Dio, non Fortuna. Il tema natale di Dion Fortune

Gli asteroidi nel tema natale di Dion Fortune

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Quando Dio passeggia in incognito

Gli asteroidi sono una materia a torto trascurata da chi pratica astrologia karmica, e che invece danno spesso indicazioni eccezionali, mostrando in modo preciso (per chi sa vedere e leggere i simboli) come alcuni dei più importanti eventi della nostra vita sono guidati tutt’altro che dal caso.

Di recente ho analizzato in chiave karmica il tema natale di Dion Fortune, maga ed esoterista inglese, scrittrice e fondatrice della fratellanza Inner Light. L’occasione mi è stata offerta da Salvia Pepe, una persona che appartiene ad una fratellanza esoterica di Glastonbury, la città dove è morta Dion Fortune, la quale mi ha fornito l’ora della morte, introvabile su siti ufficiali. Silvia è, attualmente, la studiosa più autorevole dell’esoterista inglese avendo, tra le altre cose, redatto un commentario alla “Cabala Mistica”, il libro più famoso della Fortune.

Non procedo all’analisi come si fa comunemente con i temi natali, ma mi limito a sottolineare le parti che mi hanno profondamento colpito.

In primo luogo mi è saltata subito agli occhi la congiunzione di Plutone e Nettuno in casa 9, la casa della spiritualità, ma anche della magia. Una congiunzione del genere è rarissima e capita solo dopo diversi secoli; non a caso l’epoca in cui è nata Dion Fortune era quella dei grandi maghi e della rinascita dell’esoterismo, con la creazione di alcuni dei più importanti ordini magici dell’epoca, sopravvissuti in età contemporanea: la Golden Dawn, l’Astro Argentinum di Crowley; l’Ordine della Rosa Rossa di Waite, ecc.; e la nascita di alcuni dei più grandi maghi di tutti i tempi: Crowley, la Fortune, Waite (il creatore del tarocchi Rider Waite), Israel Regardie, e molti altri.

Inevitabile, per una donna così straordinaria, dal destino così particolare, la congiunzione dei più importanti punti del tema natale a stelle fisse di primaria grandezza: il Mediocielo congiunto a Sirio, l’Ascendente congiunto ad Altair (queste due sono stelle di primaria grandezza, tra le più imporanti di tutte le stelle fisse; in particolare Sirio è considerata la stella fondamentale degli iniziati) e il Sole congiunto a Ras Algethi. Quando ricorrono queste congiunzioni, la vita della persona è destinata ad avere sbocchi particolari, ad essere straordinaria in molte delle sue manifestazioni. Come in effetti sono straordinari il destino e l’opera dell’esoterista inglese.

Ma la cosa più stupefacente è quella degli asteroidi.

Come è noto, il vero nome di Dion Fortune era Violet Mary Firth, mentre Dion Fortune era il nome iniziatico, contrazione di “Deo non fortuna” (“Dio, non la fortuna, o il caso”); un chiaro messaggio spirituale, insito nel suo nome.

Ebbene, l’asteroide Dion e l’asteroide Fortuna sono entrambi congiunti al Marte dell’esoterista inglese. E si tratta di una congiunzione strettissima. Dion Fortune, il nome iniziatico dell’esoterista, compare quindi nella coppia di asteroidi congiunta al suo pianeta Marte, quello della battaglia, dell’energia, della forza. Metaforicamente, è anche il nome con cui combatté le sue principali battaglie per diffondere alle masse alcuni concetti esoterici fondamentali.

E’ un’eventualità rarissima, che a mio parere dimostra inequivocabilmente che nulla nell’universo capita a caso, e che esiste un disegno divino dietro al tutto. L’astrologia, per me, è una parte importante di un percorso spirituale, perché aiuta a vedere il disegno divino dietro all’esistenza e certe volte ci mostra le prove inequivocabili di tale disegno.

Tra l’altro Silvia, la persona che mi ha commissionato il tema ha l’asteroide Dion congiunto al Sole; mentre Dion Fortune ha l’asteroide corrispondente al nome di questa persona strettamente congiunto al grado della sua Luna. Come dire che il legame tra Silvia e Dion Fortune era scritto nelle stelle, e preparato da qualcosa di più elevato rispetto al semplice “caso” (verrebbe da dire: Dio, non fortuna, appunto).

Per finire… in questi giorni stavo leggendo, rileggendo, meditando, e riflettendo, su alcuni capitoli fondamentali di un libro di Dion Fortune; avrei voluto avere chiarimenti su questi punti, ma mi domandavo chi fosse in grado di spiegarmi alcune cose, che riguardavano il modo di rapportarsi a determinate entità non umane. Da giorni, ogni mattina, leggevo e sottolineavo, meditandoli, alcuni passi di un libro della Fortune.

Stamattina, mentre inviavo il tema natale a Silvia, mi sono detto “ma non stavo proprio in questi giorni domandandomi chi potesse aiutarmi a capire certi argomenti?”.

Solo oggi, all’invio del tema natale per email, ho notato la coincidenza.

Dio, non fortuna. Il messaggio è chiaro, per chi vuole vedere.

 

 

2 Commenti

  1. se è dio e non fortuna è pure vero che è dio e non sfortuna, quindi potremmo pensare che chiunque sia o qualunque cosa sia dio si muove tra le vicende umane come un elefante ubriaco in un negozio di cristalli e come un elefante che muovendosi causa la sfortuna di oggetti che cadono e la fortuna di quelli che rimangono intatti. poi si dovrebbe capire cos’è la fortuna. tutto ciò che è accaduto nella vita porta inevitabilmente al presente, se si è contenti di quello che si ha ci si può considerare di essere stati fortunati al contrario, ovviamente no, ma singoli accadimenti possono stati decisamente propizi e altri una vera iattura. siamo anche propensi a considerare una grande fortuna la ricchezza materiale e maggiore è la ricchezza, più grande è discutibile ciò che si è fatto per raggiungerla e che si fa per consolidarla e dire che anche in quei casi è intervento divino non lancia una buona luce sulla divinità alla quale si da il merito di elargire fortuna.

  2. ecco stavo facendomi la stessa domanda mentre leggevo il libro della Fortune, sottolineo e ci penso…chissà quando toccherà a me avere certe risposte e chissà se mai avrò maestri che non siano rinchiusi in un libro…

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