Il tema natale di maghi, veggenti, e maestri spirituali

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  1. Premessa.
  2. Il transito composto.
  3. Maghi, streghe, veggenti, e maestri spirituali.
  4. Esempi pratici.
  5. Teoria.
  6. Esempi pratici di temi natali (Yogananda, Aurobindo, Crowley, Madre Meera)
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1. Premessa.

NB. L’articolo è molto tecnico, quindi destinato a chi ha almeno alcuni rudimenti di base dell’astrologia.

Come ho scritto nel mio articolo precedente “Karma e astrologia”, il mio interesse per l’astrologia non è mai stato rivolto a problemi del tipo “di che segno sei” o “dove hai la Luna” o “vediamo dove hai Venere per vedere se siamo compatibili”.

Ho cercato di capire, invece, il tema natale e i cosiddetti “transiti” delle persone straordinarie, con un karma e un destino altrettanto straordinari, avendo constatato che, per alcune delle persone che conoscevo (ma anche per alcuni dei personaggi del passato che più amavo), la maggior parte degli astrologi non riusciva a capirci nulla, come se sfuggissero a una precisa collocazione.

Per i miei amici alludo a maghi, streghe, veggenti, oppure persone con un karma particolare, dalle caratteristiche eccezionali.

Per le persone del passato che più amavo alludo a Yogananda, Osho, Wayne Dyer, Aurobindo, ma anche personaggi del presente, ancora in vita, come Madre Meera o Amma (i cui temi analizzeremo a fine articolo).

C’era qualcosa nel loro tema natale e anche nei loro transiti, che non era inquadrabile secondo schemi ordinari; non bastava, cioè, consultare i libri di Ciro Discepolo (peraltro straordinari e precisissimi da questo punto di vista) per capire il significato di un transito di Saturno o di Giove; perché tali persone sembravano e sembrano insensibili a questi transiti.

E di me stesso, constatavo che alcuni astrologi, anche bravi, non ne imbroccavano una.

Come ho scritto nel mio precedente articolo, molte di queste differenze dipendono da un problema di karma e di percorso spirituale.

C’è, però, un altro punto da prendere in considerazione, che manca nei vari libri di astrologia: il problema dei cosiddetti transiti composti.

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4 Commenti

  1. ….e non dimenticare il tema natale di Osho in cui c’ era una concentrazione incredibile di pianeti in un unico segno Capricorno opposti al solo Plutone. Io non ho mai letto nulla di piú alto di Osho. Mi ero fatto l’idea che al di là dei transiti positivi o negativi questa unione portasse unione interiore dove tutto va in una direzione e c’é ordine silenzio accordo:il silenzio che lui trasmetteva. Trovo questo articolo molto interessante, e faró ricerche sull’ autore.

  2. Mi scusi, ma ci sono delle confusioni nel suo articolo, forse dovute alla conoscenza della materia che probabilmente è ancora da approffondire. Ha definito una tripla congiunzione molto intensa che lei possiede nel suo tema natale per uno Stellium che invece si comporta in modo diverso, lo Stellium comprende Sole o Luna e di solito devono essere coinvolti almeno 4 pianeti, altrimenti non si definisce tale. In più uno Stellium è molto forte, difficilmente ci destabilizziamo quando transitano dei pianeti, i pianeti di transito che ci passano sopra hanno a che fare con una fortezza dove la personalità è ben saldata insieme. Lei ha definito Stellium la sua triplice congiunzione Marte Urano Plutone opposti a Saturno in decima casa. Si sa la decima è una casa che amplifica di suo gli effetti dei pianeti coinvolti .. inoltre CHE PIANETI !! Nel suo caso .. è ovvio che sia destabilizzato, ma non è una regola. È opinabile ..è sufficiente la congiunzione Urano Plutone a destabilizzare molto poi dipende dal segno dove cade, in più nel suo caso si aggiunge Marte. Un saluto.

    • Lo stellium è definito da tutti i libri come un raggruppamento di almeno TRE pianeti, in una casa, o in un segno. Non so che libri abbia lei, ma io non ho mai trovato una definizione diversa. I pianeti dello stellium, poi, possono essere in congiunzione o no. Ma statisticamente, essendoci trenta gradi in ogni segno, a meno che non siano a dieci gradi l’uno dall’altro, in genere i pianeti sono anche in congiunzione. Ovviamente va da sè che se lo stellium è composto da 4, 5 o 6 pianeti, alcuni di loro devono essere per forza in congiunzione. E’ una questione matematica.

      • E’ bene notare certe differenze perchè l’interpretazione cambia: la potenza dello Stellium varia in base alla presenza del Sole,o della Luna, alla tipologia dei pianeti coinvolti (veloci o lenti) e alla posizione dei pianeti (se precedono o seguono nella congiunzione ). Tradizionalmente coinvolge almeno 4 pianeti, la definizione tradizionale è questa: quattro o più pianeti, almeno due dei quali non devono essere il Sole, Mercurio o Venere, in un segno o in una casa. “Ciò significa che se hai il Sole, Mercurio, Venere e Saturno tutti in Bilancia , non è un Stellium, tuttavia Sole, Venere, Marte e Giove tutti in Bilancia sono uno Stellium, 2 pianeti non sono tra i tre elencati. I Nodi della Luna non sono da considerarsi come uno Stellium, né Chirone o gli altri asteroidi. La ragione della restrizione riguardo al Sole, Mercurio e Venere è dovuta al fatto che Mercurio e Venere sono sempre vicini al Sole e spesso si trovano nello stesso segno. Mercurio non dista mai più di 28 gradi dal Sole, Venere non più di 48 gradi. Un Stellium è fondamentalmente una supercongiunzione perché almeno quattro pianeti compongono questa formazione, ma con una taglia EXTRA LARGE. È più grande della somma delle sue parti, per così dire. Il suo potere cresce in modo sproporzionato nella personalità e tende a dominare l’essere. Uno Stellium crea una nuova entità, una specie di “superpianeta” che influenza in maniera determinante anche tutto il resto della carta natale. E’ indubbio che lo Stellium parla di una personalità abbastanza monolitica.. infatti l’elemento..e il segno può essere anche uno solo..tuttavia i pianeti se da un lato è vero che si spalleggiano..dall’altra però al loro interno sono spesso in una sorta di rapporto di forza, in cui qualcosa vince su qualcos’altro che andrà esplorato ed espresso. Uno dei temi più importanti dello Stellium è l’equilibrio, spesso chi possiede questa caratteristica astrologica deve prestare attenzione a ciò che si trova in opposizione ad essa – case, pianeti e segni – in maniera tale da creare un equilibrio tra forze che, dentro di noi, tenderebbero a essere sbilanciate in direzione dello Stellium. Lo Stellium rappresenta un’enfasi esageratamente pesante su un modo di essere a scapito della flessibilità e della diversità. Una tale formazione imprigiona la personalità. Le energie del segno sono schiaccianti, insistenti e vincolanti. Lo Stellium può indicare una sorta di ossessione o preoccupazione per la natura del segno. (Un Stellium nelle case, anche se forte e importante, non è così potente come uno Stellium nel segno, perché lo Stellium nel segno pone l’accento sulla qualità e l’elemento del segno.) Interessi e azioni sono inconsciamente dominati dallo Stellium . La persona è assorbita da se stessa in larga misura.Consideri che avere quattro o più pianeti in un segno influisce su quasi tutto il tema natale attraverso il Governatore. Quindi, tutte le aree della vita sono direttamente influenzate e controllate dal segno dello Stellium; e il suo Governatore diventa straordinariamente potente. Pertanto, uno studio attento dello stato del Governatore in cui si verifica lo Stellium è essenziale per una corretta interpretazione. Ricordo che il Governatore del segno determina l’attività la natura e la direzione di qualsiasi pianeta contenuto nel segno. Anche gli aspetti dei pianeti contenuti nello Stellium sono rafforzati nel potere e nell’influenza. Il segno e la casa in cui si trovano dovrebbe essere interpretato prima della congiunzione singola contenuta nello Stellium…Altre configurazioni funzionano come lo Stellium “MA NON CON LA STESSA INTENSITA’”ovvero: quando i pianeti in “stretta” congiunzione sono 3; quando 4 pianeti sono in congiunzione ma non nello stesso segno o casa; quando l’orbita fra due dei pianeti è leggermente più ampia di 8°; quando 3 pianeti sono congiunti a un nodo o a un angolo del tema…Ci sono parecchi astrologi moderni che definiscono uno Stellium come tre o più pianeti in un solo segno. Non sono d’accordo con questa visione, che si basa su un “peso insufficiente” per assegnargli un tale potere. Secondo la tradizione, perché ci sia una preponderanza di Elementi, abbiamo bisogno di almeno 4 pianeti nello stesso elemento; per una preponderanza di Qualità, ne sono richieste 5. Lo stesso tipo di ponderazione molto ovvia si applica alla preponderanza per casa, per retrogradazione, per tipo di aspetto ….. Un certo peso è necessario prima che le scale si pieghino e la condizione diventi preponderante nella personalità. E uno Stellium si basa proprio su questo: la preponderanza in peso. Insisto su questo punto, perché penso che troppa flessibilità in questo caso sia solo un’altra parola per definire un lavoro superficiale.

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