Ho provato a tacere

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Dalla pagina facebook di Nunzia Alessandra Schilirò.

 

Ho provato a tacere e a far finta che tutto quello che sta accadendo nel nostro Paese sia normale e non mi riguardi, ma non ci riesco. Purtroppo o per fortuna, non so fingere e neppure tacere davanti alle ingiustizie.
Del resto, cosa temono gli onesti? Niente. Scrivo queste righe (per pochi, perché pochi sanno ancora leggere più di due righe e comprenderle) e mi assumo tutte le responsabilità di quel che dico, come ho sempre fatto, perché credo nella nostra meravigliosa Costituzione, sulla quale ho giurato e voglio esercitare il diritto sancito dall’articolo 21!

Non si tratta di essere scienziati o giuristi, ma di osservare i fatti, collegarli, ascoltare, riflettere, usare il cuore, facendolo passare prima per la testa, in modo da attivare sul serio il cervello. Quando mi chiedevano perché sostieni che il virus è nato in laboratorio, rispondevo basta usare la logica, quella sconosciuta (per molti). Non lo dico per dimostrare che avevo ragione ma, al contrario, per far notare che so nuotare controcorrente anche da sola (si è mai davvero soli?) e non mi è mai interessato se qualcuno rideva di me. Si chiama centratura, ma questo è un altro argomento.

Scrivo per dire che il greenpass è un’aberrazione, un segno allarmante dei tempi bui che incalzano, a velocità esponenziale. Che dite, ci svegliamo? Mi risuonano in testa, ogni giorno, le parole di Primo Levi e proprio non riesco a continuare a vivere come se niente fosse. Parlo di quel che sta accadendo con chiunque e ne scrivo. Invio anche molti messaggi, e.mail, articoli di giornali e video a tutte le (poche) persone con cui è ancora possibile avere un dialogo, perché un domani la mia coscienza non mi abbandoni, vedendo che sono rimasta ferma, in silenzio, senza dire o fare nulla.

A casa mia pregare non basta.

Ciò che sta accadendo in Italia e in molti altri Paesi è gravissimo. E, per la prima volta nella mia vita, prego chiunque legga queste parole, di trovare il coraggio di lasciare un segno, anche un semplice like, se condivide il mio pensiero e, se può, di condividere il mio messaggio o di scriverne uno in cui esprime la propria contrarietà al greenpass.

Avete mai sentito dire che l’unione fa la forza?
E il divide et impera, lo ricordate?
Tra l’altro, vorrei sapere se chi ha scelto il nome greenpass si è ispirato al film “Greenbook”, alla “legge del verde” di cui parlava Rol o a Greta o semplicemente a ciò che è cool.

Io detesto apparire, ma quello che sta avvenendo è troppo preoccupante per non metterci la faccia! Sono convinta che sia un dovere morale (e non solo) parlarne e fare qualcosa per fermare questa discriminazione che avanza. Il greenpass non ha niente di sanitario e anche poco di umano.
Se continua così, a ottobre, ci sarà davvero la guerra civile tra vaccinati e non (e temo sia quello che qualcuno desidera) e tanta gente infuriata e umiliata si scaglierà contro chiunque rappresenti chi prende certe decisioni.
Io dissento da tutto questo!
Condivido con voi la mia opinione, perché credo davvero che non si possa più tacere, senza correre il rischio di diventare complici insani di questa situazione. A me non interessa sapere chi ha scelto di farsi inoculare il vaccino e chi no, quella è una scelta privata. Leggere, però, i giornali stranieri e informarsi, ascoltando quante più fonti possibili, credo sia un segno di rispetto nei confronti del proprio intelletto e, naturalmente, della propria anima, per chi è consapevole di averne una!
I dati reali parlano chiaro.
Osservate cosa sta accadendo in Israele, in Gran Bretagna, in Svezia, Massachusetts, ecc. Ci sono premi Nobel, illustri scienziati e adesso anche la Spagna che ripetono “anche i vaccinati si ammalano e contagiano e hanno la stessa carica virale dei non vaccinati”. Per non parlare dei fatti, tipo il contagio di tutti i vaccinati sull’Amerigo Vespucci e di quello che vedo accadere personalmente: vaccinati che si ammalano di Covid e contagiano familiari e amici, vaccinati e non vaccinati.
Ditemi la verità, mi sono distratta un attimo e, nel frattempo, è capitato qualcosa ai vaccini? Come dite? Questi non sono proprio dei vaccini? Ai miei tempi, mi dicevano che, se mi vaccinavo contro una malattia, lo facevo per essere protetta e per non ammalarmi, neppure se baciavo il mio fidanzato malato. Come dite? Oggi esistono i malati asintomatici? E allora che malati sono? E se hai già avuto una certa malattia, perché ti devi vaccinare per proteggerti da quella stessa malattia? Non credo di capire.
Qualcuno, infatti, sostiene che non si possa proprio creare un vaccino contro un virus che muta molto velocemente e che, nei libri di medicina del primo anno, ci sia scritto che non si vaccina mai durante una pandemia, altrimenti si possono creare delle varianti. Se così è, perché alla televisione non si diffondono mai questi messaggi? Ho capito che devono dire quello che vogliono coloro che li pagano, ma avvisiamo chi li paga allora.
Io vedo tanta gente che continua, tanto lieta, a fare da cavia anche se, a volte, dopo l’iniezione, si ammala gravemente o dice di sentirsi sconnessa da se stessa o di scordare tutto o muore. Come dite? Fanno da cavie perché lo fanno tutti? Si è sempre fatto quello che dice la televisione? E in più adesso in cambio gli danno il greenpass e, senza greenpass, dicono che diventi un sorcio. Ai miei tempi questo si chiamava ricatto o magia nera e non era una cosa di cui andare fieri.
Devo prendere atto, forse, che sono troppo antica per vivere in questo secolo.
Come dite? Se continuo così, come minimo, mi chiudono la pagina Facebook? È molto probabile, anche se non essendo stata eletta da sessanta milioni di americani, è difficile che si curino di me. Come dite? Lo fanno anche con chi ha 4 amici se dice cose non gradite? Ma io che fastidio posso mai dare? Sono solo una che cerca di capire e, infatti, fa qualche domanda, anche se oggi non vanno più tanto di moda, ma che volete farci, ve l’ho detto, sono antica. E, come tale, sono pratica e concreta e domando soltanto quali sono le ragioni scientifiche alla base del greenpass. Potete indicarmi degli studi? Vorrei assimilare le nozioni che rendono le cavie così contente di fare le cavie e tanto arrabbiate con chi si rifiuta.
Ma la libertà l’avete perduta?
Devo essere invecchiata parecchio, perché non capisco davvero più tante cose. Ho notato che da voi, adesso, si offendono persino i morti, quelli che, da vivi, hanno salvato tante vite. Deve proprio essermi sfuggito qualcosa per via del mio essere antica, anche perché, per mesi, ho sentito parlare del Ddl Zan ma, adesso, all’improvviso, discriminare una parte della popolazione è lecito. Mi pare come quella vecchia storia delle mascherine che, prima servono, poi non servono, poi servono di nuovo e poi solo in piedi, perché da seduti sono inutili. Quante cose sono successe in pochi mesi. Ai miei tempi, per esempio, non era lecito dire o ti vaccini o ti licenzio.
Ditemi la verità, per favore, è stato abrogato anche qualche articolo del codice penale a mia insaputa? Sono così antica che ho perso la memoria? Eppure mi ricordo i nomi di tutti gli illustri giuristi, medici, scienziati, giornalisti, studiosi e filosofi che stanno prendendo posizione sulla questione ed è mio diritto (e, secondo me, anche dovere) fare altrettanto.
Che dite? Perché non farlo tutti? Perché non dire tutti insieme che il greenpass viola la nostra Costituzione e i regolamenti europei? Non mi pare di ricordare che ci sia scritto che la libertà vale solo per alcuni o a condizioni o sbaglio?
Sapete, tanto tempo fa, ero un avvocato e, ai miei tempi, contava il merito e persino conoscere il diritto. Non è mio costume parlare di me e autocelebrarmi, ma molti non sanno che ho diversi titoli, premi, riconoscimenti e ho superato concorsi pubblici ed esami di Stato in modo eccellente. Ma conta ancora arrivare primo su diecimila? O non conta più neanche quello?
Come dite? Elimineranno i concorsi pubblici e gli esami di Stato? Dai su, non scherziamo, non potrebbe mai accadere. Ragioniamo. Voi a chi fareste fare carriere sfavillanti? A chi vi risolve ogni problema in fretta o a chi ve ne crea? Dipende, se avete paura o no che qualcuno vi faccia ombra e se vi pagano di più sulla base del bene che dispensate alla collettività o ai padroni.
Sono una donna di spirito e di fatti concreti, perciò bando alle chiacchiere e troviamo una soluzione. Come dite? Al punto in cui siamo, non ci resta che attendere le risposte della magistratura? E nel frattempo che facciamo? Finta di niente? Un tampone? Da noi si paga tra l’altro e in molti altri Paesi no, come mai? Nessuno lo domanda a chi comanda?

Ma non è che mi avete portato su un altro pianeta? Sul mio, ai miei tempi, ognuno si poteva informare dove e come credeva, l’informazione non era mai censurata, perché tutti sapevano che il presupposto per l’esercizio di qualsiasi diritto è l’informazione. Se non sai qualcosa, come fai a decidere come agire? Ah, ho capito! Decidere è stato abolito? Ecco perché oggi molti “sono agiti” e non possono più scegliere se farsi inoculare o no questo trattamento sperimentale.
Non va più di moda che ciascun essere umano possa disporre del proprio corpo come desidera? E chi ne dispone allora? A chi appartiene? A qualche religione? È strano, ho sentito un arcivescovo parlare del papa e lo chiamava per nome.
Ditemi la verità, è tutto uno scherzo e stiamo giocando a chi si accorge prima dell’inversione della realtà.
È tutto alla rovescia, vero? Il sistema immunitario è da buttare? E quindi è normale fare di tutto per vendere un farmaco sperimentale ai sani (cioè potenzialmente al mondo intero)? Non è il sogno di ogni imprenditore guadagnare vendendo i propri prodotti a tutti? Sapete, chi lo produce fornisce anche gli studi in merito, lavora per il bene di tutti, per non farci ammalare – sostiene – e, in cambio, essendo un gran benefattore, ha chiesto soltanto di non avere responsabilità penale né civile per gli effetti di questo prodotto sperimentale. La responsabilità sia della cavia che se lo vuole inoculare! Mi pare normale, nel gioco del ribaltare. Ed è normale anche avere dei benefit da regalare, dei testimonial e pagare chi pubblicizza e chi inocula questo prodotto sperimentale. Stanno cercando di renderlo obbligatorio più in fretta, per il vostro bene, perciò adesso non si possono occupare di chi perde la salute con il fumo o l’alcol o altre cose sorpassate.

Vedete che con il Covid è scomparsa anche l’influenza! Ha capito che era ora di lasciare la scena. Qualcosa del passato, però, lo avete conservato.

Avete strane pratiche che mi ricordano i sacrifici di bambini agli dei. Qualcuno mi può spiegare perché tanti offrono i propri figli, anche dodicenni, per testare questo prodotto sperimentale? Come dite? In molti Paesi europei sconsigliano o addirittura vietano la vaccinazione ai minori? Ah, e allora perché da noi invece lo consigliano? Qualcuno me lo può spiegare?
E mi spiegate anche perché, prima, avete convissuto con il Covid, nel 2019 e poi, all’improvviso, avete detto che le cure non c’erano più? Conosco tanti cittadini di altri Paesi che ci hanno convissuto per un anno intero e più e non si sono ancora estinti. Neppure i tifosi dell’Inter sono morti dopo la festa per lo scudetto, giusto? E secondo voi, se mi ritorna la polmonite, quella tradizionale, chi devo chiamare? Quei medici che mi lasciano a casa tre giorni con la polmonite, la vigile attesa e il paracetamolo? Siete certi che così la morte non mi venga a trovare? Perché ai miei tempi, tutte le volte che ho avuto una semplice polmonite, neanche la bilaterale, quella classica, modello antico, si sono allarmati subito e mi hanno imbottito di antibiotici e farcito di farmaci.

Per oggi, mi sa che ho già fatto troppe domande. Magari una prossima volta, vi chiedo delle mascherine, dei tamponi, dei guanti, dei lockdown e della dad, perché mi sa che il mondo sta cambiando e non so se agli antichi come me piace tanto. Vi saluto dicendo che, se a voi va bene il greenpass e tutto quello che sta accadendo, buon per voi. Agli antichi insonni come me mica tanto, ci tiene svegli, mentre voi dormite beati. Essendo antica, mi asterrò dal rispondere a eventuali messaggi, per non discriminare quelli offensivi che, sicuramente, arriveranno e ai quali, in risposta, consiglio di leggere almeno un libro di Gandhi. Ringrazio chi sa ancora leggere, riflettere, comprendere e ha il coraggio e la libertà di lasciare un like. Capirò di non essere la sola a fare ciò che è giusto, non ciò che conviene.
Ah, dimenticavo, visto che ho la licenza poetica (lo sanno tutti che da almeno 35 anni scrivo poesie e qualche premio l’ho vinto, quando ancora credevo nei concorsi;) ringrazio pubblicamente quel genio che ha coniato il “greenkaz”, perché è una delle poche cose che mi fanno ridere in questo periodo.

 

 

12 Commenti

  1. Condivido tutto quello che scrivi. Siamo in guerra, e si tratta sempre più di una guerra spirituale. Il divario tra chi vede e chi non vede è ormai talmente vasto da essere incolmabile. A questo punto secondo me a poco servono le parole, l’ipnosi è troppo forte E’ importante non sentirsi soli, perché siamo in tanti, e siamo forti. Non abbiamo ceduto all’odio e alla paura e questa è una prima grande vittoria, il prossimo passo ci sarà indicato dallo Spirito. Ringrazio attraverso te tutti gli amici di questo sito, perché tali li considero.

  2. È bello sapere che siamo davvero in tanti ad avere ancora una coscienza. Grazie per le sue parole forti ma nello stesso tempo rispettose. Il messaggio è arrivato forte e chiaro.
    Anch’io mi sento “antico”.

  3. Se uno avesse bisogno di viaggiare penso di aver letto che sia previsto di fare solo il tampone per avere il green pass, negli alberghi non credo serva. per quanto riguarda le altre cose, sono tutti metodi di aggregazione sociale che prevedono un interesse economico alle spalle, non dappertutto, ma da che so io, ci sono posti dove stanno facendo in modo che non possa esistere aggregazione sociale senza che ci sia interesse economico dietro. E questo non mi sembra molto umano. I supermercati rimarranno aperti, esistono ancora le campagne e una bella rotonda all’aria aperta, se in città, può fungere da ristorante. Ci siamo dimenticati il cestino da picnic, è l’occasione per rispolverarlo…..

  4. Mille grazie Nunzia. Vivo quotidianamente le contorsioni interiori del “provare a tacere” senza riuscirci e passo intere giornale come inebetito in attesa quasi messianica di un ribaltamento repentino della realtà ribaltata.
    Spero che questo tuo lungo flusso di coscienza possa presto tradursi in un manifesto a cui aderire.
    Grazie ancora,
    Andrea

  5. È certamente tutto condivisibile.
    Però bisogna anche provare a mettersi nei panni di chi deve prendere decisioni e deve assumersi responsabilità nei confronti di un popolo. Non credo neanche s una parola di quello che emerge da giornali, TV e social vari.
    Ma tu, in coscienza, nei loro panni di gente che non puo avere solo opinioni ma ha enormi responsabilità, come ti comporteresti?
    E come affronteresti le conseguenze di scelte che si potrebbero rivelare errate nell’immediato e che coinvolgono vite umane?
    Io ci ho provato ma, oltre alle mie opinioni, non ho trovato risposta

    • Sul fatto di provare a mettersi nei panni di chi deve prendere decisioni, non si sa se ridere o se piangere, io , sinceramente faccio , molta , ma moltissima fatica…

  6. Dobbiamo resistere, la libertà non ha prezzo. Tutto ciò che davamo ormai per conquistato e assodato come diritti, ora vengono calpestati e disattesi. Non vedo solidarietà ma solo divisioni, tutti contro tutti. Non vedo solidarietà da parte di colleghi che hanno scelto liberamente (?), consapevolmente o no di seguire la massa, di farsi vaccinare, i non vaccinati vengono emarginati, umiliati, disprezzati, accusati e spesso pure licenziati. Ma che mondo è questo? Un mondo terrificante e disumano, a questo ci stanno portando. Ringrazio tutti i coraggiosi che sfidano le masse, che esprimono la loro libera opinione, che si espongono rinunciando anche al loro posto di lavoro ma non alla loro sacrosanta libertà. L’uomo senza la sua libertà non è più niente, solo uno schiavo infelice
    Patrizia

  7. In questo particolare momento è bello sentire pensieri vicini, è bello “ritrovarsi” tra chi condivide almeno il dubbio per quella che si sta sempre più palesando come una vera dittatura sanitaria.
    La paura porta la gente ad agire senza farsi domande. Quella che vediamo da parte della gente è cieca fiducia riposta in uno stato lontano anni luce dal bene verso i propri cittadini.
    Grazie Nunzia.
    ….antico anch’io.
    Gp

  8. Idee chiarissime e le scrivi anche con ironia. Grazie, per favore candidati/fonda qualche nuovo movimento! Qui vicino a Bergamo, se hai bisogno di ospitalità sei benvenuta da me. Condivido tutto. Silvana Salama

  9. “…perché sostieni che il virus è (SIA NATO!) nato in laboratorio…Non lo dico per dimostrare che avevo (AVESSI) ragione…non mi è mai interessato se qualcuno rideva di me (CHE QUALCUNO RIDESSE DI ME..)…”.

    “…se chi ha (ABBIA) scelto il nome greenpass si è (SIA) ispirato al film “Greenbook”…”.

    “…sapere chi ha (ABBIA) scelto di farsi inoculare…”.

    “..Osservate cosa sta (STIA) accadendo in Israele…”.

    “…se mi (FOSSI VACCINATA) vaccinavo contro una malattia, lo (AVREI FATTO) facevo per essere protetta e per non ammalarmi, neppure se (AVESSI BACIATO) baciavo il mio fidanzato malato…”.

    “…domando soltanto quali sono (SIANO) le ragioni scientifiche…”.

    “…Eppure mi ricordo i nomi…”: il “mi” non è necessario, perché il verbo, coniugato alla prima persona, indica la presenza sottintesa della prima persona singolare.

    “…che la libertà vale (VALGA) solo per alcuni…”.

    “…ma molti non sanno che ho (ABBIA) diversi titoli, premi, riconoscimenti e ho (ABBIA) superato concorsi pubblici…”.

    Ah i verbi..questi sconosciuti.
    E non parliamo della punteggiatura.
    E meno male che abbia conseguito la laurea.🙄

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