Il gioco dei perché (Ambra Guerrucci e il Percorso del Loto)

2
Risultati immagini per la natura della realtà ambra
Se devo identificare una
caratteristica che ha attraversato la mia vita è quella di essermi sempre
domandato il perché delle cose.
Fin da piccolo, se mi succedeva
qualcosa, mi domandavo il perché. Se i miei genitori mi picchiavano, invece di
sentire il dolore, la cosa che prevaleva in me era la domanda “perché?”.
Quando vedevo delle liti, nella
mia famiglia e nelle altre, la mia reazione era “perché?”. E quando trovavo il perché,
il dolore scompariva.
Ricordo che un giorno la maestra
delle elementari mi schiaffeggiò davanti a tutti e mi mise in punizione, perché
alla domanda “cosa pensate della vostra maestra?” tutti risposero “è buona” e
io risposi “è cattiva perché ci picchia”. Quindi per tutta risposta venni
picchiato e messo dietro alla lavagna. Quando mia madre mi venne a prendere le
chiesi “perché mi ha picchiato?”  e lei mi
rispose: “Perché hai detto la verità, e la gente non vuole sapere la verità. Ma
hai fatto bene tu. Bravo”.
E il dolore (che era più uno
stupore) si dissolse.
A scuola non riuscivo a studiare,
e alla maturità fui promosso col minimo dei voti, per il semplice motivo che
non capivo il perché bisognasse studiare una serie di nozioni senza né capo né coda.
Una serie di guerre, senza la spiegazione del perché; una serie di autori, senza
che mi dicessero perché; una serie di concetti, ma senza mai capire a fondo il perché.
Tutto era slegato, senza senso, senza utilità apparente.
Nei rapporti sentimentali la mia
domanda di fondo era perché. Quando venni lasciato la prima volta da una
persona che amavo, la domanda fondamentale non fu come recuperare la relazione,
ma perché mi avesse lasciato, ben sapendo poi che solo se fossi riuscito a
recuperarne il perché avrei potuto, al limite, riprendere la relazione.
Talvolta le mie relazioni sono
apparse abbastanza anomale perché accettavo una serie di comportamenti per la
maggior parte delle persone inaccettabili. E mi chiedevano “perché accetti
questo?”, e io rispondevo: “Perché fino a che non ho capito il perché, rispetto
la libertà dell’altro; se poi una volta capito il perché, la risposta non mi
piace, deciderò se lasciarla, o parlarci e cercare un punto di incontro”.
Questa caratteristica è rimasta
in ogni fase della mia vita. Ai tempi in cui condividevo la casa con Solange, in
certi periodi la nostra coabitazione era allietata da minacce, pedinamenti, moto
sabotate, gente che entrava in casa, spari nella notte; il mio atteggiamento
era sempre, fondamentalmente, quello di domandarmi il perché. “Perché” che hanno
dato il via agli articoli più importanti del mio blog.
Quando nello stesso giorno sabotarono
la mia moto e quella di Solange, la mia reazione fu: “Perché sabotare la moto
nello stesso giorno, rendendo palese, ove fossimo morti in un incidente, che non
si trattava di un incidente?”. Da lì prese il via la serie di articoli sull’omicidio
massonico.
Nella mia vita poi ho incontrato
molti maestri. Fausto Carotenuto, Carpeoro, Kyo Nam la ragazza che mi iniziò al buddismo, e poi i maestri che mi
hanno parlato tramite i loro libri: Osho, Yogananda, Neale Donald Walsch, Wayne
Dyer. Carpeoro in particolare fu il primo a farmi riflettere sul fatto che la gente si domanda solo “come”, mai “perché”. Non si domanda perché devo lavorare, perché devo fare figli, perché devo sposarmi, perché devo andare in vacanza, perché esisto… si domanda solo il come, vivendo come un automa.
Dei libri mi hanno sempre
affascinato i titoli, e tra tutti, quello che ho trovato sempre più affascinante e
attrattivo era “Maestro, perché?” del Cerchio 77.
Il giorno in cui ho incontrato
Ambra Guerrucci, capii, molto semplicemente, che era una persona che avrebbe
potuto guidarmi a capire i perché della mia vita ancora irrisolti. Fin dalle
prime mail, dai primi sms, e dalle prime letture dei suoi libri, dissi a me
stesso che la ricerca era finita, e c’era qualcuno che poteva spiegarmi i perché
ancora rimasti irrisolti della mia vita.
Il Percorso del Loto è,
fondamentalmente, un percorso che guida chi lo segue a capire i perché fondamentali
dell’esistenza: perché esistiamo, perché muoriamo, perché ci capitano alcune
cose, perché ci comportiamo in un certo modo, perché stiamo male, cosa è il
dolore, come possiamo purificarlo, trasformarlo, trasmutarlo, e come possiamo
migliorare la nostra vita quotidiana. E’ un percorso di trasformazione interiore, per trasformare la nostra vita.

Per informazioni sul Percorso del
Loto:


http://www.risvegliocomune.com/percorso-del-loto

Giemme Eventi:

PER INFO COSTI  E PRENOTAZIONI 

Scrivi a giemme.eventi@gmail.com 

o  contatta telefonicamente 

Maurizio 392-0640930 o 

Gianna 339-2279018

Risultati immagini per ambra guerrucci il percorso del loto giemme eventi

2 Commenti

  1. Da piccino osservando la libreria di mio padre comparivano spesso i libri del cerchio Firenze 77 , uno di questi era proprio "Maestro perché?"
    Ricordo con stupore la collana di libri che hai citato
    … Crescendo e chiedendomi sempre il perché ho conosciuto il tuo blog… Che coincidenze pazzesche 🙂
    Caro omonimo , grazie di avermi aperto gli occhi su tante cose, un caro saluto!

  2. Articolo bellissimo.
    Solo che pure io mi chiedo sempre il perchè delle cose, ma non solo non ottengo risposte, ma i miei problemi sono si risolvono…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here