L’ISIS e i tg dell’assurdo

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Ascolto il TG e annoto in sequenza le seguenti assurdità (inutile dire quale TG; presumo che tutti gli altri dicano più o meno le stesse assurdità):

1)      Setacciato
tutto un quartiere noto per aver ospitato altri terroristi.
Ci si dimentica che
non è il quartiere ad ospitare qualcuno, ma le singole persone. E’ un po come dire “setacciato il quartiere Vomero, già noto per aver ospitato molti camorristi”; o
“setacciato il quartiere Tuscolano, noto per aver ospitato diversi terroristi
negli anni di piombo”.
2)      La
Francia è in guerra ma non ha paura. Vogliono fermarci con la paura ma noi non
arretreremo.
Questa è l’idiozia più colossale di tutto il TG. Pensare che
l’ISIS abbia voluto “fermare l’Occidente” mettendogli paura con un attentato
come questo è ridicolo; è ovvio invece il contrario, che con questo attentato
qualcuno voleva proprio una reazione armata. E che questo qualcuno forse non è
solo l’ISIS. Inoltre la guerra si fa colpendo i centri di potere, militari o
politici, non colpendo uno stadio, un concerto e dei ristoranti; questa è una
guerra, sì, ma contro il popolo, anche islamico (dato che nella strage sono
morti anche degli islamici).
3)      Vendicheremo
i nostri morti.
Il concetto di vendetta è assurdo se detto da un capo di Stato;
la vendetta aumenta la spirale di odio e violenza. La reazione corretta sarebbe
la prevenzione, e l’educazione dei giovani alla non violenza, anche perché la
manovalanza dell’ISIS è costituita da giovanissimi, che non sono in grado di
capire quello che fanno e non hanno avuto tempo per capire come funziona il
mondo attorno a loro. Come non lo capiscono tutti quelli che dopo questo
attentato si scagliano contro l’Islam, senza nulla obiettare di fronte ai
milioni di morti in tutte le guerre in tutto il mondo, scatenate non certo
tutte dall’ISIS.
4)      Non
siamo in uno scontro di civiltà perché l’ISIS non rappresenta nulla.
Ecco,
questa è una delle cose giuste dette da Hollande. L’ISIS non rappresenta nulla,
se non un gruppo di fanatici, armati da potenze che nulla hanno a che fare con
l’Islam. Lo stesso Hollande lo conferma dicendo che i terroristi hanno la loro
base a Bruxelles, e hanno potuto agire grazie alle complicità dei cittadini
francesi e belgi. C’è da chiedersi allora perché ad esempio quotidiano Libero se la
prende con gli islamici titolando “bastardi islamici”, che è un po’ come se
dopo la strage in Germania i giornali tedeschi avessero titolato “bastardi
italiani”, o dopo i milioni di morti che noi abbiamo fatto in Libia e in Iraq i giornali di nazioni straniere avessero titolato “bastardi americani ed europei”.
La verità è che noi, della massa, siamo tenuti fuori dalle decisioni di chi sta
al potere, e l’unica arma che abbiamo è non cadere nella spirale di odio e
violenza in cui vorrebbero farci cadere.
5)      Cambiare
la Costituzione.
Questa da giurista è l’assurdità più colossale detta al TG;
come se il cambiamento di alcune righe scritte su un pezzo di carta potesse
cambiare i delicati equilibri economici, politici e sociali che hanno
permesso questa situazione. Ma, a ben vedere, è questo uno dei non troppo
secondari fini che chi ha ideato questa strage si propone.
6)      ISIS volto del male, dice Obama. Probabilmente intende anche dire che il volto del
bene sono le stragi che noi europei abbiamo effettuato invece insieme all’America in Libia, in Iraq, in Afghanistan, e in molte altre parti del mondo.
7)      Mattarella
dice che l’Italia reagirà con fermezza.
Infatti la fermezza della reazione
dell’Italia la si può vedere dall’articolo che ho linkato nella mia pagina Facebook: senza mezzi, con uffici aperti dalle 8 alle 20, e – mi dice un mio
amico all’antiterrorismo – con i mezzi blindati che arriveranno fra oltre un
mese (forse), mentre le forze di polizia continuano ad avere croniche mancanze
di mezzi.
8)      Renzi:
occorreranno mesi, forse anni, per risolvere questa situazione.
Anni? Ma se
l’ISIS non è neanche uno Stato, ma solo un gruppo di fanatici che potrebbe essere
distrutto in pochi giorni e che si è assemblato attorno a un concetto
distorto di Islam che non esiste nella realtà.
9)      Ma
l’assurdità più eclatante è l’ultima. Il TG conclude con un servizio riassumendo
come è finanziato l’ISIS: trafugamento di lingotti, tasse, traffico illegale di
petrolio, traffici di organi umani (sic!), ovviamente sottinteso che tali
organi vengono dagli infedeli uccisi, bambini compresi, e con i rapimenti e i
riscatti degli occidentali.
A parte la mancanza di alcune voci fondamentali
(come i finanziamenti dell’Occidente), si sono dimenticati di far notare che,
stando ai video che l’agenzia pubblicitaria dell’ISIS puntualmente ci
confeziona e che noi mandiamo gratis in tutte le reti, quelli dell’ISIS sono
dotati di armi di fabbricazione americana e russa, hanno Nike nuove fabbricate
in Occidente, e – a fronte dei nostri carri armati ed F35 che da soli costano
quanto una finanziaria – pare che loro abbiano solo Toyota. Ma chi gliele vende
le Toyota? Ah già, sarà sicuramente un concessionario islamico multimarca e
avranno pagato con organi di bambini uccisi (tra l’altro credo che questo video
risolva il problema che mi ero posto tante volte negli anni: che fine fanno le
centinaia di bambini che ogni anno scompaiono in Italia? Probabilmente rapiti
dall’ISIS per finanziare le armi occidentali con cui sono armati).
Tra tutte queste assurdità, unici sprazzi di intelligenza
quelli del ministro Gentiloni e di Putin. Quest’ultimo ricorda come l’ISIS sia “finanziato da una coalizione di persone fisiche che appartengono a 40 stati,
anche del G20” e bisognerebbe risalire a tali finanziamenti per poter capire
effettivamente come stanno le cose.  Ed è
scettico sulla volontà dell’Occidente di combattere l’ISIS.
Gentiloni invece afferma: “Combatteremo non facendo la guerra
all’Islam, ma combattendo contro i rinnegati, con la maggioranza delle comunità
islamiche che vivono nei nostri paesi, senza fare confusione tra criminali e
gente normale”.
Purtroppo i telegiornali scorrono veloci. La maggior parte
della gente non ha tempo né voglia per riflettere e analizzare, e quindi le rimarranno queste tre parole: vendetta, Islam, guerra. E non recepisce gli
altri messaggi meno impliciti e meno gridati, ma che pure sono stati detti:
Costituzione, Bruxelles, l’Islam non c’entra.
La cultura sarebbe l’antidoto a tutto questo, dice
Mattarella nello stesso servizio. E qui ha ragione. Capiremmo che la nostra
cultura deve molto a quella islamica, e che la religione islamica non è poi
così diversa dalla nostra, perché anche quella nasce dalla religione mosaica, e
vede infatti in Gesù e in Mosè dei grandi profeti dell’Islam; tanto che quando a
Maometto chiedevano: “Signore, perché non fai dei miracoli?”, lui rispondeva: “Gesù ne ha fatti tanti, e non l’hanno riconosciuto e l’hanno messo in croce. A
che servirebbe che li facessi io?”
E sempre la cultura dovrebbe portarci a ricordare che due
millenni fa alcuni gruppi di potere perseguitavano i Cristiani e il nemico era
costituito da loro, accusati di fare sacrifici di sangue e uccidere i bambini
(Nerone accusò i Cristiani dell’incendio di Roma, e questi vennero tacciati da
molti di essere un morbo che affliggeva l’umanità); poi i Cristiani sono
diventati persecutori (dei catari, degli eretici, delle popolazioni native americane, ecc.) e c’è stato un periodo durato diversi secoli in cui un po’ da tutti venivano perseguitati gli Ebrei, anche loro inevitabilmente uccisori di bambini
e di cristiani, e considerati il morbo dell’umanità, e accusati ora di spandere
la peste, ora dell’incendio di Costantinopoli, ecc.
Le ragioni delle
persecuzioni erano diverse, ma in primo luogo queste erano dettate dalla paura che
tali gruppi destabilizzassero il potere costituito, e in secondo luogo dalla
volontà di precostituire un nemico esterno, che serve sempre a non vedere
quello interno.
Oggi abbiamo gli Islamici, anche loro accusati delle stesse
cose. La storia si ripete sempre, ed è solo l’ignoranza abissale in ci versano
tutti che permette di non insospettirsi
di fronte a questi corsi e ricorsi storici.
In realtà, quello che si teme dell’Islam è che destabilizzi
il potere costituito, perché i principi della finanza islamica, se introdotti
in Occidente, potrebbero destabilizzare il nostro vampiresco sistema bancario, risollevando
le sorti economiche dei paesi occidentali senza sforzo, senza cambiamenti di
legge (perché basterebbe applicare quelle esistenti) e con vantaggi da tutte le
parti, banche comprese.
E serve inoltre a non vedere il nemico interno, molto più
pericoloso, perché di morti ne fa ogni giorno, molti più che 120.
Poscritto.

Concludo con un messaggio postato da Sarah
Ahmed, una ragazza islamica mio contatto di Facebook:
Noi musulmani
siamo le (seconde) vittime di ogni attentato terroristico. Siamo vittime di
chi ha creato, finanziato ed ancora mantiene in vita l’Isis. Siamo vittime di
chi è al potere e fomenta odio, giocando sulla debolezza e sulla paura delle
persone. Siamo vittime dei media che invece di informare disinformano, dando
un’immagine non realistica dell’Islam. Siamo vittime di chi non si informa, ma
campa di luoghi comuni. Siamo più vittime dell’ignoranza che del razzismo delle
persone.

Concludo con questo verso del Corano:


“Chiunque uccida un uomo, sarà come se
avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se
avesse salvato tutta l’umanità.”

E un altro, dalla bacheca di
Nada el Sahal:

Sono musulmana, credo in
Allah e se qualcuno mi obbligasse a non crederci, preferirei farmi uccidere.

Sono musulmana, ma pecco, non porto il velo.

Sono musulmana e
pecco perché sono un essere umano.

Sono musulmana e non uccido nessuno, non rubo, non
spaccio, non bevo, non offendo né odio nessuno.
Sono musulmana e sono libera.
Non sono schiava di nessuno come non lo sono i miei
pensieri.
Sono musulmana e prego 5 volte al giorno.
Sono musulmana e ad ogni preghiera dico più Allahu
Akbar di quanti te ne puoi immaginare.
Sono musulmana e se un terrorista dovesse provare
ad uccidere qualcuno di fronte ai miei occhi (musulmano, cristiano, ebreo, ateo, ecc.), tenterei di salvare quella persona perché sono musulmana e per i
musulmani la vita è sacra.
Sono musulmana e ho paura, ho una doppia paura:
paura dei terroristi e paura dei razzisti.
Io sono musulmana, i miei parenti sono musulmani, i
miei amici sono musulmani… Loro no.
Loro non sono musulmani e non sono nemmeno esseri
umani.
Sono dei terroristi.
Se io sbaglio, se loro sbagliano, se qualsiasi
persona sbaglia, giudica noi, non l’Islam.

L’Islam è una religione perfetta, noi non lo siamo.

5 Commenti

  1. E il fatto che Obama intervenga ancora prima di Hollande, a cadaveri caldi, per auspicare una reazione di GUERRA, sulle note massoniche di "Liberté, Egalité, Fraternité"…non vi puzza forse questa storia? Maurizio

  2. Traffico di organi? guarda che per espiantare e conservare un organo ci vogliono conoscenze e tecnologie oltre che la tempestivita' nell'impiantarli, cosa che mi pare improbabile in quei teatri di guerra….ma tutto puo' essere….

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