Dinamiche energetiche nei rapporti sessuali e di coppia. Parte 1

0
6367
  1. Premessa. 2. La funzione del sesso. 3. Dinamiche energetiche

 

  1. Premessa.

Ogni persona ha una sua vibrazione specifica, che si misura in unità Angstrom (in realtà ci sono anche altre unità di misura, ma questa qui è la più diffusa). Una persona normale vibra attorno ai 7000 A. Sopra gli 8000 abbiamo le vibrazioni tipiche delle persone energiche, carismatiche, affascinanti, che attraggono le persone con la loro personalità. Sotto i 5000 comincia il livello di malattia, nel senso che se la persona si mantiene per lungo periodo sotto questa soglia, si ammala (generalmente nell’organo che ha la vibrazione più bassa, dato che ogni organo poi ha una vibrazione specifica).

2. La funzione del sesso

Come abbiamo scritto nell’articolo sul sesso (http://petalidiloto.com/2017/01/sesso-magia-sessuale-tantra-e-civilta.html), il rapporto sessuale è uno scambio di energie tra i partner, che porta alla fusione dei corpi sottili, e al livellamento di tali energie. In questo modo chi ha l’energia più elevata, aiuta l’altro ad aumentare la sua, e al tempo stesso però abbassa la propria.

La coppia mira a diventare “uno” cioè le polarità di un partner si fondono con quelle dell’altro, generando un’energia nuova per entrambi, e facendo si che la persona ritrovi l’unità perduta, e si senta completa.

L’universo è stato creato per opposti, e funziona con meccanismi di attrazione e repulsione tra oggetti con polarità opposte (si pensi all’attrazione tra i pianeti, nonché alle varie polarità: caldo freddo, bianco nero, sole luna, giorno notte, maschio femmina ecc.). L’armonia tra opposti porta all’unità, e l’armonia tra uomo e donna porta ad uno stato di estasi che fa percepire, per alcuni momenti, l’unità perduta, e quindi il divino.

Il sesso, in altre parole, è un tentativo dell’essere umano di raggiungere l’uno; e aiuta i partner a raggiungere questo stato mediante la fusione dei corpi sottili dei partner, che rimangono legati anche a distanza e per lungo tempo.

Non basta poi un solo rapporto sessuale per una fusione completa, ma questa cresce sempre più con il tempo e con l’aumentare dei rapporti sessuali. In teoria, poi, affinchè la fusione sia completa i partner dovrebbero lavorare spiritualmente; un lavoro effettuato sia su loro stessi, sia insieme all’altro, per migliorare prima di tutto come singoli, e poi per aumentare il loro livello di comunicazione e armonia; affinchè in questo i due partner possano tendere sempre di più a quell’UNO (unità che deve trovarsi dentro se stessi; e di cui l’altro rappresenta un mezzo).

3. Dinamiche energetiche

Per questa ragione (a causa cioè della fusione dei corpi sottili) capita che dopo il primo rapporto sessuale si inizia a desiderarne altri con maggiore intensità, li dove magari nel periodo antecedente al primo incontro il desiderio non era cosi forte; il punto è che dopo il primo rapporto i corpi sottili si sono uniti di più, e allora scatta il desiderio che l’unione prosegua e si completi.

Sempre per la stessa ragione capita che quando due persone passano da un rapporto di amicizia ad uno sessuale, scattano dinamiche di gelosia e possesso prima inesistenti; il problema è che dopo l’atto sessuale si uniscono i corpi sottili, e senza rendersene conto le due persone si legano di più.

Affinchè avvenga la fusione dei corpi sottili è l’amore la spinta più grande alla fusione, indipendentemente dal rapporto sessuale, nel senso che l’amore porta alla fusione dei corpi sottili, indipendentemente dall’atto sessuale. Al contrario, non sempre un rapporto sessuale porta alla fusione dei corpi sottili, anche se uno cambio di energie è comunque inevitabile. Ovviamente, il massimo di tale fusione avviene quando, oltre all’amore, avviene anche il rapporto sessuale.

Per questo motivo non è possibile che due persone con energie troppo diverse possano incontrarsi, perché si otterrebbero degli effetti negativi da ambo le parti: la persona con l’energia molto bassa si “brucerebbe” e non reggerebbe l’effetto energetico che ne consegue; la persona con l’energia molto alta si troverebbe spossata, priva di forza anche per giorni. In alcuni casi la persona con le energie più basse può arrivare alla pazzia, a causa dello sblocco troppo veloce della kundalini. E spesso si possono innescare fenomeni eccessivi di dipendenza dall’altro, che può diventare una vera e propria ossessione, in quanto le energie troppo elevate dell’altro attraggono a sé quelle della persona con le energie più basse, che diventa in tutto e per tutto dipendente.

Se vista in un’ottica esclusivamente energetica, la sessualità assume ben altro aspetto rispetto ai colori moralistici o romantici che le viene data nella società.

 

Ad esempio, l’esigenza di fedeltà che le coppie hanno, specie nei primi anni, deriva dalla necessità di non inquinare il proprio campo energetico, andando a distorcere, ritardare, e disturbare, lo scambio energetico tra i partner.

D’altra parte, quando negli anni lo scambio è completo, e la compenetrazione dei corpi sottili è avvenuta, dal rapporto sessuale le parti non traggono più nulla, se non a livello di mero piacere fisico o scarico di energie reciproche. In genere quindi l’attrazione si attenua, o addirittura può scomparire del tutto. La coppia a quel punto scambia la mancanza di fisicità con la fine dell’amore o la crisi della relazione, quando invece è un semplice fenomeno di livellamento energetico, con la conseguenza che le due parti non sentono più attrazione perché le due polarità sono livellate e non si attraggono più.

In questo periodo si inserisce spesso la dinamica del “tradimento”. Il tradimento non è altro che il tentativo di ricaricarsi energeticamente; per questo motivo è frequente che nelle coppie in cui non è venuto meno l’amore, il tradimento di uno (conosciuto o no dall’altro) faccia rinascere la sessualità di coppia, per il semplice motivo che, essendo variato il livello energetico di uno dei due, la coppia torna a scambiarsi energie.

Sempre per ragioni energetiche avviene che la coppia che da anni non ha più rapporti sessuali, li intensifica in occasione di una promozione di lavoro dell’altro, di una vacanza, di novità in arrivo: cambia infatti l’energia dell’altro, e le polarità tornano ad attrarsi.

Se vista da questo punto di vista, il calo del desiderio e della sessualità può essere visto non come l’inizio della rottura tra i partner, ma come un’opportunità per domandarsi quali aspetti della propria vita sono da cambiare per aumentare l’energia all’interno della coppia. Spesso è sufficiente una vita più sana, più sport, dieta più equilibrata, per variare il proprio livello energetico e ritrovare il desiderio; ma può anche essere necessario affrontare nuovi sentieri spirituali, vagliare altre strade, e intensificare la ricerca di se stessi.

Una delle ragioni per cui la nostra società distorce e disinforma le persone riguardo al sesso, alla sua funzione e alle modalità corrette con cui praticarlo, sta nel fatto che il sesso in coppia, se correttamente praticato,  porterebbe le persone all’illuminazione (o quantomeno ad un maggiore elevazione spirituale) molto più rapidamente della meditazione o di altre pratiche spirituali (sarebbe sufficiente infatti che ogni partner vedesse l’altro come uno specchio per poter lavorare su se stesso; e che conoscesse alcune regole di base della sessualità, in parte alimentari, in parte salutistiche, in parte energetiche).

Vi sono altri fattori (anche più importanti del livello energetico di base) che incidono sull’attrazione fisica e sentimentale. Ne parleremo nella parte 2.

CONDIVIDI
Paolo Franceschetti

Avvocato. Docente. Autore di libri in materia giuridica, esoterica, spirituale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here