Il coronavirus da una prospettiva spirituale

Come possiamo trasformare questi limiti in una risorsa per il futuro

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2. Esperienza di una praticante

“Ciao a tutti i miei compagni di fede, mi chiamo Ines Fernandez e sono la mamma di Mafe, ho 44 anni di età e pratico il buddismo da 20 anni, sono arrivata in Italia 5 mesi fa.
Vorrei condividere con voi la guida che Ikeda Sensei ci ha inviato ai membri venezuelani quando ce stato uno dei tanti periodi di crisi e non abbiamo potuto fare attività Gakkai per 7 mesi. Non potevamo uscire di casa per via degli scontri tra il popolo e i militari, non si trovavano né medicine né il cibo. All’epoca moltissimi giovani sono stati uccisi.
È stato un periodo molto forte. Ogni giorno si sentivano le esplosioni delle bombe lacrimogeni e i dispari per uccidere ai giovani che lottavano per avere un paese libero e democratico.
Le scuole e le università sono state chiuse per molto tempo, a differenza dell’Italia in Venezuela non ci sono state lezioni online. Ci toglievano la luce e l’acqua spesso per oltre 13 ore e non c’era la benzina per le macchine.
Sensei ci incoraggiò a recitare come lui, come il ruggito di un leone per trasformare il karma. Ci incoraggiò a manifestare la gioia e se non la sentivamo dovevamo farla emergere. Questi incoraggiamenti sono ancora nel mio cuore perché tante volte mi sono chiesta: come posso sentire gioia se le persone che mi circondano stanno morendo? Tante persone non possono mangiare? Oggi in tanti rimangono senza lavoro, altri perdono le loro case, perdono i loro negozi, le loro famiglie muoiono perché non ci sono medicine.
In quel momento mi sono ricordata di un’altra guida che ci aveva inviato anni prima.
“Leggete il gosho ogni giorno. Leggetelo con il cuore. Le vostre famiglie, i vostri amici e la società vi osservano, voi siete i Bodhisattva della Terra e la vostra missione è di alzarvi e dimostrare la prova concreta della grandezza della Legge Mistica”.
Ricordiamoci che noi non scegliamo il karma ma scegliamo di trasformarlo.
Noi stessi dobbiamo affrontare le difficoltà per dimostrare come si trasforma.
Dobbiamo coltivare una personalità più cosciente della nostra missione ed è proprio questo il momento per approfondire la nostra fede. È il momento per scrivere il nostro voto.
Ho partecipato a un corso buddista tenutosi a Madrid e Morinaka ci disse:
“se non esiste il voto non può esistere l’illuminazione. L’illuminazione inizia sempre con il voto. Ad un voto corrisponde un’illuminazione. Ad un voto più profondo corrisponde un’illuminazione più profonda”.
Ci disse inoltre: “quello che stiamo vivendo adesso è necessario per costruire la nostra felicità. L’importante è come affrontiamo questa situazione, come ci sfidiamo, come ci sforziamo, quanta speranza e gioia possiamo manifestare.
Per trasformare la tristezza in gioia è necessario trasformare la determinazione. Quando l’Ichinen cambia tutto il nostro ambiente cambia: questo è il potere del voto. Se ci lamentiamo stiamo vivendo secondo il nostro karma”.
Vorrei ringraziare ognuno di voi cari compagni di fede italiani. Grazie perché sto vivendo questa situazione insieme a voi.
Per favore ricordiamoci che sta a noi decidere se vogliamo affrontare questa situazione lamentandoci e soffrendo o l’affrontiamo come lo farebbe Ikeda Sensei, con uno state vitale alto e potente come il ruggito di un leone, portando avanti la nostra missione e dimostrando come si alza un Bodhisattva della Terra. È momento di imparare ad alzarci da soli. Tu decidi.
Grazie”.

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1 commento

  1. Bellissimo e toccante il racconto di questa donna. Siamo tutti viandanti senza una meta, purtroppo ci creiamo degli scopi che sono sciocchi e non rendono giustizia alla verità. Le privazioni, il dolore, fanno uscire il vero volto di ognuno, il volto dell’amore per il prossimo che soffre. La vera fede è speranza nell’amore e nella verità. Solo la conoscenza di questa forza che è debolezza, per questo mondo, può dare una gioia vera, non effimera. E solo questa corazza di amore e speranza ci fa affrontare con coraggio le nostre paure, la solitudine, la povertà, la malattia, la morte.
    Però dobbiamo esempio da questa donna, essere umili come questa donna, e sentire il peso della responsabilità verso chi non ha avuto la nostra stessa fortuna di essere stato rivestito dall’amore per la verità e per la vita. Solo amando non giudichiamo più i nostri fratelli ma diventiamo una luce gli uni per gli altri.

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