Aleister Crowley e Dion Fortune

L'unione magica tra Crowley e Dion Fortune

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di Silvia Pepe

 

Mia cara Sacerdotessa,

il prossimo Venerdì sarà un giorno speciale,

cosa ne pensi di incontrarci?

Il Tuo Sacerdote

 

Spesso iniziava in questo modo la corrispondenza da Aleister Crowley a Dion Fortune.

Purtroppo, ne è rimasta ben poca traccia in quanto, alla morte di Dion Fortune, la quasi totalità della documentazione nella Sua abitazione di Londra, è andata persa, così come foto, articoli, appunti.

Fortunatamente il passaggio orale da “bocca ad orecchio” riguardo fatti avvenuti, documentazione scritta e lavoro svolto, è riuscita a mantenere viva la memoria del Loro intenso rapporto negli ultimi anni della Loro vita.

Nel Loro rapporto breve ma intenso hanno concepito e attuato un grande studio, poiché hanno creduto ciecamente e follemente a quello che era il compito della Loro Essenza.

Essenzialmente, hanno percepito la “Chiamata” e non hanno avuto remore a seguirla, nessun “ma, se e perché”.

Questo ha potuto avere luogo poiché, nonostante le Loro personalità terrene fossero molto differenti, la Loro Anima viaggiava sullo stesso binario e Loro hanno seguito l’Essenza, non l’apparenza.

La Loro formazione è avvenuta inizialmente nello stesso Sentiero Iniziatico ed entrambi sviluppando al massimo le doti che erano già parte di Loro, chi in un modo e chi in un altro, hanno dato vita ad un Loro Ordine basato su studi personali, a cui hanno donato la Loro esistenza.

Con credenze ed Opere differenti, nel corso della Loro gioventù, sono stati entrambi pionieri trainanti di un nuovo Sistema magico, apparentemente differente ma sulla stessa Linea d’Onda su di un Piano Superiore.

Ognuno di Loro ha messo alla prova sé stesso, lavorando duramente mediante l’impersonificazione, e ha valorizzato elementi che rasentavano l’assurdo agli occhi dell’inesperto.

È risaputo che quando la comprensione non giunge allo stadio intellettivo, l’Opera, qualsiasi essa sia, viene considerata inefficiente, dannosa o in alcuni casi anche diabolica, e a questo proposito, lavorando con concetti per un certo verso inaccettabili nei luoghi comuni, Dion Fortune e Aleister Crowley furono considerati, chi per un verso e chi per un altro, “poco di buono”.

Dion Fortune, oltre ad occuparsi di un Sentiero inusuale per le menti comuni, era anche una Donna e per l’epoca in cui vivevano, non era possibile accettare che un essere femminile potesse occuparsi di altro, oltre al contesto famigliare e lavorativo nei limiti accettati dalla società.

Sebbene non sia stato semplice, entrambi non si sono curati dell’opinione pubblica, o meglio hanno lasciato che le critiche inadeguate, non potessero scalfire il loro profondo Credo e hanno proseguito sul Sentiero che avevano intrapreso.

A chi, in questo secolo, critica l’Opera dei Maestri dell’altro secolo, chiederei di prendere in considerazione la Loro Opera, oltre le caratteristiche terrene della persona e di meditarci sopra, in silenzio.

Ci si dovrebbe fermare qui, senza prendere in considerazione la Loro personalità, poiché non vi potrebbe essere mai nessuna valutazione corretta da parte di un essere umano che giudica secondo la sua personale visione, una personalità che non rientra nei suoi schemi.

Per avere una valutazione corretta, bisognerebbe vedere con gli occhi dell’Essenza, oltre la personalità, e allora si avrebbe la visione chiara di due Anime che Operavano sul Sacro Sentiero, al Servizio.

Dion Fortune considerava personalmente Aleister Crowley “l’eccesso” a livello di caratteristica dell’incarnazione, ma allo stesso tempo ne vantava le Sue formidabili qualità e doti, asserendo che non avesse avuto quella caratteristica, non avrebbe potuto intraprendere un certo Percorso, mentre Aleister Crowley ha sempre avuto un’ottima opinione di Dion Fortune, considerandola una Donna determinata, forte, e non ultimo, un’ottima maga.

Vi sono stati molti tentativi di approccio da parte di Aleister Crowley a Dion Fortune, mediante inviti ad effettuare alcuni studi e successivamente ad operare.

Aleister Crowley chiese addirittura a Dion Fortune di raggiungerlo a Thelema, ma Lei ha sempre rifiutato, asserendo che considerava alcune operazioni non divulgabili, in quanto avrebbero potuto divenire pericolose e nuocere agli inesperti.

A questo, aggiunse che Lui era forse l’unico che avrebbe potuto assolutamente procedere in quel senso senza “scottarsi le dita”.

A mio parere, e a detta delle loro dirette discendenze, le loro Opere tramite la scrittura e il lavoro pratico, viaggiavano in sintonia, con differenti sensazioni, emozioni e punti di vista, ma con approcci simili.

La frequenza con cui operavano era la stessa, ne sviluppavano soltanto una differente modalità.

Per molti anni i Loro Sentieri non si sono incrociati, se non mediante la corrispondenza, ma si sa che prima o poi a chi è destinato ad incontrarsi, viene data una grande possibilità.

E così fu.

Nel periodo successivo a Thelema, di tanto in tanto hanno avuto l’occasione di incontrarsi, invitati da qualche amico in comune e in quelle occasioni parlavano a lungo.

Chi era intorno a Loro comprendeva che vi era un grande legame che non faceva parte solo di quella vita.

Vi sono alcuni racconti tramandati da “bocca ad orecchio” che lo testimoniano e fanno supporre che le due Grandi Anime fossero destinate a Creare insieme in quell’incarnazione, qualche cosa di molto grande.

Molti di questi racconti, parlano dei Loro incontri “casuali” in cui era impossibile interrompere le Loro conversazioni se non dopo ore, e che in quel lasso di tempo la Loro Unione era tale da non poter “entrare nel Loro cerchio”, un cerchio costituito dalla Loro frequenza, che Unita sviluppava un grande Potere.

Un anziano Fratello raccontò di aver partecipato ad un incontro alla quale Aleister Crowley per accogliere Dion Fortune si era alzato, e inchinandosi a Lei, le aveva detto “ti prego di sederti accanto a me, mia Sacerdotessa”.

Dion Fortune, che generalmente non accettava nessun tipo di invito di quel tipo in pubblico, ne rimase colpita e si sedette accanto a Lui.

Torno a ribadire che nel secolo in cui viviamo, tutto questo può sembrarci di banale importanza e che invece nel secolo scorso non lo era affatto.

La Loro Unione era viva dentro Loro e diveniva visibile a tutti quando si incontravano.

I Loro incontri non erano frequenti ma si dice che fossero così intensi da varcare il confine del rapporto tempo/materia.

Di tanto in tanto si perdevano di vista e passavano dei lunghi periodi senza incontrarsi, ma la corrispondenza tra Loro non veniva mai a mancare, e al termine della scrittura di un Loro libro, si dedicavano la prima copia a vicenda.

Da quando il gruppo di Dion Fortune si era scisso in differenti filoni all’interno dell’Ordine stesso, e i membri più anziani che percorrevano il Sentiero dei Misteri Maggiori continuarono il Percorso in differenti modi, il gruppo non era più lo stesso e, sebbene l’eggregora avesse seguito la naturale onda di trasmutazione e fosse evoluta nel migliore dei modi, Dion Fortune continuava a percepire delle reali mancanze.

Era il periodo della Seconda guerra mondiale, e Suo marito Thomas Penry Evans, l’anno precedente l’aveva lasciata per iniziare un’altra relazione.

Dion Fortune ha percepito intensamente che un grande cambiamento sarebbe avvenuto da lì a poco, poiché era già iniziato nei Suoi Piani Interiori.

Lei non aveva ancora compreso a livello del Sé inferiore, quindi della sua mente, che quel cambiamento che prospettava, stava già compiendo il suo corso, intensificando il legame con Aleister Crowley.

Passò ancora qualche anno tra corrispondenza e studio tra Loro, e nel 1944 Dion Fortune, dopo essere andata a far visita ad Aleister Crowley su Sua richiesta ad Hastings con Frieda Harris per rivedere i Tarocchi che Egli aveva creato, si rese conto di apprezzare infinitamente la genialità di un grande Uomo, così iniziò una vera e propria frequentazione.

Nell’anno successivo, Aleister Crowley, malgrado la grande Forza, parte integrante di Lui, ebbe un periodo di cedimento a causa della Sua salute.

Egli si recò quindi a Londra a chiedere aiuto a Dion Fortune che, non solo Lo accolse, ma fu realmente felice di poterLo aiutare.

Se nulla è per caso, da quel momento tra i due, il legame divenne forte e iniziò un Lavoro a tutti gli effetti.

Dion Fortune abitava al numero 3 di Queensborough Terrace di Londra e il Suo Tempio dove Operava ogni giorno era al piano soprastante, quindi non fu difficile per i due Maestri iniziare a lavorare insieme, dato che spesso il Loro incontro avveniva nell’abitazione di Dion Fortune.

La Loro frequenza non aveva mai cessato di viaggiare sullo stesso binario, e finalmente in quel periodo erano riusciti a ri/Unire la loro Forza.

Si dice che a vederLi insieme, sembravano essere innamorati.

In realtà lo erano, il Loro Amore andava oltre quello che la mente umana può realizzare, il Loro Amore è stato Unione su tutti i livelli, dove avviene la Nascita di ogni Cosa.

Il Loro Amore, da cui è nata una Grande Opera, è stato la frequenza di Eros, Philia, Storge, Agapé, in Assiah, Yetzirah, Briah e Atziluth, la Loro Essenza era Unita su quella frequenza in ogni piano.

Il veicolo intenso dell’ammirazione che vi era tra Loro superava ogni ostacolo che le caratteristiche terrene avrebbero potuto porre.

“… e quando entrava al Tempio cantava.  No, non era una canzone, Lei vocalizzava, o meglio, ciò che si sentiva era melodia della sua anima che riportava all’immensità. La Sua voce era l’emanazione degli Dei.”

Aleister Crowley

 È davvero una sensazione intensa percepire il Loro rapporto magico su di un piano totalmente integrante nella materia.

La frequenza risonante nel Tempio dove operavano era percepibile anche nei luoghi vicini e oltre.

La sensazione intensa che pervade l’Anima quando ascolto chi parla di Loro o quando vado nei Luoghi dove si sono incontrati non è possibile trascriverla.

I loro incontri divennero frequenti sia nel Tempio di Londra che in quello di Glastonbury, ma in quest’ultimo Luogo, Essi avevano alcuni Posti dove incontrarsi in segreto.

Il Loro lavoro era talmente intenso che le persone del posto dicono che era consueto vederLi scomparire segretamente anche per giorni, senza mai uscire dalla stanza dove soggiornavano.

Essi hanno confidato ai Fratelli più vicini, che lavorare in piena segretezza gli permetteva di essere fuori dal mirino delle dicerie e di conseguenza anche dagli attacchi da cui avrebbero dovuto difendersi, perdendo così la concentrazione dal Loro obiettivo che era quello di viaggiare all’Unisono, operando per la Grande Opera.

Essendo Loro molto differenti caratterialmente, qualcuno ha raccontato di averLi sentiti discutere più volte rispetto alla modalità di intraprendere un’operazione, discussioni che terminavano in un grande silenzio in cui entrambi parlavano con i Maestri disincarnati per cercare di giungere ad una soluzione.

Essi sapevano bene che se volevano raggiungere il Loro obiettivo, dovevano operare nella più completa impersonificazione, spogliandosi del Loro carattere e questo deve essere per tutti noi un Grande Insegnamento.

Entrambi consideravano il lavoro in polarità di estrema importanza e a riguardo operarono e scrissero molto.

Uno dei momenti che Loro definivano intensi, era il momento di contatto sui Piani Interiori, antecedente all’Unione sul piano fisico.

Essi iniziavano con la meditazione mantenendo il contatto visivo e, quando avevano raggiunto la totale impersonificazione, accedevano al Loro Piano Interiore entrando nella dimensione di frequenza l’uno dell’altro, accedendo successivamente al primo contatto fisico tramite l’unione della punta dell’indice.

 

“Il tuo corpo è il tuo tempio, e tu sei la sua Divinità.

Guardami negli occhi e percepisci la mia Essenza.

Invitami, toccami, ascoltami con il Fuoco dello Spirito.

Il mio corpo è il tuo tempio,

il tuo corpo è il mio tempio.

Guardami negli occhi e percepisci la mia Essenza.

Insieme siamo l’Uno scisso durante l’incarnazione.”

 

Questa prima unione veniva da Loro descritta come “Il Fuoco avvolgente dello Spirito”.

Non riesco a pensare a null’altro che possa essere definito “Unione Sacra”, se non alla vibrazione che permeava l’ambiente dove Loro praticavano con Intenzione, convogliando le energie nel canale che Loro mettevano a disposizione.

Così, tra un incontro magico e l’altro, i due Grandi Maestri, in assoluta segretezza, operavano immersi nell’Unione più profonda esistente durante l’incarnazione: l’Unione su differenti piani nella completa impersonalità, percorrendo il Sentiero della Grande Opera.

“Amore è la Legge, Amore sotto la Volontà”

Non possiamo che essere grati alla Loro Essenza, alla Loro tenacia, alla Loro Opera e seguire la Chiamata, al momento in cui la percepiamo.

Come da Loro volere, la documentazione passata da “bocca ad orecchio” che sarà possibile divulgare, tornerà alla luce.

In Fede, Verità e Amore,

Silvia Pepe

 

Sull’argomento v. anche il nostro articolo; Crowley era un mago bianco?

https://petalidiloto.com/2021/07/crowley-era-un-mago-bianco/

2 Commenti

  1. Due onde uguali ed opposte, per quanto possano essere ampie e lunghe, si annullano a vicenda.
    Sei già circondato, ti impediranno a comandare da solo. Per invidia.

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