Che fine fanno i bambini che scompaiono. Parte 2

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Segnaliamo, a complemento, approfondimento, e ulteriore spunto di riflessione, rispetto al nostro articolo di qualche anno fa, “Che fine fanno i 100.000 bambini all’anno che scopaiono?” e  Sacrifici umani: testimonianze di sopravvissuti una serie di articoli recenti di Gianni Lannes relativi alla scomparsa di bambini nel mondo.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/12/scomparsi-piu-di-6-mila-bambini-in.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/12/anno-2015-assassinati-in-italia-5902.html#more

 

EDIT: I due link agli articoli del blog di Gianni Lannes non funzionano più: gli articoli sono stati rimossi, probabilmente da Lannes stesso. Potete comunque trovare altro materiale sull’argomento “bambini scomparsi” nel blog SU LA TESTA! di Gianni Lannes e nel suo libro inchiesta “Bambini a perdere”. Qui di seguito aggiungiamo l’intervista a Lannes andata in onda su Border Nights nel 2016.

 

 

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Paolo Franceschetti

Avvocato. Docente. Autore di libri in materia giuridica, esoterica, spirituale.

21 Commenti

  1. Paolo,per favore rispondimi con un commento.
    Perchè non una sola parola su Ismaele Lulli,quel 17enne trovato sgozzato il 19 luglio 2015 a S.Angelo in Vado,PU,(Marche)?
    Mi pare di sentire la tua voce rispondermi:"di ingredienti ce ne sono fin troppi in questo caso,(l'ultimo, di cui gira voce da queste parti da un po', che il grande Taormina si sia proposto di difendere gratis l'albanese ),e io ne ho parlato infinite volte;vai a rileggerti alcuni miei precedenti articoli, e capirai molte cose"…
    Hai ragione da vendere. Ma forse non sei informato sul fatto che questo paese è il luogo di nascita,o comunque di crescita di un certo spezi mario.
    Grazie.Aspetto un tuo commento.

  2. Ciao Giuseppe. La spiegazione è che, purtroppo, occuparsi di un caso solo dai giornali è quasi impossibile. Mi occupo di qualcosa se qualcuno mi incarica, o se mi ci imbatto personalmente venendo a sapere cose che dai giornali non si possono ricavare. Ma di più non posso fare.

  3. La Loggia degli Innocenti eheh!? Il povero Lulli è stato ucciso nella città natale di un certo mostrologo de La Nazione… Oh che caso!

  4. Hai ragione Paolo che non è certamente dei gornali che ci si può fidare.
    Ma se tu lo volessi davvero, penso che in un modo o nell'altro qualcosa riusciresti a tirare fuori. Personalmente ritengo che il fatto meriterebbe il tuo interessamento,perchè credo di poter dire(in parte di certo a ragion veduta) che dovrebbe essere molto ricco come caso,vista anche la "curiosità" di certi visitatori che ancora oggi fanno visita al luogo, alla croce…
    Ma forse il mio è solo un voler vedere per forza quello che non c'è dettato soprattutto dal fatto che mi tocca molto da vicino.
    Comunque, qualora decidessi di venire da queste parti, non hai che da farmelo sapere,e io ti accompagnerò. Il mio recapito mail dovresti averlo, dopo un contatto precedente su Osho.
    Ecco: potresti considerare questo mio commento un incarico,seppure informale.
    Grazie.Ti prego di comprendere e perdonare la mia insistenza.A presto.

  5. Ciao Paolo, oltre a questo articolo, essendomeli persi, sono andato a leggere anche quelli da te precedentemente pubblicati sul argomento. Orrore! Mi considero una persona pacifica ma ti giuro che durante tutta la lettura, mentre nella mia mente cercavo di immaginarmi le strazianti scene descritte, non ho fatto altro che fantasticare di trovarmi li anch io, per magia, con un mitragliatore in mano….
    Sebbene sia un suicidio sarebbe una morte piena d'onore. Salvare gli innocenti dalle spire del drago.
    Da questa mia fantasia sono nate poi, dopo una notte insonne, alcune riflessioni e interrogativi che vorrei condivodere con te:
    1) Berlusconi: soprannominato caimano, la sua loggia si chiama "del drago" e quando la moglie lo lascio parlo di "giovani vergini date in pasto al drago", e possibile che il "bunga bunga" nelle cantine di arcore fosse in realta molto piu di cio che e stato raccontato??
    2)mi sono tornate alla mente alcune tue interviste dove dichiaravi che negli omicidi esoterici il sangue spesso manca, se queste pratiche vanno avanti da secoli e sensato pensare che sia questo il fatto che ha portato alla nascita del mito dei vampiri in epoca medioevale. Vi sono pero anche miti su cacciatori di vampiri, e qui nasce la domanda. Che tu sappia esiste qualcuno che li combatta? Non mi fraintendere, tu con il tuo prezioso lavoro di informazione li combatti, come li combattono tutti i dottori e gli avvocati che aiutano le vittime. Riformulando la domanda: esiste una qualche societa segreta che li combatte sul loro stesso piano esoterico? Una Rosa "Bianca"?
    3) terza ed ultima domanda: che tu sappia questo tipo di pratiche orrende sono oggi praticate in tutte le nazioni (es: cina, russia, giappone) o sono una perversione culturale puramente occidentale?? Perche se fosse una cosa "nostra" allora si puo parlare di una civilta/cultura perversa e in declino ma comunque rimanendo nella sfera terrena. Se invece fossero pratiche diffuse ai vertici del potere in tutto il mondo ci sarebbe davvero da tirare in ballo l'ultraterreno, che esso sia Dio, gli alieni, il karma etc. Perche se davvero cosi fosse sfuggirebbe all umana comprensione, farebbe parte di un disegno piu grande.
    Ti ringrazio per l'attenzione e ti faccio i migliori auguri per il tuo lavoro. Un abbraccio.
    R.F.

  6. Ciao Paolo, oltre a questo articolo, essendomeli persi, sono andato a leggere anche quelli da te precedentemente pubblicati sul argomento. Orrore! Mi considero una persona pacifica ma ti giuro che durante tutta la lettura, mentre nella mia mente cercavo di immaginarmi le strazianti scene descritte, non ho fatto altro che fantasticare di trovarmi li anch io, per magia, con un mitragliatore in mano….
    Sebbene sia un suicidio sarebbe una morte piena d'onore. Salvare gli innocenti dalle spire del drago.
    Da questa mia fantasia sono nate poi, dopo una notte insonne, alcune riflessioni e interrogativi che vorrei condivodere con te:
    1) Berlusconi: soprannominato caimano, la sua loggia si chiama "del drago" e quando la moglie lo lascio parlo di "giovani vergini date in pasto al drago", e possibile che il "bunga bunga" nelle cantine di arcore fosse in realta molto piu di cio che e stato raccontato??
    2)mi sono tornate alla mente alcune tue interviste dove dichiaravi che negli omicidi esoterici il sangue spesso manca, se queste pratiche vanno avanti da secoli e sensato pensare che sia questo il fatto che ha portato alla nascita del mito dei vampiri in epoca medioevale. Vi sono pero anche miti su cacciatori di vampiri, e qui nasce la domanda. Che tu sappia esiste qualcuno che li combatta? Non mi fraintendere, tu con il tuo prezioso lavoro di informazione li combatti, come li combattono tutti i dottori e gli avvocati che aiutano le vittime. Riformulando la domanda: esiste una qualche societa segreta che li combatte sul loro stesso piano esoterico? Una Rosa "Bianca"?
    3) terza ed ultima domanda: che tu sappia questo tipo di pratiche orrende sono oggi praticate in tutte le nazioni (es: cina, russia, giappone) o sono una perversione culturale puramente occidentale?? Perche se fosse una cosa "nostra" allora si puo parlare di una civilta/cultura perversa e in declino ma comunque rimanendo nella sfera terrena. Se invece fossero pratiche diffuse ai vertici del potere in tutto il mondo ci sarebbe davvero da tirare in ballo l'ultraterreno, che esso sia Dio, gli alieni, il karma etc. Perche se davvero cosi fosse sfuggirebbe all umana comprensione, farebbe parte di un disegno piu grande.
    Ti ringrazio per l'attenzione e ti faccio i migliori auguri per il tuo lavoro. Un abbraccio.
    R.F.

  7. Rocha… la risposta è si a tutte le tue domande. Con una precisazione. Che l'omicidio rituale, singolo o di massa, è tipico di quasi tutte le principali culture. Anche in cina e Giappone, e in India, esistono riti di questo genere, anche se sono diverse le modalità con cui vengono praticati.
    Il punto è che non si tratta di una perversione.

    E' un fenomeno assolutamente normale. Come esistono persone che uccidono gli animali, per port, o per riti esoterici, così una fetta minore, ma sempre consistente, uccide gli esseri umani, considerando gli altri esseri degli oggetti, al pari degli animali. Non c'è nulla di strano in questo.
    E' una vicenda che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

    Pensa con quanta naturalezza scateniamo guerre uccidendo milioni di persone.
    E perchè chi scatena una guerra facendo un milione di morti non potrebbe uccidere uno o più bambini, se ciò fosse funzionale ai loro interessi?
    Che differenza c'è tra mille bambini morti sotto le bombe, o dieci morti in un rito?

  8. @Paolo,
    Mi fa molto piacere la tua risposta ma in tutta sincerità non sono (ne posso) essere d'accordo con te, lo sento nelle viscere che non può essere così, non è un fenomeno assolutamente naturale, è una perversione! ma mettere nero su bianco le sensazioni non è facile, spero di non essere troppo contorto.

    Il fatto che questi riti siano diffusi in tutte le principali culture e che siano radicati nella storia non esclude a priori il fatto che siano una perversione. Attenzione non sto dicendo che uccidere animali o altri uomini sia sbagliato, è intrinseco nella nostra natura, è inevitabile e a volte persino necessario. Quello che contesto è il modo.
    Provo a fare un esempio: prendiamo una comunità rurale del passato, l'epoca è abbastanza indifferente, gli uomini cacciano per la sussistenza della comunità stessa e nel farlo rischiano la vita, cosa c'è di sbagliato qui? Assolutamente nulla, anzi a quegli uomini va dato onore e merito perché coraggiosi!
    L'uccidere animali fa parte delle prerogative della sopravvivenza di qualsiasi comunità ed e necessario, assolutamente, non sopporto chi pretende di trattare gli animali come persone, probabilmente è un pensiero che deriva dal ignoranza, e infatti a costoro dico sempre di viaggiare low cost in paesi poveri, ti apre gli occhi.
    Il mio defunto nonno, che durante la guerra mangiava tranquillamente cani e gatti, quando avevo circa 7-8 anni mi insegno a sventrare e scuoiare i conigli oltre che spezzare il collo ai polli, e gliene sono grato perché, ripensandoci ora, sono state esperienze molto formative e istruttive che paradossalmente, osservando la morte, mi insegnarono a capire quanto sia preziosa la vita.

    Piccola parentesi (ai bambini oggi la morte, il sangue, non vengono mostrate per paura di traumatizzarli. Poi però vengono lasciati davanti a videogiochi iper-violenti 5 ore al giorno! Dove la morte e il sadismo sono esasperate ma fittizie, virtuali. Come cresceranno se non hanno compreso la sacralità della vita e il dramma della morte? Stiamo tirando su generazioni di stronzi cinici e arroganti, guarda caso poi abbiamo società dove nessuno rispetta più un cazzo di niente. Le buone maniere, l'umiltà e il rispetto per il prossimo si imparano di più scuoiando un coniglio che navigando su internet o sparando agli zombie sulla playstation.) perdona lo sfogo. Ma il punto è proprio qui, questa è un altra, più recente, perversione. E' contro natura!

    Tornando a noi:
    Sono ovviamente contrario al iper-consumo di carne tipico dei tempi moderni (la carne serve x campare ma ne basta poca, anche solo un paio di volte al mese) e agli allevamenti intensivi dove non viene dato amore agli animali (io con quei conigli fino al giorno prima ci giocavo, erano miei "amici" ma quando il nonno decideva che un paio dovevano morire, sebbene con tristezza lo accettavo, dopotutto devo fedeltà al nonno non al coniglio!) ovviamente sono contrario alla caccia sportiva.
    Questi tre aspetti (iper-consumo/allevamento intensivo/caccia sportiva) sono perversioni! E ad esempio le conseguenze di queste perversioni potrebbero essere l'indifferenza (tipica di questo secolo) per chi non ha cibo e il disrispetto degli animali, tranne quelli domestici (il cane del mio vicino ha più maglioni di me), a cui non si da più amore ne gli si onora quando gli si uccide. Ma questa è solo una mia ipotesi…

  9. Passiamo ora alle guerre:
    Le guerre, intese come conflitto su vasta scala, fanno parte della natura umana e sono, appunto per natura, inevitabili?? Si!! purtroppo e' cosi e sebbene nessuno se lo auguri, come nessuno si augura di litigare in famiglia, il conflitto prima o poi arriva.
    Teniamo buono l'esempio della comunità rurale del passato, come i branchi di lupi si contendono le zone di caccia lo stesso valeva per le comunità umane, i lupi però hanno solo le fauci per comunicare, noi uomini possiamo prima tentare un accordo, ma se questo dovesse saltare inevitabilmente si innesca il conflitto. Se un uomo dunque uccide un altro uomo per difendere se stesso, la sua famiglia/comunità e la sua terra e per farlo rischia la sua stessa vita, beh e brutto da dirsi, ma non ce nulla di male, fa parte del ordine naturale delle cose, ed e' inevitabile che succeda. Anche nella società utopica più perfetta avrai il marito che ammazza l'amante! Il conflitto è ineliminabile! Ma, come per il rapporto con gli animali, c'è un conflitto naturale e un conflitto perverso!
    Tu scrivi : “Che differenza c'è tra mille bambini morti sotto le bombe, o dieci morti in un rito? “ assolutamente nessuna, sono entrambe perversioni! I bombardamenti sono una perversione della guerra, i droni sono un ulteriore perversione dei bombardamenti. La guerre moderne (soprattutto occidentali) in generale sono una grande perversione perché non più combattute per motivi di necessità e sopravvivenza ma per garantire risorse ulteriori a comunità già ricche e iper consumiste, andando ad alimentare un sistema economico ugualmente perverso!

    I riti e i bombardamenti sarebbero quindi perversioni equivalenti, ( disparità di forze e non rischio della vita di una delle due parti ,motivi egoici, non strettamente necessari alla sopravvivenza del soggetto/comuinità che li perpetra) se fossero fenomeni sconnessi.
    I riti descritti e portati alla luce dalle tue straordinarie ricerche sono però, secondo me, la “madre” di tutte le perversioni per il semplice fatto che sono praticati dalla stessa gente che innesca guerre (perverse) e bombardamenti, senza poi prendervi parte, e celebrati al solo scopo (ammesso che non siano vampiri in senso Hollywoodiano) di farsi venire (perdona la volgarità) il cazzo duro e sentirsi forti e potenti disponendo a loro piacimento della vita degli altri senza rischiare la propria.
    Il pilota del aereo che bombarda, sebbene sbagliando, lo fa per un senso di dovere, appartenenza, giustizia da lavato nel cervello e poi magari, una volta tornato a casa, si suicida, come spesso capita oggigiorno (ve lo immaginate un guerriero di mille anni fa che dopo essersi salvato per un soffio dalla morte affrontando 3 nemici con la sua sola spada si suicida? No! Sarà pieno di vita e riconoscente al suo dio per essere ancora vivo, e si sentirà un eroe, altro che sindrome depressiva post-traumatica!!) .
    Chi pratica questi riti invece lo fa per il puro e semplice godimento, per il senso di potere e controllo che ne deriva, questo li rende esseri umani non degli del loro nome perché contrari alla vita stessa, alla natura e al animo umano! Se mai esistesse davvero una guerra santa è quella contro sta gente!
    In definitiva tutte queste perversioni, sommate, stanno allontanando l'uomo dalla sua vera e naturale Umanità e trascinandolo in un inferno terreno che culminerà con la distruzione del pianeta.
    La tecnologia inoltre aumenta in maniera esponenziale il numero di perversioni. Dalla playstation al drone passando per i macelli robotizzati.

    Ho concluso, scusa per la lunghezza ma come ho detto è un concetto, anzi una sensazione viscerale, e mi risulta difficile spiegare le sensazioni in modo conciso.
    Un ultima cosa, se la risposta alle mie precedenti domande era in tutti e tre i casi affermativa, esiste davvero una ““Rosa Bianca””?!? Qual'è il suo vero nome? Dove posso trovare informazioni?
    Grazie mille Paolo, in bocca al lupo per tutto!
    Rocha.

  10. Non esiste una rosa bianca. Ne esistono tante, che da sempre combattono il male, e esistono singoli personaggi: Cristo maometto, Krishna, budda, fino a yoganananda, osho, Steiner, per passare da tutti i santi della storia dell'umanità (quelli veri, non quelli cattolici), da san Francesco a Giordano Bruno a Rumi, e tanti altri.
    Sono tantissimi. In genere li uccidono. Ma il loro messaggio resta

  11. Per anonimo 9 gennaio 2016. Ma non è vero che uccidere gli animali fa parte delle prorogative umane. Anche i miei nonni hanno vissuto durante la guerra e il mio l'ha pure fatta, ma non si sono mai sognati di mangiare gatti e cani!!! "Non sopporto chi pretende di trattare gli animali come persone, probabilmente è un pensiero che deriva dall' ignoranza. Io con quei conigli fino al giorno prima ci giocavo, erano miei "amici" ma quando il nonno decideva che un paio dovevano morire, sebbene con tristezza lo accettavo, dopotutto devo fedeltà al nonno non al coniglio". Ma che cosa stai dicendo? Gli animali sono meglio delle persone!!! Anche io avevo animali da cortile e uccidevano i conigli e non solo, ma ai nonni invece di prestargli fedeltà, gli ho insegnato che uccidere gli animali è sempre sbagliato, anche quelli da cortile…non solo hanno capito, ma è da tanti anni che di comune accordo abbiamo deciso di non tenere più animali da cortile. Scusa ignoranza e superbia è il pensare che Dio ci giudichi migliori degli animali. Per Dio gli animali sono i nostri fratelli minori e come tali vanno considerati. La parola "anima-li" ti dice niente? Non dico di non mangiare carne, se uno proprio non riesce, ma almeno avere la consapevolezza di non abusarne. Mi piacerebbe che Paolo, visto che si è occupato di religioni, affrontasse anche la questione animali nei suoi post in chiave esoterica e spirituale. C'è un bellissimo libro di Anne e Daniel Meurois Givaudan che affronta tale argomento.

  12. @Anonimo 12 gennaio 23:08

    Ecco, finalmente un commento intelligente tra tanta insulsaggine.
    Sarà per questo che nessuno di rilievo posta più qua dentro?
    Non so se sei vegano/a, io lo sono e penso che tutta la merda che l'essere dis-umano mangia se la meriti assolutamente, visto come tratta se stesso, i suoi simili, la Natura e gli animali.
    E penso anche che non si possa in alcun modo definirsi spirituali od occuparsi seriamente di religioni o filosofie orientali se si mangiano animali. Se si mangiano il loro dolore e la loro paura prima di venire massacrati nei mattatoi.

    Degli animali dal punto di vista esoterico aveva parlato brevemente Andretta l'anno scorso o un anno e mezzo fa in alcuni commenti in risposta ad alcune mie domande proprio su questo argomento.
    E non credo proprio che a Paolo Franceschetti interessi la questione animali da nessun punto di vista, dato che credo li mangi ancora nonostante si professi buddhista, e non ha mai mostrato il benchè minimo interesse verso la sorte degli animali.
    Come tanti penserà che l'essere umano venga prima, e nessuno qui ha ancora capito che liberare l'uomo e l'animale passano attraverso la stessa identica via e lotta.

    Per carità.

  13. @ Anonimo 12 gennaio 23:08

    Non riesco a capire se mi stai prendendo in giro o se non ti sei nemmeno sforzato di leggere con attenzione il mio commento, comunque ti rispondo.
    OVVIAMENTE pure mio nonno ha fatto la guerra, non e che ci fosse molta scelta, e OVVIAMENTE non è che mangiasse cani e gatti perché gli faceva piacere o per curiosità culinaria! Pensavo fosse sottinteso che lo ha fatto per FAME!! ora, i tuoi nonni "non si sono mai sognati di mangiare cani e gatti", lo dici perché lo sai per certo o perché lo presumi?
    Non so di che parte d'Italia tu e i tuoi nonni siate e se a loro e' andata meglio e non hanno patito la fame buon per loro, ma non criticare gli altri per favore.
    Io e i miei nonni abitiamo in pianura padana, qui la resistenza (perlomeno attiva e armata) era impossibile per evidenti motivi geografici quindi chi disertava, come mio nonno dopo la campagna d'Albania, diventava uno "sbandato" cioè un povero cristo che passava le giornate a scappare e nascondersi dalle colonne di mezzi corazzati krucchi, ok? lui e altri uomini del paese in cui vivo, quando i tedeschi o i fasci erano in zona andavano sotto a un letamaio (una pila di merda per essere chiari, nessuna ronda si avvicinava) dove avevano scavato una "tana", e vi rimanevano per settimane, mangiando insetti, vermi, rane, topi, gatti e qualsiasi altra cosa capitasse li vicino, tutto rigorosamente crudo ovviamente (chi accenderebbe un fuoco a 1.5km da una divisione di tedeschi?) e se non avessero mangiato gatti si sarebbero mangiati tra di loro. chiaro?
    "Gli animali sono meglio delle persone"?!? se il tuo concetto di "animali" e' un coniglietto coccoloso può anche avere senso ma non penso che la penseresti cosi se ti trovassi in mezzo a un branco di lupi… ma ti faccio qualche esempio dai: il cuculo fa le uova nei nidi di altri uccelli e il pulcino ammazza la nidiata e si fa nutrire a sbaffo dai genitori "adottivi" gatti e orche spesso "giocano" (cioè torturano) le prede per lungo tempo prima di mangiarle, quando un leone maschio conquista l'harem di un altro leone uccide tutti i cuccioli, devo continuare?
    Questa storia degli animali migliori degli esseri umani deriva dall'induismo, anzi è una sua distorsione fatta da gente che vede solo coniglietti coccolosi, "anima-li" giusto? bene se si assume il concetto di anima eterna che si reincarna in vari corpi perché allora alcune anime si reincarnerebbero in topi o insetti? secondo gli indù stessi (quindi non prendertela con me se non sei d'accordo) ciò avviene perché nella vita precedente erano persone cattive e quindi e quella è la loro punizione. Poi però (gli indù) girano per strada con la scopa per non calpestare gli insetti, si sentono quindi superiori al anima nel insetto ma la rispettano comunque, proprio perché superiori! il fatto che sentirsi superiore sia un sinonimo di non rispettare è un altra distorsione tremenda. Se si ragiona cosi Gesù avrebbe dovuto menare la gente, non farsi crocifiggere, non credi?
    Il non rispetto porta a sentirsi superiori, questo si, ma non il contrario.

  14. @Anonimo 12 gennaio 23:08 (parte 2)

    E POI ANCORA: hai convito i nonni a non comprare più animali, ok, ma hanno smesso di mangiare carne? non è che se non vedi allora non esiste.
    E ANCORA: " Ma non è vero che uccidere gli animali fa parte delle prorogative umane", chi vive in Alaska, in Groenlandia, Siberia, o nei deserti si nutre al 90% di selvaggina dato che a quelle latitudini l'agricoltura è impossibile, cosa vuoi fare? vietare di vivere in quei posti? ucciderli tutti? Ti dirò di più, nella cultura eschimese quando una persona non è più abile a lavorare deve essere uccisa (possibilmente dai figli) perché diventa un peso per la comunità, lo sapevi? si chiama adattamento, stessa cosa fanno i lupi. Vedi, il mondo non è un coniglietto coccoloso.
    E' troppo facile fare il vegan col supermarket al angolo, se ti coltivassi il cibo e una tempesta ti distruggesse il raccolto cosa fai? ti lasci morire? o provi a catturare qualcosa?
    E ANCORA: " Non dico di non mangiare carne, se uno proprio non riesce, ma almeno avere la consapevolezza di non abusarne"… seriamente, hai letto il mio commento? ho detto esplicitamente che sono contro l'abuso di carne, gli allevamenti intensivi e la caccia sportiva. Non a caso ho fatto l'esempio di una tribù del passato che cacciava per esigenza.

    In conclusione resto della mia opinione, la morte fa parte della vita e infliggerla (ad animali o uomini) a volte e necessario e purtroppo inevitabile, l'importante e' che questo avvenga in modo morale e naturale, evitando quindi le perversioni di cui ho scritto sopra (nel caso degli animali quindi iperconsumo, allevamento intensivo e caccia sportiva).

    PS: Spero di non aver perso tempo a rispondere a qualcuno che mi stava solo prendendo in giro senza aver letto, perdona i toni forse un po aggressivi, spero di averti dato qualche spunto di riflessione. Un saluto.
    Rocha.

  15. @ Anna
    Mi sento in dovere di rispondere anche a te visto che con: "Ecco, finalmente un commento intelligente tra tanta insulsaggine", do per scontato che ti riferissi al mio commento precedente.
    Sei una contraddizione che cammina, studiare religione o filosofie orientali non vuol dire ripudiare la morte, anzi uno dei principali insegnamenti di tutte le religioni/filosofie è proprio quello di accettarla come parte della vita, parte di un ciclo.
    Come ho già spiegato in precedenza l'importante è non pervertire questa inevitabilità attraverso sadismo, rituali strani, guerre impari e ingiustificate. E parlando di animali, allevamenti intensivi, caccia sportiva e iperconsumo. Ma che te lo dico a fare? tanto manco tu hai letto niente infatti scrivi: "mangiano il loro dolore e la loro paura prima di venire massacrati nei mattatoi" collegandolo implicitamente alla "isulsaggine" del mio commento dove (lo dico per la 3 volta) NON HO MAI GIUSTIFICATO MATTATOI E ALLEVAMENTI!!!
    Ma tu vai avanti e scrivi: "Come tanti penserà che l'essere umano venga prima" siccome probabilmente non sai leggere il pensiero perché non ti attieni a ciò che ho scritto?? E cioè "non sopporto chi pretende di trattare gli animali come esseri umani" che non vuol dire che l'uomo e'superiore ma che è semplicemente diverso (a livello di encefalo), l'animale giustamente segue degli istinti, l'uomo (se ben educato) riesce a reprimerli, quindi non possono essere trattati come se funzionassero ugualmente non trovi? l'uomo ha più responsabilità rispetto agli animali, ha un arbitrio molto più ampio, non si può quindi pensare di misurare le sue azioni con lo stesso metro con cui si misurano quelle di una farfalla. Tutto qui.
    In generale comunque il mio primo commento voleva essere una riflessione molto più ampia e profonda sui concetti di vita e di morte, e avrei preferito rispondere su quel tema. Ma a quanto pare ognuno capisce ciò che vuol capire…
    Un ultima cosa: "Ecco, finalmente un commento intelligente tra tanta insulsaggine.
    Sarà per questo che nessuno di rilievo posta più qua dentro?" tu non rispetti, quindi ti senti superiore, io mi sento superiore quindi ti rispetto. Un saluto.
    Rocha.

  16. UN ANNO DI RICERCHE INUTILI

    Baggio lancio' un appello

    Falsi allarmi dall' Italia

    ————————- PUBBLICATO —————————— UN ANNO DI RICERCHE INUTILI TITOLO: Baggio lancio' un appello Falsi allarmi dall' Italia – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – CARRARA . Roberto Baggio, in occasione dell' incontro Standard Liegi Milan del 2 agosto ' 95 aveva contribuito a riportare al centro dell' attenzione il caso di Melissa Russo e Julie Lejeune. AL CAMPIONE I GENITORI DELLE PICCOLE AVEVANO MOSTRATO UN' IMMAGINE CHE LO RITRAEVA INSIEME CON MELISSA. LA FOTO ERA STATA SCATTATA IN OCCASIONE DI UNA TRASFERTA DI COPPA DELLA JUVENTUS A LIEGI, QUANDO BAGGIO ERA ANCORA BIANCONERO. MILANO . In Italia il caso di Melissa e Julie era stato sollevato da Gaetano Russo, zio del padre della piccola. Ex carabiniere, abitante a Carrara, Russo nel luglio ' 95 si era rivolto ai giornali italiani, distribuendo le foto delle piccole. Pensava che fossero state rapite da trafficanti d' organi. Giunsero segnalazioni che indicavano Melissa e l' amichetta in Versilia e a La Spezia. Ma erano solo falsi allarmi.

    Pagina 7
    (19 agosto 1996) – Corriere della Sera

  17. "False" segnalazioni di Julie e Melissa da La Spezia, dalla Versilia…Versilia…Belgio…Versilia…Forte dei Marmi…ma cosa c'entrerà la Versilia con il Belgio, cosa mai CASPITA c'entrerà FORTE DEI MARMI con il…REGNO…del BELGIO…?!?

  18. @Anna

    E chi sarebbero, secondo il suo punto di vista, i personaggi di rilievo che non pòstano più qua dentro?
    Pura curiosità.
    Saluti

  19. Un mantra di sicura riuscita spirituale:

    "ANVEDICOMEBALLAANNAAAA…….ANVEDICOMEBALLAANNAAAAA" ….da recitare mentre si visualizza una mucca che sbrana Franceschetti!!

    Magnetismo Animal

  20. Gentile dott. Franceschetti,purtroppo il secondo link è stato rimosso,come molti altri da lei riportati, è possibile rintracciarlo su altre pagine?
    RingraziandoLa infinitamente
    Yoeme

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