I mantra

1

 

I mantra sono vere e proprie
formule magiche, dal punto di vista della mentalità occidentale.
In realtà sono solo canti, o
parole, recitati continuamente che inducono un’alterazione dello stato di
coscienza e delle vibrazioni del corpo, potendo riarmonizzare, equilibrare,
energizzare, tranquillizzare, o produrre altri tipi di effetto.
Il mantra più famoso al mondo, e
forse il più semplice, è il noto “OM” o AUM, che è la base di tutti gli altri (tecnicamente non è un mantra, ma una bija, una parola seme, essendo il matra vero e proprio composto da più parole).
Molto diffusi in occidente sono
anche il mantra “Nam myo ho renghe kyo” tipico del Buddismo di Nichiren, e l’Om
Mani padme hum del buddismo tibetano.
Essi sono veri e propri strumenti
di elevazione spirituale, di meditazione, o in alcuni casi vere e proprie
formule magiche con effetti sulla realtà circostante. Basti dire che in India
esistono circa un milione di mantra conosciuti, e alcuni servono per curare
malattie, o risolvere determinati problemi.
Per la tradizione spirituale
indiana e per alcune tradizioni buddiste (come quella shingon) il mantra
dovrebbe, per tradizione, essere trasmesso da discepolo a maestro; ognuno
dovrebbe avere un suo mantra personalizzato, e non dovrebbe essere oggetto di
diffusione.
Ma esistono molti mantra che sono
invece di larga diffusione, affinchè ne possa beneficiare l’umanità senza
particolari complicazioni, che sono stati trasmessi da maestri illuminati e
donati al mondo per il benessere di tutti.
Il mantra si basa sull’idea della
potenza della parola e del suono in genere. Il suono è – come è noto –
vibrazione, e dato che anche il nostro corpo fisico è energia che vibra, ogni
suono, e ogni parola emessa nell’ambiente, avrà un effetto sulla realtà
circostante.
Per capire quanto il suono possa
incidere sulla realtà materiale è sufficiente verificare che una musica ad alto
volume è in grado di rompere i vetri di una stanza, o di perforare i timpani di
una persona.
La musica invece ha il potere di
influenzare gli stati d’animo, o di far crescere bene o male una pianta.
E’ stato poi di recente
dimostrato con una serie di esperimenti fatti da Masaru Emoto, che i cristalli
dell’acqua soggetti a parole diverse assumono forse diverse: assumono forme e
colori armonici se si avvicina una fonte di suoni dolci, o forme e colori
disarmonici e brutti se sottoposti a suoni sgraziati e violenti.
Ora, se noi consideriamo che il
nostro corpo è fatto per l’80 per cento di acqua, possiamo immaginare quanto la
musica o i suoni dell’ambiente circostante possa influenzare lo stato psichico
e fisico del nostro corpo.
Partendo da questi assunti di
base, possiamo affermare che il mantra è un suono che ha il potere di
riequilibrare l’organismo, e migliorare lo stato di salute psico fisica.
Ogni mantra quindi non è solo la
ripetizione del nome di un Dio, al fine di lodarlo, o una formula religiosa, ma
ha anche il fine di incidere positivamente sulle cellule del nostro corpo e
migliorare il nostro stato di salute, o ottenere effetti di altro tipo sia nel
mondo materiale che spirituale. Il mantra va infatti recitato nella lingua
originale, e non nella sua traduzione, perché il suono è formulato in modo che
abbia un effetto particolare sulla mente e sul corpo.
L’idea della potenza del suono e
della parole non è tipica solo dell’induismo, ma è presente in tutte le
culture, in tutte le tradizioni, e in tutti i testi sacri.
Il vangelo di Giovanni, ad
esempio, inizia con “in principio era il verbo (o la parola, a seconda delle
traduzioni) e il verbo era Dio e il verbo era presso Dio”.
Nella Bibbia Dio creò uomo,
animali, e tutto il resto del creato, per mezzo della parola, ed assegnò a
ciascuno un nome.
Nell’islam il corano va recitato
salmodiandolo con una cadenza particolare, ed esistono scuole e insegnanti
addetti solo a questo compito, che è una vera e propria arte. Il musulmano
infatti prega con il corpo (mudra) e con la parola, che recitata in un
determinato modo assume il valore di un vero e proprio mantra.
Nell’ebraismo c’è l’idea che le
singole lettere dell’alfabeto ebraico abbiano poteri magici, e quindi sono
molteplici le formule ritualistiche proposte per ottenere effetti benefici su
mente e corpo (la più nota delle quali è la recitazione o la meditazione con le
22 lettere dell’alfabeto). In particolare, nello Zohar c’è l’idea che Dio abbia
creato il mondo emettendo le 22 lettere.
All’occidentale che trovi strano
ed arretrato la recitazione di un mantra possiamo offrire alcuni spunti di
riflessione.
In primo luogo le società segrete
ed esoteriche, da sempre, conoscono i mantra, che non sono chiamati in tal modo
ma “formule magiche”. La formula magica recitata dal mago o dall’esoterista è
un mantra, e si basa sullo stesso principio, che è quello della potenza delle
parole.
In secondo luogo, tutti
conosciamo non solo la potenza della musica sul nostro stato di benessere, ma
anche il potere della parole nella nostra vita quotidiana. Un bambino che viene
apostrofato come incapace fin da piccolo crescerà con questo concetto nella
mente per tutta la vita, influenzando negativamente la sua vita.
Le parole quindi, hanno un potere
enorme di influenzare la nostra vita quotidiana. Quello che l’occidentale
(perlomeno quello a digiuno di concetti esoterici) deve capire, è che tale
potere è molto più grande di quello che comunemente si pensa.
Partendo da questi assunti, il
mio consiglio, per chi non riesce a meditare correttamente o lo trova troppo
noioso, è quello di provare a recitare un mantra per un periodo di tempo, al
fine di verificarne gli effetti sulla propria vita. Il mantra infatti è più
facile da recitare, alcuni sono recitabili in auto o mentre si attende ad altre
occupazioni, il che consente di iniziare una pratica spirituale approcciandola
con cautela e per piccoli passi; una volta verificati gli effetti della
recitazione, si sarà senz’altro indotti ad approfondire alcune pratiche
spirituali e la filosofia ivi sottesa, e gradualmente si sentirà le necessità
di passare a pratiche più impegnative dedicandovi più tempo e più
concentrazione.
Bibliografia consigliata:
Swami Sivananda Radha, Mantra,
l’energia spirituale dei suoni e delle parole, Armenia
Jonh Blofeld, i mantra, Sacre
parole di potenza, Mediterranee
Paramahansa Satynananda, I mantra,
edizioni Satyananda Italia
Gertrud Hirschi, La pratica dei
mantra, Armenia.

 

1 commento

  1. Vorrei solo ricordare la potenza delle preghiere cristiane, del padre nostro in particolare ed al contempo aggiungere un'indicazione: alle pratiche meditative ed alle recitazioni dei mantra sono seguite anche conseguenze negative, soprattutto se eseguite senza la supervisione di un maestro. Ho conosciuto persone 'interferite' dopo pratiche di meditazione eseguite nottetempo e senza adeguata preparazione.
    Aggiungerei quindi al post un'esortazione alla prudenza ed alla presenza della propria coscienza individule, sempre e comunque. Ciao

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here