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9 Comments

  1. Anonimo
    24 Maggio 2016 @ 18:22

    non capisco come la magistratura possa permettere che si facciano i processi in tv condannando gente senza prove né indizi…e poi in Italia c'è il codice civile e quello penale anche se ancora rocco ed è il giudice che decide, non la giuria "pop". Sbaglio? Le fiction forum e le fiction torto o ragione per non parlare de la vita in diretta !!!!
    Telecamere in bianco e nero!!!! Dna improbabili per lucrare 4 milioni di euro ai Contri BUE nti Italiani!! Celle telefoniniche che agganciano non si sa mai bene che cosa! Potrebbe capitare a chiunque !!!! Becariamoci da tali soggetti! Noi siamo anche Vegani….pensa come non ci vanno giù i capri espiatori
    Morgana

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  2. Luigi Menta
    24 Maggio 2016 @ 18:28

    Insomma, non esiste solo un disegno superiore, una cattiva versione della divina provvidenza in un mondo che ha accertato l'inesistenza di Dio ma non sa se qualcuno ne ha preso il posto (ma lo spera).
    C'è proprio la nostra insipienza, di vittime, parenti delle vittime, innocenti e colpevoli, e poi tutta la catena investigativa e giudiziaria.
    E questo in un Paese che desidera talmente tanto vivere di rendita dall'aver trasformato qualsiasi lavoro statale in un lavoro di irresponsabilità personale e illicenziabilità per inadeguatezza.

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  3. Anonimo
    25 Maggio 2016 @ 14:31

    Mah, a parte chi dovrebbe indagare in modo approfondito e non lo fa, pare che sul versante delle vittime ci sia il piacere sottile di farselo mettere in quel posto. C'è il conformismo di accettare come oro colato le soluzioni preconfezionate della tv, e c'e' la vergogna di uscire dal gregge per portare avanti le proprie ragioni, il fare del tutto per essere come la massa, anche quando va contro la difesa della propria dignità e del proprio onore. Più che di falle investigative mi sembra che si tratta di un problema psichiatrico di massa.

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  4. Anonimo
    25 Maggio 2016 @ 14:52

    Desidero precisare ed ampliare il concetto espresso con le parole "la cosa più importante cui pensano sono gli avanzamenti di carriera e lo stipendio che badano di non perdere facendo indagini troppo accurate". Nello specifico, la carriera in primis e lo stipendio vengono migliorati soprattutto facendo indagini molto accurate ma assolutamente false sfruttando l'esperienza investigativa e l'ingegno (talvolta presente) per ingannare l'opinione pubblica (e la difesa quando non allineata al sistema) . Immagino,fantasticando, un individuo che deambula senza particolari problemi fatto passare per l'autore di un efferato delitto perché claudicante.Le connivenze giudiziario-investigative costituiscono inoltre il volano principale per la carriera di questi personaggi laddove la notoria scivolosità dei gradini delle caserme degli anni settanta (adesso ci sono le strisce antiscivolo in tutti gli uffici pubblici) diviene prezioso patrimonio ereditario dei figli, con un debito di connivente riconoscenza praticamente illimitato che si autoalimenta nel tempo.

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  5. Ciccio
    27 Maggio 2016 @ 17:06

    Anche il pilota dell'aereo tedesco era depresso, infatti era normale che si schiantasse.
    Ma siccome gran parte della nostra (disonorata) società soffre di una qualche forma di depressione (chi più, chi meno), devono assolutamente tutti abbuffarsi il più possibile di psicofarmaci antidepressivi, così da evitare il rischio di trovarci in mezzo a suicidi, omicidi-suicidi, schianti e stragi varie. Recepiamo anche questo messaggio!

    P.S.: quanto sembra, più uno è depresso e più tende a diventare stravagante nell'atto del suicidio.

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  6. Anonimo
    29 Maggio 2016 @ 15:46

    Riguardo alla vicenda di Zeno che hai narrato, le telefonate fatte al medico erano una tattica? Non è stato condannato perchè è uno psicologo e non un contadino oppure perchè ha usato questa tattica?

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  7. Atanor Orzowei
    2 Giugno 2016 @ 9:18

    Paolone questi tuoi super Post son il meglio di te….erano tempi che non mettevi un super articolo di questo spessore… speriamo di rileggerti a questi livelli… grazie per il lavoro di divulgazione

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  8. Anonimo
    8 Giugno 2016 @ 7:31

    Sig. Franceschetti, leggo da poco e con molto interesse le sue disquisizioni in materia di delitti a sfondo esoterico. Vorrei chiederle cosa pensa del triplice omicidio degli Azzena a Tempio Pausania in Sardegna. Mi sembra ci siano molti elementi comuni a quelli da lei evidenziati in altri delitti, compresa la rosa rossa che una maestra ha depositato sul banco del piccolo ucciso insieme ai genitori. Un delitto con molti lati oscuri e anche qui la presenza di cavi elettrici (vedi caso Stival). Inoltre il nome "Tempio Pausania" (*De Andrè!) e qialche dettaglio inquadrato durante il servizio del tg (3 bicchieri vuoti e una bottiglia abbandonati di fronte all'abitazione). Non sono esperta ma mi sembra sia da prendere un delitto da valutare sotto un'altra ottica. Cordiali saluti

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  9. RASSEGNA STAMPA DETTI E SCRITTI 26 NOVEMBRE 2019 - Detti e Scritti
    26 Novembre 2019 @ 15:12

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