I delitti della Valle d’Aosta

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Ultimamente in Valle d’Aosta succedono fatti strani, che potrebbero essere collegati tra di loro.

A fine gennaio di quest’anno viene arrestato il PM Pasquale Longarini, procuratore capo di Aosta: avrebbe convinto un albergatore (che stava indagando per fatture false e frode fiscale) ad acquistare fontina da un suo amico per 70mila euro. L’amico che Longarini avrebbe favorito con il maxi ordine di formaggio è Gerardo Cuomo, imprenditore legato alla ‘ndrangheta, anche lui indagato.
Ci sono diverse cose che non quadrano in questa vicenda. Sembra un’operazione come altre simili, attuata per colpire e incastrare qualcuno con un pretesto.

Longarini era il PM titolare dell’inchiesta sull’omicidio del piccolo Samuele Lorenzi a Cogne, nel primo processo in cui Anna Maria Franzoni fu condannata. E viene arrestato proprio il 30 gennaio, giorno del delitto di Cogne di cui si era occupato.
In questa vicenda viene difeso dall’avvocato Claudio Soro, che nel processo di Cogne fu legale dei vicini di casa della Franzoni.
Inoltre Longarini fece anche inchieste su Augusto Rollandin, “padrone” della Valle d’Aosta da decenni.
Forse qualcuno ha voluto vendicarsi perché non era più “allineato” o perché non faceva più comodo.

Per quanto riguarda Gerardo Cuomo, esce sui giornali la notizia di una sua appartenenza alla massoneria. Strano che si sottolinei il fatto che era massone. Sembra più un messaggio per qualcuno, anche perché la notizia non viene ulteriormente approfondita.
Infine, è da notare il nome del sostituto procuratore di Milano a cui è affidata l’inchiesta: Roberto Pellicano, il simbolo dei Rosacroce…
Insomma, tutta la vicenda fa pensare a qualcos’altro dietro alle notizie che vengono rese pubbliche.

Un’altra caratteristica è la presenza forte della ‘ndrangheta.
Il 10 giugno viene arrestato in Brasile il boss latitante Vincenzo Macrì.
Lo stesso giorno, viene ucciso in Spagna Giuseppe Nirta, originario del paese calabrese di San Luca, già coinvolto nell’operazione Minotauro sulla ‘ndrangheta in Piemonte.
Il nome di Nirta era finito anche nell’ordinanza che il 30 gennaio aveva portato all’arresto del PM Longarini e di Gerardo Cuomo. Nirta era amico di Cuomo: lo frequentava ed era in affari con la sua ditta. Secondo l’ipotesi della procura di Milano, Longarini aveva informato Nirta e Cuomo di essere intercettati nell’ambito di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta in Valle d’Aosta.
La stampa spagnola parla di “uomini incappucciati” che hanno ucciso Giuseppe Nirta.

La mattina del 19 agosto, viene trovato un cadavere carbonizzato in un prato lungo la via Francigena, vicino al castello medievale di Fénis, a pochi chilometri da Aosta.
Apparentemente non c’entra nulla con le vicende di cui abbiamo scritto, ma invece potrebbe essere collegato.

C’è infatti una particolarità che viene messa in risalto dai media: al cadavere manca la mano sinistra.
In questo articolo di Repubblica si fa riferimento a una possibile “esecuzione mafiosa”, proprio per via di quella mano mancante. Il che rimanderebbe alla presenza della criminalità organizzata, in particolare della ‘ndrangheta, in Valle d’Aosta e nelle vicende di questi mesi. In realtà non si sa se la mano sia stata amputata in passato o se sia collegata alle circostanze della morte.

Ma oltre al rimando di stampo mafioso, la mano tagliata fa pensare anche al rito della “Mano di Gloria”, di cui abbiamo parlato alcuni anni fa analizzando i delitti rituali.
Tale rito viene citato da Arthur Edward Waite, grande esoterista del secolo scorso, uno dei gradi più alti della Golden Dawn e fondatore della Rosa Rossa. Ne “Il libro della magia cerimoniale”, Waite scrive: “Secondo Albertus Lucii Libellus, la mano della Gloria è indifferentemente la mano destra o sinistra di un criminale giustiziato. Il mago se la procurerà come può e… il criminale deve essere ucciso prima della sepoltura”.

Quindi, più che un delitto di mafia, l’omicidio di Fénis – paese che confina con Cogne – potrebbe essere un delitto esoterico-massonico. Oppure potrebbe essere entrambe le cose, dato che spesso in questi omicidi coesistono più interessi. E a nostro parere potrebbe essere collegato alle vicende della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. Qualcuno sta lanciando diversi messaggi su più livelli, a quanto pare.

Un’ultima nota simbolica: il nome del paese dell’omicidio, Fénis, ricorda la Fenice, importante simbolo esoterico, spirituale e rosacrociano. Si dice che il Rosacroce “vive come il pellicano, muore come il cigno, e risorge come la fenice”. L’uomo probabilmente è stato ucciso altrove e in seguito è stato portato a Fénis: lì è stato dato alle fiamme. Abbiamo dunque un uomo a cui viene dato fuoco a Fénis-Fenice. E la Fenice, detta anche “uccello di fuoco”, brucia nelle fiamme e rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte.

L’inchiesta sulla ‘ndrangheta, invece, è affidata al sostituto procuratore Roberto Pellicano. Abbiamo quindi i simboli rosacrociani del Pellicano e della Fenice che compaiono in queste due vicende. Potrebbe essere una conferma del legame tra i due casi anche dal punto di vista simbolico.

Il rito della Mano di Gloria:

http://paolofranceschetti.com/?p=810

Due approfondimenti sul ruolo della ‘ndrangheta e sui rapporti tra Longarini, Cuomo e Nirta:

http://www.giannibarbacetto.it/2017/02/01/5751/

http://www.aostasera.it/articoli/quellintreccio-di-rapporti-che-ha-portato-agli-arresti-di-longanini-e-cuomo

Aggiornamento del 29 agosto, una settimana dopo la pubblicazione dell’articolo:

– Negli stessi giorni in cui si parlava del delitto di Fénis, è uscita questa notizia. Molto strano che questi tre cadaveri, la cui morte risale a circa vent’anni fa, vengano trovati dopo tanto tempo proprio in questi giorni…

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/23/valle-daosta-avvistati-tre-cadaveri-su-un-ghiacciaio-del-monte-bianco-la-morte-risale-probabilmente-agli-anni-novanta/3812987/

– E continuano i casi legati alla Valle d’Aosta, stranamente tutti adesso e tutti che hanno un rilievo sulla stampa. L’uomo trovato morto in montagna era dirigente regionale ed ex sindaco di Gignod.

http://www.valledaostaglocal.it/2017/08/28/leggi-notizia/argomenti/cronaca-4/articolo/claudio-bredy-forse-uscito-da-sentiero-e-precipitato-per-oltre-300-metri.html

Questi due casi, come gli altri di cui parliamo nell’articolo, potrebbero anche non essere collegati tra di loro. Potrebbe essere solo una coincidenza o una suggestione. Ma è comunque insolito il fatto che avvengano (o vengano resi pubblici) tutti in questo periodo. Come insolita è la modalità nel dare le notizie, che fa pensare a un messaggio in codice per qualcuno.

Aggiungo un altro elemento che ero indecisa se inserire o meno in questo articolo. Avevo deciso di non inserirlo, per non mettere troppa carne al fuoco e per non mischiare fatti reali con collegamenti che possono apparire fantasiosi. Ma chi legge questo blog conosce il funzionamento dei messaggi in codice e l’utilizzo anche di film e televisione in questo sistema.

Lo scorso novembre è andata in onda su Rai2 la serie tv in 6 puntate “Rocco Schiavone”, tratta dai romanzi di Antonio Manzini, diretta da Michele Soavi e interpretata da Marco Giallini. Il protagonista è un vicequestore di polizia che viene trasferito da Roma ad Aosta per motivi disciplinari. Ad Aosta indaga su alcuni delitti e a un certo punto si ritrova anche ad indagare sulla presenza della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta: una presenza che si rivelerà molto più influente di quanto si possa pensare. Si scoprirà infatti una rete di potere molto più ampia rispetto a un semplice gruppo di ‘ndranghetisti: una rete di cui fanno parte personaggi importanti e potenti di Aosta, tra cui uomini delle istituzioni.
La trama è particolare e ci sono analogie con quanto sta succedendo in questo periodo in Valle d’Aosta. La vicenda della ‘ndrangheta e dell’arresto del PM Longarini è avvenuta a fine gennaio, soltanto due mesi dopo la messa in onda di “Rocco Schiavone”. Si potrebbe ribattere che è solo fiction e che si è trattato di una semplice coincidenza. Tuttavia, se è vero che ci sono molti film e telefilm a tematica mafiosa e sulla criminalità organizzata, non capita tutti i giorni di vedere una serie tv sulla presenza della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. E’ una regione molto piccola, che arriva raramente alla ribalta nelle cronache, e che non viene scelta quasi mai come location per film e telefilm; tantomeno viene scelta come location per parlare di ‘ndrangheta.
Insomma, si tratta di un riferimento troppo particolare, come particolare è la tempistica degli avvenimenti reali, subito dopo la fiction. Potrebbe essere solo una coincidenza, ma è comunque un fatto curioso. Aggiungerei anche che la trama dei vari episodi ha delle analogie non solo con la vicenda della ‘ndrangheta, ma anche con alcuni dei casi presi in esame in questo articolo, ad esempio con i morti in alta montagna.

 

16 Commenti

  1. A me la via francigena, i monti fanno pensare ad un'altra cosa. Se si tiene conto che in questi giorni si è parlato molto di mafia del Gargano. Ma forse mi sbaglio.
    Stafania ti ricordo con simpatia, anche se forse tu non ricordi più me.
    Un caro saluto,
    Maria

  2. Era da tanto tempo che non leggevo un articolo così intrigante. Mi ricorda un po' il Franceschetti dei primi tempi, colui che per primo (o al massimo per secondo) parlava di cose che nessuno comprendeva e che nel tempo si sono rivelate più che esatte.

    Complimenti, per lo stile e per il coraggio.

    Marco

  3. Complimenti. Stefania, per un attimo mi è sembrato di rivedere il Franceschetti dei tempi

    migliori.

    Poi il rito della mano di Gloria è particolarmente affascinante, anche se macabro, e credo di

    aver visto qualcosa di vagamente simile anche in alcune serie tv.

    • Infatti, com'è possibile che il Franc(i)eschè sia diventato il n qualcosa patriarca del buddhismo sino-nippo-masso-askhenazita, con sigari e fiorentine al seguito, guru della filosofia della luce e della bilateralità pre-sc(i)entifica, e la Nicolè sia rimasta così indietro, addirittura al Schè pre-carpeorocratico; sarà la man-longa dei Roccild? Con un rito pre giurassico l'hanno incatenata al karma franceschettiano ante illuminazione?

  4. Salve,
    che ne dite del suicidio di Bennington ? Ho un terribile sospetto.. potreste fare qualche indagine ? ma state molto molto attenti, questo è il male organizzato, come dite voi "ad alto livello di raffinazione"
    che il lato chiaro della forza sia con voi, temete sempre il lato oscuro, non sottovalutatelo MAI, MAI, MAI !

  5. anche in Svizzera è stato noto Gerardo Cuomo http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Cuomo-mafia-prescritta-5730583.html però, proprio grazie al Lavoro di Ricerca di Paolo Franceschetti su Condannanti e Condannati, mi chiedo quanto possiamo credere a quello che i Media ci dicono su quello o quell'altro, Personaggio o Fatto: a chi si può credere,

    e quanto viceversa dovremmo affidarci al Lavoro di Ricerca spirituale proprio, per cui, dobbiamo imparare a guardare e a vedere [affidarsi al Gossip è come guardare, comprendere profondamente ciò che veramente accade, presso gli uni e presso gli altri, è vedere: cfr. ''il piccolo Principe'' per cui ''si vede bene solo con il C(u)ore'' intesto, ''con la Coscienza'', ovvero, ciò che siamo, quali Particelle della Luce che è Dio]; il Saggio ci ricorda che vanno considerati tutti i Punti di Vista per assaggiare l'Onniscienza, averla, offrirla:

    siccome certi Fatti risultano veramente delle Enormità per il cosiddetto normale Cittadino, mi chiedo se sia bene conoscerli [perché è come per lo Schiavo sapere che è Schiavizzato; si trova comunque nell'Impossibilità di emanciparsi,

    è come chi si trova nello Sporco a Valle nel Fiume, causato dalla Spazzatura fatta arrivare lì dall'alto sicché, chi si trova a Valle, si trova in una Situazione critica da cui è impossibile uscire;

    o chi sta a Monte si ravvede, e magari aiuta a pulire lo Sporco creato, oppure, solo un Miracolo (cfr. Lavoro cosiddetto spirituale) può salvare,

    gli uni e gli altri, a Beneficio proprio ed altrui simultaneamente <- come (si) augura il Buddhismo e ciò a cui tendono le sue Pratiche].

    Felicità/Bene interiore più Felicità/Forza esteriore a tutti [oggi si festeggia Rosh haShanah, Capodanno mediorientale, ed Equinozio d'Autunno in Europa ma, di Primavera in Australia (Capodanno è in Equinozio di Primavera anche in Persia/Iran, Nowruz): bell'Anno a tutti].

  6. su altri Casi, recentemente nelle Sale cinematografiche è uscito questo Film, basato su un Racconto di cui si era mai sentito parlare ''il grande Gigante gentile'' [così tradotto in Italiano, ma il Titolo originale è ''big friendly Giant'', ''il grande Gigante amichevole''] che parla di Abusi di Bambini da parte di gruppi di Giganti [da interpretare] mentre c'è un Gigante [chi?] che lotta contro quelli e, favorevolmente all'Agape [quello vero, Amore universale, asessuato ed asessuale]: https://www.bing.com/search?q=il+grande+gigante+gentile+&form=UP97DF&pc=UP97 . Ringraziamenti di buon Cuore per un'Analisi di questi Giganti, chi potrebbero/dovrebbero rappresentare e specialmente, come emanciparsene [per ora si conosce solo la Dimensione filosofica che tutti ed ognuno dovrebbero/potrebbero abbracciare, riassunta nella ''Regola d'Oro dell'Etica'']; Saluti solari [Colori Arcobaleno], e terreni [Colori Natura], e bel Proseguo di Bene interiore più Forza esteriore a tutti.

  7. conseguente al Commento precedente sul GGG [quante ''G'': in altri Casi vi è abbondanza di ''J'' oppure, di ''Y'' e mi chiedo se ciò abbia una precisa Connotazione, chissà, gruppale, e mi chiedo quale], ricordo una Conoscente etiope mi pare,

    che raccontava di come il Re o Imperatore di quel Paese organizzasse Feste o altro, in cui venivano ''consumati'' Bambini, e questo per mantenere il suo Potere, laddove in Africa è noto l'Uso di Magia o Magismo o Stregoneria o …Magia nera [''nero'' attribuito a quella Magia è proprio connotato al Colore della Pelle degli Abitanti del Continente in cui quel Tipo di Magismo è stato notato, specialmente dai Coloni cosiddetti bianchi, che avrebbero invece dovuto praticare la Magia ''bianca'' appunto, relativa al Cristianesimo originale ovvero, all'Agape, ''Amore universale''],

    tanto che, così andava dicendo, le Famiglie a cui sparivano i Figli non si mettevano nemmeno alla Ricerca di quelli, e nemmeno denunciavano la Scomparsa [cfr. ''Forze del (dis)Ordine'' al Servizio del Potente di Turno], perché già si sapeva, o già sapevano, che Fine avevano fatto i Pargoli:

    volendo emanciparsi dalla Situazione particolare, si può estrarre l'Essenza della Situazione e dell'Insegnamento relativo, ovvero, che il Potere prepotente sta su tramite Sacrifici di Innocenti e la Sofferenza loro Famiglie, che restano ''senza Voce'', mentre il Potere prepotente si fa udire [tramite Propaganda specialmente],

    e perciò, è necessario [ri]dare ''Voce'' ai ''senza Voce'', soprattutto, come già consigliate, [ri]dare Voce alle nostre ed altrui Coscienze.

    Felicità interiore-esteriore a tutti.

  8. ciao sono un valdostano…..hanno identificato il morto….e' un bracciante romeno…. http://www.aostasera.it/articoli/identificato-il-cadavere-trovato-ad-arnad-e-del-bracciante-romeno-scomparso-poco-tempo-prima nessuna strampalata setta della rosa ,nessuna setta,nessun intrigo massonico mafioso…… questi complottismi lasciano il tempo che trovano….. e poi ….la valle non e' vero che non viene ineteressata dal cinema :hanno girato la serie sul commissario ROCCO SCHIAVONE…https://www.12vda.it/cultura/media/rocco-schiavone-torna-ad-aosta-le-nuove-riprese-della-fiction-mentre-antonio-manzini ..ed in piu alcune scene delmitiico film americano THE AVENGERS http://video.corriere.it/aosta-distrutta-the-avengers-set-sequel-marvel/918d8270-b3f0-11e3-be28-0f08b38e26f7

  9. @ Anonimo 22 settembre 2017 09:01

    rispetto agli abusi di bambini da parte di Giganti non posso non ricordare la stessa simbologia nella canzone "il Gigante e la bambina" (scritta da Lucio Dalla e Paola Pallottino) portata alla ribalta da [b]R[/b]osalino [b]C[/b]ellamare in arte Ron.

    T21

  10. Infatti, anonimo valdostano, nell'articolo ho parlato proprio di Rocco Schiavone. Inoltre ho scritto che raramente viene scelta come location per film e telefilm. Raramente non vuol dire mai. Ovvio che qualcosa è stato girato anche nella Valle d'Aosta, ma è sempre una percentuale bassissima rispetto ad altri luoghi. Proprio per questo è degno di nota il fatto che abbiano ambientato lì la serie tv (tratta dai romanzi) e che nella serie si parli proprio di 'ndrangheta.
    Per il resto… il cadavere identificato di cui parla l'articolo che hai linkato, non è quello del caso di Fénis. Si riferisce a un ritrovamento del 5 agosto ad Arnad, non del 19 agosto a Fénis. Bastava leggere non dico l'articolo, ma anche solo il titolo del link da te postato…
    Comunque, anche se venisse identificato il cadavere, ciò non annullerebbe automaticamente le mie ipotesi in questo articolo. Magari prima di scrivere dovresti sapere come funzionano i messaggi in codice e che modalità utilizzano queste organizzazioni esoteriche, anche tramite i media.

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