Border Nights puntata 95. Intervista a Giulio Cesare Giacobbe

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 Ospite della puntata lo psicoterapeuta e scrittore Giulio Cesare Giacobbe. Poi l’arrivo di Paolo Franceschetti: 
– tragedia di Lampedusa, 
– uso del reato di diffamazione, 
– La querela del generale Marchetti nei confronti di Milica Cupic e Paolo Franceschetti
– fans che diventano nemici, 
– delitti degli ultimi anni, 
– mostro di Firenze. 
Per le vostre email:bordernights@virgilio.it gruppo Facebook Border Nights, blog: bordernights.blogspot.it

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border_nights_puntata_95_08_10_2013

8 Commenti

  1. quindi , se ho ben capito, secondo il dott.Giulio Cesare Giacobbe ,il problema della recessione economica,il calo di produttivita' nel nostro paese, e' dovuto in gran parte al fatto che i giovani non vogliono piu' fare i lavori umili, e vogliono invece fare i dirigenti…….. Se la situzione non fosse cosi' grave ci sarebbe da ridere per una settimana intera

  2. Questo Giacobbe mi sembra abbia un opinione abbastanza sempliciotta, mi fa addirittura dubitare della trasmissione e forse del suo conduttore. Stiamo a mio parere facendo non uno ma cento passi indietro, davvero ancora pensiamo che i problemi derivino anche solo in parte dal non diventare adulti(cosa che dubito sia negativa nella concezione del Giacobbe)o non prendersi responsabilità? Siamo così ingenui? Come se qualcuno debba per forza seguire un cammino specifico. "Molti non diventano adulti…" e dall'alto di cosa costui si arroga il diritto di stabilire 1) che la cosa sia un problema e 2)perché una persona responsabile e con responsabilità la si definisce adulta? Mi dispiace ma questa puntata mi ha deluso almeno nella prima parte, e come se stessimo salendo sempre di più verso una verità e all'improvviso fossimo precipitati di nuovo nel materialismo e nella demagogia. Tra tanti ospiti con cui si può essere d'accordo o meno(compreso Attivissimo)Giulio Cesare Giacobbe mi ha dato la peggior impressione anche come persona.
    Giuseppe(Craven Road)

  3. Salve a tutti…secondo me Giacobbe doveva essere piu' specifico in quello che diceva nel senso..e' vero che oggi gli adulti sembrano davvero emotivamente fragili..identificati solo nei "giocattoli" che possiedono…basta guardarsi in giro con occhio smaliziato…e giustamente lui sottolinea che tanti preferiscono laurearsi e perdere tempo all'universita' magari fino a 35 anni pittosto che iniziare a lavorare…il problema che nn sottolinea Giacobbe e' che oggi il lavoro e'troppo mitizzato…se nn lavori sei escluso dalla societa' e' questo e' un paradigma che andrebbe superato..una persona non esiste solo perche' ha un lavoro…e poi..il bambino che dovremmo rafforzare in noi e' quello innocente e puro come lo siamo stati da piccoli..quello che prende la vita giocando…ma sempre con una emotivita' ben formata e costruttiva…non distruttiva e "infantile" come quella a cui mi riferivo sopra.

    Falco

  4. Ascolto sempre la trasmissione a posteriori. La scarico sul telefono e me la godo durante i miei numerosi e lunghi viaggi in auto. Devo dire che per la prima volta non ho retto l'impatto dell'ospite. Senz'altro, potevamo risparmiarci la valanga di ovvietà, banalità e luoghi comuni di cui il tal Giulio Cesare Giacobbe ci ha ivestito. Quasi dimenticavo: non mi stupisce che i suoi libri vendano bene, parla come Alberoni.

  5. franceschè ma ti vuoi istituzionalizzare ?
    come ti viene in mente di invitare un simile cretino pericolosi come tutti gli psicologi e psichiatri da sempre braccio destro del potere nell'eliminare e dare del matto e quindi internare o un bel TSO a chiunque critichi il sistema di potere che lo mantiene..permettendogli una vita da ricco che altrimenti sarebbe da pezzente..

    tieniti e teniamoci alla larga da psichiatri e psicologi..
    non solo quelli che fanno i TSO
    e poi li ritrovano morti i poveracci ma pure quelli che fanno uscire dal carcere delinquenti e bombaroli
    o che mandano dentro innocenti

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