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1 Comment

  1. Anna
    16 Gennaio 2025 @ 13:58

    La domanda cardine da farsi è: ma quando io lascerò il corpo fisico, posso garantire che esiste ancora il mondo che ho lasciato, fatto di luoghi, persone, esperienze?
    No. Questo è il punto.
    In genere mi viene ribattuto, e la cosa mi fa molto sorridere, che chi resta vivo c’è ed è reale, quindi sì il mondo resta.
    Nulla di più falso.
    Noi siamo il sogno di altri che a nostra volta sogniamo, continuamente. Così non fosse, avremmo sempre la stessa immagine delle persone lungo tutto l’arco temporale in cui le vediamo, invece esse cambiano nella nostra percezione continuamente. Io ad esempio posso vedere una persona più magra e un’altra la vede più grassa, io la reputo tonta e un’altra la considera molto intelligente.
    È tutto un gioco di percezione e condivisione del sogno, null’altro.
    Ecco perché tutte le maggiori discipline esoteriche ci dicono che tutto è illusorio.

    Anche la questione asini volanti è vera. Non esisteranno in questa dimensione ma esistono in altri piani esistenziali, perché se io arrivo a pensare ad un asino che vola non è perché sono pieno di fantasia e creatività, ma riesco molto meglio di altri ad attingere dal campo di informazioni avendo un cervello più ricettivo in quanto meno inquinato da pensieri spazzatura.

    Sono concetti non facili per chi non pratica determinate discipline. Io che pratico lo sciamanismo vedo forme di vita che nessuno si sogna nemmeno, sia aliene che di altri piani esistenziali-e a volte le due cose coincidono- e so perfettamente che non vedo né Madonne né Gesù Cristo perché non credendo a nessuno dei due creo realtà diverse in altri mondi mentali.

    Dobbiamo comprendere che anche i genitori, i fratelli, ogni singolo dettaglio che creiamo della nostra esistenza terrena è un sogno creato in un certo modo affinché Anima possa evolvere- o anche no, dipende- e imparare lezioni.
    Il che scardina, mi spiace comunicarvelo, tutto il discorso trauma infantile che vi rovina la vita.
    L’avete creato voi, ne avevate bisogno. Le cose non accadono per caso a qualcuno a caso, mai.
    E comprendere che il trauma si può cancellare cambiando la percezione di sé e rivivendo in modo totalmente diverso ciò che accadde, porta alla più alta forma di libertà, perché spalanca le porte alla felicità vera e alla gioia, quelle che ci siamo preclusi con decenni di seghe mentali, sensi di colpa, e tabù di vario genere.
    Come si crea si può cambiare la creazione nel tempo, che ci crediate o no.

    Non fanno serie TV come Fringe a caso.

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