Giordano Bruno

La storia di Giordano Bruno: domenicano, filosofo, rosacroce; credeva in una spiritualità universale, fu condannato per eresia e bruciato sul rogo nel 1600

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L’intervento di Paolo Franceschetti nell’ultima puntata della trasmissione Border Nights. Si parla di Giordano Bruno: frate domenicano e filosofo, venne bruciato sul rogo il 17 febbraio 1600 a Roma, dopo essere stato processato e condannato per eresia. Dotato di grande intelligenza e cultura, oltre che di facoltà di veggenza, divenne simbolo del libero pensiero e anche della massoneria, che fece erigere la statua a Campo de’ Fiori in sua memoria, nonostante le opposizioni della Chiesa. Giordano Bruno era un esponente di spicco dei Rosacroce, che uscirono allo scoperto ufficialmente nel 1614. Durante il suo soggiorno a Londra, dialogò con la regina Elisabetta I e incontrò la Compagnia di Shakespeare, i cui testi teatrali divennero sempre più esoterici proprio dopo l’incontro con il Nolano. Venne accusato di essere il capo di una setta e di voler fondare una nuova religione, ma in realtà Bruno auspicava una religione universale e sosteneva che tutte le varie branche del sapere confluiscono in un’unica direzione.

 

8 Commenti

  1. Santa Rosalia è rimasta in chiesa, nel giorno del suo Festino, e forse anche questa volta ha salvato i palermitani. Sarebbero stati migliaia, altrimenti, a invadere la città in un pomeriggio in cui questa è stata investita da una bomba d’acqua che ha riportato la memoria al febbraio del 1931, quando un’alluvione fece dieci morti. Per il sindaco, Leoluca Orlando, è addirittura la pioggia più violenta dal 1790: “Pari a quella che cade in un anno”.

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