Mario Spezi. Processo per diffamazione a mio carico, udienza giovedi 11.2.2016

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Il giorno 11 febbraio 2016 ci sarà l’udienza del processo che Mario Spezi (nel frattempo prosciolto da ogni accusa anche per il processo di Perugia riguardante l’omicidio del medico Francesco Narducci) ha intentato nei mei confronti per diffamazione.
Dal momento che il tribunale potrebbe disporre il sequestro del blog o comunque dell’articolo, o impormi la rimozione di esso, invito chi è interessato a farne un copia e incolla sul suo pc al fine di conservarlo.
Il processo potrebbe chiudersi con un nulla di fatto essendo la querela di Spezi (che pubblichiamo integralmente) presentata fuori termine. Qualora ci fossero invece delle altre vicende (la possibilità più concreta è che si chiuda con una condanna a mio carico e che non vengano ammesse le prove che noi abbiamo richiesto, che sarebbero idonee a far riaprire il caso) daremo conto di tutte le fasi, appelli compresi. 
L’articolo che ha dato l’avvio al processo è questo: 

31 Commenti

  1. innanzitutto in bocca al lupo per il processo, nel vecchio articolo a cui rimandi c'è un link che punta all'archivio storico del corriere che però ora è a pagamento, se qualcuno è in possesso di quell'articolo potrebbe cortesemente postarlo ? grazie

    jj

  2. Ciao Paolo,
    spero tu stia bene.
    Mi sono chiesto che interesse a possano avere questi tizi riaprire armadi colmi di scheletri, forse è proprio il tuo umanissimo e lucido ricercare.
    Se vuoi/puoi accettare un piccolo sostegno anche per affrontare le spese del processo non esitare a dirmelo, sarò felice di poterti aiutare ricambiando quel che hai fatto per il bene di tutti.

    Cari abbracci
    Marco

  3. mmmm inizio a capire più in profondità le allocuzioni essere avventati, essere sventati

    paolo un abbraccio ancora più grande di quello sopra

    dopo il processo parti per londra ? ci vediamo li

    jj

  4. Paolo in questo momento Triste …ti siamo tutti vicino anche chi non osa scrivere…per le solite ragioni…stai facendo un bellissimo lavoro di divulgazione a tutto tondo… sono sicuro che alla fine il Karma rende sempre giustizia a tutto…. ci vuole solo pazienza e calma.

  5. Prima l'arrabbiatura con Fabio, poi il processo, e il caso Garko su cui molti attendevano un commento è già finito nel dimenticatoio!

  6. Ho sentito parte della trasmissione, ieri sera su Wrn, e ho percepito il Frabetti, diciamo "pilatesco"….(oppure molto professionale)sulla vicenda.

    Om-Shanti Om- Shanti Shanti Shanti Om-

  7. Spero che questa prima udienza sia andata bene. Ti ho pensato nella speranza che il sostegno morale possa esserti d'aiuto. Certe noie si affrontano meglio con il sostegno degli amici.

    Francesco Saladino

  8. Il contenuto del blog può essere salvato nella sua interezza (dall'amministratore) in formato Atom/XML. In un unico file. E' un'operazione veloce e semplicissima che non richiede "copia e incolla".

    Il file generato può poi essere utilizzato per creare infinite copie del blog in maniera altrettanto semplice e veloce.

    Gli amministratori del blog potrebbero generare tale file e renderlo disponibile a chiunque. In modo che chiunque possa, se necessario, pubblicare una copia o mille copie del blog.

  9. Ho scritto che avremmo pubblicato intrgralmente la querela insieme agli atti del processo. Ma per ora alla prima udienza non è successo quasi nulla, quindi è inutile pubblicare solo quella, visto che non contiene particolari interessanti

  10. Caro Paolo Franceschetti, chiedo scusa se nella fretta precedentemente ho scritto un commento anonimo, non uso molto l'account google(da me creato perchè avevo l'idea, poi rientarta, di spostare un blog su questa piattaforma)e mi ero dimenticato di possederlo.

    Sono la persona che ti ha espresso il suo dissenso e che tu hai bollato come imbecille.

    Per chi fosse interessato (visto che lo chiedono poco più su) nel mio commento analizzavo le varie teorie da me seguite e, riconoscendo a Paolo e alla Carlizzi il "merito" di essere coloro che mi hanno spinto alla lettura di svariati libri sul mostro di Firenze, criticavo motivando il mio dissenso.

    Il mio dissenso era motivato, rispettoso e informato. Ma questo non bastava per vederlo rispettato a quanto pare.

    In buona sostanza criticavo la carenza di riscostruzione "dei fatti" nelle versioni di Franceschetti e Carlizzi (cito la compianta giornalista perchè considero le vostre tesi una la costola dell'altra).

    Nel Dvd della Carlizzi si dice "il mostro è…" ma non dice come è arrivata a ciò.

    E con "come è arrivata a ciò" non intendo analisi di simboli e numerologie, intendo testimonianze, prove scientifiche e simili oneri necessari per collocare la persona che viene accusata (in modo così netto tra l'altro) sulla scena del delitto.

    Non è un caso se nel commento precedente ho espresso da "imbecille" un parere "imbecille" ossia che se devo cercare la verità su una serie di fatti, sono propenso a dare retta a chi di questi fatti mi da una ricostruzione e non a chi, al posto di immergersi in essi, li tratta da un punto di vista astratto…

    Esempio:

    Nel delitto Migliorini e Mainardi (1982) l'avvocato Filastò cita un testimone autorevole (colui che tirò fuori dall'auto il corpo della ragazza e il ragazzo gravemente ferito) per collocare la posizione dei corpi sui sedili posteriori dell'auto. Questo è sconvolgente, essendo la tesi "ufficiale" quella che vedeva il Mainardi sul sedile anteriore sinistro dell'auto. Se avesse ragione l'avvocato Filastò, dando per veritiera comunque la testimonianza dei "passanti", dei testimoni avrebbero probabilmente visto il mostro nel tentativo di spostare l'auto… Una ricostruzione folgorante, capace di ribaltare una ricostruzione e tutto il castello probatorio su essa costruita.

    Un esempio di posizione Franceschetti è: "I delitti avvenivano con un cordone di polizia intorno." Punto.

    E' stato visto da qualcuno questo cordone di polizia?
    Come han fatto a mobilitare le volanti per giungere in tempo "nonsisadove" prima che i ragazzi si rivestissero?
    Perchè la polizia ne era interessata?
    Perchè se di rituali si trattava le escissioni sono presenti in alcuni delitti?
    Perchè un classico caso di serial killer non può essere trattato come tale?

    Non è dato saperlo…

    Ma i numeri, le date, le dichiarazioni non riscontrate di quel tizio o quell'altro… Lo dicono chiaramente… O forse no?

    E' da imbecilli chiedere motivazioni al posto di affermazioni?
    Se non sei in gradi di ribattere, al punto di utilizzare la censura, non mi resta che ribadire la mia constatazione. Avete toppato.

    A mio parere, sulla base delle mie esperienze e conoscenze dico in maniera rispettosa, senza ledere la tua dignità di persona e studioso, che in questo caso ritango tu abbia sbagliato. Un mio diritto di critica motivato e costituzionalmente garantito. Un mio parere, nulla di più e nulla di meno.

    Capita a tutti, a me è capitato di essere imbecille, a te di sbagliare…

    Con rispetto.

    Matteo Aimo

  11. Rispondo solo in merito al cordone di polizia. Del cordone di polizia parla la Carlizzi in una mail che pubblicai. Io poi ho ascoltato la testimonianza di un poliziotto che stava li quella sera. E come ho detto più volte il delitto è avvenuto a pochi metri dalla strada quindi era impssibile che un serial killer colpisse senza essere visto.

    Sul resto non rispondo. Ne ho parlato in trasmissione e in conferenze. E su articoli. Se per te il tutto si basa solo su date e numeri va benissimo cosi.

    Cncludo dicendo che non esiste alcun diritto costituzionalmente garantito di scrivere su un blog come questo da parte tua. Hai il diritto di aprirti un blog tuo, ma sul mio ho il diritto di pubblicare quello che voglio come tu lo hai sul tuo. Punto.
    Se il tuo modo di ragionare è questo, capisco come ti possa sembrare che io mi basi solo su date e numeri.

  12. Grandissimo, mi hai bloccato per impedirmi la replica.

    Ecco perchè leggo solo commenti entusiasti su questo blog.

    Credo che tu abbia ormai perso perso ormai la cosidetta "mente del principiante" (D.T. Suzuki, uno che il buddismo non lo vedeva come mera ripetizione di un frase) e niente di costruttivo potrà più nascere da un confronto con te.

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