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13 Comments

  1. Raimondo Fardella
    10 Ottobre 2014 @ 9:41

    Un ottimo lavoro Paolo; senz'altro utile almeno per dare possibilità alternative ai malati ed ai loro parenti ed amici.

    Raimondo

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  2. roberto
    10 Ottobre 2014 @ 19:47

    Buona sera, avvocato. In realtà siamo pieni di statistiche sulla sopravvivenza dei malati tumorali a 10 anni e sono tutte sconfortanti. I risultati sono sovrapponibili a quello da lei citato: 2/3%. Volevo tuttavia segnalare che il prof. Hamer ha una casistica di molte mgliaia di casi, non pochi, vero? Avendo lavorato in clinica universitaria ha potuto raccogliere una massa imponente di dati. La sopravvivenza dei malati tumorali che la medicina Hameriana vanta è del 93% a 10 anni. Hamer è anche laureato in teologia e questo spiega la grande attenzione che pone nella psiche (che altri chiamano "anima"). Personalmente ho visto morire tutte le persone che hanno scelto la Di Bella, ma la mia esperienza è molto limitata. Non voglio dilungarmi oltre perchè il mio intervento è finalizzato a sostenere che "Psiche-cervello-organo" rappresenta una triade indissolubile. La Medicina Germanica per ora non è per tutti ma solo per chi ha un grado di coscienza un tantino più alto della media. Vede, avvocato, affidarsi alle medicine alternative è un terno al lotto se non si ha la consapevolezza di essere protagonisti e non pazienti angosciati. Infine un'ultima differenza tra la Germanica e le altre: La germanica NON è una medicina altrnativa bensì complementare. Spiega finalmente quello che la medicina ufficiale non spiega e quindi non può curare. Buone cose.

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  3. Anonimo
    11 Ottobre 2014 @ 8:10

    Grazie Paolo, grazie di cuore.
    Sincera e profonda gratitudine e stima nei tuoi confronti per tutto quel che fai.
    Un abbraccio, anima bella.

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  4. Giorgio Andretta
    12 Ottobre 2014 @ 9:23

    Sig. Roberto,
    non so come potrei raggiungerla in altro modo ma ingollando questo boccone amaro l'attingo qua.
    Definisco "boccone amaro" il modo di gestire questo blog perché, dal mio punto di vista, lo si è ridotto a postribolo se non a cloaca e per fortuna che si è adottata la moderazione dei commenti, diversamente figuriamoci!!!!
    A mio conforto potrà verificare che subito dopo la pubblicazione del commento che le invio, appariranno gli elzeviri indirizzatemi pregni di apprezzamenti.
    Lei scrive: "Personalmente ho visto morire tutte le persone che hanno scelto la Di Bella.", da parte mia ho visto morire le persone e basta, in futuro saranno gli altri che vedranno morire me.
    La restante parte della sua esposizione io la riassumerei in un unico testo: "Fisiologia occulta" di Rudolf Steiner edizioni antroposofiche via Vasto, 2 Milano.
    Il Nostro ospite ha elencato una serie di possibilità alternative di cura citando anche le cliniche antroposofiche, ma sono certo, e mi piacerebbe essere smentito, che non ha letto il libro da me sullodato.
    Con simpatia.

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  5. Anonimo
    12 Ottobre 2014 @ 10:39

    Roberto, in merito alla cura Di Bella ti voglio fornire un dato che forse ignori, cioè che un buon numero di quelli che si rivolgono a tale cura ci arriva ormai distrutta da chemio e radio, e se hai letto in cosa consiste e come viene applicato tale metodo saprai benissimo che la sua effettiva efficacia dipende molto dal sistema immunitario.
    La chemioterapia se fatta per lungo tempo riduce sensibilmente le possibilità di avere un risultato importante.
    Poi una volta Giuseppe Di Bella parlò come alcuni trattamenti a base di ormoni, se non sbaglio, precludano addirittura la somministrazione di tale terapia.
    Il metodo Hamer, per quanto sia efficace richiede come dici tu una coscienza un pò più sviluppata, ma proprio per questo non tutti possono usufruirne, a parer mio.

    Di contro la Di Bella e tutte le altre cure naturali sono un ottimo pronto soccorso.
    Secondo me tutte sono buone e complementari, e tutte in teoria dovrebbero essere prese in considerazione.
    Proprio per questo concordo pieneamente con Paolo quando dice che le medicine dovrebbero collaborare e dialogare tra loro.

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  6. Anonimo
    12 Ottobre 2014 @ 12:55

    Buona sera avvocato,
    una precisazioni su terzani: ha scelto di curassi e le cure le ha fatte tutte quelle tradizionali e non, solamente 16 mesi prima di morire gli proposero un ultima chemio con un pronostico di sopravvivenza di 6 mesi cosa che rifiuto´e ne visse altri 16.
    Su simoncini non ho parole un farabutto da mettere alla sedia elettrica anche se e´vero ci sta una correlazione tra bicarbonato e cancro. Forse era partito in buona fede ma poi ha preferito intascarsi i soldi dei malcapitati.
    Esiste sicuramente una correlazione tra psiche e cancro e conosco delle prove viventi e non su questo contesto

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  7. Anonimo
    13 Ottobre 2014 @ 9:11

    @Anonimo
    > Forse era partito in buona fede ma poi ha preferito intascarsi i soldi dei malcapitati.

    lei è un ignorante completo. come il giocatore brasiliano kakà è un calciatore completo.

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  8. Anonimo
    13 Ottobre 2014 @ 12:33

    .. le medicine dovrebbero collaborare e dialogare tra loro…

    il problema è che la medicina ortodossa spesso praticata con saccenza e superbia non dialoga con le altre, le altre invece si avvalgono la maggior parte delle volte dell'evoluzione positiva della prima e ne scartano la filosofia che deriva da quella visione unilaterale e assiomatica.

    andretta lei non è così importante quanto crede, quindi passo la mano e lascio che sia qualcun altro a insultarla io lo farò volentieri la prossima volta.

    ""Esiste sicuramente una correlazione tra psiche e cancro""

    direi che esiste una correlazione tra psiche e tutte le malattie escluse forse quelle karmiche.
    uno dei nodi più interessanti sono le "costellazioni familiari" cioè determinate malattie colpiscono continuamente i membri della stessa famiglia fin tanto che nella psiche di una generazione avviene la risoluzione karmica o di coscienza di determinati fatti. Ad esempio è interessante come in famiglie numerose il settimo figlio/a spezzi la catena ed in quello non si verifichi la "familiarità"

    http://www.ilcerchiosciamanico.it/evento/335/la-guarigione-dei-traumi-transgenerazionali.html

    qui si spiega la genesi dei traumi che si ripercuoto così in profondità da provocare la malattia. Nei percorsi spirituali la prima cosa che l'allievo deve fare è chiudere i buchi di dispersione energetica, per questo si lavora molto per portare a livello cosciente il subconscio i suoi automatismi e la sua pericolosa incontrollabilità.
    un mio amico si trovò improvvisamente davanti ad una tigre, questa non lo aggredì, ma ne restò in balia per più di un'ora, l'effetto di trovarsi impotente e disarmato per tutto quel tempo gli fece sviluppare la malattia che lo portò via in pochi mesi, lo stesso effetto cagionato dalla sbirraglia a me ha fatto sviluppare l'asma.

    http://www.costellazionifamiliaritorino.it/home

    qui si capisce come determinate malattie non nascano con i nostri traumi ma con quelli degli antenati, con buona pace di paolo e andretta il karma non è solo personale ma anche familiare se non addirittura ancestrale.

    spesso nella vita ci si presenta lo stesso problema o lo stesso tipo di partner e si sbatte sempre la testa nello stesso modo ed il corpo si ammala nello stesso punto.

    in sostanza ci sono tante tecniche di meditazione, tante forme di protezione contro attacchi psichici normali o iperdimensionali (elementali), la psicomagia, tante forme di arti marziali psichiche come il kung fu mentale che possono permetterci se sufficientemente vigili di difenderci ed evitare il peggio. il kung fu mentale ad esempio è potentissimo, provate come è successo a me dopo aver subito per un paio d'ore un pressantissimo interrogatorio sbirresco, di immaginare con tutte le vostre possibilità mentali di concentrazione di attuare la mossa di tagliare la gola a quello che vi sta interrogando oppure fargli esplodere il cranio con una mazza da baseball, immediatamente vederete come questo farà un passo indietro o fisicamente o psicologicamente e questo vi permetterà di riprendere almeno in parte il controllo della situazione. se craccate l'archvio akhashico vedrete che ho ragione

    ho visto il film su terzani e lo ho trovato una baggianata che non gli rende assolutamente merito, lo fanno passare per un babbeo sognatore, ovviamente si voleva depotenziare quella briciola di verità che aveva trovato.

    jj

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  9. Tragicomico
    16 Ottobre 2014 @ 7:48

    Quoto il commento di Roberto, molto interessante. Avvocato Franceschetti, la ringrazio per la pubblicazione della sua intervista, sempre illuminante. Volevo porle una domanda: nella vicenda di Mariapaola da lei raccontata, le è venuto mai il pensiero di aver fatto, ma di non aver fatto abbastanza? Nel senso, si poteva osare di più? Grazie e buona giornata!

    Reply

  10. roberto
    6 Novembre 2014 @ 15:54

    @anonimo delle 12.39 del 12 ottobre. Ero già a conoscenza del dato che mi propone. Allora aggiungo che ,sempre nella mia limitata esperienza, ho visto morire anche chi ha abbracciato la Di Bella fin da subito. Ho visto morire anche chi ha preferito affidarsi alle teorie nutrizioniste. Penso che non si possa curare nessun malanno se non si conosce la sua etiopatogenesi, ovvero da dove arriva e perchè. Quando regna l'ignoranza è troppo facile inventarsi teorie: la relazione tra bicarbonato e tumore è tutta da dimostrare per non dire della orrenda bufala che attribuisce a un fungo (candida albicans) la causa dei tumori. La presunta acidità dei tumori è una castroneria spaventosa. Il corpo umano è una macchina quasi perfetta e dedica grande energia alla conservazione dell'equilibrio acido-base. Il Ph del corpo e del sangue ha un range molto ristretto in cui muoversi. C'è da rimanere costernati di fronte a tali scempiaggini. Cmq non volevo fare lezione a nessuno bensì invitare tutti coloro che sono interessati a continuare a studiare. Come dice il prof. Carpeoro solo la conoscenza ci può far crescere. Infine tutti possono, dopo aver studiato, verificare l'esattezza della Germanica. Buona gornata a tutti.
    P.S. Non si potrebbe gentilmente firmare gli interventi con almeno un nome?

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  11. Anonimo
    2 Gennaio 2015 @ 20:23

    Sig. Franceschetti quale sarebbe l indirizzo del blog ad hoc che parla di cure alternative? Potrebbe spostarlo per cortesia che non riesco a trovarlo?

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  12. Stefania Nicoletti
    4 Gennaio 2015 @ 11:06

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  13. Sara (Ferrara)
    16 Dicembre 2016 @ 10:58

    "A Tiziano Terzani dettero pochi mesi di vita se non faceva una chemio per me sue metastasi, e visse oltre sei anni decidendo di non curarsi affatto." Falso. Sto leggendo in questi giorni "Un altro giro di giostra", dove Terzani racconta nei dettagli il suo calvario attraverso chemio e radioterapia presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Se sia poi vissuto sei anni per merito di queste "cure" o, piuttosto, per la serenità spirituale che gli dette il suo soggiorno in India non possiamo saperlo. Non sono qui per difendere la chemioterapia; anzi, credo che, se toccasse a me, deciderei di non farla e di rivolgermi altrove. Ma non è nemmeno giusto dare informazioni false a sostegno delle proprie tesi. Soprattutto in una materia delicata come questa.

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