Video della manifestazione “agenda rossa”

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Peccato che non ci fossi perchè il sabato lavoro.Sperando che un giorno capiscano chi controlla la mafia, e sperando che capiscano che molte delle persone che hanno attorno sono più pericolose della mafia.

12 Commenti

  1. salvatore è persona seria e intelligente e io sono d'accordo con le sue parole. la gente onesta sta con lui, i disonesti ovviamente no.

  2. Che parole Benny Calasanzio!Paolo perchè non riuscite anche tu e Solange a urlare pubblicamente,a più persone la vostra verità?
    Gianni perchè pensin quello di Genchi?Vuoi farci conoscere la tua verità?Grazie ciao a tutti.

  3. QUESTO MERITA DI ESSERE LETTO:
    LIBRO: «Confessioni di un sicario economico: come gli USA usano la globalizzazione per rubare migliaia di miliardi ai paesi poveri». Il 9 novembre Perkins è stato intervistato da Amy Goodman di Democracy Now!. Presentandosi in pratica come un "sicario economico" pentito, ha spiegato: "Essenzialmente fummo addestrati per costruire l'Impero Americano, come abbiamo poi fatto. Si trattava di creare una situazione in cui il massimo delle risorse possibile affluisse nel nostro paese, alle corporations e al governo, e in questo riuscimmo molto bene. Abbiamo costruito il più grande impero della storia … Diversamente da ogni altro impero, questo è stato creato soprattutto attraverso la manipolazione economica, con l'inganno, con la frode, irretendo la gente nel nostro stile di vita, attraverso i sicari economici. Fui molto addentro a tutto questo."
    Perkins spiega di essere stato reclutato alla National Security Agency (NSA), ma di aver ufficialmente lavorato per imprese private. "Il primo vero sicario economico risale ai primi anni Cinquanta, fu Kermit Roosevelt Jr., il nipote di Teddy, che rovesciò il governo iraniano, un governo democraticamente eletto … Ci fu qualche piccolo spargimento di sangue, ma nessun intervento militare; furono solo spesi milioni di dollari e Mossadeq fu rimpiazzato dallo scià d'Iran.
    "A quel punto capimmo che quest'idea del sicario economico era proprio un gran successo. Non ci dovevamo preoccupare della minaccia della guerra con la Russia se procedevamo in tal modo. L'unico problema allora fu che Roosevelt era un agente della CIA, dunque un dipendente del governo. CONTINUA http://www.movisol.org/ulse134.htm

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