Autocertificazioni. Il commento di un poliziotto

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Ieri ho pubblicato un articolo (https://petalidiloto.com/2020/04/autocertificazioni-il-problema-legale.html) in cui rispondevo cosa penso di quelle strampalate teorie secondo cui, per evitare sanzioni, si può andare in giro adducendo che il decreto Conte è illegittimo perché incostituzionale, perché costringe a firmare il falso, perché firmando la dichiarazione si legittima lo Stato e gli si dà il proprio consenso, perché è vietato certificare il proprio stato di salute, ecc.

In sostanza, sostenevo che, sì, è vero che tali decreti sono illegittimi (anche se non per i motivi addotti dai sostenitori della teoria della legale rappresentanza, da quelli di popolo unico, dai sostenitori della frode del nome legale, e simili), ma il cittadino non può mettersi a discutere con le forze dell’ordine, perché le forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, possono solo applicare la legge (illegittima o meno), ma non sono autorizzati a disapplicare tali provvedimenti; e la sede ove contestare tali illegittimità è il tribunale, non l’eventuale posto di blocco.

Provare a contestare la legittimità del provvedimento con un rappresentante delle forze dell’ordine espone a tre possibilità: 1) se il poliziotto è comprensivo, e ritiene innocuo il cittadino, lo lascerà andare; 2) se il poliziotto applica alla lettera la legge, chiamerà rinforzi e vi porterà in caserma per accertamenti; 3) se il poliziotto è nervoso, incazzato, e magari pure violento, potrebbe reagire male, e succederà quello che è successo a una mia amica: sfondamento del vetro dell’auto, pistola puntata, multa e denuncia.

Un mio amico poliziotto che ha letto il mio articolo mi ha mandato questo commento. Lo riporto per intero, trascrivendolo parola per parola.

Ho letto il tuo articolo sulle autocertificazioni.

Io faccio parte della categoria 1.

Ma se mi si presenta uno di quelli che hai citato tu, divento della categoria 2.

Se poi resiste all’identificazione o scappa e mi fa girare le palle, passo alla categoria 3.

 

Traetene le conseguenze che volete e interpretatelo come volete. A me il messaggio sembra chiaro. La maggior parte delle forze dell’ordine è spaesata quanto noi da questa situazione surreale, che pare un fiction di Netflix, più che una cosa reale. E molti di loro si domandano, come ce lo domandiamo noi, come mai ora lo Stato trova i soldi per elicotteri, droni, carri armati, quando spesso la polizia non aveva neanche i soldi per la benzina delle auto (proprio chi mi ha scritto, anni fa, mi raccontò che era stato costretto a pagare di tasca sua la benzina per l’auto, perché gli era finito il carburante di notte, e poteva pagare solo col bancomat se non ricordo male).

Il momento della reazione verrà. Ma dovrà essere una protesta non violenta (perché le reazioni violente innescano solo una spirale di violenza) e diretta contro coloro che hanno organizzato questa farsa, non contro coloro che non c’entrano nulla e che devono solo eseguire degli ordini. Dirigendo le nostre forze verso l’obiettivo sbagliato, non si fa che favorire il sistema, permettendogli di prendere ulteriori provvedimenti restrittivi.

 

 

13 Commenti

  1. Può essere che le persone fermate, che si dichiarano diplomatici, siano individui sovrani (e non diplomatici istituzionali), quindi non più italiani e quindi non soggetti alle leggi italiane. In tal caso credo che non passeranno nessun guaio se non la perdita di tempo.

  2. Grazie Paolo, e grazie anche al poliziotto.
    Il grande spartiacque tra manifestazioni di piazza ‘utili’ e ‘inutili’ mi pare sia stato il terribile G8 di Genova, nel 2001. Tutti si parteggiava per gli ‘eroici’ Agnoletto e Casarin, prima di capire che mandarono irresponsabilmente al massacro migliaia di giovani, illusi dal sogno di sfidare la zona rossa, e con essi il concetto stesso di piazza. Le immagini dei furgoni della polizia che rifornivano i cosiddetti black bloc furono eloquenti ed istruttive in tal senso. Anche se forse non hanno fatto abbastanza scuola, ancora. C’è sempre chi crede che davvero la forza fisica serva a contrastare il ‘potere’, che si serve soprattutto di intelligenza e conoscenza, o per meglio dire di astuti cognizione ed utilizzo dell’arte della guerra, nel senso che intendeva Sun Tzu.
    Oggi, e per certi versi forse è perfino consolante, la tecnica dell’infiltrazione non si fa più con i finti estremisti di destra o sinistra, con i black bloc o l’Isis. Basta un semplice virus ed è tutto sotto controllo. Con un app e un vaccino, è così semplice.
    Ma cosa vogliamo di più dalla vita?

  3. Ma quale sistema ??? bisogna stare tutti in casa , e fare quello che dicono le autorità, bisognerebbe che la situazione durasse almeno a fino anno per scongiurare una ripresa dei focolai di infezione …. la riapertura a maggio, a occhio e croce ( mio naso ) non basta. mi pare di sognare !!!

    • Si rassereni Giotto, resteremo sequestrati in casa per il resto della vita, e se saremo tanto fortunati da non morire di Cogliona virus lo faremo di vecchiaia, contento?

      Se le pare di sognare adesso, immagini quando dal sogno passeremo direttamente al riposo eterno senza aver messo mai più piede fuori dall’uscio.

      Meritiamo l’estinzione. E avverrà per fortuna.

  4. Forza física senza armi contro chi ha le armi? Certamente no! Soprattutto se si tratta di uno contro vari. Ma ammutinamento di gruppo come fanno a Napoli ( e per la prima volta li approvo), resistenza passiva, soprattutto quando ci obbligheranno a vaccinarci, e va bene: argomenti legali, ma attenzione anche tu Paolo a non cedere alla graduale accondiscendenza, perche’ questo é cio’ che vogliono. In ogni caso il discorso dovrebbe essere affrontato con piu’ dettagli, non limitandosi a menzionare l’amico poliziotto che tutti abbiamo.

  5. Carissimo Paolo, informi il suo amico poliziotto e quelli della categoria 2 e 3, che il karma è all’opera ed avranno esattamente ciò che hanno chiesto e questa volta per legge, pet cui non potranno rifiutarsi.
    Poi sarà la volta dei medici (burioni per primo) s seguire, i politici, lorenzin pre prima. Lo hanno chiesto loro stessi a gran voce.

    https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/13/coronavirus-lorenzo-settembre-primi-vaccini-per-categorie-rischio_RMC7g62LtF4cX3BB6AZffN.html

  6. Buonasera, la seguo da un po’ e la trovo “interessante” altre definizioni sarebbero riduttive e/o non calzanti!
    Vorrei porle una domanda, anzi un paio…
    Il Dl art 2, comma 1 capo a (in breve e brutalmente) recita che mi posso spostare individualmente in uno spazio limitato per un tempo limitato senza alcuna necessità… leggo correttamente la norma? Perche vi sono diverse fattispecie tutte separate da un “o” non da un “e”… è corretto?

    Seconda domanda: vi è una norma del 1971 vigente (mi pare 1068, ma recito a memoria) che (come spesso accade in Italia) tra le altre cose stabilisce “l’ordine di importanza” delle leggi, provvedimenti, ecc che pone il dpcm come atto amministrativo senza forza si legge e le ordinanze anche più in giù… la domanda vera è: può il regolamento della protezione civile superare quella norma? Non ho letto bene il reg. e mi chiedevo se vi è uno specifico riferimento (magari sospendendone gli effetti) a tale norma… se non c’è la questione diviene complessa… perché il regolamento sospenderebbe gli effetti di una legge che il legislatore non cita neppure… il legislatore la conosce? Qual è l’intento del legislatore? In tribunale sarebbe tutto impugnabile o il giudice ci riderebbe in faccia?

    Grazie mille per l’eventuale risposta e buon lavoro!

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