Forme d’Onda – puntata 22. Il caso Pecorelli: con Raffaella Fanelli e Rosita Pecorelli

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In occasione del 40° anniversario dell’omicidio di Mino Pecorelli, assassinato il 20 marzo 1979 a Roma vicino alla redazione del suo giornale “OP – Osservatore Politico”, dedichiamo questa puntata all’approfondimento del caso e dei legami con altre vicende oscure della nostra storia recente. E’ nostra ospite la giornalista Raffaella Fanelli, con cui parliamo della sua inchiesta sulla pistola che sparò a Pecorelli. Inoltre interviene Rosita Pecorelli, sorella di Mino, e ascoltiamo alcune testimonianze e rivelazioni, tra cui quelle di Vincenzo Vinciguerra e del giudice Guido Salvini.

Ascolta “Forme d’Onda – Il Caso Pecorelli – Raffaella Fanelli e Rosita Pecorelli – 21-03-2019” su Spreaker.

Buon ascolto!

2 Commenti

  1. OP fu utilissimo a conoscere i segreti di stato, ma da qui a santificare Pecorelli (che comunque era un piduista, cosi’come Dalla Chiesa) ce ne corre, sapevano a cosa andavano incontro.

    • Non è una questione di santificare Pecorelli, ma di bilanciare quello che è stato detto per 40 anni, di togliergli di dosso l’immagine del ricattatore, e di far capire quale grande giornalista sia stato. Comunque nella P2 era un infiltrato. E “sapevano a cosa andavano incontro” non è un’argomentazione valida. Anche Pasolini, Moro, Ilaria Alpi, e tanti altri, sapevano a cosa andavano incontro.

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