha attinenza col mostro?

  169. +c

    Gabriella Carlizzi NON è stata condannata. Né per la vicenda di Bevilacqua né per nessun’altra. E’ bene ripeterlo, perché ogni volta che si parla di lei viene fuori questa storia della condanna. NON è vero. Non fu nemmeno lei a denunciare Bevilacqua, ma fu Anna Maria Ragni.

  170. guarda su repubblica ne ho trovata un’altra

    Truffa ad anziani, condannati i Carlizzi

    Repubblica — 05 luglio 2006 pagina 6 sezione: ROMA
    Cinque anni e mezzo di reclusione e 2.100 euro di multa per l’ accusa di circonvenzione di incapace. E’ la condanna inflitta a Gabriella Pasquali Carlizzi, per aver compiuto un raggiro nei confronti di alcuni anziani che avevano aderito all’ Associazione dei volontari della carità, fondata dalla donna insieme con il marito Carmelo Maria Carlizzi. Condannato anche lui a 4 anni di reclusione. Al centro della vicenda, iniziata nel 1984, c’ era un raggiro della Pasquali Carlizzi che, spacciandosi come il tramite di un religioso defunto, padre Gabriele, avrebbe convinto alcuni anziani a versarle beni valutati in 2 miliardi delle vecchie lire. –

  171. Selezionare con il cursore del mouse i due link, poi copiare e infine incollare su blocco note per avere il link completo visibile.. altrimenti non appare bene a causa di problemi di html (credo).

    Che ne pensate piuttosto?

    B.

  172. —->
    Stefania Nicoletti ha detto…
    +c

    Gabriella Carlizzi NON è stata condannata. Né per la vicenda di Bevilacqua né per nessun'altra. E' bene ripeterlo, perché ogni volta che si parla di lei viene fuori questa storia della condanna. NON è vero. Non fu nemmeno lei a denunciare Bevilacqua, ma fu Anna Maria Ragni.

    26 novembre 2008 21.45
    <—-

    —->
    SENTENZA
    Truffa agli anziani Condannati i Carlizzi
    Cinque anni di reclusione e 2.100 euro di multa. È la condanna inflitta per circonvenzione di incapace a Gabriella Pasquali Carlizzi, accusata di aver raggirato un gruppo di anziani che avevano aderito all' Associazione volontari della carità. Condannato (a quattro anni e 1.550 euro di multa) anche il marito, Carmelo Maria Carlizzi.

    Pagina 5
    (5 luglio 2006) – Corriere della Sera
    <—-

    Scusate l'ignoranza, ma è stata condannata o no? Non che mi interessi più di tanto, però visto che se ne parla così tanto, ero curioso di scoprire quale sia la Verità.. Mi auguro che anche in questo caso, qualunque sia la risposta (sebbene non penso che un articolo del corriere si inventi sentenze), non vengano di nuovo tirate in ballo rose rosse.

    Saluti

  173. IMAM MAHDI (III parte): I SEGNI DEL SUO AVVENTO

    Dunque molti indizi sembrano far pensare che quello che gli Ebrei chiamano il Messia, i Cristiani il Figlio dell’Uomo, gli Zoroastriani Saoshyant, i Buddhisti il Buddha Maitreya, gli Induisti il Kalkin-Avatara.. e ancora, il Prete Gianni, il Vecchio della Montagna, il Re del Mondo, l’Imperatore dei RosaCroce, il re di Shamballah, il Maestro celeste dei taoisti, il re del Graal (o il Graal stesso), ecc ecc siano tutti da riferire alla stessa, unica persona: l’imam Muhammad al-Mahdi, nato a Samarra dall’XI imam e dalla principessa bizantina Narjis, discendente di sangue dall’apostolo Pietro (e ciò fa dire a Corbin che il passaggio dal pleroma dei Dodici del periodo cristiano al pleroma dei Dodici del periodo islamico è compiuto, suggellato dalla mediazione della madre dell’Imam Mahdi: “con questa mediazione si compie, nella persona della fanciulla bizantina, l’iniziazione del cristianesimo all’Islam, o piuttosto alla gnosi islamica, e questa mediazione è frutto di un amore mistico e appassionato, sbocciato in sogno.”[imam occulto, p. 40-41]. Vi sono infatti numerosi fonti che parlano di questa amore, e del suo significato mistico ed esoterico, ma qui non possiamo dilungarci oltre.
    Ora è importante sottolineare che l’esistenza storica di un uomo chiamato muhammad al-Mahdi, è stata accettata anche a livello accademico [il libro più importante in tal senso è J. M. Husain, “The occultation of the twelfht imam”, che passa al setaccio tutte le fonti, così numerose e convergenti da far dire al prof. K. A. Howard – Department of Islamic Studies, University of Edimburgh – che “troppa poca attenzione è stata posta a questo tema dagli accademici in generale, e in particolare in Occidente”, e del libro approvò la traduzione in inglese].
    Dunque l’esistenza storica dell’imam Mahdi non è messa in dubbio orami da nessuno, ma ovviamente solo gli sciiti credono che sia ancora vivo (cosa che non appare assurda solo a qualche alchimista, per cui il prolungamento della vita umana per un tempo in teoria indefinito è cosa tutt’altro che impossibile…), spiegando ciò quale miracolo di Dio oltre che dei poteri e delle conoscenze e delle scienze superiori di cui l’imam è custode (tra cui la stessa alchimia, essendo il sesto imam Jafar notoriamente il maestro e iniziatore di Geber).

    Vi sono molteplici tradizioni che trattano dell’apparizione dell’imam mahdi e degli eventi che avranno luogo prima della sua manifestazione. Sarà un tempo in cui i cuori saranno sigillati alla rettitudine e la terra sarà colma di tirannia e oppressione. Ne tratterò alcuni dei seguito (può essere ritrovato ne Shaykh al Mufid, Kitabu ‘l-Irshad (Libro della retta direzione)

    SEGNI ASTRONOMICI-NATURALI:
    – eclissi di sole nel mese di ramadan seguita da una eclissi di luna, evento straordinario (non prevedibile dagli astronomi, quindi forse dovuto a immani mutamenti delle orbite dei pianeti e della Terra stessa);
    – vi saranno immani terremoti sia a oriente che a occidente;
    – il sole si fermerà dopo mezzogiorno sino al tempo della preghiera del pomeriggio, quindi sorgerà da Occidente (rallentamento e arresto della rotazione terrestre? Inversione della rotazione e dei poli? Eventi del 2012?, teorie di Gregg Braden? ecc)
    – a Oriente apparirà una stella lucente al pari della luna, quindi la nuova luna apparirà con i “corni” talmente lunghi che quasi si toccheranno (dodicesimo pianeta? Nibiru? ecc??)
    – nel cielo apparirà un colore che si diffonderà sull’orizzonte (?)
    – a oriente sorgerà un fuoco che divamperà e che resterà nell’aria per 3 o 7 giorni (?)
    – vi sarà un grido nel cielo tale che tutti i popoli lo sentiranno nella loro lingua (messaggio via satellite con traduzione simultanea??)
    – al centro del sole apparirà un volto (strane macchie solari??)

    EVENTI SOCIO-POLITICI

    – bandiere nere del Khorasan (seguaci del Mahdi); il khorasan si trova in Iran ed è la regione che confina con l’Afghanistan (il riferimento sembra ai rivoluzionari che hanno fondato la Repubblica islamica)
    – il Mahdi stabilirà il suo qurtier generale a Kufa, città dell’Iraq.
    Sembra evidente, quindi, la vera ragione per cui gli Stati Uniti hanno occupato l’Iraq e l’Afghanistan, che insieme all’Iran (da tutti indicato come il nemico numero uno), sono le terre direttamente connesse all’imam mahdi. In quei stati stanno costruendo imponenti basi militari…
    Ora, con la parola Romani nei vari hadith (detti del profeta, di sua figlia fatima e degli imam), riguardo gli ultimi tempi e la parusia dell’Imam al-Mahdi, ci si riferisce ai popoli europei e ai loro discendenti negli ultimi secoli negli Stati Uniti; questi, sono i figli dei Romani, gli eredi del loro grande storico impero.
    Qualcuno dirà che i Romani, per i quali Dio fece scendere una Sura del Corano e la intitola con il loro nome, e che il profeta e poi i musulmani combatterono, sono diversi da quelli riportati negli hadith riguardanti gli ultimi tempi, infatti i primi furono i bizantini aventi Roma come capitale e successivamente Costantinopoli che in seguito fu conquistata dai musulmani.
    E’ vero che i romani, nel periodo riferito alla discesa della Sura del Corano con il loro nome e con la pubblicazione di tanti hadith a loro riguardo, erano loro stessi i detentori del potere dell’impero romano o bizantino, ma gli occidentali di oggi non ne sono estranei, essi infatti rappresentano un loro proseguimento nella politica e nella civiltà, e ne sono una parte integrante; infatti i popoli francesi, britannici, germanici e gli altri erano una parte evidente dell’impero romano nella cultura, nella politica e nella religione, e il fatto che ci si riferiva ad essi a quell’epoca come colonie romane non distorce tale verità, anzi gli stessi imperatori romani non furono tutti italiani. Infatti gli europei si dichiarano come eredi di questo impero. Inoltre, è interessante notare che il significato della sura dei Romani, dove si narra del loro politeismo e dei loro partiti e la loro gente nei versetti 31-32, essi si riferiscono alle comunità e ai partiti che si proclamarono seguaci del Messia, ed è quindi chiaro che la guida dei popoli cristiani era in mano ai romani italiani, che fu poi ereditata dagli occidentali. I romani furono citati in tanti ahadith legati all’era della parusia:
    alcuni di questi hadith si riferiscono ai tumulti scatenati nei paesi musulmani, e al movimento della forza occidentale militare verso i paresi arabi poco prima della parusia dell’Imam al-Mahdi.
    Il sesto imam al-Sadiq disse: ”se vedrai i tumulti giungere nei Paesi del Sham…fino a quando si muoveranno i romani e si dirigeranno verso i Paesi arabi, e ivi avranno luogo le battaglie” (al-malāĥim wal-fitan, pag 107).
    Il tumulto che si scatenerà nel Sham viene citato negli hadith riferiti alla parusia dove si parla di scontri nei paesi del sham dopo il controllo straniero nei confronti della comunità islamica.
    Questo significa, che gli occidentali saranno costretti ad intervenire militarmente in modo diretto, dopo il fallimento del controllo della zona palestinese e i suoi dintorni a causa della resistenza della sua gente e delle efficienti correnti politiche, e che il loro intervento militare sarà affrontato dalla resistenza da alcuni musulmani dei Paesi arabi.
    Probabilmente questo movimento militare sarà una continuazione del movimento iniziale oppure esso stesso. Lo hadith dimostra che questo sarà molto vicino all’apparizione del Mahdi , poiché il grido nel mese del Ramadan porterà al susseguirsi degli eventi fino al mese di Muharram, dove avrà luogo la parusia del Mahdi nella decima notte e nel decimo giorno di quel mese.
    Sembrerebbe che l’esercito occidentale sbarchi sulle coste dei Paesi del Sham, si accosterà a °Akka e Tiro (in libano, ove oggi stazione la forza multinazionale…) come è indicato in alcuni hadith.
    E’ importante ricordare hadith riportato da Ahl-ul-Bayt nella interpretazione della parte iniziale della sura sui romani: “Sono stati sconfitti i Romani nel paese limitrofo; ma poi dopo essere stati vinti, saranno vincitori, tra meno di dieci anni, appartiene ad Allah il destino del passato e del futuro- e in quel giorni i credenti si rallegreranno dell’aiuto di Allah nel renderli vittoriosi: Egli aiuta chi vuole,  Egli è l’Eccelso, il Misericordioso”. Il quinto Imam sciita, al-Baqir interpreta Nasrul-Lah per i muminin , il rendere vittoriosi dei credenti da parte di Allah con la parusia dell’Imam al-Mahdi, quindi come se fosse la vittoria sui romani. (al-MaÄ¥ajja lil-BaÄ¥rānÄ« pag 170).
    Abbiamo anche gli hadith riferiti alla discesa di Gesù e che egli chiamerà i romani all’islam e nel seguire al-Mahdi e questo viene riportato dall’interpretazione del versetto (az-zukhruf 61) : “Egli è un annuncio dell’Ora. Non dubitatane e seguitemi, questa è la retta via, e nel versetto (an-Nisā’ 159): “non vi è alcuno della gente della Scrittura che non crederà in lui prima di morire. Nel giorno della resurrezione testimonierà contro di loro.” Ovvero egli è un segno del giorno del giudizio, e non vi è nessuno della gente del libro, cristiani ed ebrei, che non crederà in Gesù quando Allah lo farà scendere, allora vedranno i suoi segni e crederanno in lui prima della sua morte.
    Ci è stato trasmesso che Gesù protesterà nei confronti dei romani usando al-Mahdi come prova e i segni che evidenzierà dalle proprie mani: “con al-Mahdi Gesù figlio di Maryam protesterà nei confronti dei romani”(Al-Biĥār 52/226).
    Senz’altro Gesù avrà un ruolo principale nel cambiare la situazione politica e nell’illuminare i popoli occidentali ed incitarli ad affrontare i propri governi.
    Altri hadith parlano della tregua tra i musulmani e i romani, dove si evidenzia un patto di non aggressione che firmerà l’Imam Mahdi. E’ probabile che la tregua sia successiva alla grande battaglia di Gerusalemme che avrà luogo tra le tre città di °Akka-al-Quds-Antakia, tra gli eserciti dell’imam al-Mahdi e gli eserciti di pseudo-musulmani anti-sciiti (i discendenti simbolici di abu sufian, nemico acerrimo dell’Islam poi convertitosi per opportunismo e che darà vita alla dinastia degli omayyadi, simbolo dell’opposizione all’autorità legittima degli imam) appoggiati dagli ebrei e dai romani, e dopo la vittoria del Mahdi, l’ingresso ad al-Quds e la discesa di Gesù. Ed è molto probabile che il Messia possa avere in essa un ruolo di mediatore, infatti il profeta disse: “contate sei [eventi] che precederanno il giorno del giudizio, e un tumulto che entrerà nella casa di ogni arabo, una tregua che sarà tra di voi e i romani e quindi vi tradiranno e vi attaccheranno con 80 bandiere [forza multinazionale…], sotto ogni bandiera 12 mila [soldato] (bisharatul-Islam pag 235).
    Il Profeta disse anche: “avrete quattro tregue con i romani, la quarta durerà alcuni anni (due anni o 3 anni), e un uomo allora gli disse chi sarà allora il nostro Imam? Egli disse: Al-Mahdi (al Biĥār 80/51) .
    In altri hadith si indica il periodo di 7 anni riferito alla tregua, però gli occidentali la rinnegheranno dopo soli 2 anni e attaccheranno a sorpresa i musulmani, e appunto verranno sotto 80 bandiere con circa 1 milione di soldati, la battaglia sarà quindi sulle coste palestinesi e anche sui Paesi del Sham, e da questa battaglia comincerà la marcia dell’Imam al-Mahdi verso l’Europa e il mondo non musulmano.
    Altri hadith raccontano il legame che ha Sufiani con i Romani, infatti dopo la sconfitta del Sufiani i rimanenti dei suoi seguaci scapperanno nei paesi dei rum (i romani) , allora i compagni del Mahdi chiederanno la loro consegna, infatti l’Imam al-Baqir disse: “se l’Imam al-Mahdi si muoverà e spedirà il suo esercito ad affrontare i discendenti degli Ommaiadi, questi allora scapperanno dai romani, i quali li accoglieranno a patto che essi si convertano alla loro religione, essi accetteranno ed entreranno in occidente. Ma quando l’esercito del Mahdi affronterà i romani, questi saranno costretti a chiedere la sicurezza e l’accordo, allora i compagni del Mahdi diranno, non lo faremo fin quando non ci consegnerete la nostra gente, ed essi accetteranno” (al-Biĥār 51/88).
    La Battaglia con i romani sarà tra le più atroci delle battaglie, ma avrà come conseguenza un radicale cambiamento e orientamento verso l’Islam. Alcuni hadith riportano: “L’imam al Mahdi aprirà la città romana con il grido di Allahu-Akbar con un seguito di 70 mila musulmani” (bisharatil-islam pag 297). Non è da scartare che la caduta della capitale (simbolica) occidentale, ossia Roma, avrà luogo per mezzo di manifestazioni dagli stessi occidentali e con il loro grido di Allahu-Akbar, e alla quale parteciperà l’Imam al-Mahdi e i suoi compagni.
    L’Imam al Baqir disse: “si arrenderanno i romani sotto le sue mani e costruirà loro una moschea, e affiderà la città ad un suo compagno.” (bishartil-Islam pag 251).
    Comunque è evidente il ruolo fondamentale che avrà Gesù nella radicale trasformazione dei popoli occidentali e questo avrà luogo nella tregua tra gli occidentali e al-Mahdi e che avrà appunto una durata di due o tre anni, e che Gesù in questo periodo si troverà in occidente o per lo meno trascorrerà il maggior tempo in essa.

    SITUAZIONE MORALE DELL’UMANITA’

    Ibni Abbas dice: «Eravamo con il Profeta nell’ultimo pellegrinaggio della sua vita, che egli eseguí nell’ultimo anno della propria vita [questo pellegrinaggio è noto col nome di Hajjatu-l-widà]. Il Messaggero di Dio prese l’anello della porta della Ka´bah, si girò verso di noi e disse: “Volete che v’informi dei segni della fine dei tempi?”.
    Salman, che allora era il piú vicino al Profeta, disse: “Sí, o Inviato d’Allah”. Il Profeta disse allora: “Segni della fine dei tempi sono che la preghiera sarà trascurata, la gente diverrà schiava delle passioni, diventerà lussuriosa; saranno venerati i ricchi e la fede verrà venduta per le cose del mondo. In quel tempo, il cuore del credente, a causa delle innumerevoli turpitudini che vedrà e che non sarà in grado d’impedire, si scioglierà come sale nell’acqua”.
    Salman chiese: “Tutto ciò avverrà [veramente]?”. Rispose il Profeta: “Sí, lo giuro su Dio! O Salman, in quel tempo governanti tiranni, ministri corrotti, esperti iniqui e intendenti traditori governeranno la gente”.
    Salman chiese: “Ciò avverrà [veramente]?”. Disse il Profeta: “Certo, lo giuro su Dio! O Salman, in quel tempo le cose turpi saranno considerate decorose e quelle decorose turpi, gli uffici saranno affidati ai traditori e i depositari tradiranno; si crederà ai bugiardi e saranno tacciati di menzogna i sinceri”.
    Salman chiese: “Tutto ciò avverrà [veramente]?”. Il Profeta rispose: “Sí, lo giuro su Dio! In quel tempo governeranno le donne, ci si consiglierà con gli schiavi e i bambini sederanno sui pulpiti; mentire sarà cosa gradevole e verrà considerata astuzia. La zakàh [decima islamica] sarà considerata un danno e il fondo pubblico un bottino. I figli tormenteranno i genitori e faranno del bene [solo] ai propri amici. In quel tempo sorgerà la Cometa”.
    Salman chiese: “O Messaggero d’Allah, tutto ciò avverrà [veramente]?”. Il Profeta rispose: “Certo, o Salman! In quel tempo le donne, nelle attività commerciali, si uniranno in società con i propri mariti. Pioverà poco, i generosi diverranno avari e i poveri vili. I mercati s’avvicineranno tra loro e tutti si lamenteranno con Dio. Uno dirà: `Non ho tratto alcun guadagno” e un altro affermerà: `Non ho venduto nulla’”.
    Salman chiese: “Tutto ciò avverrà [veramente]?”. Il Profeta rispose: “Certo! In quel tempo salirà al potere un gruppo che ucciderà gli uomini se questi si ribelleranno e li deprederà, calpesterà i loro diritti, verserà il loro sangue, riempirà i loro cuori d’odio e timore,…se si sottometteranno. In quel tempo le cose e le leggi saranno importate dall’Oriente e dall’Occidente e il mio popolo diverrà vario. Non si proverà compassione per i bambini, non saranno rispettati i grandi, non verranno perdonati i peccatori; le persone avranno aspetto umano ma i loro cuori saranno quelli dei demoni. In quel tempo la pederastia sarà molto diffusa, gli uomini faranno in modo da assomigliare alle donne e le donne agli uomini. Che la maledizione di Dio sia su di loro! In quel tempo le moschee saranno addobbate, il Corano sarà decorato, i minareti delle moschee saranno costruiti alti e le file degli oranti saranno folte, anche se questi si odieranno e diverse saranno le loro lingue. Gli uomini e i ragazzi si orneranno con oggetti d’oro, indosseranno vestiti di seta e di broccato e, per superbia, metteranno pellicce di leopardo. La pratica dell’usura si diffonderà tra la gente e gli affari saranno conclusi facendo maldicenza e subornando. La religione sarà abbandonata e si penserà solo alle cose del mondo. Aumenteranno i divorzi, non saranno eseguite le pene, le cantanti e gli strumenti musicali diverranno manifesti e gli empi del popolo vi andranno dietro. I ricchi andranno al pellegrinaggio [hajj] per svago, la classe media per affari e i poveri per far mostra di sé. Alcuni impareranno il Corano per scopi non divini e altri per cantare; altri poi impareranno le scienze per fini materiali. Molti saranno i figli illegittimi e gli uomini combatteranno tra loro per le cose del mondo. Non vi sarà piú rispetto per nulla, il peccato aumenterà, i cattivi prevarranno sui buoni, si mentirà molto e la testardaggine sarà un vizio diffuso. La povertà aumenterà e gli uomini si vanteranno l’un l’altro mettendo vestiti di vario tipo. Il gioco d’azzardo e gli strumenti musicali saranno considerati cose buone, mentre l’ordine al bene e il divieto del male saranno visti come cose cattive. Il vero credente sarà umiliato, coloro che reciteranno il Corano e quelli che adoreranno Dio si sparleranno l’un l’altro alle spalle e nel regno celeste saranno considerati persone vili. I ricchi temeranno la povertà e non dimostreranno compassione verso gli indigenti. Persone incompetenti esprimeranno infondati giudizi sulla società, ma le loro parole non saranno altro che [inutili] motti. In quel tempo dalla terra s’alzerà un suono, accompagnato da tremore, che sarà udito da tutti; da essa usciranno tesori d’oro e argento, ma non avranno piú alcun vantaggio per l’essere umano e il mondo finirà…”»

    {Biharu-l-anwar: vol. VI, pag. 306}

    Nel testo del I secolo d.C. chiamato Apocalisse (Cap. XIX, 11-16) leggiamo: “(11) E vidi il cielo aperto: ed ecco un cavallo bianco, e seduto su di esso Colui che viene chiamato ‘Fedele’ e ‘Verace’, e giudica e combatte con giustizia. (12) I suoi occhi, fiamma di fuoco; sul suo capo, molti diademi; reca scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui; (13) è avvolto in un mantello intriso di sangue, e il suo nome è ‘Logos di Dio’. (14) Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di bisso bianco e puro. (15) Dalla sua bocca esce una spada a due tagli, affilata, per colpire con essa le genti; egli le governerà con uno scettro di ferro; egli pigerà nel tino il vino ribollente della collera di Dio onnipotente. (16) Sul mantello e sulla coscia porta scritto un nome: ‘Re dei re, Signore dei signori’.” Qui possiamo notare molti particolari cari ai musulmani sciiti: l’atteso avrà il cavallo bianco [del Profeta (S) e dell’imam Hussein…], avvolto mantello intriso di sangue [dell’Imam Hussein] la spada a due tagli [dell’Imam Ali (a)…].

    Disse l’imam Askari: “Desidero accoglierti con tutti gli onori dell’ospitalità. Preferisci il dono di ventimila aurei o l’annuncio di una buona novella che conduce alla beatitudine perpetua?”
    Rispose Narjes: “è la buona novella che sola desidero, Delle ricchezze non so invero che farmene”
    Disse allora l’imam: “Ti sia dunque annunciata la buona novella: da te nascerà un figlio il cui regno coprirà l’Oriente e l’Occidente, un erede che colmerà la terra di giustizia e di rettitudine dopo che in essa saranno prevalse oppressione e tirannia…”.[Shaikh al –Saduq].

    L’Imam Sadiq disse: “…L’imam Mahdi griderà: ‘O miei compagni! O voi che siete vicini a me! O voi che Dio ha preparato sulla terra, prima della mia manifestazione, per aiutarmi! Venite a me ubbidienti!’. Il grido dell’imam li raggiungerà, in Oriente e Occidente, mentre saranno nelle loro moschee e nei loro letti. Lo sentiranno attraverso questo unico grido che raggiungerà gli orecchi di tutti gli uomini. In tal modo tutti verranno verso di lui e istantaneamente tutti lo raggiungeranno….” [Biharu-l’anwar 53: 7].

    m.a.

  174. B, a me non interessa difendere la Carlizzi, che nemmeno sapevo chi fosse se non ne avessi letto su questo blog, dico solo una cosuccia semplice: vai contro il potere (quello diciamo nascosto) e tocca itasti giusti e vedrai che arresterebbero o getterebbero fango pure su di te, non importa che tu sia innocente, loro decidono chi è innocente e chi no.

    Q.

  175. Esatto Q.
    Poi, almeno per quanto ne so io, la Carlizzi ha la fedina penale pulita. Se qualcuno ha dei dubbi può chiedere direttamente a lei, perché non mi sembra questa la sede appropriata per mettersi a discutere delle condanne della Carlizzi.

  176. Buona sera a tutti.

    A proposito di potere, volevo proporre un tema di discussione nuovo.

    Si parla così tanto di Rose e Massoneria: nella stessa home page del blog, nella colonna di destra, sono elencati alcuni libri e siti consigliati, links, molti dei quali sono incentrati su questi temi.
    Tuttavia, sia nei vari post che nei vari siti e libri consigliati, secondo me ci si è dimenticati di segnalare una ulteriore e potente “associazione” (a voler usare volutamente un termine generico..), che meriterebbe una attentissima e approfondita discussione: parlo dell’Opus Dei.

    Il libro di Ferruccio Pinotti, “Opus Dei Segreta”, una raccolta di testimonianze di ex numerari ed ex numerarie, è illuminante in tal senso.

    Penso che tutti coloro i quali cercano la verità circa la società in cui viviamo, dovrebbero leggere per esempio questo libro (non è ovviamente una pubblicità tipo “consigli per gli acquisti”).

    Ma sono pochi i contesti (sia nel web che nei libri, e chissà come mai…) in cui vengono raccontate testimonianze così vere e drammatiche come in questo libro.

    Cosa ne pensate di questa organizzazione che, a detta di una famosa ex numeraria, che parla a ragion veduta, più che Opus Dei dovrebbe essere denominata Opus Diabuli? La Chiesa, intesa come istituzione, è a conoscenza di quanto segnalato da queste persone che sono riuscite a trovare il coraggio di fuggire da questa associazione. Perchè non fa nulla?

    Ecco, si parla tanto appunto di Massoneria e cose simili, ma dell’Opus Dei non si parla mai, chissà perchè?!

    Mi auguro di innescare una discussione intelligente su un fenomeno (quello dell’Opus Dei) che secondo me tutti dovremmo conoscere e affrontare.

    E sicuramente le mie critiche non sono originate da un romanzo di Dan Brown, sia chiaro 😉

    Saluti

  177. Hei ragazzi un momento!
    Mi ero quasi perso le ultime battute sul messaggio poetico criptato trovato in rete.
    A chi è indirizzato si è capito, ma da chi è stato voluto e lanciato, un po meno.
    In particolare nei commenti non si è capito bene a quale giornale sia collegato, sulla base della decriptazione contenuta nel libro della Carlizzi.
    Leggendo in successione i vari post, inizialmente si evince (soprattutto in riferimento ai punti di sospensione di uno di essi) che si tratti di Repubblica, ma poi continuando a leggere i commenti si deduce anche che si potrebbe trattare dell’Elefante, come la risposta a +c aveva lasciato intendere.
    Il Riformista è escluso perchè fondato nel 2002 mentre il sito in questione è del 2001; però a questo punto anche l’Elefante è del 2006 cioè dopo.
    Allora rimane Rep., come ipotizzato da FBM?
    Forse sono io…., però non ci sarebbe un modo per venirne a capo?

    ayarbor

  178. Io, sinceramente, ho perso completamente il filo, tra mittente del messaggio, mister x, giornale veicolante, pakiderma, sacerdotessa (si, forse l’unica che ho capito è lei)…

    saluti

  179. “non ci sarebbe un modo per venirne a capo?”

    Sì: chiedere direttamente alla Carlizzi. 🙂

    Io, come ho già detto, mi ero fatta un’idea, che per più motivi (tra cui la proprietà) mi sembrava corretta. Ora ne sto prendendo in considerazione anche un’altra.

    L’Elefantino (ino?) è del 1996 non del 2006.

  180. Solo che però, come al solito succede, il pesce piccolo è stato individuato mentre il pesce grosso è riuscito a sfuggirci di mano. 🙁

    ayarbor

  181. La Carlizzi dice nella decriptazione:

    “Infine il necrologio di questo “Eroe”, al quale si fa sapere che presto sarà sacrificato alla sacerdotessa “Amore”: “E un fiore, simbolo del dono d’Amore. Ad Amore”; e qui nota le maiuscole: A. A.»

    La sigla potrebbe tornarci utile in futuro…

  182. Uhm… é la prima volta che leggo questo blog… Intanto complimenti per la mole di lavoro… Però ho una piccola curiosità, se volete morbosa: tale Solange Manfredi è figlia di Nino Manfredi? Sbaglio? Dico cosa ovvia?

    Grazie

    Uly

  183. Noto che il commento sull’OPUS DEI non ha dato seguito a considerazioni. Come sempre è tutta colpa della Massoneria e dei Rosa Rossa, di organizzazioni come l’OPUS DEI però non se ne parla mai (chissà perchè?). Io ritengo che sia un fenomeno su cui la gente deve riflettere. Leggete il libro inchiesta di Ferruccio Pinotti, “Opus Dei Segreta”. Ciao

  184. il prezzo del potere

    aveva ragione il nostro “gobbo nazionale” a dire che : “il potere logora chi non ce l’ha”; ma la vita è fatta di scelte personali, di libero arbitrio direbbero i teologi, del coraggio delle proprie idee e di essere come si è e non di apparire per quello che si ha.

    Forse gli scientisti scopriranno fra qualche anno che il coraggio risiede in qualche gene del nostro DNA, avvalorando la tesi del buon don Abbondio di manzoniana memoria ma per me è stato sempre chiaro che non siamo, purtroppo o per fortuna, tutti uguali.

    Sei tu che decidi la mattina quando ti svegli se continuare a farti i cavoli tuoi al lavoro e dare raggione sempre e comunque al tuo capo oppure alzare la voce per farti sentire se qualcosa non ti va giù.

    Sei tu che decidi se voler spendere i soldi della tredicesima in regali di natale costosi e spesso inutili oppure destinarli ai poveri ai bambini degli orfanotrofi.

    Sei tu che decidi come sarà il tuo futuro a seconda degli studi che compirai (se avarai la fortuna di nascere in una famiglia benestante), quali persone o ambienti frequentare, quali amicizie scegliere, quali affari o sodalizi stringere, se stare a destra o a sinistra, se spartirti anche tu quella torta che ti viene offerta su un piatto d’argento oppure denunciarli per corruzione o favoreggiamento.

    Sei tu che decidi se il fatto di girare in Mercedes o portare il Rolex al polso è più gratificante che fare del volontariato durante tempo libero.

    sei tu che decidi se hai il coraggio di prenderti le tue responsabilità o fingere che tutto vada per il meglio sotto questo cielo che ha persino perso il suo colore e sembra il manto di una zebra o la trama di una coperta all’uncinetto.

    Sei tu che decidi se continuare a vedere le caxxate che ti propongono in tv oppure scegliere quali libri andarti a leggere.

    Nessuno di noi ha scelto di venire al mondo ma possiamo scegliere molte altre cose nel corso della nostra vita e di questo dobbiamo esserne coscienti… ammesso che uno la coscienza ce l’abbia naturalmente.

    Lollo71

  185. Mah vedi Lollo, il mio quoziente intellettivo (concetto che reputo ridicolo, quello di “quoziente intellettivo”) sarà pure, come sostieni, bassissimo, il che non mi porta ad offendere persone che non conosco, a differenza di te che avrai certo un quoziente sopra la media.

    Io ho posto un quesito, provocatorio, ma sempre di quesito si tratta. Un bambino nato in Africa non lo decide lui (so che losai, è volutamente un’ovvietà), ovvero siamo certo padroni di determinate scelte, ma ci sono cose che non dipendono dalla nostra volontà, che ci piaccia o meno, e quindi il discorso dell’Io, permettimi di chiamarlo così, da te fatto non mi convince e anzi mi porta col pensiero (non è il tuo caso, e non era tua intenzione) all’esterma conseguenza della volontà di potenza ecc…

    Q.

  186. Egregio signor Q,
    come anche lei avrà senz’altro capito il mio messagio di risposta era provocatorio esattamente come quello espresso da lei apparentemente in modo allussivo ma alquanto esplicito.
    Se qualcuno non comprende il pensiero che ho espresso ci possono essere solo due ragioni:
    1) mi sono espresso male
    2) la persona che ho difronte (anche metaforicamente) non ha i requisiti necessari per comprendere il mio pensiero.

    Se dovesse trattarsi del primo caso, faccio ammenda pubblica e me ne scuso con tutti i lettori, è vero che io scrivo di getto e spesso i pensieri corrono più in fretta che le mani sulla tastiera o le parole emesse dalle mie corde vocali, ma speravo che il messaggio fosse abbastanza chiaro per tutti: siamo un po’ tutti troppo accondiscendenti o passivi nei confronti delle cose che ci accadono intorno e facciamo poco per migliorare le situazioni se non prendercela, per comodità, con tizio o caio per quella ragione. Ho scritto a chiare lettere che nessuno decide di venire al mondo e quindi è lapalissiano che non ci scegliamo neanche il luogo di nascita almeno che lei non sia buddista e creda nella reincarnazione e nel bagaglio carmico che ci portiamo dietro, non è il mio caso, almeno non in questi termini.

    Nel secondo caso si tratterebbe unicamente di un suo problema personale al quale io, purtroppo, non posso porre alcun rimedio, poiché trattandosi di un problema di coscienza (più che di quoziente intelletivo) come ho sostenuto in precedenza dipende dal suo grado di discernimento delle cose che la circondano. Faccio un esempio: non basta avere a casa una biblioteca con 1000 volumi e magarli averli letti tutti se poi non hai capito e memorizzato neache l’un percento del loro contenuto; puoi condividere il pensiero oppure no ma travisarne il messaggio significa non avere un harware appropriato in grado di far girare il sowftware correttamente, passatetemi l’esempio ma più chiaro di cosi non posso.

    Detto questo concludo e chiudo la polemica, perché non ho tempo da perdere dietro queste cose che credo non interessano minimamente neanche i lettori del blog, sperando che il mio pensiero astruso sia arrivato a destinazione, altrimenti pazienza, avro detto la mia.
    Cordiali saluti,
    Lollo71

  187. Aggiungo un terzo caso, che non hai contemplato, poiché ti sei spiegato bene, e credo in cuor mio di capire quel che leggo.
    Il terzo caso è che pur avendo capito quel che hai scritto, in modo anche lineare e chiaro, non concordo con te, ovvero ci sono punti indiscutibilmente veri, ma non concordo col quadro generale del tuo discorso. Se questo fa di me un ebete, ebete sarò.

    Q.

  188. Cosa pensano gli autori di questo blog, così attenti verso la Massoneria, dell’OPUS DEI? Non sono nè massone nè opusiano (giusto per precisione) ma ritengo che anche l’organizzazione dell’OPUS DEI meriti una attenzione e una diffusione di informazione di ciò che accade all’interno, verso il pubblico esterno.
    Stranamente di OPUS DEI però non si parla mai, o meglio di critiche verso l’OPUS DEI.. Come mai?

    Viva la libertà dell’essere umano (che viene soffocata dall’organizzazione settaria) e viva la libertà d’informazione (che magari qualcuno vorrebbe distruggere).

  189. La ringrazio sig. Manfredi
    per la sua sollecita e chiara risposta,alla domanda che a suo tempo le feci.
    Se possibile… vorrei approfittare
    ancora della sua esperienza,per porle alcune domande,partendo proprio dalla sua risposta….
    …molte, moltissime sanno ma
    TACCIONO.
    Per quale motivo secondo lei queste
    donne pur essendo a conoscenza di
    “gravissimi eventi criminosi”
    TACCIONO?
    …per paura delle inevitabili
    ritorsioni…o per paura di perdere
    i PRIVILEGI che,con il loro silenzio COLPEVOLE hanno ACQUISITO?
    In altre parole…
    ESSE hanno + paura di perdere la
    LOROVITA …o il LORORO?

    Secondo l’opinione della Dott.sa
    Carlizzi che, da anni studia il fenomeno delle ass.segrete ,sette,
    fratellanze,mafie,congreghe..ecc..
    ESISTEREBBE
    all’interno di questa “GALASSIA
    OSCURA”….una sorta di REGINA che
    eserciterebbe una sorta di controllo/dominio sù tutte le altre
    ass.segrete operanti all’OMBRA della di tutta la FAMIGLIA UMANA.

    Questa ass.”segretissima” che,
    meglio sarebbe chiamare “ENTITA'”..
    ..visto che prove certe della sua
    esistenza non ci sono…SAREBBE
    una sorta di SANCTA SANCTORUM ove
    sarebbero sintetizzate tutte le
    conoscenze sul lato oscuro,buio,cupo,misterioso dell’
    ESSERE UMANO e della VITA.
    in poche parole…
    Questa ENTITA’ avendo assunto
    IN SE’il pieno ed assoluto controllo dell’OMBRA del CORPO….
    ..dirigerebbe (NON VISTA) il
    movimento del “CORPO STESSO”.

    All’ interno di questa “segretissima cerchia” si praticherebbero riti,cerimonie,
    sacrifici umani..ATTI a raggiungere
    e,mantenere il primato sul CONTROLLO della MENTE COLLETTIVA
    nei relativi piani…
    CONSCIO
    INCONSCIO
    SUBCONSCIO
    SUBLIMINALE.
    Sempre secondo il parere della
    Dott.ssa Carlizzi all’interno di
    questa”segretissima”…opererebbero
    fiancoafianco sia uomini che donne
    e…ADDIRITTURA queste ultime
    verrebbero consacrate al ruolo
    di SACERDOTESSE!

    Il nome attribuito a questa segreta
    e misteriosa ENTITA’è
    LA ROSA ROSSA.

    Sulla basedi tali considerazioni mi
    permetto di porle alcune domande:
    *
    Lei ritiene in completa autonomia
    di giudizio,di confermare,
    l’esistenza di tale “malefica entita’”….denominata
    LA ROSA ROSSA?
    *
    Ritiene verosimile che all’interno
    di tale “venefica entita’”siano
    ADDIRITTURA le donne…a detenere
    IL BASTONE DEL COMANDO?
    *
    Quale è secondo lei…il reale
    significato che si nasconde,che
    sottoINTENDE,che sottoSTA’al simbolo della ROSA ROSSA?

    Grazie
    CAIO

  190. Caio:
    Chiedo scusa se la forma di scrittura non é molto convenzionale…questo perché non sono pratico con il
    computer…se qualche buona anima
    potesse aiutarmi a risolvere il problema sarei molto felice…grazie

  191. Il fatto che dietro molti delitti ci possano essere degli interessi massonici, non autorizza il sig Franceschetti a spacciare per “prove” cergte sue opinioni a dir poco deliranti. Ne cito una tra mille: il fatto che il padre di Meredith abbia depositato una rosa sulla bara della figlia è per Franceschetti una prova del fatto che dietro il delitto ci sia il coinvolgimento della fantomatica Rosa Rossa!
    Anche io allora devo confessare… nel 2006 regalai 11 rose rosse ad una certa Federica… lei non me la diede… ma in compenso fui contattato da un losco figuro, il quale mi inizio’ al rito del gratta e vinci….

  192. Bellissime parole, spero possano insinuare un dubbio o almeno far riflettere..
    Se ognuno di noi ha un suo compito, tu hai sicuramente trovato il tuo e anche se non ti conosco personalmente, non ti vorrei per nemica.
    Ogni parola di questo blog è un mattone che cade dal muro e a costo di ripetermi, non possono vincere contro l’eternità.

  193. Carissima Solange,
    mi scuso di aver letto solo oggi l’articolo “Il prezzo del potere” non solo bellissimo ma fondamentale anche da trasmetter alle altre … vittime sopravvissute e scampate a famiglie inserite in e “usate” da organizzazioni (plurale?).

    E’ diverso, importante e concretizzante leggere una testimonianza lucidamente e letterariamente ben SCRITTA rispetto ad aver assistito – nei due significati del termine -a terribili “rivissuti”: cioè è rinfrancante per me e incoraggiante da trasmettere alle “vittime” una così perfetta razionalizzazione della situazione pur così ben conservandone la tormentosa carica emotiva.

    Grazie anche PER CONTO di L. di Pat. di K. di Pao. – spero presto anche di S. – ecc. ecc.

    GRAZIE ANCORA

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