Strage in una moschea sufi in Egitto: almeno 235 morti

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Oggi (24 novembre) un gruppo di terroristi ha attaccato una moschea in Egitto, uccidendo almeno 235 persone, mentre i feriti sono oltre cento.

Ecco la notizia: https://www.agi.it/estero/attentato_moschea_egitto_strage_sufi-3158993/news/2017-11-24/

 

Questo post è dedicato a tutti quelli che piangono e mettono le foto “pray for città-a-caso” solo quando gli attentati avvengono in Europa o in quello che generalmente viene chiamato Occidente; però se ne fregano quando la strage colpisce paesi del Medioriente (in Siria, ad esempio, le stragi sono all’ordine del giorno, ma non fanno notizia).
E a tutti quelli che credono che l’Islam sia un blocco unico e che i musulmani siano tutti estremisti assassini.
E a tutti quelli che credono che questo fantomatico Isis colpisca solo il cosiddetto Occidente e i simboli della vita occidentale.

Oggi c’è stata una strage in una moschea in Egitto. 235 morti accertati, per ora.
Ma non ho visto grandi notizie e approfondimenti su giornali e tv. Un servizio di 2-3 minuti al TG stasera, e basta. Articoli sì, in tutti i giornali; ma non le paginate intere che occupano le stragi in Europa. Persino l’ANSA, quando ormai sono passate diverse ore dall’attacco, pubblica un articolino striminzito di poche righe. Anche scorrendo la home di Facebook, ho visto pochissimi post sull’accaduto; niente rispetto all’indignazione generale quando c’è un attentato sul suolo europeo.
Eppure stiamo parlando di 235 persone assassinate.

La moschea si trova nel Sinai ed è frequentata principalmente da Sufi, i mistici dell’Islam: la corrente più spirituale. Quindi la maggior parte delle persone uccise erano Sufi.
Oggi è venerdì, il giorno della preghiera per i musulmani. E per giunta questi sono i giorni che precedono le celebrazioni per l’anniversario della nascita del Profeta Maometto.
Quindi ricapitolando: questi terroristi, che vengono comunemente definiti “islamici”, hanno attaccato una moschea, luogo sacro dell’Islam, di venerdì, giorno di preghiera, e hanno fatto una strage proprio mentre i fedeli erano in preghiera, per giunta a ridosso di una festività importante.

Ora venitemi ancora a dire che sono “islamici”.
Non c’è nulla di islamico in tutto ciò.
C’è molto invece di quella ideologia e di quella strategia che anima e arma l’Isis fin dalla sua nascita. E che non ha proprio niente a che fare con il vero Islam.
L’Isis colpisce anche il mondo islamico, anzi direi che colpisce soprattutto il mondo islamico, dato che finora la maggior parte delle stragi sono avvenute in Medioriente e non qui in Europa.

 

Per approfondire la religione islamica e il sufismo, si può leggere: L’Islam, la religione dell’amore” di Paolo Franceschetti, tratto dal libro “Alla ricerca di Dio”

L’Islam. La religione dell’amore. Un’ introduzione

 

Un pensiero d’Amore alle vittime. La ilaha illAllah

 

 

2 Commenti

  1. come ogni Movimento che nasce originale, quindi puro, ideale o idealistico, con l’Istituzionalizzazione va corrompendosi [cfr. Acquisizione e conseguente Mantenimento di Potere temporale, ovvero, Potere prepotente: generalmente legato alla Ricchezza materiale, al Possedimento di Risorse], ed anche il Sufismo è rimasto assoggettato a questa Dinamica, per cui Uomini potenti [cfr. Potere temporale] si dicono Sufi [ma niente più hanno dei Monaci, Mistici, originali, e che fanno Voto di Brahmachary come direbbero in India, ovvero, Rinuncianti alla Ricchezza mondana ed al Potere temporale <- spesso o sempre legati alla Cor-ruzione, specialmente coscienziale, diversa dall'Aim originale che ha dato Vita al Movimento d'Appartenenza mistico, v. sopra], dopodiché, gli Attentati, che siano fisici, psichici, mentali, si verificano trasversalmente, al Mondo, fra Movimenti diversi [inter-], e internamente agli stessi Movimenti [fra Fazioni diverse dello stesso Movimento: intra-], quindi le Analisi politiche dei Fenomeni [per così definirli] debbono e possono essere più complesse di quelle [semplicistiche o semplificate] esposte da alcuni Attivisti [pure loro spesso collusi con uno o con l'altro Movimento (v. inter-) o Fazione (v. intra-)]: ''gnoti seauton'' è l'Imperativo per ognuno di noi, individualmente e collettivamente [v. Gruppi, Lobbies, Élites, oppure, Movimenti, Fazioni]; Felicità e Bene dentro-più-Felicità e Forza fuori a tutti, ovunque-sempre, e che la Luce che è Dio [alLahu anNur, Nur 'ala Nur, ma anche, en Sof Aur, Prabhasvar, Od gsal, ma Hikarì, zhën Guang, la Luce vivente] animi-guidi tutti, ovunque-sempre.

  2. e come ogni Movimento originale nell’Ambito della Scienza spirituale, è predicato o raccomandato l’Equi-librio, come spiegato in questo Verso del Buddhismo [ma il Concetto è egualmente espresso nel Taoismo p. Es., e nel Sufismo] ttps://www.dalailama.com/teachings/training-the-mind/training-the-mind-verse-8 , molto utile da seguire, e per quanto teoricamente facile da esplicitare, forse meno facile può risultare seguirlo praticamente [i Consigli espressi dalla Scienza spirituale si rifanno alla Verità, legata a Bene e a Bellezza, e/ma noi viviamo nella Realtà, che può viceversa risultare quella presente in ogni Romanzo distopico, quindi, risultiamo assoggettati quotidianamente al Contrario di Verità-più-Bene-più-Bellezza, per cui i Versi citati sono un’ottima Guida per uscire da questa Situazione fittizia creata da Esseri umani/disumani, e rientrare nella, o ricordare la, Condizione verace da cui e per (la Realizzazione in Terra di) cui siamo stati concepiti e forgiati (dalla Luce che è Dio)]. Felicità dentro-più-Felicità fuori a tutti, e illuminante-Illuminazione [Luce dentro-più-Luce fuori] ovunque-sempre.

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