Forme d’Onda – puntata 22. Mostro di Firenze: intervista al testimone Luciano Malatesta

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In questa puntata è di nuovo nostro ospite Luciano Malatesta, testimone chiave della vicenda del Mostro di Firenze. Figlio di Renato e fratello di Milva, due delle vittime collaterali, la sua famiglia aveva conoscenze e frequentazioni con personaggi che rientrano a vario titolo nel caso, compreso il procuratore Piero Luigi Vigna. Insieme a Luciano, e con la partecipazione di Paolo Franceschetti, approfondiamo alcuni aspetti che avevamo toccato qualche mese fa nella prima intervista, e ne affrontiamo altri nuovi di natura simbolica ed esoterica, per delineare un quadro più ampio della vicenda.

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Ascolta “Forme d’Onda – Mostro di Firenze: Intervista al testimone Luciano Malatesta – 22^ puntata (30/04/2022)” su Spreaker.

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  1. l suo corpo marcì sul divano di casa dopo aver trovato la morte. “Fuso” sui tessuti insieme ai suoi escrementi nell’indifferenza dei suoi genitori. Così morì lo scorso 3 gennaio, Lacey Ellen Fletcher, 36enne statunitense il cui corpo venne ritrovato dopo tempo abbandonato e putrefatto nell’abitazione dei genitori. Adesso il padre Clay e la madre Shiela verrano sottoposti a un processo con l’accusa di omicidio di secondo grado. Se dovessero essere giudicati colpevoli potrebbero essere condannati anche all’ergastolo. Il dramma dell’indifferenza verrà analizzato a Clinton, cittadina della Louisiana dove adesso si svolgerà il processo nel tribunale locale. È stato nominato anche il “gran giurì”, la giuria popolare che sarà chiamata a stabilire se i due coniugi e genitori della vittima sono colpevoli.

    La data d’inizio del processo non è stata ancora fissata ma, dopo la nomina dei componenti della giuria, è solo questione di giorni. I fatti si verificarono a Slaughter una piccola comunità della zona. A scoprire il corpo putrefatto della giovane fu il coroner della parrocchia di East Feliciana, il medico legale Ewell Dewitt Bickham III. Secondo lo sceriffo di East Feliciana, Jeffrey Travis, questa tragedia poteva essere evitata con un intervento tempestivo delle autorità. La 36enne soffriva della sindrome soprannominata “locked-in”. Si tratta di un grave disturbo neurologica che pone la persona in condizione di essere sveglia e cosciente ma di non potersi muovere e nemmeno comunicare.

    Lacey era stata abbandonata seduta sul divano, lasciata in parte nuda e sprofondata in un buco creatosi in un vecchio divano insieme a feci, urina e insetti. Analizzando le piaghe da decubito, è possibile che fosse in quelle condizioni da addirittura dieci anni visto che erano arrivate fino all’osso. La giovane era tenuta addirittura nascosta ai vicini che non sapevano nemmeno della sua esistenza. Lo sceriffo ha rilasciato delle dichiarazioni al Daily Mail con le quali ha manifestato tutto il suo rammarico per le sorti della giovane.

    “Non puoi semplicemente lasciare che qualcuno marcisca. È difficile immaginare come qualcuno possa trovarsi in quelle condizioni senza che la famiglia o gli amici intervengano. I genitori avrebbero potuto contattare le autorità e far in modo che a Lacey fosse assicurata l’assistenza medica di cui aveva bisogno” ha concluso lo sceriffo. Come spesso accade in questi casi, i genitori della vittima venivano ritenuti dei “veri pilastri della comunità”. A dare notizia dell’inizio del procedimento giudiziario è stata l’emittente americana Wafb.

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