Astrologia, depressione e blocchi dell’anima

Utilizzare l'astrologia per guarire dalla depressione

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  1. Premessa
  2. Depressione esogena o reattiva
  3. Depressione endogena
  4. Individuare i blocchi
  5. I vari tipi di opposizione
  6. Cosa fare
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6. Cosa fare

Come rimuovere questi blocchi?

Per la maggior parte di essi un lavoro di tipo psicoterapeutico può essere sufficiente.

Quando però i blocchi sono più di uno, e si intrecciano a vicenda, la via spirituale (quale che essa sia, purché sia vissuta dal soggetto con consapevolezza e si adatti alle sue caratteristiche personali) è l’unica possibile.

Esistono inoltre particolari meditazioni, in cui il tema natale viene usato come mandala, e la meditazione viene effettuata sul proprio tema natale per integrare nell’inconscio quelle parti di lui che vengono rifiutate.

Ma la via spirituale è complessa, e non può certo essere trattata in questa sede. A chi interessa, consiglio il mio libro “Alla ricerca di Dio”: http://petalidiloto.com/2018/05/alla-ricerca-di-dio-disponibile-ora-su-amazon.html

Occorre tenere presente, infatti, che i maestri spirituali avevano tutti uno o più blocchi, e senza quei blocchi non sarebbero stati quello che sono stati. Yogananda, ad esempio, aveva un opposizione Giove – Saturno. Quello era uno degli ostacoli che aveva dovuto superare nella sua vita, grazie al Kriya Yoga. Aveva anche un’opposizione di Saturno con Marte.

Il suo più famoso allievo, Swami Kriyananda, aveva una opposizione Saturno – Sole (che ha effetti simili a quella Giove – Saturno); ma è diventato quello che è diventato.

E anche Steiner aveva un’opposizione Saturno – Sole, oltre ad altre opposizioni “minori”.

I grandi artisti erano spesso “bipolari”; ove il bipolarismo, dal punto di vista astrologico, non è altro che una doppia o tripla opposizione (o anche un semplice stellium) che rende il soggetto suscettibile ai passaggi negativi o positivi dei vari transiti in modo molto più evidente rispetto alle persone con un tema più equilibrato. Quella che lo psicologo chiamerebbe “fase maniacale” potrebbe essere un semplice passaggio di Urano o del Sole su una doppia congiunzione fatta di Nettuno e Luna; e la fase depressiva un passaggio di Saturno sullo stesso punto o, semplicemente, un momento morto, in cui il particolare accumulo di pianeti in uno stellium fa alternare momenti particolarmente vivi a momenti completamente morti in cui la persona è priva di stimoli.

Le opposizioni, quindi, non sono “problemi”; sono opportunità grandissime, o problemi grandissimi, e sta sempre a noi la scelta di come gestirli.

Tenete presente che chi scrive ha una tripla opposizione; Saturno in opposizione ad una tripla congiunzione di Urano, Plutone, e Marte. Un vero casino, che non deve essere drammatizzato, coinvolgendo moltissimi soggetti nati nel ’64-’65 (e dato il casino che è stata la mia vita, non oso pensare a quella di chi, magari, alla doppia congiunzione Plutone – Urano, ha aggiunto pure quella del Sole o della Luna…).

Inoltre, questa particolare configurazione di pianeti, nel mio caso ha inciso sul successo e la vita professionale, rendendola un po’ bizzarra e altalenante; la stessa tripla congiunzione, piazzata in casa 1, avrebbe dato ben altri effetti; piazzata in casa 2 genererebbe problemi con entrate di denaro che sarebbero immense ma altalenanti e fluttuanti e una incapacità spirituale totale; in casa 3 farebbe di me un medium potenziale; in casa 5 ne farebbe una potenziale pornostar di successo; in casa 6 farebbe di me un infaticabile lavoratore che lavora moltissimo per evitare i suoi fantasmi inconsci; ecc.

Se però avete letto fin qui questo articolo, significa che siete persone che si pongono domande e vorrebbero delle risposte; di conseguenza, se anche avete individuato un vostro blocco (di cui peraltro eravate già a conoscenza), ora sapete anche che questo blocco è l’opportunità per una vita più piena e felice rispetto a quella ordinaria, e che proprio questo vostro aspetto può essere il vostro più grande dono.

Come lessi nel primo libro spirituale della mia vita “Puoi guarire la tua vita” di Louise Hay: “Spesso scoprite che quello che credete essere il più grande male, può essere il vostro più grande bene”.

Per finire, vorrei invitare tutti quelli che si sono sentiti dire (come è capitato a me) che hanno un tema natale sfigato o difficile, a rispondere che Riina aveva un tema natale abbastanza semplice, privo di grosse opposizioni (tranne un’opposizione Marte – Luna), e zeppo di trigoni. E Yogananda aveva una grossa opposizione. Ma, francamente, come modello di vita scelgo quest’ultimo.

 

 

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Paolo Franceschetti
Studioso di esoterismo, spiritualità. in particolare astrologia e tarocchi. Ha pubblicato il libro Sistema massonico e ordine della Rosa Rossa (3 vol.); Alla ricerca di Dio (dalle religioni alla spiritualità contemporanea). Ha creato il sito "Enciclopedia dei tarocchi", e il blog dedicato alla cura dei tumori "Non è questa la cura e tu lo sai". In passato docente di diritto, autore di libri in materia giuridica, esoterica, spirituale.

3 Commenti

  1. Sempre interessanti i tuoi scritti. Credo nelle opposizioni, sicuramente anche nelle stelle ci sono ragioni, risposte, e tutt, uno. Nella mia esperienza di terapeuta con indirizzo energetico, gestaltico ho visto, preso carico, studiato, preso carico molti stati depressivi di varia intensità. Il mio che ci sto lavorando da 15 anni terapeuticamente, ho scoperto che oltre a vari traumi inconsci che risalgono alla prima infanzia, nodi che non sappiamo di avere, il famoso corpo del dolore di Tolle, che ho però ho sciolto con il lavoro profondo che ho fatto, ho un blocco come dici tu, ci credo.. ma lo leggerai anche come la sensazione profonda della realtà che ha chi percepisce la realtà vera. La realtà vera che dopo i blocchi vedo e che mi da una malinconia e che siamo prigionieri in questa realtà, che siamo spirito 9ntrappolati e che in fondo non pensavo che fosse stata così dura… Sono da anni alla ricerca Dell, equilibrio e questa la lotta. Tornando alla mia esperienza terapeutica invece ho visto come il corpo del dolore è attivo in tutti, si manifesta in tanti modi ma c, e. solo che gli essere umani vivono in superficie e non sanno né di averlo, non lo vogliono avere, né affrontarlo. Purtroppo se ho raggiunto una parte di equilibrio e perché l. ho affrontato e sciolto. Ma è difficile farlo capire. Ho percepito delle cose di te energetiche, se vuoi mi contatti. Saluti paolo

  2. Caro Paolo, ho letto con molto interesse quanto hai scritto. Prima di addentrarmi in un discorso tecnico/astrologico mi ha stupito come tu abbia spesso utilizzato parole come “tutti” e “sempre”, quasi che non ci sia superamento dei blocchi, stellium, case 12-6, 2-8, 1-7 e via dicendo. Mi stupisce altresì la demonizzazione di Saturno/Cronos: esso è il tempo, il tempo lungo e tu sai che ha rivoluzioni di circa 29 anni e mezzo: spesso si arriva alla seconda rivoluzione circa a 59/60 anni e difficilmente alla terza. In una carta del cielo radix la collocazione di Cronos (segno, casa, aspetti…) ci indica su cosa, come, quando e quanto “pensare”, riflettere. Certo stellium, opposizioni, quadrature, transiti … complicano o facilitano questa opera riflessiva e auto-riflessiva. Rispetto alla depressione endogena nutro alcuni dubbi su quanto hai scritto nel senso che mi par che traspare un certo quasi “fatalismo” mentre tu sai benissimo che possiamo lavorare su ciò che ci dà o non ci dà il cielo. Sai bene che segni zodiacali, pianeti aastrologici, case ecc non sono altro che simboli che noi abbiamo dentro ossia nostre caratteristiche assolutamente iindividuali. Bene, l’accettazione di esse deve essere attiva e non passiva. Ovvio che su certe caratteristiche che ci creano sofferenza è assai difficile lavorarci e non nego che, a volte, serva l’aiuto di un “tecnico” ma l’aiuto deve, per me, essere principalmente un auto-aiuto. Per quanto riguarda i transiti, a quanto tu hai scritto, aggiungo che un transito di Urano sui luminari si fa molto ma molto sentire. Personalmente Uranos/Cielo sta FINALMENTE lasciando il mio Sole e sebbene io lo sapessi da parecchi anni e mi fossi preparato a ciò cercando di anticipare eventuali danni, devo dire, ora, che sì, sono riuscito ad attenuarli ma ad attenuarli “un po’” ! Concludo questo mio sproloquio ricordando che, comunque, anche in astrologia, esiste il cosiddetto “libero arbitrio”: al centro di una carta del cielo radix, al centro di ogni transito ci siamo noi che possiamo approfittare o combattere caratterisriche natali e transiti. Grazie per aver letto fino a qua. Un abbraccio. Luciano

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